Gli articoli con tag: " Rosi Bindi "
I blog e Veronica
Cometa riflette come sempre argutamente su queste stesse pagine e conclude che i blog per andare a caccia di lettori si piegano alla logica mainstream del parlare dell’argomento più appetibile e facile, ovvero il divorzio di Silvio Berlusconi e Veronica Lario, per aumentare i loro contatti. Sono d’accordo ma…
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Compagne! La sinistra italiana al tempo della tivù!
Cancellate decenni di studi di genere, dimenticate Tina Modotti e Nilde Iotti, buttate via le suffragette, il pensiero della differenza, Simone de Beauvoir e Rosi Bindi, il femminismo e milioni di militanti silenziose o rumorose. Oggi arriva la nuova via italiana al socialismo, o se preferite la risposta progressista (sic) a Mara Carfagna!
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
All’Ombra dei Rom
Cominciamo dai quelli che rubano sporcano delinquono falsificano, cominciamo dai Rom, magari:’per i bambini rom nati in Italia senza i genitori dovremmo garantire la cittadinanza italiana, un nome e un cognome per dargli tutela e identità, una cittadinanza non per ius sanguinis ma per ragioni umanitarie’, propone e dispone Maroni.
Questo incipit, non è un aborto umanitario-giustizialista estivo, nasce da un parto lontano, quasi un’ottantina di anni fa. In Europa, tra le due guerre, si era sperimentata l’eliminazione, quanto meno il controllo dei ‘devianti sociali’ e degli stranieri. Tra il 1926 e il 1972, venne condotta l’operazione in Svizzera dell”Enfants de la grand-route’(Bambini della strada maestra): oltre seicento bambini jenisches furono sottratti a forza alle loro famiglie, bisognava ‘Sradicare il male del nomadismo’. Quella bella ‘Opera di soccorso’ era stata fondata e diretta fina dal 1926 , dal dottor Alfred Siegfried , benefattore amatissimo dalla polizia e dalle autorità pubbliche cantonali e comunali: ‘Chiunque voglia combattere efficacemente il nomadismo deve mirare a far saltare la comunità dei girovaghi e porre fine, per quanto ciò possa apparire duro, alla comunità familiare. Non esistono altre soluzioni’. Tutto questo è scritto ampiamente nell”Eugenetica in Europa tra le due guerre e oltre’ da Laurence Jourdan, per chi voglia approfondire. Settanta anni ci distaccano dal 1938, in cui l’Italia adotta le leggi razziali, il papa Pio XII tace addolorato, la Svizzera chiude le frontiere, in Germania si intensificano le ostilità contro gli ebrei, la conferenza di Evian sui profughi fallisce, l’Italia adotta le leggi razziali. Parlano i giornali svizzeri, come il cattolico Giornale del Popolo, allineato alle posizioni del Vaticano che condanna gli eccessi nazisti, ma vede di buon occhio il fascismo italiano e ritiene opportune le legislazioni discriminatorie, purché vengano prese con cristiana “mitezza e persuasione”. Silvana Calvo, ricercatrice ticinese, pubblicò nel 2005 un interessante studio intitolato “1938, anno infame. Antisemitismo e profughi nella stampa ticinese” in cui spiega come la stampa del Canton Ticino informava l’opinione pubblica sul crescente antisemitismo in Germania e sulla politica confederata in materia di profughi, malgrado alcuni organi della sinistra, come Libera Stampa, Avanguardia e Popolo e libertà, condannavano senza indugi il nazismo e il fascismo.
Ma venendo all’oggi, l’opposizione sinistra al governo, partorì anch’essa un sublime luogo di contonimento che è il Cpt, firmato da una parlamentare, la signora Turco e dall’attuale presidente della Repubblica italiana, Napolitano. Maroni può agevolmente incalzare: ‘togliere la patria potestà a chi manda i figli a rubare o a chiedere l’elemosina. Anche solo a vendere rose. Del resto nel 2007 l’allora ministro Rosi Bindi disse che occorreva difendere i minori anche ricorrendo alla rilevazione delle impronte digitali’. Gioco facile quindi anche per un’altra signora del Pdl-An all’Europarlamento, Angelilli , intervenire sul dibattito impronte digitali rom, nell’Aula a Strasburgo, dicendo:’Questo dibattito mi dà l’occasione per rivolgere delle domande alla sinistra, che con tanta solerzia ha pensato di utilizzare il Parlamento europeo per giudicare in maniera del tutto impropria, pretestuosa e preventiva l’applicazione di un’ordinanza italiana che è ancora in fase organizzativa’. La seduta di luglio, si è conclusa con 284 voti favorevoli, 329 contrari e 11 astensioni, e ha bocciato un emendamento presentato da Roberta Angelilli e Mario Borghezio , quello che invitava l’Italia “a continuare il suo impegno per affrontare l’emergenza sociale e umanitaria e per assicurare il ripristino delle condizioni di legalità, sostenendo politiche per la lotta al lavoro nero minorile, allo sfruttamento dei minori e della prostituzione”. Questo accade al Pe. Da noi, in estate, magari afosa come dice la Rossanda, ci si indigna, seduti all’Ombra o sdraiati per l’abbronzatura, a malapena per il Lodo Alfano…Noi dobbiamo delegare: siamo o non siamo, come dice l’onorevole Borghezio, ‘cittadini esasperati e nauseati dagli spettacoli da quarto mondo che offrono generalmente i campi nomadi, a cominciare dalla realtà di Roma, frutto dell’assoluto disinteresse di Veltroni’?
Dalla Lotta di Popolo alla Rinascita Nazionale: i dispersi si sono ritrovati nell’appello di Gaudenzi e di Pietro Sella nell’Università d’Estate a Erba, in cui si concluse: ‘La genetica insegna che la società multirazziale è irreversibile; la freccia del tempo ha una sola direzione. Se dobbiamo batterci occorre farlo subito. Pentirsi domani di quanto non si è fatto oggi non servirebbe a nulla. Nessuna razza inquinata può tornare quel che era; nessun popolo che abbia perso la sua identità etnica potrà mai più recuperarla. Quel che è certo anzi è che in esso scompare l’interesse all’indipendenza politica e la voglia di difendere, per i figli, quella economica. Un popolo privo di identità diventa un gregge che si muove docile nella direzione voluta dalla Grande Finanza. È per questo che a noi non interessa che gli immigrati siano regolari, istruiti, magari cattolici. La presenza di masse di stranieri inassimilabili per ragioni di razza, di religione, di cultura, è comunque, per qualsiasi Paese, assolutamente negativa. Ci auguriamo che nella prossima legislatura, la Lega e quelle forze che specie al centro e al sud si coaguleranno intorno a Rinascita Nazionale, abbiano i numeri per imporre i grandi cambiamenti necessari’. Se avessero potuto avere gli Endsieg -Vittoria finale, li avrebbero fatti cantare il pezzo Kanaken.
Tornando al presente, Maroni ha fatto notare che i bambini rom, vivono in condizioni eccezionalmente disagiate, che necessitano di misure eccezionali: «Quei bambini dividono il loro spazio con i topi. Tutti coloro che protestano dicano se se la sentono di consentire che oggi in Italia in questi campi i bambini convivano con i topi».
Chissà se Maroni ha mai letto MAUS di Art Spiegelmann, disegnatore di sublimi fumetti e topi? Nel suo libro, gli ebrei sono raffigurati come topi, i tedeschi come gatti, i polacchi come maiali, gli americani come cani e gli svedesi come cervi. Mancano gli italiani, ma qualcuno ci sta lavorando a questo ‘disegno’, anche se è estate e noi possiamo cantare come Fiorello con i Veltroni-boys, sul pulman del Pd, solo pochi mesi fa: ‘ Arrivederci Roma…ma che ce frega ma che ce ‘mporta’…a gennaio c’è tempo. In alto i nostri medi e la croce, magari celtica.
Doriana Goracci
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Arrivano le donne!
Sono quattro e, salvo la Gelmini, non contano nulla ma devono essere necessariamente giovani e belline o meglio bellone.
Sono le donne del governo Berlusconi, Carfagna, Meloni, Prestigiacomo, Gelmini, e già hai la sensazione che rimpiangerai tutta la vita Livia Turco e Rosi Bindi.
Tappezzeria in pratica e non ci credo che non ci sia una sola signora sessantenne di centrodestra meritevole di fare il ministro.
Oppure spiegatemi perchè uno ha ministri con le facce di Zaia o Bondi e ministre con il viso della Prestigiacomo.
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Esco di rado XVIII – Tra il Partito Democratico e la Sinistra arcobaleno
Ho letto l’editoriale di Piero Sansonetti su Liberazione di oggi e ne ho ricavato un’impressione desolante. L’UNICO argomento messo in campo è che siccome il PD poi si alleerebbe con Berlusconi, cosa che Sansonetti dà per sicura al 100%, allora bisogna votare per la Sinistra arcobaleno.
Ora io mi sforzo di credere, ma magari ho torto, che per evitare di avere Giuliano Ferrara Ministro della Sanità (Salute in italiano corrente), sarebbe più utile dare addosso a Ferrara che non a Rosi Bindi. E soprattutto vorrei che la Sinistra arcobaleno competesse col Partito Democratico sui programmi e non sulle illazioni.
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Aborto, un passo in più verso la criminalizzazione della 194 e della donna
Archiviato in: Diritti civili, Elezioni 2008, Femminicidi, Italia, Laicità, Politica italiana
Il caso della telefonata anonima che avrebbe provocato l’irruzione della Polizia in un ospedale napoletano dove nel pieno rispetto della legge si stava svolgendo un’interruzione di gravidanza terapeutica è un passo avanti verso la criminalizzazione delle donne e un attacco ai medici (spesso pochi) che si adoperano per il rispetto delle leggi della Repubblica e non si nascondono dietro un’obiezione di coscienza troppo spesso di comodo.
Nella vignetta: sul cartello “a favore della vita” e la stessa persona: “tocca il mio cartello e ti uccido”.
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Staino, laicità, Fabio Mussi, Walter Veltroni, Rosi Bindi

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Buenos Aires: il giorno di Cristina Fernández de Kirchner
Con quasi matematica certezza oggi Cristina Fernández de Kirchner, attualmente primera dama (“first lady” in italiano corrente), consorte dell’attuale presidente Nestor, sarà il prossimo presidente argentino, senza neanche passare dal ballottaggio.La porteranno alla Casa Rosada i poveri, le donne e l’enorme interno del paese, mentre i benestanti e le grandi città non la amano. Peronista da tutta la vita, militante della Gioventù Peronista (JP, che in quel partito e in quegli anni voleva dire la sinistra peronista) da prima di conoscere il marito all’Università de La Plata, Cristina è la prima donna eletta … Leggi tutto
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Ma “lesbica” è una parolaccia?
Del caso Maurizio Saia, senatore di AN, che ha dato della “lesbica”, come fosse un’insulto, a Rosi Bindi, sapete tutto. Sappiamo della risposta salace ma non troppo della Bindi, che invece di dire “e anche se fosse?”, ha risposto “Mi dispiace per il senatore Saia ma anche se, per scelta personale, ho rinunciato a sposarmi mi piacciono gli uomini educati, rispettosi delle donne, intelligenti e possibilmente belli. Tutte qualità che il senatore di An non possiede”. Perfino che Gianfranco Fini ha dato a Saia dell’imbecille. Ho letto la notizia dalle agenzie e l’ho vista presentare dal TG3 da un Giuliano Giubilei molto scandalizzato. Poi ho girato sul TG1 e l’ho sentita ripresentare da David Sassoli che testuale ha detto… “il senatore Saia ha esclamato che “Rosi Bindi è un’omosessuale”. E poi ci ha girato intorno per un minuto raccontando i fatti ma la parola “lesbica” dalla sua bocca non è uscita. Fosse che fosse che al TG1 la parola “lesbica” non si può dire?
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Lucia Annunziata contestata all’Università di Macerata
Il convegno organizzato ottimamente da Angelo Ventrone, docente di Storia Contemporanea a Scienze Politiche dell’Università di Macerata, intitolato ?Nemico addio? Le memorie divise nella storia della Repubblica?, del quale si è parlato in tutti i giornali nazionali, si è concluso sabato mattina con un dibattito particolarmente stimolante, con tanto di contestazione ad uno dei relatori, la giornalista Lucia Annunziata.
Ineccepibili le relazioni di Maurizio Ridolfi (ma trovo non calzante la comparazione tra la transizione italiana e quella spagnola di trent’anni dopo), e quella di Giovanni Sabbatucci, che pure parte da una sostanziale corresponsabilità nel ruolo del centrodestra e quello del centrosinistra nell’attuale divisione dello spettro politico italiano, che chi scrive condivide solo nell’impalcatura. Ascoltato con molto interesse è stato anche Marco Tarchi, che ha favorevolmente colpito per la sua analisi sulla storia della destra radicale in Italia.
Poi è stato il turno della relazione di Lucia Annunziata, l’unica non storica tra i relatori dell’ultima giornata. E’ stata una relazione tutta tesa ad incolpare la sinistra … Leggi tutto
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