Friday 25 May 2012, 06:35

Gli articoli con tag: " prostituzione "

Uno stupratore tutto per se’

A ciascuno di noi è toccato uno stupratore. Di qualunque natura esso sia è comunque presente nelle nostre vite.

Può trattarsi di uno stupratore classico, di quelli che non hanno da perdere tempo, forse sono persino contrari alla prostituzione, perchè anche quella ha un principio retribuito di consensualità, però fanno sveltine gratis, dove capita, con chi capita, che le donne siano d’accordo oppure no.

Può trattarsi dello stupratore morigerato, che ti chiede di non essere diretta, che ti dice che le donne mentono tutte perché in realtà sarebbero delle gran troie. Questa parola lo fa arrossire, ma la dice lo stesso ed è quella che lo fa sentire autorizzato a compiere lo stupro. Ce lo meritiamo. Avanti il prossimo.

Può trattarsi dello stupratore colto, quello che paventa una sorta di superiorità morale e intellettuale nei confronti delle donne in minigonna e tanga. Quello che legge Prevert e che conosce a memoria la poesia dei tre fiammiferi, il primo per individuare luoghi bui, il secondo per sorvegliare che nessuno lo veda e il terzo per incendiare un campo rom il giorno dopo. Gli uomini bruciati sembrano tutti colpevoli. … Leggi tutto

Il cliente ha sempre ragione

Porcate: così le chiama No(b)logo mentre mi segnala una notizia che effettivamente corrisponde alla sintesi sopracitata.

Tre articoli [1] [2] [3] che dicono più o meno la stessa cosa. In uno addirittura si scrive nome e cognome, alla faccia della privacy, della donna cinese – sex worker – arrestata a Lecce a seguito di una denuncia fatta da un cliente insoddisfatto. … Leggi tutto

Un vento s’è levato e soffia forte

Se ne va. Un’agonia che non nega speranza alla disperazione, un silenzio più eloquente di mille parole, una successione d’eventi che non ci lascia solo le chiacchiere sull’eterna questione morale o l’inganno di luci e sogni artificiali che Natale sublima, facendo di Cristo mercato, consumo, profitto. … Leggi tutto

LA PROSTITUZIONE E L’IPOCRISIA COMUNE

La prostituzione e l’ipocrisia comune

Proibizionismo e regolamentazione: opposte soluzioni a confronto … Leggi tutto

Contro Diego Maradona e Hugo Chávez tutto vale

MaradonaChavez “In amore e in guerra tutto vale” dice uno stantio proverbio. Per i media europei l’allenatore della nazionale argentina di calcio, come il Presidente venezuelano Hugo Chávez, qualunque cosa facciano, vanno sempre messi in cattiva luce.

Il caso è quello dei siti web pornografici o di servizi di prostituzione che utilizzano il nome di personaggi famosi per attirare enormi quantità di traffico. Una sentenza della giustizia argentina, forse discutibile, ha stabilito che i nomi di circa 70 personaggi pubblici che avevano presentato istanza in merito non potranno essere associati nei motori di ricerca a tali siti.

Non tanto Google ma soprattutto Yahoo, considerando che fosse difficile applicare un filtro per rispettare la sentenza, o forse solo per far scoppiare il caso, ha preferito escludere in toto i nomi di tali personaggi pubblichi, tra quali c’è quello del commissario tecnico della selezione, Diego Armando Maradona, l’ex moglie e le figlie.

Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.

Exodus da un mondo brillante


Passerà presto, non so se già oggi al Senato,  anche questo pezzetto del Pacchetto per la nostra Sicurezza: le agenzie di money transfer non potranno più accettare soldi dagli immigrati irregolari per inviarli ai loro familiari all’estero. Dovranno chiedere agli extracomunitari i permessi di soggiorno e informare le questure. E’ giusto delare e non belare. Ricordando Miriam Makeba, Roberto Saviano ha scritto: ” Miriam Makeba è morta in Africa. Non l’Africa geografica ma quella trasportata qui dalla sua gente, che si è mescolata a questa terra a cui pochi mesi fa ha insegnato la rabbia della dignità. E, spero pure, la rabbia della fratellanza”.(http://snipurl.com/5c4ku) Il 5 novembre mentre si belava di Obama, che se po fa anche a Casa nostra, è entrato in vigore il decreto legislativo 3 ottobre 2008, n.160, chiarito dal Ministero dell’Interno che modifica le regole per il ricongiungimento dei cittadini stranieri immigrati. Quì di seguito, andando indietro, non troppo lontano  lontano nel tempo come cantava nel 1966 Luigi Tenco, riporto un po’ di cifre e di numeri, ancora è consentito e No comment ( che anche lo facessi sarebbe uguale…)
Ispirazione del titolo di questo testo è l’avvenuto evento  a Palazzo Brugiotti, sede della Fondazione CARIVIT a Viterbo, dove due rappresentanti dell’Associazione Terra Etrusca, Maria Cristina Orzi e Simona Moricone, hanno presentato il Progetto ‘NO-COMMENT’, con il supporto di due figure di rilievo a carattere nazionale, Salvatore Regoli in rappresentanza della Fondazione EXODUS di Don Mazzi e lo speaker di RDS Filippo Firli: “Attualità, cronaca e spettacolo saranno i temi portanti dell’iniziativa, che avrà inizio giovedì 13 novembre presso il convento dei carmelitani scalzi di Viterbo, dove, nello scenario di un’aula di tribunale, giovani e personaggi noti accenderanno il dibattito sui temi proposti: “Un luogo dove i ragazzi possono ascoltare e farsi ascoltare”. Era il 1999 quando era partito il progetto “Mondobrillante”, dell’Associazione Juppiter, sede a Capranica, sotto l’egida Exodus onlus,  che  coinvolgeva  gli extracomunitari residenti nei comuni della Tuscia, i cui obiettivi del progetto erano: la promozione culturale e l’integrazione sociale degli stranieri. E i progetti vanno avanti anche al Senato, dove oggi 11 novembre si è discusso del  provvedimento che adotta misure per agevolare l’erogazione alle Regioni delle risorse finanziarie finora sospese per il mancato adempimento dei piani di rientro dai disavanzi sanitari, che stanzia 260 milioni di euro per consentire ai Comuni di coprire per il 2008 il mancato introito derivante dall’abolizione dell’ICI, sottraendoli al Fondo per le aree sottoutilizzate,  che accellera i piani di ridimensionamento della rete scolastica, che stanzia risorse a favore dei Comuni di Roma e Catania…Vi invito a continuare la lettura, anche se le forze in campo invitano a ben altra Del-Azione…
legalitaeimmigrazione
Anche i cittadini Ue non lavoratori dovranno dimostrare una maggiore disponibilità economica per ottenere il diritto di soggiorno in Italia. Pertanto, a partire dal 5 novembre, per i cittadini dell’Ue (non lavoratori) che chiederanno l’iscrizione anagrafica per se stessi e per i loro familiari le risorse economiche sufficienti al soggiorno sono determinate come segue:
- il solo dichiarante deve disporre di una somma pari all’importo annuo dell’assegno sociale (€ 5.142,67 per l’anno 2008);
- per ogni familiare va aggiunta la metà dell’importo annuo dell’assegno sociale (€ 2.571,33);
- per il dichiarante con due o più figli a carico di età inferiore a 14 anni si calcola il doppio dell’importo annuo della pensione sociale (€ 10.285,34).
Nel calcolo sono computate le eventuali risorse economiche dei familiari conviventi con il richiedente.
Esempi:
1) dichiarante + 1 familiare di età superiore ai 14 anni = 5.142,67 + 2.571,33 = 7.714,00;
2) dichiarante + 1 figlio di età inferiore ai 14 anni = 5.142,67 + 2.571,33 = 7.714,00;
3) dichiarante + 2 o più figli di età inferiore ai 14 anni = 5.142,67 x 2 = 10.285,34;
4) dichiarante + 2 o più figli di età inferiore ai 14 anni + 1 familiare di età superiore ai 14 anni + = 5.142,67 + 5.142,67 + 2.571,33 = 12.856,67.
Andiamo avanti, Azione Giovani Canosa, informava che: “ci dovranno essere 4.640 nuovi posti per i clandestini nei centri
d’accoglienza. Per una somma complessiva di 233 milioni di euro. Il costo medio giornaliero per ogni ospite è di 55 euro. Mentre il periodo di soggiorno medio passerà dagli attuali 27 giorni ai 150. Aumenta infatti il tempo massimo di detenzione a 18 mesi.I gestori telefonici o di internet autorizzati a trasferire denaro in giro per il mondo dovranno chiedere una copia del documento di identità a chi intende chiedere questo servizio. Se il richiedente è uno straniero dovrà essere consegnata anche la copia del permesso di soggiorno e segnalare alle autorità il servizio ricevuto. Chi disobbedisce potrà vedersi revocata l’autorizzazione all’ esercizio commerciale”. Già nel 2002, come da testo della seduta stenografata alla Camera nel 2002, http://new.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed150/s230r.htm , venne ricordato “a tutti i colleghi che sono circa 2.000 i miliardi di lire che attualmente escono dal territorio dello Stato italiano per confluire nei paesi di provenienza degli immigrati. Molti di questi 2.000 miliardi di lire sono evidentemente il frutto dell’onesto lavoro dei molti extracomunitari presenti sul territorio nazionale, ma molti di questi denari sono anche il frutto e il provento di attività illecite, che, voglio ricordare, nascono in ambiti di micro e di macrocriminalità: sfruttamento della prostituzione, spaccio di droga, rapine e quant’altro. Pertanto, l’istituzione dell’anagrafe tributaria, che mi auguro il Governo vorrà comunque adottare attraverso altre forme di criteri, è uno strumento fondamentale per poter avere il controllo di questi flussi di denaro.
Ricordo – e credo di trovare anche una certa convergenza di valutazione da parte dei colleghi ed amici dell’opposizione – che ormai sono presenti sul territorio dello Stato moltissimi centri di raccolta, quelli che si chiamano call center, che non sono semplicemente punti di incontro degli extracomunitari, ma sono veri e propri uffici di smistamento di questo denaro. Attraverso questi call center, che sono anche money transfer (ossia trasferimento di denaro), questi proventi e questi denari vengono in qualche modo trasferiti nei paesi di provenienza degli immigrati. Noi di questo denaro vogliamo avere effettiva conoscenza: sapere se provengano da attività lecita o da attività illecita. Attraverso l’istituzione dell’anagrafe tributaria, vogliamo sapere se tutti gli extracomunitari comunque presenti sul territorio dello Stato in forma regolare fanno la dichiarazione dei redditi: a me risulta che del milione e mezzo di extracomunitari regolarmente presenti sul territorio, solo un terzo di queste persone presentano la dichiarazione dei redditi. Allora, questo è un aspetto importante, perché noi non possiamo continuare a mantenere sul territorio dello Stato un numero importante di cittadini extracomunitari, senza avere la certezza che queste persone siano assoggettate agli stessi criteri di natura contributiva e, quindi, anche di natura fiscale previsti per il cittadino italiano….vogliamo avere certezza che il cittadino extracomunitario che lavora in Italia paghi le tasse come le pagano tutti i cittadini italiani. È uno strumento importante, su cui Alleanza nazionale ha svolto un ruolo importante”.
Doriana Goracci

Arraffate al Mercato DrizzaBambini

All’Hotel Royal di Sanremo, si sono riuniti in un seminario a porte chiuse i direttori di Confindustria di tutta Italia, c’era anche il Ministro della Pubblica Istruzione. Quando ha preso la parola, ha preteso che tutti i giornalisti uscissero, compreso quello del Sole24ore. Dopo il verbo della Marcegaglia, anche lei, Gelmini-Drizza Bambini, si è allontanata. … Leggi tutto

Meno male che Silvio c’è

Il premier al massimo della fiducia Tremonti, Gelmini, Brunetta: le starSondaggio IPR marketing per Repubblica.it sulla fiducia al governo

Il Presidente del Consiglio mai così in alto da maggio. Stabile il governo

Il premier al massimo della fiducia Tremonti, Gelmini, Brunetta: le star

Tra i partiti bene l’Udc e Di Pietro. Il Pd per la prima volta sotto il 30 pee cento
di CLAUDIA FUSANI

… Leggi tutto

Ledezma, candidato dell’opposizione e figlio di un italiano fa campagna elettorale nelle favelas di Caracas

Uno dei vecchi politici della Quarta Repubblica (1830-1999) adesso si mostra preoccupato per le fascie povere della popolazione

CARACAS – Il candidato a sindaco di Caracas e figlio di un italiano, Antonio Ledezma, si è recato ieri in piena campagna elettorale a Propatria, una delle zone povere dell’ovest della capitale, per dimostrare che la sua attenzione non andrà unicamente ai quartieri ricchi della città, ma anche alle zone che sono state sempre abbandonate a se stesse. … Leggi tutto

Turisti pedofili in America latina, il terzo mercato criminale con narco e armi

Sono italiani, soprattutto del Nord, ma anche nordeuropei di tutti i paesi, statunitensi e giapponesi. Ogni anno almeno tre milioni di persone rispettate e insospettabili a casa loro, partono da paesi ricchi per trasformarsi in mostri appena svoltano l’angolo.

Approfittano della povertà e si sentono e quasi sempre sono impuniti. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo un turista su cinque al mondo cerca sesso a pagamento e un sesto di questi, tra quelli che arrivano in America latina o nei Caraibi, ha un obbiettivo preciso: stuprare un bambino.

L’America latina offre paradisi naturali, cultura, musica, ma ci sono milioni di turisti che cercano altro. Bambine intorno agli 8 anni e maschietti di più o meno 12, sono i più ricercati. Ovviamente sono poveri, perché la prostituzione infantile come il lavoro minorile, hanno una diretta relazione con la povertà nella quale continua a vivere una parte importante della popolazione del continente.

Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.

Lontano dai nostri occhi

L’importante è non vederle. Non vederle per strada mentre, mezze nude, si sbracciano per fermare le macchine. Non vederle mentre, appoggiate al finestrino, contrattano con i nostri uomini. L’importante è non imbatterci contro, mentre passiamo con i figli che ci possono chiedere chi siano o cosa stiano facendo. Per il resto continuino pure a prostituirsi, ma lontano dai nostri occhi.

… Leggi tutto

Grandi dubbi umanitari

Sotto alla cupola della Curia salernitana, i fedeli campani faranno a meno di 509.000 euro dell’otto per mille raccolto: l’arcivescovo Pierro, li ha già usati per truffa aggravata ai danni dello Stato. Sotto alla Tenda del colonnello Gheddafi, il dottor Berlusconi conclude il contenzioso schiavi import-export d’Africa-Italia, con cinque miliardi di dollari e un ponte-autostrada per far scorrere regolarmente gli Affari. … Leggi tutto

Siamo in guerra: e non si fanno prigionieri/re

da meltingpot.org

Questa foto è stata scattata nella notte del 10 agosto nella città di Parma, e ritrae una donna nigeriana in un comando dei vigili urbani.
E’ stata fermata durante una retata contro la prostituzione.

Non ritrae uno degli orrendi fatti di cronaca che imperversano durante le estati italiane.
E nemmeno l’esito di un viaggio della speranza.

E’ stata scattata presso la caserma di una delle forze che in Italia dovrebbero garantire sicurezza ai cittadini, ed in particolare a quella polizia municipale che ai comandi del Sindaco, è stata rafforzata nei poteri e nella dotazione di armi dai recenti pacchetti sicurezza.

La donna alla quale un intervento pubblico potrebbe garantire libertà e dignità se, come spesso accade, è vittima di sfruttamento sessuale, è stesa a terra ed esibita nella sua quasi nudità da una foto che, stando a quanto riporta un quotidiano locale, è stata scattata nel corso di un operazione che vedeva la presenza anche dei giornalisti e dell’assessore alla sicurezza.

Sembra priva di vita, ma l’articolo ci dice che sta bene e che al mattino è stata rilasciata. E’ solo a terra priva di forze, forse dopo la fuga o forse per le ore passate in stato di fermo.
Lo scorso inverno, sempre a Parma una caccia alla donna fu effettuata lungo il torrente Enza, con il risultato che alcune donne rischiarono il congelamento per aver tentato di attraversare il corso d’acqua nel tentativo di fuga. Sempre in nome della sicurezza.

Lo spettacolo del corpo braccato, del nemico inerme ed inerte è dato in pasto alla stampa.
Attenti voi che rovistate nei cassonetti, che girovagate per le città senza documenti, che vi attardate nei parchi la sera, che osate fare pic-nic lungo i corsi d’acqua. Sans papier, senza casa e poveri tutti. E ancora writers, lavavetri, rom, venditori ambulanti: questo è il vostro destino.

Alcuni giorni fa Marco Bascetta sul Manifesto parlava di governo locale trasformato in un formidabile dispositivo di repressione e regolamentazione delle vite, attraverso “una selva di ordinanze, normative, divieti, prodotte dall’arbitrio di valvassori e valvassini della governance diffusa, sostenuta dagli interessi corporativi e particolari che la circondano e la aizzano.”

Ordinanze, divieti e abusi che stanno trasformando le nostre città in un incubo, in un inferno di egoismo e violenza.
Violenza come quella che ha subito la donna nella foto, anche se non è stata picchiata.
Violenza dell’immagine delle due ragazze rom morte sulla spiaggia e accanto persone che continuano serenamente la giornata al mare.
Violenza di leggi che dividono, che creano cittadinanze differenziali, morti differenziali, infortuni differenziali, diritti sul lavoro differenziali.
Dopo le impronte ai bambini rom e i ricordi di un periodo oscuro del novecento, eccoci ripiombati ancora più indietro nel tempo, alla caccia alle streghe.

Una donna

unadonna

Chi può aiutare Fatima?

da http://voceribelle.ilcannocchiale.it/

PROGETTO LA RAGAZZA DI BENIN CITY

La chiamiamo Fatima, anche se il suo vero nome è un’altro.

Vive in Emilia, e la località non la indichiamo. … Leggi tutto