Gli articoli con tag: " Sicilia "
Fabrizio Corona da Giovane Fiamma Italiana a Martire in Croce e gli Oratori in ascolto a Salemi

Non ho le Visioni di Vittorio Sgarbi, che lega artisti vivi e morti alla sensibilità religiosa e alla fede, ma così è, oggi 5 ottobre 2009: “a Salemi nell’ambito del “Festival Internazionale del Cinema Religioso” arriva, tra gli ospiti, Fabrizio Corona, il celebre “paparazzo” protagonista di cronache mondane e giudiziarie. La sua presenza è l’alternativa individuata da Vittorio Sgarbi dopo che “L’Avvenire”, il quotidiano dei vescovi italiani, in un articolo sul Festival, commentando l’annunciata presenza, tra gli ospiti, di Lele Mora, ha così scritto: “Sgarbi ne parla come se fosse una specie di profeta o di santone, invece che un’ ex potente manager di vip tv e starlette di incerto valore, con sulle spalle più di un guaio giudiziario”. Il critico d’arte e sindaco di Salemi ha così ribattuto: “Sono sinceramente pentito, dopo le critiche de “L’Avvenire”, per la presenza di Lele Mora. Pertanto, convinto della bontà delle osservazioni del quotidiano dei vescovi, rinuncio alla presenza di Mora e, al suo posto, invito Fabrizio Corona come martire della giustizia”. Fabrizio Corona interverrà come ospite al festival prima e dopo la proiezione, alle 22 al Cine Teatro Nuovo di via Chinnici, del film “Videocracy” di Erik Gandini”.
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Ma che bella farsa che abbiam fatto!!!
Zag su http://www.gennarocarotenuto.it
El País intervista Andrea Camilleri
leggevo questa intervista a Camilleri e mi sembrava carina da segnalare. Almeno una delle risposte piacerà moltissimo a Raffaele della Rosa.
"No será la Iglesia la que acabe con Berlusconi"
Con sus inseparables pitillos, y su joven ayudante Annalisa dándole café con mucha azúcar, el escritor siciliano Andrea Camilleri mantiene a los 84 años una rapidez mental y una memoria envidiables. Ahí está la rabia, su vieja rabia comunista, que él sigue reivindicando como antídoto moral para su país, esta Italia que pese a todo vota y admira a Silvio Berlusconi, y que, afirma, "ama al bufón delirante porque refleja lo peor de cada uno y suscita esa envidia que todo italiano siente hacia las motocicletas que no cumplen ni una regla del código". En esta entrevista, realizada ayer en su casa, el maestro de la novela negra dibuja la oscuridad del panorama político italiano.
"Il Cavaliere está enamorado del fascismo, y es peor que los fascistas"
"Espero que resucite la moralidad porque ahora rige la moral del vespino"
Pregunta. Toda Europa habla de Berlusconi, los italianos callan.
carmela esposito su http://www.gennarocarotenuto.it
Renzo Bossi, la Lega Nord e i 12.000 Euro al mese all’Expo 2015
Sandra Amurri, una giornalista che conosco come seria, scrive che Renzo Bossi, detto “la trota”, famoso per a) essere il figlio di Umberto Bossi; 2) essere stato bocciato tre volte alla maturità; 3) aver diffuso un videogame dove si divertiva ad affogare immigrati, sia stato nominato consigliere di un organismo legato all’Expo 2015 di Milano per il quale percepisce uno stipendio di 12.000 Euro al mese.
Che la Trota sia stato nominato consigliere (sic) è notizia di gennaio scorso. Del faraonico stipendio parastatale per il figlio del Senatur invece apprendiamo da Sandra Amurri.
La notizia è talmente vergognosa che:
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Vittorio Feltri e una mandria di bufale
Alessandro Gilioli
La prima patacca accertata è del 1990, ai tempi in cui Vittorio Feltri dirige “L’Europeo”: un’intervista sul rapimento Moro a tale Davide, “carabiniere infiltrato nelle Br” che avrebbe fatto irruzione nel covo di via Montenevoso.
E’ un racconto “esplosivo” su presunti memoriali e audio di Moro dalla prigionia, con tanto di dettagli erotici sui brigatisti Franco Bonisoli e Nadia Mantovani sorpresi nudi a letto. Peccato che sia tutto falso, dalla prima all’ultima riga, e il “Davide” in questione non esista neppure.
Nasce così, quasi vent’anni fa, il fenomeno Feltri: un misto di bufale (come quella su Alceste Campanile “assassinato da Lotta Continua”, mentre è stato ucciso da Avanguardia nazionale), rivalutazioni del fascismo (”Peccato che a scuola si continui a studiare la Resistenza”) e linguaggio da bar (vale per tutti il titolo sul calcio negli Usa: “Agli uomini piace, alle donne no, ma i negri non lo sopportano”, da cui si deduce che i “negri” non appartengono alla categoria né degli uomini né delle donne.
Redazione su http://www.gennarocarotenuto.it
Le insegnanti in lotta contro i licenziamenti di massa

Mentre il mondo si diletta a farsi distrarre dalle faccende più insulse quell’autunno che si prospettava caldo ha avuto inizio in anticipo. In sicilia, da agrigento a palermo le donne, precarie, a rischio di licenziamento hanno occupato i rispettivi provveditorati e stanno protestando in catene e con uno sciopero della fame.
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A Benevento sette donne hanno iniziato la loro battaglia. Seguendo l’esempio degli operai della innse, sono salite sul tetto del provveditorato e hanno piazzato le tende per restarci fino a che non si trova una soluzione. In basso potete leggere il loro documento-appello.
Tutto parte dalla riforma gelmini che prevede, come dice lo striscione delle donne di benevento, il licenziamento di massa di ben 20.000 persone di cui 500 solo in quella città.
La maggior parte dei soggetti colpiti dal provvedimento sono donne. Molte hanno tantissimi anni di anzianità di servizio.
Noi siamo con loro. Buona lotta a tutt*.
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Dal tetto del provveditorato di Benevento un appello a tutti i precari della scuola:
Siamo donne, gran parte di noi madri di famiglia, ogni anno in attesa di una stabilizzazione che non arriva mai, di una garanzia per il futuro, sballottate per oltre 10 anni da una scuola all’altra a tappare i buchi di una scuola pubblica allo sfascio.
Il governo ha deciso per noi: della scuola e degli insegnanti se ne può anche fare a meno.
Per fare le veline e i tronisti, per mentire ed imbrogliare, per corrompere e arricchirsi, non serve conoscere Socrate o Manzoni.
Serve piuttosto infondere nella società il bene più prezioso sul quale il potere fonda la sua forza e il suo consenso: l’ignoranza.
La nostra colpa, la colpa di ventimila tecnici e insegnanti che vogliono far precipitare nel buco nero della disoccupazione, è il nostro lavoro, il nostro impegno quotidiano, l’alzarsi ogni mattina per compiere un’ attività ormai forse ritenuta da lor signori superflua, deleteria o negativa: l’insegnamento.
Siamo persone semplici, non abbiamo mai impugnato una bandiera o uno striscione fino a poche settimane fà, ma dalla storia abbiamo imparato che la ribellione è l’ultima arma a disposizione contro i soprusi e la prepotenza dei potenti.
Il sapere della moltitudine contro l’ignoranza del potere: è anche questa la nostra battaglia.
Il ministro Gelmini vuole distruggere la scuola pubblica, ma noi non lo permetteremo.
Siamo saliti su questo tetto rovente di giorno e gelido di notte come atto estremo di protesta contro i tagli alla scuola, nella speranza che questo gesto sia anche e soprattutto un raggio di luce per aiutare i più a non chiudere gli occhi, a non lasciarsi intorpidire dal sonno della ragione.
Hanno calpestato i nostri diritti, le nostre speranze, il nostro futuro, solo unendo le nostre forze, mobilitandoci in modo collettivo, possiamo riconquistarli.
La solidarietà è la nostra arma, la stessa arma che ha condotto gli operai della INNSE alla vittoria.
Stanotte resteremo ancora qui sopra e ci addormenteremo con un piccolo sogno nel cuore: risvegliarci al mattino e scoprire che non siamo soli, che sui tetti di 10, 100, 1000 scuole e uffici scolastici, una moltitudine di colleghi, tecnici, studenti, hanno acceso altre centinaia di candele della speranza e della ribellione.
Arrampicatevi sui tetti, se saremo in tanti, vinceremo con la forza della nostra determinazione.
Perchè in gioco non c’è solo il nostro posto di lavoro, ma il sapere e la conoscenza, la speranza e il futuro di un domani migliore.
Patrizia, Elvira, Daniela, Silvana, Mariolina, Pina, Lucia.
Dal Tetto dell’Ufficio Scolastico di Benevento, nel sud ribelle, le sannite agguerrite preparano le forche caudine.
Enza Panebianco su http://www.gennarocarotenuto.it
BEAUTY-FARM POLITIK
Oggi 24 agosto. per una larga fetta di popolazione, ufficialmente, l’estate termina qui. Il rendiconto della stagione sarà soddisfacente per alcuni, normale per altri. E probabilmente molti avranno preso un po’ troppo sole…perché altrimenti certune affermazioni io non riesco proprio a spiegarmele.
Il mio libro di lingua inglese è aperto sulle gambe quando la mia attenzione viene “rapita” da un assordante dibattito: siamo su La7 e si discute su quanto sia importante l’estetica per la politica. I giornalisti interessati all’acceso dibattito appartengono a partiti italiani differenti, per cui potremmo agevolmente riportare la questione ad un altro livello: gli italiani votano il berlusca perché è più figo di franceschini? Perché va più spesso in palestra ed è alla ricerca (e magari riuscirà a trovare) la fonte dell’eterna giovinezza? Forse gli italiani lo scelgono perché le sue ministre prima di mostrare quanto siano brave (per quello ci vuole tempo, d’altronde) quanto meno immediatamente mostrano altro?
Mi guardo attorno: mi sbalordisco per la profondità del dibattito, pensando che, in effetti, senza codeste lucidissime analisi, mai nella vita avrei pensato che se sei un attimino carino\a magari qualche chance in più degli altri ce l’hai…anche se fosse solo essere trattato\a con un pizzico di gentilezza in più in qualche ufficio!
E proprio nel momento preciso in cui il mio stupore stava cedendo il posto ad uno scossone di capoccia, ecco l’ennesima illuminante rivelazione: ormai in questo paese (minuscolo voluto), figlio di mamma tv, non solo a parità di curriculum la bellezza è un fattore determinante, ma addirittura è essa stessa a rappresentare il curriculum!
Bene, bravi, bis! E pensare che nessuno se n’era accorto! E pensare che queste belle gnocchette venivano votate perché dotate da Madre Natura per un’intelligenza utile all’italia (altro minuscolo voluto) e al mondo intero!
È questa la più grande delle vittorie del nostro presidente del consiglio: aver modellato le teste della gente a sua immagine e somiglianza, per poi governare su di esse, senza alcun pudore.
Aveva già previsto tutto, lui. Forse adesso s’incazzerà con questi adepti per aver svelato all’universo il suo segreto…ma li perdonerà,tranquilli.
Lo scorso anno in autobus due signori si vantano di aver votato il cavaliere: l’uno perché gli avrebbe senz’altro costruito il ponte (che, come si sa, risolverebbe tutti i problemi di noi siciliani!)e l’altra perché…aveva un bel sorriso. Perché aveva un bel sorriso?!
Ma vi pare che si possa votare un uomo perché ha un bel sorriso?!?!
Ma in questa nazione in cui 70 eritrei muoiono e nessuno dice nulla, in cui l’illegale si fa norma, in cui le infrazioni vengono largamente premiate, in cui chi è al governo sputa sulla bandiera (ma se lo faccio io durante una manifestazione vengo arrestata)…una nazione in cui chi dovrebbe stare in carcere ci rappresenta…in un postaccio del genere, che male può fare il sesso come elemento di selezione?
giusi di cristina su http://www.gennarocarotenuto.it
"Le autorità marittime italiane tacciono sui migranti che muoiono in mare"
La denuncia arriva da Eric Valmir, corrispondente dall’Italia di Radio France. Traduco dal suo blog:
Allora?
Notato nulla?
Non manca qualcosa nel flusso delle informazioni di questa estate?
C’eravamo abituati… no? … Leggi tutto
Martino Mai su http://www.gennarocarotenuto.it
Liga Norte: el odio legalizado
La nueva ley de seguridad, impuesta por la separatista Liga Norte en Italia, incita al odio racista y legaliza el “escuadrismo” fascista. La inmigración “sin papeles” fue equiparada a un crimen y patotas de ciudadanos financiados por el Estado ya han salido “legalmente” a cazar a los trabajadores extranjeros. Pero la Liga Norte, que domina a un Silvio Berlusconi debilitado por sus escándalos sexuales, va más allá: su objetivo es –también– discriminar a los italianos del sur, empezando por reducir sus sueldos.
Gennaro Carotenuto desde Roma para Brecha
A partir de ahora todo extranjero que no tenga documentos o que simplemente pierda su empleo (y con ello su derecho a permanecer en la península) cometerá un crimen y puede ser perseguido, encerrado hasta 180 días en un Centro de Identificación y Expulsión –en condiciones mucho peores de las de una cárcel– y finalmente expulsado. En tiempo de crisis económica, el pbi italiano cae en picada y los empresarios del norte, que votan a la Liga pero necesitan mano de obra extranjera barata y clandestina para no pagar impuestos, obtuvieron medidas que les permiten chantajear más a los trabajadores: o te sometés (aun más) o te hago expulsar.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Eugenio Scalfari: Perché la Lega sta facendo ammuina
LA PAROLA "isteria" e l’aggettivo "isterico" sono stati usati per la prima volta da Ezio Mauro nel suo articolo di ieri a proposito dei recentissimi comportamenti del nostro presidente del Consiglio. Si sente braccato, inventa un suo ruolo maieutico in tutte le trattative internazionali che si rivela però del tutto infondato (a cominciare dal vertice russo-turco sul gasdotto); insulta come delinquenti due giornalisti che fanno domande scomode ma pertinenti nel corso di una conferenza stampa da lui convocata; teme l’arrivo di un settembre difficile per il governo e per lui e lo dice nel corso d’una riunione con i suoi collaboratori mentre contemporaneamente riafferma che il peggio della crisi è passato e che da settembre verrà il bello.
Insomma isteria. Isteria da insicurezza psicologica, economica, politica.
Martino Mai su http://www.gennarocarotenuto.it
Chiare fresche e dolci acque, nucleari e clandestine

La cronaca mi investe con la forza delle chiare fresche e dolci acque nucleari, le pressioni e le depressioni che ne derivano e che a quanto pare vedono Montalto di Castro tra i 10 siti candidati per le prime quattro centrali che dovranno segnare la prima fase del ritorno del nucleare in Italia. “Il sito viterbese unirebbe la presenza dell’acqua di mare insieme alla scarsa sismicità”. Ad inizio del 2009, il destino era già chiaro, fuso e freddo, su quali sarebbero stati i luoghi opportuni: ” Montalto, Trino, Caorso, Latina ritorno al passato per le centrali“.
E ancora riporto: “La mappa della nuova Italia nucleare allo studio della Commissione Scajola è dunque ancora tutta da scrivere. Il ministro alle attività produttive ha assicurato di avere in tasca un elenco “segreto” di 34 comuni pronti a ospitare le centrali tra cui uno in Sicilia (pare nel ragusano) e uno in Sardegna. Ma a parte queste misteriose new entry, in pole position ci sono le stesse cinque aree – Trino Vercellese, Caorso (Piacenza), Montalto di Castro (Viterbo), Garigliano (Caserta) e Latina – dove vent’anni fa funzionava l’atomo made in Italy.
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Paola Goisis: identità veneta
E’ insegnante di lettere e storia dal 1974. Nel bene e nel male, Paola Goisis è figlia della nostra scuola, quella dei fannulloni di Brunetta, ma dice che i titoli di studio ”non garantiscono un’omogeneità di fondo e spesso risultano comprati”. Non so se si riferisca a esperienze personali, ma metto le mani sul fuoco: avrà prove da mostrare e copie di denunce puntualmente inviate alle autorità competenti.
In Parlamento non l’ha eletta nessuno. L’ha nominata Bossi, è deputata e ritiene d’avere una delega popolare.
Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
Sicilia: l’eterna colonia per gli affari del nord
Già vi ho parlato dei balletti della maggioranza a proposito di correntoni siculi. A tutta la faccenda berlusconi risponde dicendo che ha un grande piano.
Enza Panebianco su http://www.gennarocarotenuto.it
