Friday 25 May 2012, 06:52

Gli articoli con tag: " socialismo "

Già che il 19 settembre arriva ma che colpa abbiamo noi ?

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Davvero Peppino Impastato era un giornalista incazzato e senza tesserino? Forse era un po’  troppo locale e poco globale come invece lo è un sacerdote? Ma lasciamo le domande ai posteri e andiamo ai fatti che hanno sempre un ante davanti. Speravo un po’ molto pochino che Paolo Barnard desse un segnale su Report di chi? , l’ho citato abbondantemente,  ritenendolo un atto dovuto  da  non poter non  menzionare se ci si occupa nel “tempo libero” – che libero a quanto pare lo è molto parzialmente – di comunicAzione . Ma ecco che toh, riprende la sua InformAzione, senza sconti per alcuno. E la sfida l’ha raccolta anche Megachip.

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11 Settembre 1973, di un suicidio

11 SETTEMBRE 1973 –di un suicidio

Suicidati!presto, Salvador Allende!
(stanno arrivando…)
il tuo corso è finito,
interrotto insieme al cammino
sulla “via cilena al socialismo”.
È finito l’esperimento democratico
che ti aveva assegnato il tuo popolo
e che la parte sinistra del mondo
seguiva con trepidazione…

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L’UNESCO dichiara l’Ecuador libero dall’analfabetismo

L’UNESCO dichiara l’Ecuador paese libero dall’alfabetismo.
Grazie al sistema educativo cubano "Yo si puedo".

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Istruzione, Gelmini e socialismo…

Verso la fine del diciannovesimo secolo Jose Martì, il rivoluzionario che sarebbe divenuto l’eroe nazionale di Cuba, scrisse che “essere istruiti è l’unico modo per essere liberi” e che “tutti gli uomini devono coltivare la propria intelligenza per rispettare così se stessi e il mondo”, perché “il popolo più felice è quello che ha istruito meglio i suoi bambini”.

Parole importanti, che vale la pena di ricordare.

Parole su cui riflettere, alla luce di alcuni dati degli ultimi anni.

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Contributo alla "Lettera aperta: costruiamo insieme un´altra Italia"

Appoggio con tutta la mia solidarietá l´iniziativa di Mattia Nesti di esporsi con la sua lettera aperta. Sperando che la proposta stimoli ulteriori interventi tra i lettori e le lettrici, sento la necessitá di contribuire a caldo con due suggerimenti metodologici.

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Lettera aperta: costruiamo insieme un’altra Italia.

"[Questa lettera è tratta da un dibattito sviluppatosi sul sito del “Giornalismo Partecipativo” www.gennarocarotenuto.it].

Siamo uomini e donne che credono nell’altra Italia.

Quell’Italia onesta che lavora, che resiste, che vuole costruire un Paese migliore. Quell’Italia che negli ultimi tempi è stata fin troppo oscurata dall’Italia dei padroni e dei padroncini, dei furbetti del quartierino, degli speculatori, dell’ipocrisia dei benpensanti e dei figli di papà, degli evasori che dichiarano quanto un operaio e tengono lo yacht in porto, dei raccomandati e dei raccomandanti, dei corruttori e dei corrotti.

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La pillola del diavolo

Diciamolo subito. Lo scandalo non è l’indemoniata pillola abortiva RU486, contro cui l’alto clero cattolico sta mobilitando tutte le sue forze. Pillola che causerebbe nientemeno che “una crepa nella civiltà” come si è premurato di diagnosticare il cardinale Angelo Bagnasco. "Delitto da scomunica" invece per Monsignor Sgreccia (Movimento per la Vita).

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Honduras, perché gli Usa tacciono? Colpa del conflitto Obama- Hillary

Alcuni fedelissimi della Segretaria di Stato americana oggi lavorano attivamente con i golpisti.

Tom Hayden
La politica americana confrontata al colpo di Stato del 28 giugno (che ha detronizzato il presidente dell’Honduras Manuel Zelaya, sostituendolo con Roberto Micheletti), rischia di sprofondare nella confusione a causa delle divergenze tra il Presidente Barack Obama e la Segretaria di Stato Hillary Clinton.
Questi contrasti vengono da lontano, almeno dalle primarie del 2008 quando i due si sfidarono per l’investitura presidenziale.

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Le Lewinsky dell’Imperialismo

Alle ultime provocazioni di Mario Vargas Llosa, la più grande delle Lewinsky che l’imperialismo tenga sotto di sé, e quando dico “sotto” chi ha orecchie per intendere intenda, ha già risposto Gennaro Carotenuto. Ma se Giornalismo Partecipativoe le penne migliori di questo paese, di fronte al gioco sporco degli infami non sanno far altro che difendersi, il marxismo, con la spavalderia che lo contraddistingue, partecipa solo a patto di poter andare all’attacco e di non scendere sullo stesso piano infantile della stampa padronale. Innanzitutto chiariamo una volta per tutte chi sia Mario Vargas Llosa: partito da una cellula comunista di Lima, passa presto dal marxismo al radicalismo della democrazia cattolica peruviana, per approdare, a rimbambimento concluso, all’estrema destra. … Leggi tutto

AAA: Libertà d’informazione cercasi…

È passata da qualche giorno la “furia” elettorale. Risultato: tutto come prima, o perlomeno, tutto come negli ultimi dieci tristi anni. Anni di un nichilismo diffuso, che fa buttare a destra i confusi, i qualunquisti, i “non so chi votare, tanto pensano solo ad arricchirsi, a me che m’importa”…e poi in realtà a votare ci vanno eccome, e per magia scelgono ed eleggono l’uomo che in questi ultimi bui dieci anni non ha fatto altro che far assumere a questo paese sempre più i connotati di un enorme ipermercato, dove la libertà si scambia per il suo sorriso beone e beffardo, studiato a tavolino da curatori dell’immagine profumatamente pagati per convincere il popolo italico che tranquilli, andrà sempre così: i furbi avanzeranno, i dissidenti verranno boicottati e zittiti, la prostituzione tolta dalle strade per arricchire le vostre squallide giornate di vuoto offerto dalla tv (anche da quella di stato) e, meglio ancora, per sedere sulle costosissime poltrone del Parlamento. Il Parlamento. Mi chiedo se valga ancora la pena di scriverlo con la maiuscola. Il cuore mi dice di sì, la mente si avvale della facoltà di non rispondere. E non riesco proprio a darle torto. … Leggi tutto

Cuba, l’altro mondo possibile

Scrivere di Cuba non è mai cosa facile soprattutto in occidente. Non ho la presunzione di affermare che il mio scritto sia la verità assoluta e nemmeno un’oggettività indiscutibile; è semplicemente ciò che ho visto, ascoltato, provato. Credo che per onestà intellettuale sia doveroso fare questa precisazione e non comportarsi come molti pseudo giornalisti della stampa italiana che denigrano l’isola riportando per filo e per segno la propaganda controrivoluzionaria, scrivendo spesso da Miami o Madrid e senza aver mai visitato il paese.

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Il governo, la crisi e i costi sociali del rigore finanziario

Se si escludono i liberisti sopravvissuti al tramonto del liberismo, si registra un consenso piuttosto diffuso sulla necessità del ritorno all’utilizzo di politiche fiscali espansive per cercare di far fronte alla crisi, dopo un trentennio nel quale è stata dominante la convinzione della superiore efficacia della politica monetaria. Naturalmente, se di nuovo consenso si può parlare, occorre chiarire che non vi è affatto convergenza di opinioni né sulla qualità della spesa pubblica, né sulla durata necessaria del ritorno all’intervento pubblico in economia, e tantomeno sulla possibile espansione della sfera pubblica alla produzione diretta di beni e servizi e al controllo degli assetti proprietari di banche e imprese. Al momento, le traduzione più significative della convinzione della superiore efficacia della spesa pubblica in disavanzo rispetto alla manovra dei tassi di interesse le si ritrovano nel programma di politica economica dell’Amministrazione Obama, con uno stanziamento complessivo di 787 miliardi di dollari, equivalente al 5,6% del PIL statunitense, e nel piano finanziario cinese del novembre 2008 con uno stanziamento di oltre 580 dollari.

Guglielmo Forges Davanzati

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Micromega, Marx e i microcefali liberali

di Lorenzo Mortara

Il solito bamboccio, questa volta nella maschera di Rampini Federico, sull’ultimo numero di Micromega – la rivista liberal che lo schiavista De Benedetti e la sua "Società per Illazioni" pretendono di smerciare a sinistra – scribacchia che “almeno una profezia di Marx è stata smentita dai fatti… la caduta tendenziale del saggio di profitto che nella sua visione (del solo Rampini evidentemente – N.d.A) avrebbe portato alla rovina del capitalismo. Gli ultimi trent’anni di storia dell’economia globale – l’inglorioso trentennio seguito al presunto trentennio glorioso, apice e caduta del cretinismo keynesiano – hanno visto al contrario un consistente spostamento nella distribuzione della ricchezza a favore dei profitti e a scapito dei redditi da lavoro”.

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Europee, unità dei comunisti e storia del socialismo: incontro con il professor Domenico Losurdo.

Domenico Losurdo è un filosofo italiano, nonché professore di storia della filosofia all’Università degli studi di Urbino e presidente della Hegeliana Internationale Gesellschaft Hegel-Marx für dialektisches Denkenattualmente.

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“Toda la gloria del mundo cabe en un grano de maiz”

“Toda la gloria del mundo cabe en un grano de maiz”

Intervista a Felix Contreras

Poeta e Giornalista Cubano, protagonista del film “Cuba el valor de una utopia” di Yanara Guayasamin

Nel film mi hai emozionato quando dici che quel 1 maggio del 1959 tu hai rivisto e udito la luce della vita.

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