Friday 25 May 2012, 07:02

Gli articoli con tag: " Terzo mondo "

L’epidemia di Dengue nello Stato di Rio mette a dura prova il Brasile: ricordate Cuba?

Il più diffuso quotidiano brasiliano, “O Globo”, riportava nell’edizione di mercoledì 02/04/2008 che il Governatore dello Stato di Rio de Janeiro, Sérgio Cabral, stava valutando la possibilità di chiedere l’aiuto degli specialisti cubani per combattere l’epidemia di Dengue che imperversa nello stato carioca.

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Olimpiadi in Cina, dagli al tedoforo!

W300px_0704-mid-protestQuanto è facile farsi pubblicità mondiale e passare per difensore dei diritti umani lavorando un quarto d’ora per intimidire vigliaccamente (ebbene sì, può aver ragione perfino il regime cinese) un ragazzino, una signora, un ginnasta che porta in giro la fiaccola olimpica.

E’ facile e ben pagato, ma l’unico risultato che ottiene è far passare la Cina da vittima avendo cura di non danneggiarne minimamente gli interessi. Intanto le democrazie europee un po’ reprimono, un po’ no le aggressioni ai tedofori e l’opinione pubblica si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità.

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Il mondo migliora (Non ci credi? Clicca qui)

(No non é una delle tante propagande per venderti qualcosa che non ti serve, ma solo l´introduzione del libro di prossima pubblicazione di Jacopo Fo teso a dimostrare che il mondo migliora costantemente, che l´oggi é sempre meglio di ieri, e che domani sará migliore)

Quante volte hai sentito dire, con aria grave: ”Non se ne puo’ piu’! Le cose vanno sempre peggio! Abbiamo passato ogni limite!”

Lo dice il vecchio reazionario, lo dice il moralista. Ma lo dice spesso anche l’oratore di sinistra che vuol sollevare le folle, e il giovane No Global.

Per una persona che desidera un mondo migliore dire “tutto va peggio” vuol dire utilizzare una figura retorica efficace per strappare un moto di sdegno nell’immediato ma a lungo termine non e’ una mossa intelligente.
Infatti l’idea che in 2000 anni non si sia riusciti a migliorare la situazione ha un grande potere demotivante. Porta a pensare:”Tanto e’ tutto inutile, perche’ mi dovrei impegnare?”
Molto piu’ motivante sarebbe dire: “Da duemila anni stiamo migliorando il mondo, dacci una mano a migliorarlo ancor di piu’!”.

Ma affermare che il mondo peggiora non e’ solo disfattista, e’ anche falso.
La verita’ infatti e’ che il mondo sta migliorando irrefrenabilmente da secoli.
Non ci siamo bevuti il cervello, non stiamo sostenendo che questo mondo e’ il migliore possibile e tutto va bene.

La situazione e’ intollerabile.
Le guerre e la fame uccidono ogni anno milioni di persone, la violenza e l’ingiustizia distruggono ogni possibilita’ di una vita degna per milioni di individui. Si tratta di una situazione insopportabile, vergognosa. Ma una volta era peggio. Era peggio 20 anni fa, 50 anni fa. Per non parlare di mille anni fa!

Questo libro ha lo scopo di dimostrare proprio questo: la situazione e’ migliorata, sta migliorando e abbiamo molti buoni motivi per sperare che continuera’ a migliorare anche in futuro.

E cercheremo di dimostrarlo senza ricorrere a complicate argomentazioni filosofiche ma semplicemente portando dati statistici provenienti da centinaia di studi.
E a proposito dei dati che citeremo e’ da notare che sono numeri sui quali tutti gli studiosi concordano e che, a quanto ci risulta, non sono mai stati messi in discussione da alcuno. Semplicemente si tratta di numeri poco conosciuti.

L’idea che il mondo vada a rotoli insomma non ha nessuna prova d’appoggio. E’ una convinzione basata esclusivamente su preconcetti e sulla totale mancanza di informazione.

Complici i media, che hanno scoperto che le cattive notizie fanno vendere piu’ delle buone nuove e che quindi ci bombardano con bordate di angoscia allo stato puro e di fobie, con una scelta abile e spietata degli eventi piu’ truculenti.

Sottoposti a un simile bombardamento negativo molti si convincono che stiamo precipitando, affondando, deragliando e che non ci sono piu’ speranze.

E questa leggenda metropolitana si salda con una molto umana illusione percettiva: per una persona che non e’ piu’ giovane e’ facile pensare che le cose fossero migliori quando aveva tutta la vita davanti, meno chili sui fianchi o piu’ capelli in testa.
Quando eri giovane tutto andava meglio perche’ non eri vecchio.

E’ facile dimenticare com’era realmente la situazione una volta. Abbiamo generalmente un ricordo gradevole dell’infanzia e della gioventu’ e tendiamo a dipingere quegli anni con il rosa della nostalgia.

Ma le cose stanno decisamente in un altro modo.
Il mondo e’ migliorato nei secoli in modo consistente e questo miglioramento ha conosciuto una stupefacente accelerazione negli ultimi 40 anni.

In alcuni casi sembra impossibile.
Quando capita ad esempio di discutere dell’orrore della pedofilia molti sono disposti a giurare che il fenomeno si stia espandendo in modo notevole. Come vedremo si tratta anche in questo caso di un’illusione ottica.
Molte persone sono giustamente impressionate e disgustate dall’aumento esponenziale dei casi di pedofilia riportati dai giornali. Sicuramente oggi i giornali pubblicano notizie di crimini sessuali sui bambini 100 volte di piu’ di 50 anni fa. E sui giornali di 70 anni fa non troviamo nessuna segnalazione di tali aberrazioni.
Ma questo non vuol dire che una volta non ci fossero crimini pedofili. Semplicemente i giornali non ne parlavano: erano un argomento sconveniente e di scarso interesse.

Ma il quadro si fa ancora piu’ chiaro se compiamo una rapida osservazione degli aspetti piu’ negativi e vergognosi della societa’ umana e andiamo a vedere da quanto tempo sono diventati obsoleti.

Tre secoli fa eravamo dominati da una casta che gestiva il potere per diritto di nascita. Due secoli fa lo schiavismo era legale nella maggior parte del mondo. 65 anni fa le donne non avevano il diritto di voto in nessuna nazione. 50 anni fa i mariti avevano in tutto il mondo il diritto legale di picchiare la moglie e di prenderla con la forza. 50 anni fa la segregazione razziale era legale negli Usa. 30 anni fa la maggioranza degli esseri umani era convinta che masturbarsi portasse alla cecita’. 25 anni fa in Italia potevi uccidere tua moglie se la scoprivi a letto con un altro senza rischiare la galera. 11 anni fa lo stupro in Italia era un reato contro la morale e non contro la persona nonostante sia difficile stuprare una donna senza sequestrarla e senza farle violenza.

Ma non solo alcuni degli aspetti peggiori della societa’ sono spariti.
4000 anni fa la vita media sul pianeta era al di sotto dei 30 anni. La durata dell’esistenza umana ha continuato ad allungarsi e negli ultimi 100 anni questo aumento e’ stato enorme.
Ed e’ aumentata notevolmente anche l’aspettativa di vita nel terzo mondo, nonostante le guerre, le carestie, le epidemie, le rapine delle Multinazionali Sadiche e la spietata corruzione dei governi.
Negli ultimi 40 anni ha continuato a diminuire perfino il numero dei morti in guerra.

Tutti gli indicatori di benessere sono migliorati in modo notevole: istruzione, disponibilita’ di acqua corrente ed elettricita’, salari, abbandoni scolastici, numero di poveri, assistenza medica, pensioni, protezione degli orfani, dei disabili, dei malati di mente, delle minoranze.

Ed e’ importante che tutto questo si sappia. Ne siamo convinti. Vedere che l’impegno umano paga e’ secondo noi fonte di fiducia e di incoraggiamento. Ce la possiamo fare! Ci stiamo lentamente riuscendo. Da millenni.

Per commentare questo articolo http://www.jacopofo.com/node/4077

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Piccola aggiunta del “postatore” di questa introduzione.

Per aiutare Jacopo Fo a controbattere le posizioni vetero-belliciste che continuano a voler giustificare l´imprescindibilitá della lotta armata per migliorare il mondo, vorrei aggiungere solo un testo di un pezzo Hip Hop di un gruppo rap di Salvador di Bahia, i Lampironicos. Le parole sono di Manuca Almeida che é fratello di un mio caro amico di Salvador.

Tutto quello che hai non é tuo
Tutto quello che ti stipi
non ti appartiene e mai ti apparterrá
Tutto quello che hai non é tuo
Tutto quello che conservi
appartiene al tempo che tutto trasformerá

É tuo solo quello che dai
É tuo solo quello che dai

Tutto quello che non hai percepito
Tutto quello che non hai voluto guardare
é come il tempo che hai lasciato passare
Tutto quello che hai nascosto
quello che non hai voluto mostrare
Lascia che il tempo con il tempo andrá rivelando

É tuo solo quello che dai
É tuo solo quello che dai

E il bacio che hai dato é tuo
É tuo, é il tuo bacio

Che, la testa dura

chesucristo Già, mi arrendo. Ho già capito che mi tocca tradurle le righe che ho scritto stanotte sul Che, Ernesto Guevara, e non c’è verso di sfangarla. Ma le richieste di traduzione mi fanno capire perché ho sentito il bisogno di scriverle in spagnolo e quanto è intima la figura di Ernesto e quanto è poco utile questo Che gridato, il Chesù Cristo dell’immagine qui a fianco, (brutta eppure esemplificativa) questo Che icona pop, e quanto è ancora necessario il Che nostro.

Mi rompono gli anniversari e non trovo parole per parlare di lui. Chi sono io perché giornali, radio, mi chiamino per parlare di lui? E poi mi esigono che prenda posizione, mi pretendono, tanta merda[1]… continuamente e questo mi … Leggi tutto

Muri del Nord contro il Sud

Andrea Cacopardo: Primo, pensare che gli immigrati illegali siano ladri è come “il bue che dice cornuto all’asino”. Il nord o l’ovest hanno saccheggiato per secoli le popolazioni che adesso consideriamo del terzo mondo. Sono tanti i luoghi comuni ed i pregiudizi derivanti dagli insegnamenti che abbiamo ricevuto nelle scuole ed altre istituzioni che ci hanno inculcato una cultura di supremazia e di darwinismo sociologico che … Leggi tutto

Pierluigi Battista apre al dibattito sul Socialismo in Venezuela e una perla del Sole24ore

Andrea Picciuolo (con commento mio): le scrivo per segnalarLe, se ve ne fosse bisogno, un articolo apparso oggi sul sito del Corriere della Sera, può trovarlo a questo link.
Mi chiedo e Le chiedo se … Leggi tutto

Hugo Chávez, la nuova Costituzione, il laboratorio venezuelano e le bugie sulla rielezione a vita

Il tam-tam mediatico organizzato dalla NED statunitense per i media mainstream, punta tutto su un solo punto “Chávez presidente a vita”. Non solo è falso, ma è un nuovo passo della campagna di diffamazione portata avanti dal governo degli Stati Uniti -che nel 2002 fomentò un fallito colpo di stato in Venezuela- ma serve per occultare l’importanza della riforma costituzionale proposta nella Repubblica bolivariana. Vediamone i dettagli … Leggi tutto

Da Caracas a seggi aperti, voto elettronico in Venezuela e negli Stati Uniti

Da osservatore internazionale, e a seggi aperti, non posso emettere dichiarazioni su temi politici ma è corretto, necessario ed urgente fare una puntualizzazione tecnica per impedire che informazioni in malafede possano condizionare l’opinione pubblica sul processo elettorale venezuelano.

In Venezuela il processo elettorale è completamente elettronico. Da studioso dei sistemi elettorali e da critico del voto elettronico devo ammettere che nelle ultime 48 ore ho avuto occasione per ricredermi completamente. Le macchine sviluppate dalla Commissione Nazionale Elettorale venezuelana (CNE) sono all’avanguardia nel mondo. Anzi, due giorni fa il Washington Post, riconosceva che c’è un abisso tra la sicurezza del processo elettorale venezuelano e l’aleatorietà arbitraria di quello statunitense. Veniamo ai fatti principali … Leggi tutto

Il golpismo mediatico di Carlos Alberto Montaner

Annalisa Melandri: Ha destato scandalo l’appoggio di  Chávez alla campagna elettorale di Ollanta Humala in Perù, destano scandalo gli accordi commerciali e militari tra Venezuela e Bolivia, non desta però scandalo il golpe con il quale  gli Stati Uniti, complice il Cile e la sua stampa conservatrice in appoggio alla  destra boliviana,  stanno attuando ai danni del governo democratico di Evo … Leggi tutto

Appello per Allende vittima? Io non firmo

Alcuni amici mi hanno chiesto di veicolare e firmare un appello contro due consiglieri comunali di Forza Italia che, a Bologna, pretendono di eliminare dalla toponomastica cittadina la Via Salvador Allende. L’appello, molto ben intenzionato, è intitolato: “Revisionismo Storico: Allende da vittima a carnefice“. Pubblico il link, va bene, ma io questo appello non lo firmo. E spiego perché … Leggi tutto

Il parigino e l’ottentotto

Paragonare Cuba (o l’America Latina) alla Svezia è fuorviante. Sarebbe come dire che siccome non possiamo sposare tutti/e Fanny Ardant o Marcello Mastroianni, meglio l’astinenza, o siccome non possiamo andare in Ferrari allora non andiamo neanche in 500.

E’ apprezzabile della Rivoluzione cubana che veramente non sia … Leggi tutto

TG1 Rai: a me Gianni Riotta non mi piace

A Pechino Romano Prodi glissa le domande su Telecom ma riesce a dire: “Gianni Riotta piace a tutti”; come la Coca-Cola o Papa Wojtyla. A me invece Gianni Riotta non piace.

Non piace perché non mi piace la costruzione a tavolino di carriere fatta sulla supinità al potere supremo, dei soldi e dell’atlantismo, le uniche due entità che danno davvero legittimità nella nostra società. E se “fanno tutti così”, peggio. Gianni Riotta, denuncio, ha costruito la sua carriera ed è oggi diventato direttore del TG1, per un solo merito: per l’ossessiva riproposizione dell’assioma che … Leggi tutto

Michele Serra e “el Reino de todavía”

Ho tra le mani ancora intonso “Erase que se era”, l’ultimo disco di Silvio Rodriguez, l’esponente per eccellenza della Nuova Trova cubana. L’ho tra le mani e ripenso ad una sua canzone del pieno del periodo speciale, “Reino de todavía” nella quale il ritornello diceva: “Nadie sabe qué cosa es el comunismo”.

Mi fa ritornare in mente … Leggi tutto

Sulla BBC par condicio per gli 80 anni di Fidel Castro

Oggi, domenica 13 agosto, Fidel Castro compie 80 anni. Per celebrare la ricorrenza la BBC ha commissionato in esclusiva, a quattro importanti intellettuali latinoamericani, altrettanti articoli. A fianco di quelli critici di Carlos Alberto Montaner e Álvaro Vargas Llosa, figlio di Mario, ci sono infatti quelli pienamente elogiativi del poeta e scrittore uruguayano Mario Benedetti (nella foto) e del poeta, sacerdote ed ex-ministro sandinista Ernesto Cardenal, entrambi amici ed estimatori di Fidel Castro e di tutti i 47 anni di percorso della Rivoluzione cubana.  I quattro articoli possono essere letti a questo link.

Due articoli a due, due benevoli e due critici. Ma per i lettori italiani … Leggi tutto

Cecilia Rinaldini da Vienna per Pianeta Dimenticato

In passato mi era capitato di criticare la trasmissione di Radio1Rai, Pianeta Dimenticato. Quelle critiche erano giustificate dal disegnare spesso un terzo mondo salvato sempre e solo dal paternalismo europeo. Ma devo ammettere che proprio da Pianeta Dimenticato vengono anche contributi importanti. La trasmissione di oggi, firmata dall’ottima Cecilia Rinaldini, che riassume il controvertice di Vienna al summit eurolatinoamericano, è quanto di meglio si sia potuto ascoltare o leggere sul tema. Ascolta cliccando qui