Thursday 09 February 2012, 08:57

Gli articoli con tag: " prostituzione "

Con il capitalismo non ci sará futuro per nessuno: né per i ricchi e né per i poveri.

(Ho ricevuto un messaggio di posta elettronica da un compagno in lingua portoghese, mi é piaciuto, l´ho tradotto e adattato in italiano e lo copio qui in basso. Purtroppo non conosco l´autore del pezzo, ma le fonti non mancano) … Leggi tutto

Patrizia d’Addario escort d’alto bordo? A partire da 18 Euro al giorno

Patrizia

Berlusconi e Prostituzione. Tutto fa brodo in quest’Italia che fa proprio pena

Il gruppo “l’Espresso” si oppone a Silvio Berlusconi moltissimo sul meretricio, meno sul conflitto d’interessi, poco sulla corruzione e niente sulle scelte politiche.

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Gentili commissari, se scrivo "pokare" mi capite?

La scuola dei millennials, il tema di maturità di una giovane collaboratrice di Totem e del Manifesto..

Ci chiamano nativi digitali, generazione always-on, millennials ma, secondo me, sopravvalutano il reale stato delle cose. Almeno in Italia, dove prima delle «intelligenze connettive» e delle «dinamiche partecipative» di cui si parla in questa traccia molti di noi devono ancora provare l’ebbrezza del «potere di connessione». Sì perché è bello quello che scrive Manuel Castells quando ammonisce che viviamo nella «galassia internet» e non possiamo sentirci soli anche se lo vogliamo.

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Escort: edulcorando la lingua italiana

La lingua inglese serve anche per tergiversare ed evitare che la nettezza dell’italiano dia pane al pane.

Lo abbiamo visto nelle lande irachene quando i mercenari divennero contractors. Vuoi mettere? Lo rivediamo in questi giorni, quando le prostitute del presidente del consiglio vengono ribattezzate escort. Vuoi mettere (ma le nigeriane in strada come le chiamiamo?).

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Le carte di Silvio Berlusconi per uscire dalla casa del “Grande fratello”

economist Giuliano Ferrara, sulle pagine de “Il Foglio”, ha invitato in settimana Silvio Berlusconi a riprendere in mano il proprio destino: “Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera e delle sue funzioni”.

Il quotidiano della CEI “Avvenire” intanto ha messo sul tappeto un punto ineludibile: Berlusconi deve “sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier”.

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Silvio Berlusconi e prostituzione: come si nasconde una notizia

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Berlusconi e prostituzione: anche la D’Addario ha il calendario come la Carfagna

prostituzione

Silvio Berlusconi se le sceglie sul calendario. Alcune le fa ministro, altre le fa candidare al comune di Bari ma sempre utilizzatore finale è.

AAA: Libertà d’informazione cercasi…

È passata da qualche giorno la “furia” elettorale. Risultato: tutto come prima, o perlomeno, tutto come negli ultimi dieci tristi anni. Anni di un nichilismo diffuso, che fa buttare a destra i confusi, i qualunquisti, i “non so chi votare, tanto pensano solo ad arricchirsi, a me che m’importa”…e poi in realtà a votare ci vanno eccome, e per magia scelgono ed eleggono l’uomo che in questi ultimi bui dieci anni non ha fatto altro che far assumere a questo paese sempre più i connotati di un enorme ipermercato, dove la libertà si scambia per il suo sorriso beone e beffardo, studiato a tavolino da curatori dell’immagine profumatamente pagati per convincere il popolo italico che tranquilli, andrà sempre così: i furbi avanzeranno, i dissidenti verranno boicottati e zittiti, la prostituzione tolta dalle strade per arricchire le vostre squallide giornate di vuoto offerto dalla tv (anche da quella di stato) e, meglio ancora, per sedere sulle costosissime poltrone del Parlamento. Il Parlamento. Mi chiedo se valga ancora la pena di scriverlo con la maiuscola. Il cuore mi dice di sì, la mente si avvale della facoltà di non rispondere. E non riesco proprio a darle torto. … Leggi tutto

Stupro di Stato

Mentre il premier, uomo autoritario, per nulla autorevole, dall’alto della sua mega villa e dei viaggi su voli di stato con i suoi amici (fonte: El Pais),  dispensa lieto ottimismo sulla crisi che di certo non tocca lui né tutti i pezzi grossi che gli fanno da corte dei miracoli: il suo sessismo fa scuola e legittima sempre più, anzi dona rinnovato "splendore" alla cultura dello stupro che condiziona le nostre vite.

La tivu’ delle veline che offre corpi offesi tra una pubblicità e l’altra è la prima stupratrice del nostro paese. Così fanno le pubblicità sessiste, gli uomini che reiterano misoginia e odio verso le donne, i marchi aziendali che consumano le nostre vite per ridurci allo stato di semplici consumatrici.

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Roberto Saviano: Il coraggio dimenticato

Chi racconta che l’arrivo dei migranti sui barconi porta valanghe di criminali, chi racconta che incrementa violenza e degrado, sta dimenticando forse due episodi recentissimi ed estremamente significativi, che sono entrati nella storia della nostra Repubblica. Le due più importanti rivolte spontanee contro le mafie, in Italia, non sono partite da italiani ma da africani. In dieci anni è successo soltanto due volte che vi fossero, sull’onda dello sdegno e della fine della sopportazione, manifestazioni di piazza non organizzate da associazioni, sindacati, senza pullman e partiti.

Manifestazioni spontanee. E sono stati africani a farle.

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Lo sfruttamento delle donne rappresenta il 17% del PIL dell’America latina

445 La tratta e lo sfruttamento di bambine e donne rappresenterebbe il 17% del PIL del Continente. È quanto afferma la “Coalizione contro la tratta delle donne” riunitasi a Città del Messico questa settimana tornando a sollevare un problema che resta trascurato nelle agende pubbliche e che è un enorme affare economico per la criminalità, tollerato se non coperto dalla politica e che genera una catena di guadagni enormi in tutto il mondo nel turismo sessuale.

Eppure, per l’avvocato Teresa Ulloa Ziáurriz, la tratta delle donne e la prostituzione sono pratiche più pericolose e redditizie del narcotraffico: “quando tu vendi una dose di droga, la merce non è più tua. La stessa donna può essere venduta anche 40 volte al giorno rendendo centinaia di dollari. Quando non ti serve più la butti via ma tutti lo percepiscono come un reato minore”.

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Fuorilegge in Musica: Opa Cupa?

(L’immagine è tratta da FeliciNaufragi )

Opa è fatta di tre lettere, una parola  che molti conoscono come Offerta Pubblica di Acquisto. Ne intendo un’altra di Opa quella che comunemente in greco  significa “Su!” da usare quando non solo i piedi sono a terra. Un’ Opa sola e non Opa Opa come quella cantata nelle hits internazionali, usata come Jingle da Olimpiadi,  colonna sonora della pubblicità. L’Opa che intendo io diventa perfino Cupa nell’Allegria dei naufragi e  canta incita come in questo video qui.

“Mentre gli anziani signori erano nei tekedes fumando l’hashish e cantando tra di loro, il resto del paese non si guardava in faccia aspettando che qualcuno inventasse la musica”.

Da noi si suona solo una musica, poco importa se davanti ad uno schermo, su una seggiola o in discoteca:  passo dopo passo vanno avanti gli altri, quelli che aprono ben altri cancelli, a furia di manganelli e decreti, ronde e violenze, comunicati e convegni mondiali.

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Minori migranti: il dossier di Save the Children

minori Minori Migranti: Save the Children, in Italia 7.797 ragazzi e ragazze stranieri non accompagnati. Marocco, Egitto, Albania, Palestina ed Afghanistan i principali paesi di provenienza.

7.797 minori stranieri non accompagnati sono arrivati in Italia nel 2008. Vengono da Marocco (15,29%), Egitto (13,75%), Albania (12,49%), Palestina (9,47%) ed Afghanistan (8,48%), seguiti da Eritrea (4,99), Nigeria (4,14%), Somalia (3,90%), Serbia (3,76%) ed Iraq (3,68%), per un totale di 78 paesi diversi rappresentati.

La maggior parte di questi minori è di sesso maschile, pari al 90,46%, contro il 9,54% di sesso femminile, ed ha un’età compresa tra i 16 (26,22%) ed i 17 anni (50,58%)(1).

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Economia dello stupro e della razza

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