di Freedom Pentimalli, sabato 27 marzo 2010, 00:08
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Dialoghi
A Roma, presso l’Accademia di Romania di Valle Giulia, è stato presentato, giovedì 25 marzo, il volume “I romeni in Italia tra rifiuto ed accoglienza”. Di cosa si tratta?! Questo lavoro, voluto dalle Caritas italiana e rumena, ripercorre la storia del rapporto tra Italia e Romania, cercando di riflettere sul ruolo che i romeni possono avere nella costruzione di un’Italia multiculturale, partendo da dati di fatto. … Leggi tutto
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di Fabrizio Lorusso Mex, giovedì 17 dicembre 2009, 09:54
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di Doriana Goracci, lunedì 30 novembre 2009, 23:56
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di Enza Panebianco, martedì 17 novembre 2009, 20:56
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Diritti civili, Femminicidi

Ci sono uomini che se gli chiedi che ne pensano di quello o di quell’altro è come se li mettessi sotto torchio. Si sentono sotto interrogatorio. Cominciano a sudare freddo, si toccano la faccia, mordicchiano le dita, rannicchiano le gambe. Tutto del loro corpo dice che stanno chiudendo la comunicazione e che soffrono come bestie.
La prima domanda che decisi di fare in tempi non sospetti fu a proposito dell’uso che intendevano fare del pene. Qual era la differenza di destinazione d’uso tra un pene grande e un pene piccolo?
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di Vincenza Perilli, mercoledì 28 ottobre 2009, 20:24
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Dialoghi
Ho appreso ieri sera della morte di Carole Roussopoulos. Il suo primo film che ho visto, se la memoria non mi inganna, credo sia stato S.C.U.M, parecchi anni fa, durante una delle mie tante giornate/notti en promenade per Parigi, tra cinema e femminismo.
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di Vincenza Perilli, giovedì 24 settembre 2009, 22:50
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Dialoghi
Sono sempre più frequenti le rivolte e le sommosse nei cosiddetti Cie, quelli definiti "hotel di lusso" e "piccole bomboniere" dai burocrati del regime e che invece le terribili condizioni di vita denunciate dai migranti e dalle migranti detenuti/e (e gli scioperi della fame, gli arresti, i pestaggi, i tentativi di fuga, i suicidi), fanno apparire per quello che sono veramente: carceri, territori dove tutto è permesso a chi detiene il potere e il controllo. Ai primi di agosto, nel Cie di via Corelli a Milano, una nuova rivolta. Parte dalle camerate delle donne, e non a caso.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 2 settembre 2009, 21:02
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Diritti civili, Problemi globali
Mentre in Italia si manifesta contro l’omofobia dal Sud Africa giunge la denuncia terribile del cosiddetto “stupro curativo”, una pratica terribile che secondo IPS si starebbe diffondendo. Leggi tutto da Città del Capo
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di Alessandro Vigilante, domenica 16 agosto 2009, 00:09
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Femminicidi, Italia, Media
In questo ferragosto, che io vivo invece in un gradevolissimo inverno tropicale nel sertão brasiliano, non posso fare a meno di pensare a due episodi che leggo sui giornali.
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di Vincenza Perilli, martedì 14 luglio 2009, 11:38
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Diritti civili, Femminicidi
Marwa al Sherbini, trentenne di origini egiziane, è stata uccisa con diciotto coltellate davanti agli occhi del figlioletto di tre anni e del marito lo scorso 1 luglio nel tribunale di Dresda, in Germania, dove si stava svolgendo il processo contro un giovane tedesco, suo vicino di casa, che lei aveva denunciato per pesanti minacce quali "puttana islamica" e "terrorista" e continue ingiunzioni a togliersi il velo. E’ stato lui, definito dai rari giornali che hanno dato la notizia "fanatico antislamico", ad ucciderla.
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di Enza Panebianco, domenica 12 luglio 2009, 19:00
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Dialoghi
Alla questura di roma gongolano. L’abbiamo preso, dissero in tivu’. E l’hanno preso facendo il “porta a porta” – continuano – e sfido chiunque a non aver pensato al plastico di bruno vespa e alle analisi psichiatriche di mister ciuffo.
Gli ingredienti ci sono tutti. E’ il mostro d’estate romana. Lo esibiranno presto in quel grande circo che è diventata la capitale. Zanne, corna, messe sataniche, occhi rovesciati, vomito verde e aramaico antico per il più grande esorcismo del mondo. … Leggi tutto
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di Enza Panebianco, sabato 4 luglio 2009, 07:50
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Femminicidi, Italia, Politica italiana

Ne hanno stuprata un’altra. A Roma, un tizio in passamontagna con il solito coltello, che parlava in italiano, ha aggredito e stuprato una ragazza mentre parcheggiava la macchina nel suo garage. Come già è accaduto poco tempo fa ad un’altra donna a proposito della quale avevamo parlato, non senza una ragione, di stupro di Stato.
La notizia proprio in questi giorni in cui si è votato il pacchetto sicurezza con le sue ronde sponsorizzate per "salvare le nostre donne" e per perseguitare gli stranieri, ha l’effetto di una bomba.
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di Enza Panebianco, lunedì 29 giugno 2009, 21:42
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Femminicidi, Società
In un librone di psicologia dinamica è scritto che le modalità di relazione tipiche in ogni contesto sociale sono fondamentalmente due e l’autore le sintetizza in una teoria detta "dei giochi". Ci sono i giochi a somma zero. Quelli per cui si compete per un obiettivo fisso e nei quali si vince sconfiggendo l’altr@. Fa diversi esempi tra i quali quello della competizione fra maschi di un branco di mammiferi sociali per il possesso delle femmine. Un gioco a somma zero è la lotta per bande giovanili, per etnie, per generi (maschio etero contro tutti gli altri), e via così. Si persegue un massimo vantaggio che consiste nel mors tua, vita mea.
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di portametronia, venerdì 26 giugno 2009, 10:55
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Dialoghi
Due delle tre raffinerie nigeriane hanno chiuso, la terza ha scorte per 15 giorni. Attaccato gasdotto della Shell nel Rivers State. Jomo Gbomo scrive al Presidente russo Medvedev, arrivato oggi in Nigeria: “l’attacco di oggi celebra la sua visita”.Il Presidente Yar’Adua presenta la sua offerta di amnistia ai militanti.
Si aggrava la crisi, i nodi vengono al pettine e diventa sempre più difficile la situazione dell’economia nigeriana e sempre più fragile la posizione del governo. Gli effetti della lotta dei militanti nel delta del Niger e la repressione attuata dal governo federale su di loro hanno già scosso le fondamenta della produzione del petrolio e del gas.
Ieri, il governo ha ammesso che non ha più greggio per le sue raffinerie e per il consumo locale.
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di Vincenza Perilli, lunedì 15 giugno 2009, 23:43
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Italia, Primo piano, Razzismo
Nell’Italia postcoloniale la maternità resta una virtù e i figli un valido e auspicabile contributo alla Patria, a patto che siano (ovviamente) italiani doc.
Abbiamo scritto più volte che l’approvazione del "pacchetto sicurezza" (legge sulla sicurezza n. 733) ha istituito (in virtù del reato di ingresso e soggiorno illegale) per tutt* i/le migranti la fine dei diritti umani: cancellato il diritto alla salute per i/le cosiddett* "immigrati irregolari" , introdotta una tassa per il permesso di soggiorno, residenza subordinata all’idoneità dell’alloggio in cui si vive, matrimoni ostacolati, delazione (di medici e anche presidi) incoraggiata.
Nessun migrante, mentre in nome della sicurezza degli/delle "autoctoni/e, si istituiscono le ronde, è più "sicuro/a": adulti o bambini, con permesso di soggiorno o no.
A poco più di un mese dalla morte di Mabruka Mamouni, un’altra donna migrante, Vira Orlova, badante ucraina senza permesso di soggiorno, è morta dissanguata in seguito ad un aborto, sola nella sua stanza, troppo spaventata delle conseguenze che poteva avere rivolgersi ad una struttura ospedaliera senza documenti.
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di Enza Panebianco, sabato 6 giugno 2009, 12:38
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Femminicidi

Mentre il premier, uomo autoritario, per nulla autorevole, dall’alto della sua mega villa e dei viaggi su voli di stato con i suoi amici (fonte: El Pais), dispensa lieto ottimismo sulla crisi che di certo non tocca lui né tutti i pezzi grossi che gli fanno da corte dei miracoli: il suo sessismo fa scuola e legittima sempre più, anzi dona rinnovato "splendore" alla cultura dello stupro che condiziona le nostre vite.
La tivu’ delle veline che offre corpi offesi tra una pubblicità e l’altra è la prima stupratrice del nostro paese. Così fanno le pubblicità sessiste, gli uomini che reiterano misoginia e odio verso le donne, i marchi aziendali che consumano le nostre vite per ridurci allo stato di semplici consumatrici.
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