giovedì 02 settembre 2010, 18:50

Gli articoli con tag: " sarkozy "

Si lavora qui Si vive qui Si resta qui Sans Papiers in lotta

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Riusciremo anche in Italia ad avere un dibattito serio sulla neutralità della Rete?

netneutrality La recente proposta di legge in tema di neutralità della rete, presentata da Vincenzo Vita e Luigi Vimercati, entrambi senatori del PD, potrà finalmente aprire il dibattito politico/legislativo su un tema che in altri Paesi, europei e non, è da molto tempo in primo piano.

Gli "attori" di questo dibattito sono vari: i fornitori di servizi Internet (ISP), che, a fronte di usi sempre più complessi della Rete, quali ad esempio quelli legati alla circolazione di video o ai sistemi di Voice over IP, stanno cercando di ottimizzare l’uso della banda di rete; gli utenti della Rete stessa, che non accettano che alcuni dati veicolati sul Web possano essere "discriminati" a favore di altri; i titolari di diritti (specialmente diritti d’autore) che sostengono che gli ISP debbano aiutarli a scoprire e sanzionare, anche con limitazioni di accesso a alla Rete gli utenti che usano applicazioni che normalmente trasportano file coperti da privativa; i "regolatori", che devono decidere se e come intervenire per affermare o meno la possibilità per gli ISP di sospendere la connettività di un utente o di filtrare un’applicazione, un servizio, un contenuto.

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Auto, lacrime oggi per respirare domani

Fine dell’epoca a quattro ruote o crisi pesante ma reversibile?
Presto per dirlo, certo è che il mercato dell’auto continua la sua picchiata.

L’Istat ha diffuso stamani i dati sulla produzione industriale nel nostro Paese: a dicembre -12,2% rispetto allo stesso mese del 2007.
Considerando l’intera annata, nel 2008 il calo è stato del 4,3% rispetto al 2007.
Cifre da piena recessione, che si ingigantiscono nel settore automobilistico: -48,9% a dicembre, -18,6% nell’anno.
Un crollo nella produzione che corrisponde a quello delle immatricolazioni: i dati ufficiali Acea usciranno il 13 febbraio, ma l’agenzia J.D. Power stima per gennaio un calo del 33% in Italia.

Se Marchionne trema, altrove gli tengono compagnia.
In Francia il presidente esecutivo di Peugeot Citroen Christian Streiff ha parlato di “prospettive spaventose” e “catastrofe mondiale” in quanto “il mercato brasiliano, quello cinese e quello russo si sono fermati esattamente come quello europeo”. Dichiarazioni ancor più allarmanti perché rilasciate poche ore dopo la notizia del maxi-prestito di 6 miliardi di euro (da dividere con Renault) concesso dal governo Sarkozy.
In Giappone Nissan ha appena annunciato il taglio di 20mila posti di lavoro, mentre dagli USA rimbalzano voci di una possibile bancarotta pilotata dal governo per General Motors e Chrysler, in un mercato che non è più il primo al mondo, superato da quello cinese. Ma persino a Pechino non si dormono sonni tranquilli: diversi piccoli produttori sono in crisi e il governo ha varato incentivi pubblici di sostegno al settore.

Difficile che dopo una simile burrasca tutto torni come prima.
Resta da vedere se si sarà capaci di imporre a livello globale una nuova idea di mobilità sostenibile.
Per adesso a pagare, tanto per cambiare, restano soprattutto i lavoratori. Ma è il prezzo per poterne riguadagnare tutti in umanità e salute.

Pubblicato anche su www.cogitabondo.net