Friday 25 May 2012, 06:50

Gli articoli con tag: " scuola "

Catania – "L’America latina da alunna modello del FMI a frammento di mondo multipolare"

americaMartedì 11 Ottobre, ore 16.30 – ex Monastero dei Benedettini – Facoltà di Lettere – Aula 1
GENNARO CAROTENUTO – Università di Macerata – “L’America latina da alunna modello del FMI a frammento di mondo multipolare” – introduce Attilio Scuderi (Università di Catania)

 

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Dieci domande a Mariastella Gelmini

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La Rete della Conoscenza, dopo l’intervista nella quale il Ministro Gelmini ammette per la prima volta che ci sono stati tagli e che questi fossero sbagliati pone dieci domande al Ministro. È interessante condividerle il più possibile.

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Mariastella Gelmini: “ho sbagliato”, ma non si dimette

Il Ministro Gelmini ammette di aver sbagliato con i tagli sanguinosi a scuola e università (che fino a ieri aveva impudicamente negato) ma neanche prende in considerazione l’ipotesi di trarne le conseguenze e dimettersi: “mai”. … Leggi tutto

Da Eduardo de Filippo a Riccardo Iacona di “Presa diretta”: per gli italiani è ancora “fuitevenne”

Quello che stupisce, sopravvivendo con pena alla puntata di ieri sulla precarietà di Presa diretta, il programma di Riccardo Iacona su RAI3, è che perfino chi come chi scrive uno straccio di lavoro in Italia ce l’ha, si ritrova a pensare ad andarsene all’estero come una svolta desiderabile. Come se l’incerto all’estero fosse comunque da preferire al certo (ma lo è davvero, sul bagnasciuga del default?) italiano. … Leggi tutto

Barbara Berlusconi assume Massimo Zennaro, il genio dei neutrini

Barbara Berlusconi, figlia 26enne del presidente del consiglio, avrebbe assunto Massimo Zennaro, già portavoce di Mariastella Gelmini, noto come il progettista del #tunnelgelmini da Ginevra al Gran Sasso, e appena spostato ad altro incarico (stesso appannaggio di 156.000 Euro, dicono) dopo la gaffe che ha fatto ridere il mondo, come suo “consigliere culturale”. … Leggi tutto

Forges Davanzati: Riforma Gelmini, i danni della legge fantasma

Il decadente governo di Silvio Berlusconi, usando la propaganda neoliberale dei Giavazzi&Co., si ascrive per lo meno il merito di una riforma universitaria autodefinita epocale dal ministro Mariastella Gelmini.

Ne abbiamo scritto a lungo in questa sede ma, al momento della ripresa dell’attività degli atenei, prevale soprattutto lo sconcerto per la paralisi progressiva di università strangolate da tagli indiscriminati e per il fatto che –a nuovi statuti oramai scritti e approvati o in via di approvazione e al di là delle critiche di merito alla riforma- la legge risulta di fatto inapplicabile. L’effetto è di cristallizzazione del sistema, il vecchio è morto e il nuovo non avanza, per metà per la mancanza dei decreti attuativi e per metà per mancanza di soldi che il governo non vuol spendere.

Non solo Tremonti voleva organizzare le nozze della Gelmini con i fichi secchi ma pure i fichi secchi voleva gratis. Propongo l’ottimo pezzo di Forges Davanzati scritto per Sbilanciamoci. Il governo degli annunci non ha fretta e l’importante è ammazzare l’Università come luogo di pensiero critico e perequazione sociale. Chissà se anche in Italia e anche su questi temi qualcuno ha voglia di indignarsi e/o presentare progetti alternativi (gc).

Per l’attuazione della “riforma” dell’università mancano 38 decreti: il governo non ha soldi né fretta, quel che gli interessa è depotenziare l’università.

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Camila Vallejo –minacciata- sotto scorta alla vigilia del grande sciopero in Cile

camila-vallejo1_pLa corte suprema cilena ha emesso l’ordine di scortare la leader studentesca Camila Vallejo dopo le numerose minacce della quale è stata fatta oggetto nel corso delle ultime settimane e che avevamo denunciato lo scorso 15 agosto.

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Il milionesimo notebook di Cristina Fernández de Kirchner

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La presidente argentina Cristina Fernández de Kirchner ha consegnato ieri il milionesimo notebook del programma “Collegando uguaglianza” che prevede entro il 2012 di assegnare tre milioni di computer portatili a tutti gli studenti delle scuole medie superiori da Ushuaia a Jujuy.

Tale risultato è stato ottenuto in meno di un anno dalla legge in merito e vuole mettere gli studenti del paese australe in grado di avere un computer a testa accettando la sfida che impone la società dell’informazione nella quale viviamo. Il milionesimo studente, che ha ricevuto il computer dalla stessa presidente, si chiama Cristian Maldonado (foto), è non vedente e ha ricevuto un computer speciale dotato di tutti gli ausili a lui necessari.

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Santiago 2011 (o 1973?)

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Londra-Santiago: per chi suona la campana?

CITTÀ DEL MESSICO – Chi sono i giovani di Londra, Manchester, Birmingham derubricati a criminali dal primo ministro David Cameron, quello della big society escludente? Che relazione c’è tra loro e quelli di Piazza Syntagma ad Atene, bollati come anarchici dal capo di governo Georgios Papandreu o quelli di Piazza Tahrir al Cairo, stigmatizzati come fondamentalisti islamici dalla stampa mainstream? E con gli “indignados” accampati alla Puerta del Sol spagnola? E con gli studenti cileni che da mesi tengono in scacco il più neoliberale dei governi, quello di Sebastián Piñera -che li cataloga come black block- con un programma chiaro come il sole: istruzione pubblica, gratuita e di qualità per tutti?

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Corea del Sud: tra quattro anni la scuola sarà completamente digitale

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La scuola paperless, la scuola senza carta, è possibile e sarà realtà in Corea del Sud già dall’anno 2014 per le elementari e dal 2015 per i licei. Lo ha annunciato il ministro per l’educazione che prevede di eliminare per quella data tutti i libri di testo stampati su carta e sostituirli con testi in formato elettronico.

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In Cile si può: gli studenti obbligano Sebastián Piñera a cambiare ben otto ministri

Camila-VallejoLo ha riconosciuto lo stesso Presidente Sebastián Piñera (destra) con il cambio di ben otto ministri in caduta libera di consenso. Le proteste di un movimento studentesco ogni giorno più forte (nella foto la presidente della FECH, Camila Vallejo) stanno facendo tremare il governo del più stabile dei paesi che in America meridionale affacciano sul Pacifico e che restano ancorati ai dogmi del neoliberismo.

Avere ogni settimana centinaia di migliaia di persone in piazza per una lotta perfettamente comprensibile quale quella per il diritto allo studio stava minando il consenso del suo governo rendendo un profondo rimpasto ineludibile. Oggi infatti il 53% dei cileni esprimono un giudizio negativo sul governo in rapido aumento dopo i fasti al momento della liberazione dei minatori quando il consenso sfiorava l’80%. Il dissenso si fa poi un’alluvione tra i minori di 35 anni: oggi addirittura il 71% ha un giudizio negativo del governo giunto ad un terzo del suo cammino.

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L’educazione dev’essere pubblica. Perfino in Cile può finire il lungo inverno neoliberale (ma in Italia…)

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Nazionalizzazione dell’educazione, nuova Costituzione che superi quella scritta da Augusto Pinochet, rinazionalizzazione del rame e delle altre risorse naturali, riforma fiscale. E’ quanto ha chiesto ieri il più grande movimento studentesco dall’11 settembre 1973 in Cile. Almeno 700.000 persone sono sfilate ieri in grandi, pacifiche, colorate manifestazioni per esigere innanzitutto una chance per studiare che non sia quella offerta dal modello economico: l’indebitamento a vita con la banca privata. E’ il modello Browne, che in Cile conoscono da quasi 40 anni, e che il Partito Democratico vorrebbe impiantare anche in Italia.

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Due notizie chiave che NON avete trovato sui vostri giornali

Il nuovo governo egiziano, che sta varando la legge finanziaria di quel paese, ha stabilito che la prima priorità nazionale è investire in ricerca scientifica. Qualche tempo fa NON avevano dato la notizia che il Venezuela in dieci anni aveva moltiplicato per 23 gli investimenti in ricerca.

Oggi per la prima volta nella storia il rischio paese del Brasile è inferiore al rischio paese degli Stati Uniti. Vale a dire che, capitalisticamente, investire un dollaro in Brasile è più sicuro che farlo negli Stati Uniti.

Sono due notizie, soprattutto la seconda, che disegnano un mondo totalmente nuovo ma del tutto negato all’opinione pubblica italiana. Insipienza, censura, paraocchi, malintesa lealtà atlantista che impedisce di capire quello che cambia rapidamente sotto i nostri occhi? E dicono che siamo nella società dell’informazione…

Rita Levi Montalcini: la meglio gioventù!