di Salvatore Fiore, venerdì 10 aprile 2009, 11:10
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Dialoghi
Ho visto l’ultima puntata di Annozero in cui hanno partecipato Italiani residenti a Londra.
Uno era un’insegnante della Middlesex university. Un’ altro era un giovane insegnante ricercatore che a detta dell’inviato di Londra, organizza manifestazioni ed e’ vicino agli ambienti degli squatters ossia dei centri sociali che occupano edifici disabitati a Londra.
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È una sentenza storica. L’ex-presidente peruviano Alberto Fujimori è stato riconosciuto colpevole di violazioni di diritti umani e condannato a 25 anni di carcere.
Nel dettaglio è stato riconosciuto all’unanimità come mandante dei massacri di Barrios Altos e dell’Università La Cantuta, dove gli squadroni della morte assassinarono rispettivamente 15 e 10 persone nei primi anni ‘90 e di aver fatto sequestrare, torturare e assassinare l’imprenditore Samuel Dyer e il giornalista Gustavo Gorritti durante l’auto-colpo di Stato del 5 aprile 1992.
Esultano le organizzazioni per i diritti umani. Per Gabriella Citroni, avvocato di Fedefam e docente di diritto internazionale all’Università di Milano Bicocca, intervistata da Giornalismo partecipativo: “è una sentenza storica perché è giunta alla fine di un regolare, equo e giusto processo, ed è la prova che esiste una sola via per combattere contro il crimine: la giustizia”.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 25 marzo 2009, 10:09
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Pianeta Terra, Primo piano
Senza essere mai incriminato per nulla fu torturato orribilmente per due anni da agenti del servizio segreto di sua maestà britannica. Quindi fu deportato a Guantanamo dove fu detenuto illegalmente. Infine la sua liberazione fu condizionata al silenzio.
E’ la storia di Binyam Moahmed, ragazzo etiope stritolato dalla guerra al terrorismo.
Nonostante la notizia sia uscita su molti giornali britannici, “The Independent” e “Sunday Times”, se ne trova breve traccia solo su due quotidiani italiani, “Il Secolo XIX” e “Libero”. Binyam Moahmed, cittadino etiope e rifugiato politico in Gran Bretagna dal 1994, sarebbe stato torturato orribilmente da agenti dell’MI-5 britannico in Marocco nel 2002 prima di essere deportato a Guantanamo, territorio cubano occupato.
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di Doriana Goracci, venerdì 13 marzo 2009, 09:28
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Dialoghi

C’è una povera ricetta in Italia, la ribollita, che tra gli ingredienti base oltre fagioli ed erbe aromatiche vede esaltato il sapore dell’osso di prosciutto, quello che toglie la sete. Un po’ come nella Fiction Tuscia: Ali Aereoporto Carbone Cpt Nucleare Polveriera Rom Rifiuti Stranieri e il Sapore delle Radici. Uno spaccato di mondo reality, dove l’Italia contadina è diventata La Figurante Speciale della Cabina di Regia.
“Intelligence – Servizi e segreti” (già menzionata come funnygames) è una delle Fiction che allieterà le Giornate Televisive con Canale 5 : il set attualmente è a Viterbo.Si tratta di un grande investimento non solo dal punto vista economico,16 milioni di euro o più, ma anche a livello di “location”: oltre a Viterbo si girerà a Torino, Roma, la citata Viterbo e all’estero in Romania, Svizzera eTunisia. Racconta la storia di un ex parà (Raoul Bova) , che, vedendo la propria figlia morire a causa di un attentato terroristico, decide di unirsi ai servizi segreti italiani, per dare il suo contributo nella lotta contro le cellule terroristiche.
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di foscalontana, mercoledì 4 marzo 2009, 21:47
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Dialoghi
di Antonio Mazzeo
La notizia dei 500 milioni di euro offerti dall’Abu Dhabi United Group for the Development and Investment (ADGDI) per rilevare il 40% del pacchetto azionario del Milan calcio ha fatto il giro del mondo, mettendo in fibrillazione azionisti, scommettitori e tifosi. Il presidente del Consiglio e proprietario della blasonata squadra italiana, Silvio Berlusconi, ha smentito qualsivoglia trattativa di cessione, ma ci sono troppe strane coincidenze per poter archiviare frettolosamente l’intera vicenda. Innanzitutto perché dietro l’operazione ci sarebbe lo sceicco Mansour Bin Zayed Al Nayhan, membro della famiglia che governa l’emirato di Abu Dhabi, nonché proprietario del Manchester City, team inglese del solo qualche mese fa aveva chiesto di acquistare Kaká dal Milan, in cambio di 108 milioni di euro.
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di marcello faletra, domenica 25 gennaio 2009, 19:31
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Dialoghi
di Marcello Faletra
Fino al 1967, anno della guerra dei sei giorni tra Israele e Egitto, nessuno negli Stati Uniti – compreso le potenti comunità ebraiche, si occuparono esplicitamente della Shoah. La ragione di questo silenzio è semplice. Coloro che menzionavano l’olocausto venivano associati al comunismo. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 29 novembre 2008, 01:54
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Pianeta Terra
Per quei due o tre che non lo conoscessero suggerisco l’eccellente blog di Emanuele Giordana, direttore di Lettera 22, conduttore di Radio3Mondo e ainda mais e uno dei giornalisti italiani più profondi conoscitori dell’Asia. Ecco le sue chiavi di lettura sui fatti di Mumbai (gc).
Da dove è arrivato l’ordine dell’attacco al cuore dell’India? Una chiave regionale può aiutare a comprendere i motivi e individuare i responsabili di una vera e propria azione di guerra che esce dagli schemi classici dell’attentato kamikaze o dalle logiche di guerriglia mordi e fuggi cari a Osama bin Laden.
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di reynamiranda, sabato 1 novembre 2008, 08:52
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Dialoghi
La P2 è la loggia massonica Propaganda Due. La P2 era una loggia segreta, il cui scopo era reclutare membri con la finalità di sovvertire l’assetto socio-politico-istituzionale. La P2 riunì in segreto circa mille esponenti di primo piano del mondo politico-istituzionale, spesso molto noti. L’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, definì la P2 «un’associazione a delinquere».
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di Antonio Pagliaro, venerdì 3 ottobre 2008, 10:03
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Italia
Villetta Russo (in memoria del tenente Giuseppe Russo, ucciso dalla mafia nel 1977), Palermo centro. Le palme sono morte, uccise dal punteruolo rosso. Le aiuole sono coperte di cartacce, piatti e bicchieri di carta, residui di cibo. Sulle panchine i resti del bivacco della notte precedente: bottiglie vuote di birra Moretti e di superalcolici, cartoni della pizza. In fondo, qualcuno ha amoreggiato, rimangono i fazzolettini accartocciati. Il rombo di due ciclomotori: salgono sul marciapiede, percorrono il viale fra le aiuole, sgommano sull’erba, vanno a posteggiare a fianco di una panchina. … Leggi tutto
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di Martino Mai, giovedì 11 settembre 2008, 15:33
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Dialoghi
Ricostruzione del rapimento di Simona Pari e Simona Torretta
[Questa mia inchiesta non è stata accettata da nessun giornale con cui collaboro né da altra testata giornalistica italiana. L’unico giornale che ha ricostruito lo scenario del rapimento Pari-Torretta attraverso informative e documentazioni ufficiali raccolte da Rita Pennarola è stato il mensile
La Voce della Campania (www.lavocedellacampania.it) che ormai da anni combatte assieme al suo direttore Andrea Cinquegrani la sua solitaria battaglia contro il potere della camorra e l’idiozia del giornalismo italiano, sopravvivendo con dignità nonostante le querele milionarie e le minacce continue.]
Roberto Saviano per Agoravox.it
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di Annalisa Melandri, domenica 7 settembre 2008, 07:55
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Dialoghi
Narciso Isa Conde può essere considerato come uno dei rivoluzionari che hanno fatto la storia del suo paese, la Repubblica Dominicana e quella di tutta l’America Latina per il contributo del suo pensiero e per il suo impegno attivo per una terra libera da legami con l’imperialismo dei “falchi” del Nord. Nato nel 1942, appena adolescente partecipa alla lotta contro il regime di Trujillo.
Diventa poi Secretario Generale del Partito Comunista Dominicano.
Ha partecipato inoltre alla rivoluzione di Aprile del 1965 e alla Guerra Patria contro l’invasione degli Stati Uniti.
Durante il regime di Joaquín Balaguer ha sofferto il carcere, la persecuzione e l’esilio. … Leggi tutto
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di foscalontana, martedì 12 agosto 2008, 21:44
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Dialoghi
di Valentina Laviola – da altrenotizie.org
Sono chiamati “detenuti fantasma” nel gergo corrente delle Ong che li cercano e della stampa: sono persone che semplicemente, un giorno, spariscono e le famiglie non ne hanno più notizia. Non vengono arrestati ufficialmente, ma con ogni probabilità sono catturati e detenuti segretamente da qualche parte. Una procedura del genere verrebbe comunemente definita sequestro di persona, se le persone coinvolte fossero cittadini qualunque e se le autorità in questione dovessero rispondere delle loro azioni come in ogni Stato di diritto. Sfumature che si assottigliano quando i detenuti sono ricercati per terrorismo internazionale e se le autorità rispondono al nome di CIA, FBI o esercito degli Stati Uniti, ovvero gli auto-elettisi difensori della democrazia nel mondo. Le organizzazioni che si occupano di difendere i diritti umani – a chiunque essi appartengano – hanno più volte denunciato episodi di quella che definiscono “detenzione extragiudiziaria”, ovvero detenere qualcuno senza che siano formulate accuse ufficiali a suo carico. Questa pratica (si legge nella definizione di una nota enciclopedia on-line) è largamente usata in tempo di guerra, ma rappresenta anche una delle caratteristiche dei regimi totalitari. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 23 luglio 2008, 21:19
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America latina, Media
Succede che la Repubblica abbia pubblicato in queste settimane una serie di clamorosi scoop in America, straordinarie interviste esclusive ad Álvaro Uribe, Hugo Chávez, Gabriel García Márquez e addirittura al nuovo capo delle FARC, l’inafferrabile Alfonso Cano. Succede che sembra proprio che fossero tutte false.
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di Antonio Pagliaro, domenica 20 luglio 2008, 16:27
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Dialoghi
“Il motivo principale credo sia stato quell’accordo di non belligeranza tra lo stato e il potere mafioso che deve essergli stato prospettato nello studio di un ministro negli incontri di Paolo Borsellino a Roma nei giorni immediatamente precedenti la strage, accordo al quale Paolo deve di sicuro essersi sdegnosamente opposto. … Leggi tutto
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di Yani Alvaro, venerdì 11 luglio 2008, 12:39
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Dialoghi
di P.Gomez e M.Lillo, L’Espresso
L’incontro con la giovane annunciatrice. Il feeling immediato. Poi gioielli, inviti, regali in denaro. E una nomina a Palazzo Chigi. Ancora una volta il premier mescola pubblico e privato
Questa volta non è solo una questione di stelline e raccomandazioni. Per l’ex annunciatrice Rai Virginia Sanjust di Teulada, Silvio Berlusconi ha fatto di più. Niente a che vedere con le intercettazioni in cui il Cavaliere chiedeva ad Agostino Saccà di far lavorare un manipolo di attricette “per tenere su il morale del capo” o conquistare al centrodestra, tramite i favori alle ragazze, alcuni senatori del centrosinistra. No. Stavolta, per far felice Virginia, Berlusconi ha messo in moto la presidenza del Consiglio. Ha promosso atti concreti, con tanto di numeri di protocollo e stanziamenti a valere sul bilancio dello Stato. O almeno così sostiene l’ex marito di Virginia, l’agente segreto Federico Armati.
In una singolare causa contro il premier lo 007 ha depositato al tribunale dei ministri un decreto con cui la ragazza, il 20 ottobre 2003, veniva nominata da Berlusconi “esperta della presidenza del Consiglio”. E ha chiesto ai giudici di acquisirne un secondo: quello con cui Palazzo Chigi, alla vigilia delle elezioni del 2006, dopo aver licenziato dal Sisde lo stesso Armati, lo riassume per trasferirlo al Cesis, l’organismo di coordinamento tra i servizi segreti civili e militari.
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Yani Alvaro su http://www.gennarocarotenuto.it