Friday 25 May 2012, 06:44

Gli articoli con tag: " rifiuti "

Un ex naziskin al vertice di Ama

Il nuovo amministratore delegato della società Ama che si occupa dei rifiuti a Roma è Stefano Andrini. Perché il sindaco Alemanno ha scelto proprio lui? Evidentemente per il suo curriculum: una condanna a 4 anni e otto mesi per tentato omicidio, una militanza ventennale tra i naziskin romani, una aggressione (in compagnia di suo fratello) a colpi di spranga ai danni di due ragazzi finiti in ospedale e in coma, la convinta celebrazione nella città di Wunsiedel del delfino di Hitler Rudolf Hess, ecc…

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INNSE: quando la crisi è solo una scusa

E’ una storia strana quella dell’ INNSE.

Siamo nella Milano produttiva che tanto piace ai nostri patrioti.

Un’azienda funzionante che viene venduta per interessi legati al terreno sulla quale sorge ed ai macchinari che utilizza.

Torneremo più avanti su questo argomento.

I dipendenti, gli operai, non ci stanno a questa svendita.

Lottano e cercano di tenersi stretto quel lavoro che è tanto difficile mantenere.

Le trattative proseguono mesi.

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Io non sono padano

Milano. Castello sforzesco

Ho appena spedito la seguente e-mail a Umberto Bossi.

Gentile signor Bossi,

Le scrivo per dirle questo: benché settentrionale (al nord sono nato e cresciuto, ho studiato, lavoro) io non sono padano. Vivo ad Aosta, che fra l’altro è più "su" di casa sua, e mi trovo bene con i miei concittadini, tanto i valdostani autoctoni, quelli col cognome francese, quanto i veneti, i calabresi e oggi anche gli stranieri, figli e i nipoti – tutti quanti – di diverse migrazioni.

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Notizie straordinarie in 6 minuti

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Le notizie  sono  eccezionali e  straordinarie!

“I rangers della Forestale hanno appurato che almeno dieci dei roghi scoppiati in questi giorni nell’isola (Sardegna n.d.r.) e che hanno ridotto in fumo quindicimila ettari di boschi e macchia mediterranea, sono di origine dolosa: la magistratura ha aperto un’inchiesta per incendio doloso contro ignoti”.

“Un militare italiano è stato ferito in un attacco nell’area di Farah, nell’Ovest dell’Afghanistan. Non è in pericolo di vita, ha riportato la frattura dell’ulna del braccio destro…I paracadutisti della Folgore sono intervenuti la scorsa notte in soccorso ad una pattuglia di militari della forza Nato Isaf caduta in una imboscata: c’è stato uno scontro a fuoco e la minaccia e’ stata ”neutralizzata”. Nessun militare italiano, né di Isaf, è rimasto ferito”.

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Viareggio: Persone Lavoro Petrolio liquefatto

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Quanto segue  mi è stato inviato da Vittoria Oliva, ex dipendente Fs e dalla vita non facile, in pensione da tempo.

Condivido integralmente quanto scrive.

Doriana Goracci

GPL, ossia:
"Il nome deriva dal fatto che i componenti sono in forma gassosa a temperatura ambiente ed a pressione atmosferica, ma vengono liquefatti a pressione secondo una logica di economizzazione del loro trasporto. Il vantaggio che si ottiene è di aumentare la densità del gas di circa 250 volte, riducendo così l’ingombro a parità di massa (e quindi di energia producibile): questa logica rende possibile l’utilizzo di contenitori a pressione di dimensioni tutto sommato limitate. Per dare un esempio, una bombola da 40 dm3 di metano contiene circa 6 kg di gas, compresso a oltre 20 MPa (200 bar); una bombola di pari volume di GPL ne contiene circa 20; di conseguenza l’energia fornibile è circa 3 volte superiore". Chiaro che di bombe si tratta:

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"Prima di andare via" scriviamo una lettera allo Stato Italiano e diciamo che il Re è nudo.

Al Signor Presidente della Repubblica Signor Giorgio Napolitano
Oggetto: “Prima di andare via”.
Illustrissimo Signor Presidente Giorgio Napolitano,
mi chiamo Vincenzo Martire, e sopravvivo dal 1958 a Boscoreale, un paese alle falde del Vesuvio.
Non voglio raccontarle una storia personale, ma vorrei cercare di porre la sua attenzione su una storia che potrebbe essere la sua, la mia e di qualunque altro uomo che per un volere non si sa di Chi, è nato e vive in questa terra, piena di contraddizioni, di difficoltà, ma ricchissima di uomini e donne con buoni sentimenti.

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Piccola cronistoria di un circolo viterbese di Rifondazione comunista "Più che morì…un si pole"

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Il Circolo del Prc, Che Guevara, era  piccolo  malgrado il nome ed era a   Capranica, paese non grande anche lui,   con poco più di 6.000 abitanti, in  provincia di Viterbo, 50 km circa da Roma, dove c’è la Federazione del Partito della Rifondazione Comunista, ancora.

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Varcai le soglie di quel locale su strada, all’angolo di Piazza 7 luglio, nel cuore del centro storico: era l’autunno del 2003. Dalla storia di Marzia riporto: “Era luglio del 2003 quando mi trovai di fronte alla bottega di Marzia. Dovevo ancora arredare la casetta che avevo acquistato a Capranica ma per una vecchia passione, metto prima i quadri al muro e poi passo alle sedie. Avevo notato una piccola bandiera della pace in vetrina, lei faceva cornici, 2 porte a fianco ad un circolo di Rifondazione. Andai con le mie vecchie foto greche e lei, capace di non perdere il passaggio di nessuno sull’unica strada di Capranica, fu pronta ad accogliermi. Era la prima persona con la quale scambiai una parola e le chiesi, oltre alle cornici, se quella a fianco era una sede del Prc: mi invitò a tornare dopo due giorni per una riunione”.

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Calabria Ora, come ieri e domani

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Accadeva che avevo scritto " di una giornalista  del quotidiano Calabria Ora, Angela Corica". Si era  occupata delle vicende riguardanti lo smaltimento dei rifiuti a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria e sia pure senza precedenti intimidazioni, minacce telefoniche o scritte, era diventata oggetto di attenzione, per ciò che lei aveva redatto, con cinque colpi di pistola alla sua vettura, parcheggiata nei pressi dell’abitazione: succedeva un lunedì del  29 dicembre 2008".

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Elezioni giugno 2009

Elezioni giugno 2009- Bene, anzi male. Si può dire come al solito tutto e il contrario di tutto. Ognuno ha vinto, nessuno ha perso.
Io personalmente dico bene, perché è stato scongiurato il Berlusconi pappatutto, boss anche in Europa e con la forza tracotante per imporre leggi ad personam, per favorire interessi di pochi e per chiudere sempre di più gli spazi democratici. Forse il mancato plebiscito, il fallito raggiungimento del 45% del partito del predellino, gli spunterà un poco le unghie e continuerà a mantenergli qualche difficoltà che le ultime vicende personali gli hanno procurato, specie in chiave internazionale. Forse è vero che una parte dell’elettorato ubriacato si sta svegliando. Forse.

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Berlusconi e Noemi: una storia che non ha futuro

Vigilia di elezioni… Il problema nell’affrontare l’"affaire Noemi" è manifesto.

Gran parte dell’opposizione (che saggiamente eviterò di chiamare sinistra) si scaglia legittimamente contro i comportamenti del premier che risultano, nel migliore dei casi, ambigui.

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Galleria dell’immaginario contro G8

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Ancora ne risento di quei chilometri infiniti del 30 maggio a Roma: chi l’ ha organizzato il percorso, con la questura,  forse li ha percorsi  su un ‘ auto  o meglio pensati da casa, da una redazione, aspettando gli esiti. Dopo le 15 eravamo  a Piazza Maggiore  in centinaia e l’aria era pesante: è passata una colonna di scout, terrorizzata, tra i corpi seduti in attesa dell’ inizio.

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Lo Stivale di gomma

Venezia, acqua alta
La prima immagine di questo articolo è una foto che ho scattato a Venezia qualche mese fa, in pieno fenomeno dell’«acqua alta», e così la seconda, che però si spinge a indicare una relazione possibile tra il nostro modello di sviluppo, incentrato sulla crescita senza fine del Pil (prodotto interno lordo e misura di ogni umana felicità), e il riscaldamento globale, che prima o poi sommergerà migliaia e migliaia di chilometri di coste della Penisola, compresi centri abitati e luoghi d’arte, Venezia su tutti.

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Prendiamo Guantanamo

Allargo lo sguardo oltre il mio giardino di casa, oltre la sagoma della mia città, oltre la terraferma, oltre il Mediterraneo e il canale di Sicilia con le sue motovedette italiane di ritorno dalle coste libiche, dove è appena stato scaricato al mittente, per il macero, l’ultimo carico di rifiuti umani, clandestini o potenziali rifugiati che fossero, per accorgermi che lo skyline non cambia nemmeno oltre il mio orizzonte più immediato. Lo scenario del diritto umano resta desolante anche nel mondo nuovo di Obama, il cui avvento messianico -si favoleggiava- avrebbe ripulito e ricostruito tutte le macerie di quell’ecatombe dell’umanità e della democrazia che è stata l’era Bush. No, il mondo non è cambiato e non cambierà nell’immediato, anche e soprattutto perchè, al di là dei soprusi del potere, tanto reiterati e inflazionati da non risultarci più mostruosi, anche e soprattutto perchè ciò che prima scandalizzava e prostrava la nostra coscienza di esseri umani, oggi non la scandalizza e non la scalfisce quasi più.

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Non abbiamo candidati nelle liste per le prossime elezioni europee: il movimento contro la guerra‏

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Condivido il seguente comunicato,chiaro ed inequivocabile, lo invio dove posso. Era il 7 agostodello scorso 2008, quando vennero consegnate al Parlamento italiano le sessantamila firme raccolte sulla Legge diIniziativa Popolare contro i trattati, le basi e le servitù militari.L’ annuncio concludeva così: “Con nessun governosi è mai discusso apertamente in Parlamento della questione dei trattati militari segreti, delle armi nucleari e delle basi militari. O lo fanno loro o lo faremo noi rafforzando in ogni sito – a partire da Vicenza -l’opposizione popolare alle basi militari”.

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Panorama: Il Nobel per la Pace 2010 a Silvio Berlusconi?

Silvio BerlusconiNon è neanche un pesce d’aprile (gc).

Recentemente lo si è visto con l’elmetto da pompiere tra gli sfollati dell’Abruzzo o con il berretto da capotreno all’inaugurazione dell’Alta Velocità Milano Roma. E prima ancora, Silvio Berlusconi era apparso con la bandana, il cappello da cowboy, il colbacco russo.

E in futuro? Essendo tipo da grandi sorprese, bisogna solo stare ad aspettare.
Eppure c’è qualcuno che, per il 2010, la sorpresa vorrebbe farla a lui. Immaginandolo, metaforicamente, con in testa l’alloro del Nobel. Per la Pace.

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