di Doriana Goracci, mercoledì 5 agosto 2009, 07:42
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Dialoghi

Le donne della Ruta Pacifica vivono in Colombia: “nuestro cuerpo…nuestro primer territorio” .
Vi mando un video di una loro azione di resistenza: a cosa?
Alla violenza, alla militarizzazione, alle armi, tutte cose di cui noi abbiamo perso la memoria, al punto di averle sotto casa, come un pacchetto che serve non a gonfiare i genitali ma alla Sicurezza, con orgoglio insano. Al 4 agosto ho trovato anche un blog che si chiama proprio Il corpo delle donne e scrive in data odierna Impegnarsi sempre e comunque : è una resistenza diversa, occidentale, alla comune guerra, sporca come non mai. Ci trovate solo domande e tanti perchè con il punto interrogativo. Anche quì, un video documentario.
Copio allora un ‘intervista, tradotta da Marianita De Ambrogio, a quelle della Ruta Pacifica, fatta da un uomo, Andrew Willis Garcès.
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di Doriana Goracci, venerdì 3 aprile 2009, 00:02
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Dialoghi

Hanno corso oggi e correranno domani e ancora di più intorno al punto G, tranne uno che è morto.
Il loro punto G dicono non abbia capacità operative, ma solo il compito, discutendo, di indicare dove intervenire al meglio nell’economia, nel sociale, nell’ambiente, nel contrasto dell’attività terroristica. Da sei che erano nel 1975, si concupiscono in otto: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito,Russia, Stati Uniti d’America.
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di Doriana Goracci, domenica 1 marzo 2009, 11:19
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Dialoghi

Sono gente di fognatura cantava un po’ di tempo fa il rapper Lucariello in Cappotto di legno.
La Campania ci ha regalato vari spettacoli popolari negli ultimi tempi: disoccupazione degrado camorra rifiuti stupri roghi violenza rom…E immaginando un dialogo virtuale con Grillo, gli chiederei quanto gli italiani sono stati capaci di assorbire come spugne le pratiche e le teorie xenofobe cattoliche e fasciste in ” un paese che si contorce senza fine nella paura“.
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di Gennaro Carotenuto, martedì 23 settembre 2008, 12:44
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Castellano
Traducido para Rebelión por Gorka Larrabeiti
Dos veces en pocos días, en Castelvolturno y en Milán, afroitalianos han muerto a manos de italianos. No es la primera vez. En 1989 a dos pasos de Castelvolturno, en Villa Literno, asesinaron a Jerry Esslan Masslo, el primer homicidio racista de Italia. Pero la novedad está en que dos veces en pocas horas los negros de Italia han salido a la calle, han protestado y provocado disturbios callejeros.
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Don’t you know they’re talking about a revolution
It sounds like a whisper
Tracy Chapman
Per due volte in pochi giorni, a Castelvolturno e a Milano, degli afroitaliani sono stati ammazzati da italiani. Non è la prima volta e a due passi da Castelvolturno, a Villa Literno, fu assassinato nel 1989 Jerry Esslan Masslo, il primo omicidio razzista in Italia. Ma la novità è che per due volte in poche ore i negri* d’Italia sono scesi in piazza, hanno protestato e hanno causato incidenti.
Poca roba in realtà, qualche cassonetto bruciato e qualche auto sfasciata nel casertano, ancora meno a Milano. Ma per due volte in poche ore hanno gridato che in questa Italia oppressiva prima ancora di essere repressiva, che pretende di farli sentire diversi, inferiori, ospiti indesiderati in ogni secondo della loro vita, che pretende di sfruttarli sul lavoro e quando pagano l’affitto, ma poi li pretende invisibili, e che non smette di discriminarli e criminalizzarli neanche quando vengono ammazzati dagli italiani, loro vogliono solo essere cittadini e non vogliono più abbassare la testa.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 17 settembre 2008, 06:55
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Clima, energia, scienza, Consumi, Globalizzazione, Guerre infinite, Neoliberismo, Politica internazionale, Primo piano, Problemi globali
Facciamo due conti in tasca al fallimento della Lehman Brothers. La grande finanza ha preso una scoppola pesantissima un anno fa quando è scoppiata la bolla dei mutui facili, roba da decine di miliardi di dollari. Roba da muoia Sansone con tutti i filistei. Ma la grande finanza è un gigante. Con i piedi d’argilla?
Lehman Brothers o Merrill Lynch o altre banche d’affari, verso le quali gli adoratori del dio liberismo come Oscar Giannino o Luigi Zingales (per citare solo gli italiani) pregavano cinque volte al giorno come fossero la Mecca, pensavano di poterla fare franca in tre modi:
1) fabbricando e spacciando biglietti falsi (i derivati sono soldi falsi) e levando anche le mutande ai piccoli risparmiatori e ovviamente riprendendo le case di chi non aveva potuto pagare, buttandoli letteralmente in mezzo alla strada; 2) con l’aiuto di George Bush e della Federal Reserve socializzando le perdite alla faccia del liberismo; 3) saltando su un altro affare, ovvero speculando sul prezzo altissimo del petrolio e che pensavano destinato a crescere per sempre.
Non gli è riuscito e qui proviamo a spiegare perché, ma prima leviamoci un sassolino dalla scarpa:
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di Annalisa Melandri, martedì 16 settembre 2008, 15:54
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Dialoghi
Sarà che come dice il blogger-profeta della fine dei giornali, Jeff Jarvis, Google non occupa il mercato ma “è” il mercato. Sarà che questo mercato somiglia sempre di più al monopolio del lupo che trova che l’agnello che beve a valle gli sporchi l’acqua.
Certo in queste ore un po’ di agnelli hanno cominciato a protestare. E dei loro belati è all’ascolto quel pastore a volte distratto che si chiama Antitrust.
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di Martino Mai, sabato 13 settembre 2008, 07:51
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Clima, energia, scienza, Consumi, Italia
di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi – il servizio di copertina dell’Espresso in edicola
Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari
Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito…Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l’acqua e l’aria della Campania.
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di Gennaro Carotenuto, sabato 30 agosto 2008, 07:10
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Politica internazionale
E’ Sarah Palin, candidata alla vice presidente degli Stati Uniti, che ha tutto ma proprio tutto per essere, se mai lo sarà, la donna dell’Apocalisse. Il massimo dell’esperienza politica è stata fare il sindaco di un paese grande come Filottrano, 9.000 abitanti.
La donna che viene dal freddo, governa l’Alaska, è nata per essere adorata dalla destra fondamentalista protestante, paladina della pena di morte, del possesso di armi, dell’antiabortismo militante e del “destino manifesto” degli Stati Uniti popolo eletto da dio a dominare il mondo.
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di Michele Sini, giovedì 28 agosto 2008, 21:13
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Dialoghi
Dopo 12 giorni di mobilitazione il Congresso cancella due decreti legge che facilitavano la vendita di terre comunitarie.
Lima, 25 agosto 2008. “Si se deroga este Decreto (1015) lo único que va hacer es mantener un siglo más a nuestras comunidades campesinas en la exclusión y la marginalidad”.
“ Se si deroga questo Decreto (1015) la sola cosa che si farà è mantenere per un secolo ancora le nostre comunità contadine nell’ esclusione e marginalità”. … Leggi tutto
Michele Sini su http://www.gennarocarotenuto.it