martedì 07 settembre 2010, 09:56

Gli articoli con tag: " PSB "

Lo strano caso del repentino recupero di John McCain su Barack Obama. Come in Italia nel 2006, in Messico nel 2000 e in Venezuela nel 2007 stanno di nuovo taroccando i sondaggi?

zogbyFino a due giorni fa tutti davano per chiuse le elezioni statunitensi con la vittoria di Barack Obama. Il candidato del partito democratico, secondo i sondaggi, aveva oramai un vantaggio pressocché incolmabile.
Perfino estremisti filostatunitensi nostrani, come Massimo Teodori, oramai si attaccavano al razzismo come ultima speranza: “vedrete che i sondaggi sono sbagliati, [meno male che] la gente è razzista. Si vergogna di ammetterlo ma alla fine non voterà Obama”.

Da ieri però, improvvisamente, l’umore e lo scenario sono cambiati e, nonostante l’importante appoggio dell’ex-segretario di Stato Colin Powell a Obama, tutti si stanno concentrando su di un prodigioso recupero di John McCain.

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Il bambino è in Italia regolarmente

bimboAncora razzismo informativo sulle pagine di Repubblica Online.

Un bambinetto di sette anni viene investito da un’automobile ed è grave in Ospedale ma per Repubblica è importante guardare i documenti.

I genitori del bimbo sono regolari, evviva. Altrimenti che? 

David Anzaloni

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Como CNN intentó provocar caos en Caracas y Telesur logró que fracasara

La guerra civil que no fue

Telesur, el canal público multiestatal latinoamericano, salió al aire con los resultados reales a boca de urna, violando la ley venezolana pero anticipando la noticia del triunfo de Hugo Chávez. Sólo se entiende esta decisión de Telesur si se sabe que la cadena estadounidense CNN, antes que Telesur, difundía rumores falsos sobre irregularidades en las elecciones y afirmaba que Manuel Rosales iba a la cabeza. Era la señal para crear el caos en Venezuela.

Brecha – Montevideo – 8 diciembre 2006

Gennaro Carotenuto desde Caracas

Informes reservados destinados a hombres de negocios, a los que BRECHA accedió, diagnosticaban que había 70 por ciento de posibilidades de caos en Venezuela en la proclamación de los resultados de las elecciones presidenciales del pasado domingo. En el 10 por ciento de los casos se hubiese podido manifestar una situación al borde de la guerra civil. Esta es la verdadera historia de la guerra civil que no fue.

Una semana antes de las elecciones … Leggi tutto

Come la CNN ha tentato di provocare il caos a Caracas e Telesur ne ha smantellato il piano

Anticipo, oramai di ritorno a Oaxaca, per i lettori di GennaroCarotenuto.it in italiano uno degli articoli che usciranno domani su Brecha sulle elezioni venezuelane.

Telesur, il canale pubblico multistatale latinoamericano, nel pomeriggio di domenica ha diffuso per prima i risultati reali delle elezioni venezuelane, violando la legge venezuelana e anticipando la notizia del trionfo di Chávez. Quella di Telesur era una risposta a CNN che –libera di violare qualunque legge- aveva diffuso rumori falsi su irregolarità nelle elezioni e ventilando -nonostante la realtà fosse nota a CNN con Chávez avanti 20 punti- che Rosales stesse vincendo. Era il segnale per creare il caos in Venezuela.

CARACAS Rapporti riservati, destinati a uomini d’affari, che Brecha ha potuto consultare, pronosticavano che c’era almeno il 70% di possibilità di caos in Venezuela alla proclamazione dei risultati delle Presidenziali della scorsa domenica. Nel 10% dei casi si sarebbe potuta creare una situazione al limite della guerra civile. Ma come si doveva creare il caos? Con un mix esplosivo di falsi dati e strapotere informativo. Questa è la vera storia della guerra civile che domenica si è evitata in Venezuela.

Una settimana prima delle elezioni … Leggi tutto

Uno spettro s’aggira per l’America – lo spettro del “socialismo del secolo XXI”

Per la seconda volta nella storia una proposta dichiaratamente socialista vince, anzi stravince, elezioni presidenziali in pace e democrazia. Dopo Salvador Allende nel 1970 tocca a Hugo Chávez, in condizioni politiche, economiche, culturali, storiche diverse e con una correlazione di forze molto più favorevoli. Propone al mondo, e in primo luogo alla sinistra, un problema politologico che ai più sembrava sepolto: è davvero finito il socialismo?

CARACAS La riconferma a furor di popolo di Hugo Chávez alla presidenza del Venezuela, è avvenuta sulla base di un programma dichiaratamente socialista. In otto anni il Venezuela bolivariano ha operato una massiccia redistribuzione che ha dimezzato la povertà estrema nel paese e la disoccupazione, utilizzando la proprietà pubblica del petrolio. Si può continuare a trattare … Leggi tutto

Oaxaca: Mexico se parece a Chile en el “tanquetazo” del 29 de junio de 1973

En el silencio de los medios de comunicación internacionales Mexico va hacia un cambio autoritario. Come el sueco Leonardo Henrichsen, el 29 junio 1973 en Santiago del Chile, tambien Brad Will, el fotógrafo de Indymedia asesinado el viernes, vió en la cara su propria muerte. Mientras tanto justamente en estas horas está desencadenándose la represión sin límites a Oaxaca, en el sur de Mexico, se acerca la … Leggi tutto

Oaxaca: il Messico somiglia sempre più al Cile pregolpe

Nel silenzio dei media internazionali il Messico va verso una svolta autoritaria. Come lo svedese Leonardo Henrichsen, il 29 giugno 1973 a Santiago del Cile, anche Brad Will, il fotografo di Indymedia assassinato venerdì, ha visto in faccia la propria morte. Mentre proprio in queste ore sta scatenandosi la repressione senza limiti ad Oaxaca, nel Sud del Messico, e si avvicina l’insediamento dell’illegittimo presidente neofalangista Felipe Calderón, le pacifiche proteste popolari non accettano di piegarsi all’abuso e le destre sono pronte a tutto per normalizzare il paese. Da Oaxaca, sempre più disperatamente, chiedono una sola cosa: informare.

L’assassinio a sangue freddo di Brad Will, il fotografo di Indymedia ucciso da un poliziotto ad Oaxaca (nella foto) marca un punto di non ritorno. Ad Oaxaca la popolazione civile, i maestri, gli studenti, stanno resistendo da cinque mesi all’insediamento dell’impresentabile Ulíses Rúiz, governatore eletto a colpi di brogli per l’eterno PRI, appoggiato dal Presidente Fox del PAN. Brad Will è solo il quindicesimo morto di una scia di sangue disseminata da paramilitari e poliziotti e sicari al soldo di Rúiz ad Oaxaca in questi mesi. Venerdì sono stati assassinate altre tre persone oltre a Brad Will: un maestro, uno studente, una madre.

Mentre la situazione ad Oaxaca precipita, l’omicidio di Brad Will non può non ricordare quello di Leonardo Henrichsen a Santiago il 29 giugno 1973. Quel giorno, passato alla storia come il “tanquetazo”, la prova generale di colpo di stato contro il presidente Allende, i militari cileni scelsero di assassinare -esattamente come con Brad Will- un reporter straniero a sangue freddo e alla luce del sole. Era … Leggi tutto

Ma è proprio sicuro sicuro di non voler votare per Silvio Berlusconi?

Sulla PSB e il contesto del sondaggio taroccato di Silvio Berlusconi abbiamo scritto a lungo qui. Adesso un divertente articolo dell’Unità svela la scientificità dello stesso, avvalorando indirettamente quanto scritto. Le domande sono così geniali… «C’è stato un visibile miglioramento della sanità nazionale e questo non la convince a votare Berlusconi?» oppure «Il capo del governo è riuscito – legge il sondaggista telefonico – ad aumentare i posti di lavoro. Malgrado questo lei sceglie di votare Prodi?». La scuola italiana di statistica è sempre stata tra le migliori e più serie al mondo. Capite perché il cavaliere aveva bisogno dell’amico “americano”? Ecco l’articolo da l’Unità: … Leggi tutto

L’Italia come il Messico: cosa c’è dietro il sondaggio taroccato di Berlusconi

Silvio Berlusconi ha presentato un sondaggio taroccato che lo lancerebbe verso la riconferma. Gran parte della stampa lo ha criticato ma non sono i motivi sociopolitologici a doverci preoccupare. Il problema è che Berlusconi si è rivolto ad un’agenzia specializzata nei “regime change” (cambiamenti di regime), nei trucchi sporchi e nella manipolazione dell’opinione pubblica. Il sondaggio è solo un passaggio di una strategia occulta? Con la casa di sondaggi PSB sono al lavoro in Italia anche le altre agenzie che solitamente la accompagnano, la Freedom House, la National Endowment for Democracy, o “Democracy Watch”? Per la PSB il sondaggio è un’operazione commerciale o è parte di un progetto politico statunitense per influenzare il voto politico italiano? Ecco perché quelli che stanno dietro questo sondaggio devono preoccuparci molto.
di Gennaro Carotenuto … Leggi tutto