Friday 25 May 2012, 06:35

Gli articoli con tag: " pubblica amministrazione "

Tempo di crisi, Zapatero cambia rotta.

Martedì 7 aprile il Primo Ministro Zapatero ha rimodellato in maniera sostanziale il profilo del suo Governo. Cambiano i ministri della Sanità, dell’Educazione, della Cultura, dello Sviluppo, della Cooperazione Territoriale e soprattutto dell’Economia. L’annuncio in conferenza stampa è stato formale ma rassicurante, e di certo è rimasto fuori quel pizzico di preoccupazione trapelato invece, appena una settimana fa, dall’annuncio dell’intervento statale a favore della dissestata banca CCM.

“Il cambio di ritmo” è d’obbligo di fronte alla situazione di crisi internazionale e ci si aspetta dal nuovo esecutivo un passo adeguato, parola di Zapatero. Per il resto ringraziamenti, strette di mano e protocollo.

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Berlusconi, Internet e la sicurezza

Per conoscenza e, per quanto mi riesce, senza commento.
Si tratta dell’emendamento al “pacchetto sicurezza” – così lo chiama il Governo – che riguarda la possibilità di “oscurare” i siti internet che in qualche modo “istigano a disobbedire alle leggi dello stato” o “alla violenza“.
Mi limito a due considerazioni. In Campania, sarà utilissimo per mettere a tacere i cittadini non ancora sudditi che lottano per la salute contro l’amianto nascosto nella cava di Chiaiano. Non lo sanno in molti, ma è così: alla scoperta e soprattutto alla diffusione della notizia, hanno infatti provveduto sovversivi noti e pericolosi come padre Alex Zanottelli, che da anni si batte sconsideratamente e poco cristianamene per la difesa dei beni comuni. In vista dell’approvazione di quel modello di rigoroso rispetto della Costituzione, costituito dalle “fondazioni” marca Aprea, ho fondati motivi per credere che anche nel settore della formazione, riviste pericolosissime come questa, possa essere agevolmente neutralizzata. Considerando l’uso “criminogeno” fatto dai siti dei cosiddetti “movimenti” – o anche solo da quelli che si permettono di fare informazione “alternativa” – se il provvedimento passerà – e non vedo come possa andare diversamente – l’Esecutivo avrà in mano un nuovo, efficace “strumento di sicurezza” – la parola censura è stata cancellata dal nostro dizionario – e sarà in grado di limitare gli spazi di quei veri e propri reperti archeologici che sono l’agibilità politica e democratica. Ciò sarà tanto più facile, quanto meglio il Governo saprà “riformare” la Magistratura… Presto non si “intercetteranno” i delinquenti e finalmente si mettono a tacere i dissidenti. Attorno alla sicurezza, si sente dire, si va costruendo una sorta di Patriot Act italiano, ma sono i soliti “facinorosi“. Certo, negli anni che verranno, gli storici faticheranno molto a ritrovare sul web le voci del dissenso. Questo è innegabile. E, tuttavia, siamo franchi: che valore possono avere, in questa feroce e disperata lotta per la sicurezza, le pur rispettabili esigenze degli storici?

PROPOSTA DI MODIFICA N. 50.0.100 AL DDL N. 733
50.0.100 (testo 2)
D’ALIA

Vedere testo 3
Dopo l’articolo 50, inserire il seguente:

«Art. 50-bis.

(Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet)
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.

3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento.

4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell’interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.

5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: “col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda”.».

Da “Il blog di Giuseppe Aragno“; uscito il 15 febbraio 2009 su “Fuoriregistro“.

Renato Soru, geneticamente diverso

Molteplici studi nel corso degli anni hanno dimostrato che la popolazione endemica sarda è portatrice di un patrimonio genetico diverso da quello di tutti gli altri italiani. Pare che proprio a tale particolarità sia da ricondurre la straordinaria longevità di cui godono gli abitanti dell’isola. Forse, aggiungiamo noi, essa influisce anche sulle scelte politiche, visto che anche l’attuale presidente della Regione, Renato Soru, è per molti versi geneticamente diverso dai suoi colleghi di terraferma.
Spesso lo si è accostato a Silvio Berlusconi, in quanto fortunato imprenditore assurto a fama internazionale (Forbes lo schedò come l’italiano più ricco nel 2001) grazie alla fondazione della compagnia di telecomunicazioni Tiscali, oggi una delle più importanti d’Europa. Anche lui come il palazzinaro sa cos’è il conflitto ed anche lui è editore.

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Primo blitz 2009 del governo, il 7 gennaio voto di fiducia sulla riforma di Mariastella Gelmini per l’Università

08_12_19_gelmini_300x200 Oggi pomeriggio alle 16, con l’ennesimo grave blitz festivo, il decreto legge 180, approvato dal Senato il 28 novembre 2008 e non modificato alla Camera, verrà convertito in legge con voto di fiducia. Al di là dell’uso ossessivo e contro il dettato costituzionale del voto di fiducia, l’anno prossimo 40.000 insegnamenti universitari potrebbero rimanere scoperti mettendo a rischio il funzionamento di interi corsi di laurea.

Mariastella Gelmini la presenta come legge antibaroni ma tale definizione è solo l’ultima grembiulata, la formula ad effetto che serve a far parlar d’altro l’opinione pubblica come per i grembiuli o il voto in condotta. Sarebbe una svolta epocale che premierebbe chi fa ricerca penalizzando chi non lavora. Norme antibaroni? Valorizzazione degli atenei virtuosi? Svolta nel sistema universitario? Premiare chi lavora? In realtà la riforma di Mariastella Gelmini concentra ancora di più tutto il potere sugli ordinari che saranno gli unici a far parte di commissioni di concorso, crea paurosi buchi generazionali e avvia l’Università pubblica verso il collasso definitivo. E lo concentra perché così ha preteso con un semplice editoriale sul “Corriere della Sera” il baronissimo Francesco Giavazzi, uomo della COMIT con cattedra alla Bocconi. In questo articolo spieghiamo perché l’Università sta per bloccarsi.

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EX VOTO e contributi di sangue: viaggio in un’Italia mai diversa

Manifestazione alla B&B contro il licenziamento di Barnabà Oggi 6 dicembre 2008, saranno a migliaia, a ricordare i morti sul lavoro, bruciati, incidentati, avvelenati nelle macine del governo e delle istituzioni del Malaffare, che protegge la Mafia, che ti fa sentire impotente e frustrato di fronte all’impunità  e tace le stragi, quotidiane. Sono passati 18 anni, quando il 6 dicembre morirono a scuola, 12 ragazzi di sedici anni, per un aereo militare che si ficcò dentro un’aula, per disgrazia,  a Casalecchio del Reno e 72 tra ragazzi e insegnanti rimasero gratificati da invalidità permanenti: il pilota fu  assolto nel1998.  E ancora a Torino, a piangere chi non c’è più, morto, magari bruciato  e la protesta continua e ancora a Susa dove ci saranno i No Tav a fermare ruspe e progetti di devastazione dell’ambiente e della salute, che attraversano i nostri corpi, da nord a sud, senza nessuna esclusione. … Leggi tutto

Una nuova Resistenza

Il cuore della Costituzione repubblicana batte soprattutto nei dodici articoli posti sotto la titolazione di “Principi Fondamentali“. Definendoli, l’Assemblea Costituente escluse ogni altra definizione, scartò  l’ipotesi di un “Preambolo“, per evitare l’idea di una graduatoria di valori e fissò un corpo di regole di carattere “generalissimo” – la parola fu scelta non a caso dal Presidente, on. Ruini – composto di articoli che non trovavano degna collocazione in nessuna delle parti della Carta, ma tutti assieme, senza ordine gerarchico, senza priorità o livello d’importanza, delineavano il “volto della Repubblica”. Benché siano ben noti, non sarà tempo perso riportare per intero il testo di alcuni di quegli articoli: risulterà evidente che, alla fine di un processo partito da lontano, siamo ormai di fronte a un Governo che mira apertamente a costruire un regime. … Leggi tutto

Licio Gelli, P2, Piano di Rinascita Democratica, il documento

iscrizione-loggia Il Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2, fu sequestrato alla figlia di Licio Gelli nell’estate del 1982. Era, giova ricordarlo, la forma con la quale reduci della Repubblica di Salò e spezzoni della classe dirigente conservatrice volevano instaurare un dittatura soft nel paese.
 
Ogni giorno che passa, dalla costituzione di un sistema bipartitico, al controllo dei media (anche attraverso l’abolizione dei contributi pubblici), alla divisione delle carriere dei magistrati, all’abolizione del valore legale del titolo di studio, diventa più attuale.
 
In coincidenza con l’inopinato ritorno in tivù del Gran Maestro Venerabile della Loggia Massonica P2, Licio Gelli, con il programma “Venerabile Italia” in onda lunedì su Odeon Tv, riproponiamo per i lettori di Giornalismo partecipativo l’intero documento.

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Documento: il discorso di Walter Veltroni del 25 ottobre 2008 al Circo Massimo

Quella di oggi, diciamocelo con orgoglio, è la prima grande manifestazione di massa del riformismo italiano, finalmente unito. E lo è perché il Partito Democratico è il più grande partito riformista che la storia d’Italia abbia mai conosciuto.

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Clima: solo l’Italia chiede lo stop Ue: non potete bloccare l’accordo

Dopo il botta e risposta fra il commissario Ue all’Ambiente Stavros Dimas e il governo italiano sui costi dell’attuazione del piano Ue sul cambiamento climatico, la Commissione europea si è detta fiduciosa sulla possibilità di trovare un accordo costruttivo entro il 2008, così come indicato dai leader europei, nel summit di questa settimana.

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Al corteo per la scuola statale, con la stella gialla (tra i 500.000)

Ricevo da Maria Mantello, questa testimonianza.
Doriana Goracci
stella-gialla.jpg
Al corteo del 17 ottobre 2008 molti professori di diversi Istituti statali hanno sfilato con la stella gialla. L’iniziativa è partita dal Liceo classico statale “T. Mamiani” di Roma con questo appello: … Leggi tutto

Evvai Brunetta!

Renato Brunetta ha affermato che se anche un solo fannullone strapagato di Alitalia passerà alla pubblica amministrazione lui si dimetterà. Siccome ha ragione al 101%, ce lo segniamo, ci crediamo (ce lo auguriamo?).

La corruzione: un ricordo del passato

C’è un problema. Anzi… c’era.
C’era il problema, per le pubbliche amministrazioni, “di dover rispettare alti standard di efficienza e correttezza nei confronti del cittadino, della società civile e delle altre istituzioni”; mica una cosetta da niente. Questo “ha determinato (in numerosi contesti nazionali e internazionali) l’esigenza di creare strutture tecniche specializzate nella prevenzione e nel contrasto della corruzione e di altre forme di illecito perpetrate nel settore della pubblica amministrazione”. … Leggi tutto

E’ emergenza!

Il 25 luglio 1943, con l’arresto di Mussolini, cadeva il fascismo; un nuovo periodo si apriva per gli italiani, un periodo che inizia in maniera drammatica, ma che è pieno di speranza e di buone intenzioni, e che poi porta alla nascita della democrazia, allo sviluppo economico, al benessere.Il 25 luglio 2008, con la dichiarazione dello stato d’emergenza su tutto il territorio nazionale per “il persistente ed eccezionale afflusso di extracomunitari”, cade la democrazia. Quella democrazia faticosamente conquistata, pagata con il sangue di tanti italiani, è ormai un ricordo; scomparsa (che combinazione!) nello stesso giorno in cui erano state costruite le sue premesse. … Leggi tutto

…e intanto noi parliamo di pompini

E’ la solita storia; dovremmo averlo imparato ormai, ma noi imperterriti continuiamo a cascarci. A Roma direbbero che “semo de coccio”. Per settimane siamo stati tutti impegnati a parlare dei (presunti) servigi sessuali che alcune piacenti signore hanno offerto all’attuale capo del governo; servigi di cui si parlerebbe in intercettazioni che nessuno ha mai visto né sentito. Pompini (chiamiamo le cose col loro nome, a rischio di essere brutali) grazie ai quali, secondo le malelingue, queste signore sarebbero poi state nominate ministro. … Leggi tutto

Urla dal web

Paolo Fior

La condanna per stampa clandestina comminata allo storico e giornalista Carlo Ruta merita una risposta compatta e corale, innanzitutto dal web e dal mondo dei blog:

Carlo infatti è stato condannato per la pubblicazione del blog www.accaddeinsicilia.net , ormai oscurato da anni (La documentazione sul caso la trovate su questo sito, gentilmente ospitato da Peacelink). … Leggi tutto