Friday 25 May 2012, 06:54

Gli articoli con tag: " società civile "

Contromafie 2009. L’Antimafia sono i giovani

ciotti “Stati Generali dell’Antimafia” è un’espressione altisonante e fa venire in mente strutture gerarchiche e ufficiali, motivo per cui suona quasi ironica e irriverente accostata all’esperienza che descrive in questo caso, che è stata declinata invece secondo le modalità orizzontali e informali proprie del movimento.

Proprio così, infatti, si autodefinisce CONTROMAFIE 2009, la variopinta e partecipatissima assemblea generale -svoltasi a Roma tra il 23 e il 25 ottobre 2009- di tutte le associazioni e le realtà di base presenti quotidianamente e concretamente sul campo, nel segno della costruzione di un’alternativa sociale alle mafie, alla corruzione, al business criminale e al potere colluso.

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Lo scudo fiscale e la scuola del tradimento

Lo scudo fiscale è stato approvato. Una manciata di voti è stata sufficiente per far passare una delle leggi più criminose di questo governo. Ma ciò che più sbalordisce è il fatto che se l’opposizione fosse stata al completo, questa legge non passava. 270 a favore, 250 contrari. Un’occasione persa. 22 deputati del PD e 6 dell’UDC assenti, hanno fatto sì che la destra, nonostante fosse sfavorita dalle molte assenze, licenziasse una legge-truffa. Queste assenze sono centrali, decisive, per leggere il livello di militanza politica contro questo governo complice degli evasori. La prova di questa impostura ideologica ce la fornisce il comportamento assunto dal PD (il maggior partito di “opposizione”) al momento di votare la pregiudiziale di incostituzionalità (29 settembre 2009) promossa dall’IDV. Alla camera erano presenti in tutto 485 deputati, per avere la maggioranza erano sufficienti 242 voti. Votanti 482, astenuti 3, a favore dello scudo 267, contro 215. E’ sbalorditiva l’assenza di ben 51 parlamentari del PD e 8 dell’UDC che ha determinato il fallimento della pregiudiziale di incostituzionalità. Adesso sono recidivi. Non hanno scusanti. A ciò si aggiunge pure la beffa mediatica. Urlano davanti ai microfoni dei giornalisti contro questo governo, dissimulando la loro irresponsabilità verso la società civile. Un livello di opposizione inesistente nei fatti, ma mediaticamente infarcito di parole urlate. Lacrime di coccodrillo davanti alle telecamere, assenteismo alla camera. Come leggere questo fenomeno? Se messo a fianco ad altri fenomeni analoghi, scopriamo un ruolo tutt’altro che oppositivo dell’opposizione.

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Arfè. La morte non spegne un pensiero fecondo

Spesso, nell’imbarbarimento di quest’anno terribile per la democrazia, mi sono tornati in mente Arfè e le nostre ultime conversazioni nel suo studio.

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Guatemala sentenza storica contro l’impunità

9788872582107g Mi raccontano che, nel calendario Maya, il giorno “E’” è quello nel quale s’inaugura un percorso e si aprono le porte di un cammino verso la giustizia.

Il 31 agosto 2009, nel calendario Maya, in effetti, corrispondeva a un giorno “E’”.

Per tutti quelli, Maya e non, che amano il Guatemala e che in qualche modo si adoperano per sconfiggere l’impunità che regna nel paese dell’eterna primavera sulle gravissime violazioni dei diritti umani commesse nel corso di un conflitto interno durato 36 anni, il 31 agosto 2009 sarà comunque una data da ricordare. Quasi quanto il 29 dicembre 1996, quando la firma degli Accordi di Pace di Oslo pose fine, almeno sulla carta, al genocidio che aveva già lasciato 250.000 morti (la quasi totalità dei quali appartenente a una delle varie etnie Maya), circa 45.000 desaparecidos e un milione di profughi. Quasi quanto il triste 26 aprile 1998, quando dei codardi pensarono che un’efferata aggressione potesse mettere a tacere per sempre quell’uomo coraggioso e cocciuto che era Monsignor Gerardi, che aveva appena reso pubblico un rapporto nel quale si denunciavano con tutti i dettagli del caso le violazioni commesse durante il conflitto e si facevano nomi e cognomi dei principali responsabili. In effetti, Monsignor Gerardi morì, ma lasciò come “testamento” una citazione evangelica: “la verità vi renderà liberi”.

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Roma Praga Roma in low-cost

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La mattina del 28 agosto ero a Praga alle 11,  a Piazza della Città Vecchia, come centinaia di altri turisti ad aspettare che l’Orologio astronomico medievale scoccasse l’ ora e mettesse in moto i 12 apostoli, tanti come  i 12 mesi dell’anno. Tutto ha funzionato per la meraviglia dei grandi e dei piccoli, come accade dal 1410, quando venne costruito, con un evento estemporaneo in questa stagione 2009: Greenpeace dall’alto della Torre ha contemporaneamente srotolato, grazie ad una serie di attivisti, un enorme striscione sul clima. Dovevamo sembrare tutti piccoli da lassù e in effetti lo siamo, anche visti da vicino, dal basso, noi del low-coast. Sappiamo  poco o nulla e ci interessa ancora meno di quanto accade nel mondo…è accaduto, come è accaduto che il  1 giugno 2009 “tre organizzazioni ecologiste Greenpeace, Friends of the Earth e Sortir du nucléaire, che finora facevano parte del Forum europeo sull’energia nucleare Enef ( finanziato con fondi pubblici, creato nel 2007 dalla Commissione europea per incoraggiare, secondo l’Esecutivo Ue, un dibattito aperto e “senza tabù” sul futuro dell’energia nucleare nell’Ue)  hanno abbandonato per protesta l’organismo durante la sua riunione in corso a Praga, sotto la presidenza congiunta dei governi ceco e slovacco e con il sostegno della Commissione europea… Le tre Ong concludono che senza la partecipazione della società civile, dopo la loro uscita, il Forum ha perso la sua legittimità e dovrebbe perciò essere sciolto”.

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Chiare fresche e dolci acque, nucleari e clandestine

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La cronaca mi investe con la forza delle chiare  fresche e dolci acque nucleari, le pressioni e le depressioni che ne derivano e  che a quanto pare vedono Montalto  di Castro tra i 10 siti candidati per le prime quattro centrali che dovranno segnare la prima fase del ritorno del nucleare in Italia. “Il sito viterbese unirebbe la presenza dell’acqua di mare insieme alla scarsa sismicità”. Ad inizio del 2009, il destino era già chiaro, fuso e freddo,  su quali sarebbero stati i luoghi opportuni: ” Montalto, Trino, Caorso, Latina ritorno al passato per le centrali.

E ancora riporto: “La mappa della nuova Italia nucleare allo studio della Commissione Scajola è dunque ancora tutta da scrivere. Il ministro alle attività produttive ha assicurato di avere in tasca un elenco “segreto” di 34 comuni pronti a ospitare le centrali tra cui uno in Sicilia (pare nel ragusano) e uno in Sardegna. Ma a parte queste misteriose new entry, in pole position ci sono le stesse cinque aree – Trino Vercellese, Caorso (Piacenza), Montalto di Castro (Viterbo), Garigliano (Caserta) e Latina – dove vent’anni fa funzionava l’atomo made in Italy.

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Lucía Morett : emesso mandato di cattura internazionale dall’Interpol

luciamorettL’Interpol, su richiesta del governo colombiano, ha emesso nei giorni scorsi una così detta ficha roja, un mandato di cattura internazionale contro Lucía Morett, la giovane messicana sopravvissuta ma rimasta gravemente ferita, nel bombardamento effettuato dall’Esercito colombiano contro un accampamento delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, avvenuto il 1 marzo 2008 a Sucumbíos, in territorio ecuadoriano, dove oltre al numero due delle FARC, Raúl Reyes e altri 25 guerriglieri, hanno perso la vita quattro suoi connazionali, gli studenti Verónica Velázquez Ramírez, Juan Gonzáles del Castillo, Fernando Franco Delgado e Soren Ulise Avilés Angeles.
Alla Procura Generale della Repubblica del Messico tuttavia ad oggi non è stata notificata nessuna richiesta ufficiale di arresto contro la giovane, volta ad una sua eventuale estradizione in Colombia.

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Walter Veltroni lavora alla legge sul conflitto d’interesse!

giustiniano Dante Alighieri impiegò circa 16 anni per scrivere la “Divina Commedia”, Alessandro Manzoni quasi 20 per passare dal “Fermo e Lucia” ai “Promessi sposi”.

La notizia che Walter Veltroni stia personalmente redigendo la “legge sul conflitto d’interessi”, che il centrosinistra doveva fare 15 anni fa (e che a meno che non sia ispirata direttamente da Patrizia, Noemi e altri autorevoli esponenti del PDL non passerà mai), ci restituisce il polso di un momento storico nel quale uno non sa se dire “finalmente, meglio tardi che mai” o contrirsi all’evanescenza di un progetto presentato solo a futura memoria e che non giungerà mai neanche in aula.

Attendiamo quindi senza nessuna trepidazione (tanto, a questo punto) la titanicità di un’Opera pensata per sfidare i millenni neanche fosse il “Corpus iuris civilis” di Giustiniano (per il quale, detto tra noi, bastarono cinque anni).

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Partito Democratico, Luca Bianchini sì e Beppe Grillo no?

Chi segue da tempo questo sito sa che non sono mai stato tenero con Beppe Grillo (qui e qui per esempio) ma mi sta un po’ infastidendo l’ipocrisia con la quale la cupola del Partito Democratico vuole impedire la candidatura di Beppe Grillo alla segreteria.

Butto lì un po’ di punti sapendo che molti amici, essendo ben più grillini o più piddini di me, sapranno completare.

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Oh SI! Gli Yes Men…



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Aspettando Donne altrettanto di ” strada creativa”… inoltro con un video dei  Due  uomini del Si-Yes quanto Stephanie Westbrook,US citizens for Peace and Justice, ha inviato in Rete:  la sua “traduzione di una lettera bellissima degli Yes Men, noti attivisti che vanno in giro facendo finta di essere personaggi di importanti organizzazioni (come WTO, Halliburton, McDonalds, ecc) per farsi invitare a grandi conferenze in cui fanno presentazioni che prendono in giro le organizzazioni che dovrebbero rappresentare. Hanno ritirato il loro nuovo documentario dal film festival di Gerusalemme a sostegno della campagna BDS.L’originale in inglese si trova qui: http://www.commondreams.org/view/2009/07/01-13

Accettate il loro tragicomico “Acceptable Risk“, fare arte pura…

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Galleria dell’immaginario contro G8

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Ancora ne risento di quei chilometri infiniti del 30 maggio a Roma: chi l’ ha organizzato il percorso, con la questura,  forse li ha percorsi  su un ‘ auto  o meglio pensati da casa, da una redazione, aspettando gli esiti. Dopo le 15 eravamo  a Piazza Maggiore  in centinaia e l’aria era pesante: è passata una colonna di scout, terrorizzata, tra i corpi seduti in attesa dell’ inizio.

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Abbiamo ancora qualche possibilità?

Siamo alla fine, abbiamo ingoiato tutto, oggi leggo che un segretario regionale della Cgil, in Sardegna, dice “Oltre 500 docenti in Sardegna sono soprannumerari e devono cambiare sede di servizio peggiorando le loro condizioni di vita e di lavoro e aumentando il carico delle spese sostenute per lavorare”. Cioè decine di migliaia di posti di lavoro vengono ammazzati (con decine di migliaia di persone fisiche, e si parla solo della scuola, che non lavoreranno mai più, o non inizieranno mai a lavorare) e ci si preoccupa che qualcuno metterà un po’ di benzina in più. Come se i due fatti non avessero un legame causale.

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La Rivoluzione della Cittadinanza in Ecuador. La sinistra di fronte alle elezioni

revolucion ciudadana La comparsa di un nuovo fronte progressista in Ecuador a partire dal 2007 ha tracciato una linea divisoria in America Latina, consolidando internazionalmente il nuovo asse di sinistra e dando fiato al tanto desiderato cambio che nel paese, particolarmente tra i settori medi e bassi, si era manifestato in varie forme negli ultimi 20 anni, ma senza che quest’ultimo avesse avuto soluzioni elettoralmente praticabili e teoricamente coerenti.

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“5 per mille” ai terremotati, solidarietà in disprezzo dell’Italia solidale

La possibilità di donare il “5 per mille” dell’Irpef destinandolo ai terremotati dell’Abruzzo incontrerà il favore immediato di centinaia di migliaia di italiani ma è una fotografia reale del disprezzo del governo per la società civile del nostro paese.

Il cinque per mille è infatti una delle poche maniere partecipative che hanno i cittadini della Repubblica per decidere come viene destinata una parte minima ma significativa (un duecentesimo) delle loro tasse. E’ così che si finanziano associazioni, enti di ricerca, ong, organismi di solidarietà, no profit, terzo settore. E’ così che si finanzia l’AVIS, alla quale migliaia di persone devono la vita attraverso il sangue, oppure l’ANT, l’associazione che si occupa gratuitamente a domicilio dei malati oncologici terminali, supplendo alle carenze della sanità pubblica e alla quale chi scrive fin dall’inizio destina e chiede di destinare il proprio “5 per mille”.

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Quando RSF ’gioca’ con la dignità delle donne…

marianneFrancia: scioccante campagna di Reporters sans frontières, in nome della libertà di stampa...

di Marta Marsili

L’appello di Michèle Loup, consigliera regionale de l’Ile de France e presidente dell’Associazione delle Elette/i contro la violenza sulle donne, affinchè la società civile protesti in massa contro la nuova campagna di Reporters sans frontières dedicata alla libertà di stampa.

La campagna in questione ritrae il busto di una Marianne (figura di donna, allegoria della Repubblica francese che incarna i valori rivoluzionari di Liberté, Egalité, Fraternité) con il volto sporco di sangue e il naso rotto, come per aver ricevuto un pugno in piena faccia, a cui si aggiunge l’emblematico slogan “Francamente, se l’è cercata”.

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