di Doriana Goracci, sabato 11 luglio 2009, 13:13
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L’ultimo invio di Federico Mastrogiovanni dall’Honduras: ha meno di 30 anni, un precario italiano.
Non ce l’ha mandato nessuno, c’è andato da solo e scrive sul suo Radical Shock: "Ma in compenso corro giorno e notte per servire la benemerita radio svizzera che mi sta dando da magnà"
Giornalismo volontario…crepa come ti pare, già me lo sento il commento.
Doriana Goracci
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Ingrid Betancourt si sta trasformando rapidamente in un’icona pop, una Lady Diana del XXI secolo, una donna del destino che i media hanno già deciso che vincerà le elezioni, avrà il Premio Nobel e farà sei al Superenalotto. Perciò tutti le chiedono i numeri, e di predire il proprio destino e quello altrui. Chi le vuol bene, come Clara Rojas o Piedad Córdoba, invita a lasciarle il tempo di atterrare su questo pianeta, prima di dar peso alle sue prime sorprendenti dichiarazioni politiche. Intanto altre tre versioni sulla sua liberazione contrastano con la verità ufficiale.
La donna del destino
Ingrid Betancourt sarà presidente della Colombia. Lo hanno deciso il Time, Cosmopolitan e Vogue. Non hanno consultato i colombiani, ma nelle vie Solferino ciò è un dettaglio insignificante. E comunque è sicuro, lei è la donna del destino che salverà l’America latina da se stessa e poi si dedicherà alla cura del cancro, sarà segretario generale dell’ONU e infine fonderà un lebbrosario a Calcutta.
Intanto lei prosegue la sua tournée mostrando un’energia degna di chi sono sei anni che è in vacanza a Cortina. Dopo il grande successo di Bogotà e Parigi è attesa la sua apparizione nel cielo di Lourdes tra due ali di arcangeli, troni e dominazioni. Subito dopo sarà in Vaticano e si vocifera che nel ’29 via della Conciliazione sia stata aperta in previsione di questa visita.
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Ascolta il dibattito alla Radio Svizzera con Gennaro Carotenuto sulle elezioni in Argentina.
Cristina Fernández è stata eletta Presidente della Repubblica Argentina con un comodissimo 44% dei voti. Al secondo posto, Elisa Carrió con il 21% e terzo per l’ex-ministro dell’economia di Nestor Kirchner, Roberto Lavagna, con il 19%. Carrió avrebbe vinto a Buenos Aires e a Santa Fe e Lavagna a Cordoba. In tutto il resto del paese ha vinto Cristina.
Dunque come previsto, Cristina sarà presidente e il 10 dicembre si installerà alla Casa Rosada come titolare e non solo come primera dama.
Che una elezione presidenziale diretta si concluda al primo turno è insolito ed è segno di forza di chi vince. Che si concluda con il doppiaggio da parte di chi vince sul secondo classificato è un evento straordinario, anche se in America latina è successo ultimamente con Rafael Correa in Ecuador (e quasi a Chávez in Venezuela, 63 contro 36). Questa è la cifra e mostra come le classi popolari stanno esprimendo sempre più spesso maggioranze sgradite alle classi medio alte. E’ ciò meno democratico di un modello nel quale sono eletti i candidati espressi dalle classi dirigenti?
Eppure, … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 30 ottobre 2006, 13:44
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Media
Ascolta la registrazione del programma Modem, della Radio Svizzera, di stamane, ore 8.30-9.00, con la partecipazione di Gennaro Carotenuto, sulla conferma di Lula alla presidenza brasiliana.
Parole chiave: Media, Radio Svizzera, Modem, Lula, trasmissione con Gennaro Carotenuto, Gennaro Carotenuto
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 25 gennaio 2006, 13:37
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Gianni Minà e Gennaro Carotenuto parlano dell’elezione di Michelle Bachelet in Cile ai microfoni della Radio Svizzera. E’ possibile ascoltare la registrazione a questo indirizzo*.
*Ringrazio l’eccellente Marilena Giulianetti, segretaria di redazione di Latinoamerica per la segnalazione.
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