L’osservatorio di Pavia ha monitorato il tempo di parola dei politici dei principali partiti nei tg più importanti nelle prime due settimane di marzo. Ne viene fuori la tabella che segue.
| |
TG1 |
TG2 |
TG3 |
TG4 |
TG5 |
Studio aperto |
| Governo |
36,8% |
29,0% |
20,2% |
23,0% |
30,2% |
77,9% |
| PdL |
11,7% |
17,0% |
21,8% |
55,1% |
25,9% |
16,9% |
| Lega Nord |
2,5% |
0,8% |
1,3% |
5,6% |
1,4% |
0,0% |
| PD |
20,3% |
22,5% |
28,1% |
4,4% |
23,1% |
2,6% |
| IdV |
4,2% |
5,8% |
5,8% |
1,8% |
3,6% |
2,6% |
| UDC |
7,3% |
5,5% |
4,5% |
2,8% |
5,9% |
0,0% |
Questi sono i dati su quanto gli italiani stanno vedendo nei principali TG sulla campagna elettorale. Chi può parlare ancora di par condicio?
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Fabio Sallustro, venerdì 9 ottobre 2009, 23:12
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Dialoghi

L’incipit, mi venga perdonato, è una nota personale.
Non seguo il calcio.
Non mi interesso di sport.
Quando vedo una partita in televisione cambio canale in modo automatico ed immediato, molto prima che il cervello elabori l’immagine.
Dunque nel corso della mia vita spesso sono venute a mancare quelle gioie legate al gol improvviso, all’improbabile ma splendida rimonta, al trionfo in un torneo.
Sempre restando sul tema delle gioie per delega ho sperato poco che tali momenti felici si sarebbero potuti trovare nelle elezioni politiche.
Non perchè io faccia parte del grande schieramento di coloro che non hanno fiducia nella politica… ma solo perchè chi vota Sinistra Critica non manca necessariamente della lucidità sufficiente per sapere che esito avrà la sua preferenza elettorale.
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Fabio Sallustro su http://www.gennarocarotenuto.it
È difficile pensare a un gorilla più gorilla di Roberto Micheletti, il dittatore di Bergamo alta, acclamato dal TG2 (per il quale paghiamo il canone) per il suo golpe e le sue violazioni dei diritti umani a Tegucigalpa. Tanto più la sua ora si avvicina alla fine, tanto più lui, uomo tutto d’un pezzo, non fa un passo indietro e dimostra, per esempio, di non aver mai sentito parlare di inviolabilità di sedi diplomatiche facendo assaltare quella brasiliana.
Da quando il presidente legittimo Manuel Zelaya è tornato in patria, ospitato dall’Ambasciata del Brasile, ne ha fatte di tutti i colori. Ha represso, tanto per cambiare, selvaggiamente l’opposizione indurendo i contorni già sinistri di una dittatura difesa solo da un’internazionale nera che va dalle lobby del partito repubblicano statunitense al governo peruviano di Alan García all’ “Associazione bergamaschi nel mondo”. Una dittatura che fa solo strepitare l’imbelle diplomazia internazionale che da tre mesi lo isola ma non lo costringe alla resa, mentre invece la Resistenza al golpe, pur pagando prezzi altissimi, non fa un passo indietro.
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Caro Giuseppe Giulietti,
leggo un tuo duro attacco contro il governo venezuelano dalle pagine di “Articolo 21”, associazione nelle finalità della quale mi riconosco pienamente. La stima che ho per te mi fa scorgere il fumo del “sentito dire” e il condizionamento del continuo inquinamento delle fonti operato dal mainstream.
Il Venezuela è un laboratorio mediatico senza pari al mondo. Come tutti i governi integrazionisti latinoamericani ha dovuto fronteggiare, inizialmente senza strumenti legislativi, un irriducibile “latifondo informativo commerciale”, contrario spesso in maniera eversiva ai governi di centro-sinistra. Tale latifondo considera (strumentalmente) ogni possibile democratizzazione del sistema mediatico come un attacco all’unica libertà d’espressione che ha a cuore, la propria.
In questo contesto la demonizzazione sempre più marcata dei processi politici latinoamericani, e in particolare quello venezuelano vede inoltre sempre più spesso accostare il presidente Hugo Chávez a Silvio Berlusconi, dipinti come due autocrati accomunati dalla smania di controllare i media. Tale accostamento è diffamatorio per il governante bolivariano. Semmai è vero il contrario: Chávez è massacrato da anni da un sistema mediatico di stile berlusconiano per squallore morale, potere economico e pervicacia della disinformazione.
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di AldoVincent, sabato 25 luglio 2009, 08:44
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Dialoghi
Ci siamo, tra meno di una settimana si consegnano le firme e l’inferno di queste ore di raccolta sotto i cinquanta gradi che bruciano il fiato sarà concluso. Solo un primo passo, per carità, poi tocca prendere le famose cinquantamila firme per presentare le liste nei 475 collegi, senza cui una candidatura alla segreteria nazionale come la mia praticamente non esiste. Ma c’è tempo fino al 21 settembre. Potrò persino regalare le 48 ore di vacanza a Copenaghen promesse alla mia figlia undicenne. Unico lusso di un’estate al fronte.
Si potrebbe cominciare da qui, da quelle 48 ore di vacanza promesse alla figlia. Da onemoreblog del 24 luglio 2007 dove annunciava la sua candidatura alla segreteria del PD:
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AldoVincent su http://www.gennarocarotenuto.it
di Doriana Goracci, venerdì 26 giugno 2009, 15:30
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Dialoghi
La notizia della morte di Michael Jackson in ogni dove, accompagna l’ immagine del suo viso: un incubo.
Come tutti gli ultimi anni della sua vita,Thriller senza confine tra pubblico e privato, a nulla è valso il mutuo soccorso per far soldi, arginare processi e scandali: niente di occulto, è stato l’album più venduto nella storia della musica , con 109 milioni di copie all’attivo dall’anno della sua pubblicazione, il 1982.
Nel campo della musica aveva fatto di tutto: cantante, ballerino, compositore, musicista, arrangiatore, produttore.
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Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Ho dei seri dubbi che Hossein Moussavi sia andato in piazza e abbia detto cose come “sono pronto al martirio”.
Significa o che la situazione è ad un punto di non ritorno che non siamo in grado di qualificare, (il che non è impossibile visto che video come quello della giovane che muore sono agghiaccianti), o che Moussavi stesso sta mettendo imprudentemente a rischio la vita di migliaia di persone, oppure che siamo di fronte ad una provocazione, come sarebbe una provocazione il più che presunto attentato kamikaze al mausoleo di Khomeini o altre notizie come l’incendio della sede del partito di Ahmedinejad o il fatto che Khamenei sarebbe stato portato nella base militare di Aghdasieh per motivi di sicurezza.
Sono scandalizzato dal fatto che i media, in particolare skytg24 ma anche le agenzie, usino solo il modo indicativo come se Moussavi avesse tenuto una conferenza stampa e tutte le informazione fossero verificate. Ma il modo condizionale è stato abolito?
Twitter: iranelection
.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Cometa riflette come sempre argutamente su queste stesse pagine e conclude che i blog per andare a caccia di lettori si piegano alla logica mainstream del parlare dell’argomento più appetibile e facile, ovvero il divorzio di Silvio Berlusconi e Veronica Lario, per aumentare i loro contatti. Sono d’accordo ma…
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di Gennaro Carotenuto, martedì 7 aprile 2009, 07:30
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Senza categoria
«Il Napoli Calcio devolverà l’incasso della prossima partita a favore delle vittime del terremoto d’Abruzzo. Chi è sopravvissuto ha bisogno d’aiuto e tutti gli italiani si devono mobilitare». Lo ha annunciato Aurelio De Laurentiis, presidente del club azzurro, intervenendo nella diretta in onda in simulcast dalle 21 di questa sera su Skyuno e Sky Tg24 che, oltre ad aggiornare sui danni e le conseguenze del terremoto in A.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Doriana Goracci, venerdì 3 aprile 2009, 00:02
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Dialoghi

Hanno corso oggi e correranno domani e ancora di più intorno al punto G, tranne uno che è morto.
Il loro punto G dicono non abbia capacità operative, ma solo il compito, discutendo, di indicare dove intervenire al meglio nell’economia, nel sociale, nell’ambiente, nel contrasto dell’attività terroristica. Da sei che erano nel 1975, si concupiscono in otto: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito,Russia, Stati Uniti d’America.
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Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
di Mario Badino, sabato 21 febbraio 2009, 17:50
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Disinformazione, Media
«Quando è scoppiato il “caso Eluana” il 92% degli italiani era col padre, Beppino Englaro. Solo l’8%, una minoranza di fondamentalisti cattolici, era per il mantenimento in vita del corpo di Eluana. Dopo 6 mesi di bombardamento televisivo le percentuali erano cambiate: il 54% era ancora con Beppino, ma il 38% aveva cambiato posizione».
È con esempi di questo tipo che Alessandro Robecchi, giornalista e autore di programmi come Crozza Italia (La 7) e Verba Volant (Rai 3), anima, con Michele Serra, di Cuore, il mitico «settimanale di resistenza umana», cerca di far capire la potenza del mezzo televisivo in un Paese, l’Italia, nel quale i media sono al centro di ogni discorso, ma moltissimi ne ignorano i meccanismi fondamentali.
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Mario Badino su http://www.gennarocarotenuto.it
di emanuele, lunedì 16 febbraio 2009, 07:59
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Dialoghi
I telegiornali odierni hanno dato grande risalto al referendum popolare in Venezuela, così mi son detto, chissà cosa si dice, e ho ascoltato qualche tg. Da Tg5 e Tg2 la notizia veniva confezionata più o meno in questo modo (il grassetto riporta testuale le espressioni enfatizzate nei tg): Chavez nel suo secondo tentativo di cambiare la Costituzione ha avuto la meglio ed ora potrà candidarsi quante volte vorrà e quando vorrà, senza limiti. Dopo la vittoria ha fatto un discorso populista dei suoi, senza tenere conto che il paese è spaccato in due perchè il 45% della popolazione ha votato contro di lui. Inoltre Chavez gioisce per la propria vittoria, ma non parla della crisi economica che investe anche il Venezuela.
Mi sono dunque sorti alcuni dubbi: nella modifica alla Costituzione venezuelana è forse stato scritto che il solo Chavez può ricandidarsi alla presidenza senza limiti al numero di mandati? E’ forse scritto da qualche parte che la possibilità di ricandidarsi voglia dire automaticamente essere rieletto?
Perchè dai nostri telegiornali parrebbe di sì.
Aggiungo: come mai improvvisamente siamo preoccupati dal populista Chavez e dal suo Venezuela, quando in casa nostra c’è chi accusa la nostra Costituzione di essere “comunista” (quasi fosse una malattia peraltro…) e la sta smontando a suon di decreti legge?
Siamo forse in grado di fare prediche sul populismo quando i nostri ministri prima lanciano il sasso della “cattiveria” con gli stranieri e poi quando venti nazifascisti pestano quattro romeni a caso (notizia di oggi), nascondono la mano dietro al “Lasciate che lo Stato si occupi della criminalità”?
Siamo forse in condizioni di dare lezioni di democrazia e rispetto della separazione dei poteri, noi che abbiamo un governo che va avanti a suon di decreti, che cerca di cambiare a piacimento le sentenze dei giudici quando queste non gli garbano, che ha legiferato per tappare la bocca ai giornalisti e impedire a quelli di loro ancora liberi e indipendenti di fare il proprio mestiere?
Mi sa che il dittatore populista Chavez ha ancora molto da imparare…
emanuele su http://www.gennarocarotenuto.it
di Doriana Goracci, sabato 27 dicembre 2008, 19:10
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Dialoghi
“Buon natale e felice anno nuovo a Gaza da Israele
27/12/2008 israeli terrorism
Un messaggio cordiale di fine anno a tg1 tg2 rete 4 canale 5 italia uno, Claudio Pagliara su tutti, ma anche il tg3: ANDATE A FARE IN CULO”.
Inizia così il testo di Vittorio Arrigoni … Leggi tutto
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
di reynamiranda, giovedì 13 novembre 2008, 14:38
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Politica italiana
Ripubblico su invito di Reyna l’articolo del regista di “Chi l’ha visto” sull’azione squadristica del 3 novembre sulla quale è calato un ignobile silenzio.
INTRODUZIONE
Non posso tenere a freno il bisogno, l’urgenza, il dovere morale, di diffondere alcune informazioni di cui sono in possesso.
Tacerle sarebbe colpevole. Far passare nel dimenticatoio alcuni dei fatti che sto per raccontare potrebbe indurre alcune delle persone e/o delle organizzazioni coinvolte a ritenere giustificati i loro comportamenti recenti e, magari, anche futuri e più pericolosi.
Lavoro a "Chi l’ha visto?". Ho subito con i miei colleghi delle pesanti minacce che da una settimana mi fanno dormire un pò meno tranquillo. Se fossi stato presente a Via Teulada, dopo la trasmissione del 3 novembre, durante il raid squadrista, sarei ancora meno tranquillo. Non mi rende più tranquillo il fatto che le forze dell’ordine e la magistratura abbiano promesso di indagare, che abbiano "controllato" una dozzina di persone.
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reynamiranda su http://www.gennarocarotenuto.it
Articolo aggiornato lunedì 3 novembre ore 7.50
Silvio Berlusconi starebbe pensando di imbrigliare Mariastella Gelmini e frenare sulla Riforma dell’Università che sarebbe stata approvata per Decreto Legge la prossima settimana? E’ quanto si evince dal servizio di SkyTg24 qui sopra e dal pezzo di Claudio Tito a p. 7 di “Repubblica” di domenica. Riguarda la riforma annunciata in settimana dalla Gelmini e che sarebbe stata cotta e mangiata convertendola in DL nel prossimo Consiglio dei Ministri (con cosette di poco conto come l’abolizione del valore legale del titolo di studio). Sarebbe una prima vittoria parziale dell’ONDA, il movimento studentesco che ha preso forza in questi giorni fino a preoccupare un governo che fa della gestione mediatica del consenso un aspetto fondamentale.
Succeda quello che succeda vi presentiamo le grandi linee della riforma che distruggerà l’Università pubblica.
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it