Friday 25 May 2012, 06:39

Gli articoli con tag: " razzismo "

Londra-Santiago: per chi suona la campana?

CITTÀ DEL MESSICO – Chi sono i giovani di Londra, Manchester, Birmingham derubricati a criminali dal primo ministro David Cameron, quello della big society escludente? Che relazione c’è tra loro e quelli di Piazza Syntagma ad Atene, bollati come anarchici dal capo di governo Georgios Papandreu o quelli di Piazza Tahrir al Cairo, stigmatizzati come fondamentalisti islamici dalla stampa mainstream? E con gli “indignados” accampati alla Puerta del Sol spagnola? E con gli studenti cileni che da mesi tengono in scacco il più neoliberale dei governi, quello di Sebastián Piñera -che li cataloga come black block- con un programma chiaro come il sole: istruzione pubblica, gratuita e di qualità per tutti?

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Caso Breivik-Borghezio. È tempo di difendere la democrazia

SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS (CHIAPAS, MESSICO) Tutto quello che ci è stato promesso dal "pensiero unico" dal 1989 in avanti è risultato essere sistematicamente falso. E ancora una volta nella Storia è l’ultradestra e non la sinistra a beneficiare del crollo di un modello economico e in prospettiva di un sistema stesso di società, quella democratica, costruita come destino progressivo dell’umanità nell’ultimo quarto di millennio.

Mi torna in mente la brillante definizione di Ignacio Ramonet mentre cavalco tra villaggi tzotziles in quello che non troppi anni fa fu territorio zapatista. Non posso levarmi dalla testa quello che è successo ad Utoya e l’addentellato italiano della solidarietà espressa dall’europarlamentare Mario Borghezio alle idee del terrorista. Scrivo questi appunti a penna su un quadernino in una breve pausa. Il cavallo che pascola placido a pochi metri da me, la natura rigogliosa della selva di questo frammento della Nostra America, non mi permettono di dimenticare i fatti norvegesi e le conseguenze per l’Europa e per l’Italia di un’estrema destra antisistema la pericolosità della quale è stata troppe volte e troppo a lungo sottovalutata.

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Paola Caridi: l’untore, la paura, gli sciacalli… e il cattivo giornalismo

Sui fatti di Oslo propongo questo pezzo magistrale, assolutamente magistrale, di Paola Caridi (gc)

Oslo precipita nel dolore. Utoya anche. E il giornalismo internazionale, non solo quello italiano, scrive una delle pagine più buie della sua storia contemporanea. In barba agli oltre novanta morti, ai ragazzi, agli adolescenti uccisi. Da chi? Forse da un uomo, norvegese, alto biondo e occhi azzurri, di estrema destra, fondamentalista cristiano, individuato già la scorsa notte.

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Dalle amministrative al Referendum, a dieci anni di distanza tornano a sventolare le bandiere dei fori sociali rafforzate da Internet

Quorum

E’ un mondo nuovo quello che disegnano i Referendum. E’ un mondo dove il ruolo ineludibile dei “media personali di comunicazione di massa”, rende Internet e non più “Porta a Porta” la terza Camera del paese. Ma è un mondo anche antico dove trionfano le ragioni dei Fori Sociali sconfitte dal manganello a Genova giusto dieci anni fa. Il PD sale sul carro dei vincitori ma è atteso alla prova di un cambio culturale che finora non ha incarnato e che forse non è nelle sue corde. Intanto l’avversario berlusconiano è alle corde ma è pericoloso offrire sponde ai peggiori, i leghisti, per disegnare il futuro.

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Giuliano Bignasca e il ricatto della Lega del Canton Ticino

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Robert Ménard e Reporter senza Frontiere, la triste parabola dalla libertà di stampa al fascismo di Le Pen

Colpo definitivo alla credibilità di Reporter senza Frontiere: Robert Ménard, fondatore e padre padrone dell’organizzazione fino al 2008, quando ha scelto di passare ad una ricchissima quanto fantomatica fondazione con sede a Doha, che al momento non ha neanche un sito Internet funzionante, si è schierato con la destra fascista appoggiando la campagna elettorale del Front National francese di Jean-Marie Le Pen e quella presidenziale di sua figlia Marine.

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I Vopos di Erich Honecker, i Vopos di Ben Alì, i Vopos di Roberto Maroni

Silvio Berlusconi appena ieri aveva promesso di tirare l’osso di cento milioni di Euro al nuovo governo tunisino in cambio del riprendere a reprimere, bastonare, incarcerare, torturare, se d’uopo ammazzare i migranti. Basta che non si vedano al TG.

In fondo era quel che aveva sempre fatto il Vopos Ben Alì in nome e per conto dell’Europa: violare i diritti umani, innanzitutto quello a migrare, per interposta persona.

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Tsunami umano

Sentir parlare, prima il ministro degli interni leghista, Roberto Maroni, colui che aveva come programma politico essere “cattivi” con i migranti, quindi il capo del governo Silvio Berlusconi, di “Tsunami umano” non può non causare tristezza.

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Deportazioni e importazioni nel paese del “meno siamo meglio stiamo”

Su Repubblica di oggi c’è un lungo articolo sulle strategie della Federcalcio per far diventare italiani adolescenti argentini, uruguayani ma anche svizzeri, polacchi, nigeriani e finanche tedeschi e belgi che hanno il solo merito di essere promettenti nel Giuoco del calcio. La chiosa spiega i termini: “per esempio Lucas Piazon (immagino Piazón, ma che importa all’articolista), 17 anni. Ha genitori di origini venete: costerebbe tanto fargli una telefonata?”.

Quella telefonata sarebbe un atto di pirateria internazionale ma tant’è. Investiamo poco sui vivai, facciamo giocare poco i nostri giovani ed importiamo a caro prezzo presunti fenomeni dai mari del sud che hanno semplicemente avuto le opportunità di maturare che non abbiamo offerto ai nostri. Un affarone! In cambio magari tra una dozzina d’anni proprio Piazón (nella foto però metto Juan Alberto Schiaffino) solleverà la coppa del mondo come capitano erede di Fabio Cannavaro, Dino Zoff, Giuseppe Meazza e Gianpiero Combi e vivremo tutti felici e contenti.

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Franco Frattini, ma che meriti ha per fare il ministro?

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Mauricio Macri, la destra razzista spara e uccide a Buenos Aires

Migliaia di senzatetto occupano il Parco Indoamericano a Buenos Aires e la Polizia Metropolitana, controllata dal governatore di destra della città, spara e ne assassina tre. Di fronte al governo prima di Néstor Kirchner e poi di Cristina Fernández, che dal 2003 hanno proclamato che non si reprimerà la protesta sociale con la forza, la destra al governo nella capitale, usa i suoi uomini per rinverdire l’uso della violenza e rinnova l’argomento razzista: tutta colpa dei migranti.

L’occupazione per la richiesta di case popolari è cominciata martedì scorso. Immediatamente la polizia metropolitana, alle dipendenze del governatore Mauricio Macri, ha aperto il fuoco. Bernardo Salgueiro, un ragazzo paraguayano di 22 anni, e Rosemary Churupuña di 28 anni, boliviana, secondo alcune fonti, sono stati praticamente “fucilati” dalla polizia.

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Redattore Sociale. Gli eritrei ostaggio in Sinai: “Fate presto perché qui stiamo morendo”

La richiesta d’aiuto lanciata attraverso il Mediterraneo dai profughi tenuti in ostaggio nel deserto del Sinai e raccolto dall’Agenzia Habeshia, che rilancia un appello alle istituzioni italiane affinché possano fare pressione sul governo egiziano

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Caso Yara; sbatti il mostro in prima pagina

Di fronte all’orrore per una bambina scomparsa e probabilmente rapita, con quel che ne consegue in questi casi, abbiamo assistito all’ennesima caccia all’immigrato. Dicono che sia stata una trascrizione mal fatta, ma la verità è che tutti, magistrati, media, popolo padano, cercavano il mostro nordafricano da sbattere in prima pagina. Come assassino di una Yara Gambirasio, la nuova Milena Sutter della quale per fortuna non si conosce ancora la sorte, fin dall’inizio, non si è cercato un “biondino dalla spider rossa” ma un nordafricano con i calli alle mani. E’ dunque come se quella trascrizione mal fatta fosse stata una sorta di “profezia che si autoavvera” per milioni di razzisti padani ed italiani che, ogni volta che viene commesso un crimine, spera ardentemente e si autoconvince che questo sia stato commesso dalla rappresentazione dei loro pregiudizi, un perfido immigrato, un corpo estraneo impiantato in una società sana e che può pertanto essere espiantato facilmente.

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"Quattro Giornate". Presente senza passato

4giornate1 Le commemorazioni non guardano indietro, però – sembra fatale – diventano una sorta di “memoria a scadenza fissa”, il “gesso” che immobilizza fratture scomposte tra un mitico “passato” e un infelice “presente”. Per un giorno inni bandiere al vento e valori universali, poi il limbo d’un realismo rinunciatario, che è quasi sempre rassegnazione o, se si vuole, identità annacquata in cerca di consensi. D’accordo, anche questo è politica, ma dirlo onestamente non ci farà male: esistono due “memorie”. Una, ufficiale e condivisa, non lascia segni, non fa domande. E’ Narciso allo specchio: guarda se stessa e ignora il presente,. L’altra, sempre più rara, indaga il passato per capire il presente. E’ la storia “maestra di vita”, che racconta la verità nuda e cruda, parla alle coscienze, ma non trova ascolto, non insegna più niente a nessuno e dà fastidio, perché ci mette davanti noi stessi, così come siamo davvero. E non è un bel vedere.

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Zerbino d’oro per la Lega Nord ad Adro

AdroC’è uno scandalo economico che si cela dietro lo scandalo politico della scuola pubblica dipinta di verde con i simboli leghisti.

Quanto ha speso la feccia padana per addobbare la scuola “Gianfranco Miglio” (sic, ma ve lo ricordate?) di Adro col simbolo del sole delle alpi quello che da bambini facevamo col compasso?

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