Thursday 09 February 2012, 07:42

Gli articoli con tag: " Prima Pagina "

Come una cozza allo scoglio, Berlusconi s’attacca al porcello

Non sono pugnalate, Fini, non è Bruto né Cassio e, nei panni di Cesare, Berlusconi fa cilecca persino come caricatura, ma trentatre sono i colpi contati, trentatre le astensioni, una raffica, e dopo la standing ovation dei fedelissimi e il patetico saluto romano, il piccolo re s’è ritrovato nudo. Nulla v’è al mondo che in eterno duri e ora sì, ora saremmo davvero alle comiche finali, se in fondo al tunnel non apparisse lo spettro del naufragio.

… Leggi tutto

L’assassinio di Ibrahim M’bodi e il silenzio complice dei media. E noi dovremmo solidarizzare con chi?

Grazie Raffaele, Ibrahim M’bodi finisce con Jon Cazacu, Andrea Cosmin e tanti altri tra quelle “non persone” che il neo-arianesimo padano o italiano del XXI secolo considera eliminabili. L’eliminazione dei tanti Ibrahim, per i complici degli omicidi che lavorano nei media, può essere occultabile. Come giustamente dici tu, e noi dovremmo solidarizzare con chi occulta complicemente queste notizie? (gc)

mbodi01g Un senegalese a Biella è stato assassinato a pugnalate dal suo datore di lavoro.

Il senegalese è fratello di un dirigente della locale Camera del Lavoro.

Motivo del gesto criminale l’insistenza con cui il lavoratore chiedeva la liquidazione di un salario che non veniva pagato da ben TRE MESI.

… Leggi tutto

Monumento al pentito ignoto

L’inumazione dei resti del milite ignoto presso l’altare della patria misero un punto e a capo, comunque la si giudichi, all’epopea risorgimentale.

… Leggi tutto

Messico violento o Messico lindo y querido? Alcune verità su violenza e narcotraffico

ST835439

La violenza in Messico è uno dei temi più controversi e discussi da sempre e la dichiarazione di guerra al narcotraffico da parte del presidente della Repubblica Felipe Calderón, in carica dal dicembre 2006, ha diffuso internamente e all’estero l’immagine di un paese dove si muore molto facilmente e sulla stampa s’è affermata l’idea di una progressiva “colombianizzazione” di molte regioni del paese. Inoltre la familiarità con la morte, con le sue raffigurazioni e il suo culto in miriadi di forme ed espressioni diverse rappresentano elementi culturali molto vivi nell’identità messicana e nell’immaginario trasmesso all’estero. … Leggi tutto

Mariastella Gelmini: L’università senza vocazione e l’(inedita) equità del mercato

beatagl3 In questo Primo piano proseguiamo la discussione sull’università, concentrando l’attenzione su alcuni (e prevalenti) presupposti delle proposte di policy correnti e sull’opportunità di riaprire su questo tema spazi per un contributo differente della sociologia.

In questa direzione può essere utile introdurre alcune considerazioni generali su quelle che potrebbero essere definite “mistificazioni ricorrenti” nel dibattito sullo stato di salute e sul destino dell’università italiana e quindi sulla necessità di recuperare strumenti di analisi propriamente sociologici.

Per esempio partendo da una concezione più sofisticata e realistica del mercato, in netto contrasto con la sua supposta neutralità da cui oggi viene fatto discendere anche un suo improbabile ruolo egualitarista e di giudice ‘neutrale’ della qualità.

… Leggi tutto

La stampa europea e il Lodo Alfano

"Credo sinceramente, di essere e di essere stato di gran lunga il miglior Presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere negli ultimi 150 della sua storia". Vi ricordate questa frase da chi, quando e dove fu pronunciata? Beh dal nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in data 11 settembre 2009 in Sardegna in presenza del Presidente di Spagna Josè Luiz Zapatero e di giornalisti stranieri.

… Leggi tutto

Guinea 157 massacrati allo stadio, tifavano per la Libertà

http://media.panorama.it/media/foto/2008/12/23/4950ce9e7ce74_zoom.jpeg

… Leggi tutto

La Jornada, compie 25 anni; fare un quotidiano di sinistra ha ancora un senso

LaJornada-19-1-09 Compie 25 anni il quotidiano messicano “La Jornada” (nell’immagine la prima pagina che festeggiava la fine dell’era Bush), probabilmente il più grande giornale di sinistra al mondo. Agli albori dell’era Internet fece conoscere ovunque cosa stava succedendo con gli zapatisti del Chiapas.

Quel capodanno tra il 1993 e il 1994, quando Jaime Áviles, una delle firme di punta del quotidiano di Città del Messico, solo casualmente si trovava in Chiapas, cambiò anche la storia dell’informazione.

Per la prima volta una tragedia negata del sud del mondo, quella della ribellione armata degli indigeni del Chiapas, che avevano formato l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, riusciva a sforare il silenzio omertoso dei media mainstream facendo leva su due combinazioni: la capacità di comunicare e la presenza di Internet.

Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.

Le Altre domande contro la mania di rassegnazione

http://www.winesurf.it/img_notizia/91/spiaggia.jpg

Succedeva ad agosto, mentre in molti erano al mare, ci stava anche Francesco Mastrogiovanni prima su una spiaggia poi su un letto di contenzione. L’altro non è solo un quotidiano che pure ha scritto di lui, è anche Francesco Mastrogiovanni, anarchico intollerante, un caso che solleva ancora domande, non solo quelle che ci pone ossessivamente il Sistema dei Media. Sento ancora la necessità di scriverne  anche se altro non posso fare che impegnarmi a ricapitolare e portare a conoscenza di più persone un fatto grave, molto grave, accaduto ad un maestro definito anarchico, magari “affetto da  mania di persecuzione” come si è detto, come chi ha vissuto intensamente e che viene rammentato in un Castello vero,  che si vedrebbe con piacere  far crollare, quasi  fosse di carta.

… Leggi tutto

Renzo Bossi, la Lega Nord e i 12.000 Euro al mese all’Expo 2015

Romaladrona Sandra Amurri, una giornalista che conosco come seria, scrive che Renzo Bossi, detto “la trota”, famoso per a) essere il figlio di Umberto Bossi; 2) essere stato bocciato tre volte alla maturità; 3) aver diffuso un videogame dove si divertiva ad affogare immigrati, sia stato nominato consigliere di un organismo legato all’Expo 2015 di Milano per il quale percepisce uno stipendio di 12.000 Euro al mese.

Che la Trota sia stato nominato consigliere (sic) è notizia di gennaio scorso. Del faraonico stipendio parastatale per il figlio del Senatur invece apprendiamo da Sandra Amurri.

La notizia è talmente vergognosa che:

… Leggi tutto

Vittorio Feltri e una mandria di bufale

21316_26358_lapresse_r_1481762_medium

Alessandro Gilioli

La prima patacca accertata è del 1990, ai tempi in cui Vittorio Feltri dirige “L’Europeo”: un’intervista sul rapimento Moro a tale Davide, “carabiniere infiltrato nelle Br” che avrebbe fatto irruzione nel covo di via Montenevoso.

E’ un racconto “esplosivo” su presunti memoriali e audio di Moro dalla prigionia, con tanto di dettagli erotici sui brigatisti Franco Bonisoli e Nadia Mantovani sorpresi nudi a letto. Peccato che sia tutto falso, dalla prima all’ultima riga, e il “Davide” in questione non esista neppure.

Nasce così, quasi vent’anni fa, il fenomeno Feltri: un misto di bufale (come quella su Alceste Campanile “assassinato da Lotta Continua”, mentre è stato ucciso da Avanguardia nazionale), rivalutazioni del fascismo (”Peccato che a scuola si continui a studiare la Resistenza”) e linguaggio da bar (vale per tutti il titolo sul calcio negli Usa: “Agli uomini piace, alle donne no, ma i negri non lo sopportano”, da cui si deduce che i “negri” non appartengono alla categoria né degli uomini né delle donne.

… Leggi tutto

Giustizia cieca??? Bohhh. Sicuramente giornalismo miope

Sia sul sito web de LA REPUBBLICA che su quello de IL CORRIERE, leggo che alle quattro di sabato mattina, due gay, a Roma sono stati oggetto di un tentativo di omicidio, accoltellamento, da parte di un quarantenne, pluripregiudicato tra l’altro anche per fatti legati alle “droghe”.
Del personaggio in questione, italiano, vengono fornite con inconsueto ed inspiegato riguardo solo le iniziali, l’età ed i precedenti penali.
Ed è forse per un atto di ulteriore riguardo dovuto ai suoi turbolenti trascorsi giudiziari che, per non farlo incazzare ulteriormente, polizia e magistratura hanno pensato bene di lasciarlo a piede libero.
Sempre sui medesimi siti leggo di un ragazzo rumeno che ad Arcinazzo è stato arrestato perchè accusato di aver violentato una sedicenne italiana. Nel caso del giovane rumeno vengono forniti oltre al cognome ed all’età, anche entrambi i nomi di battesimo e veniamo anche informati che vi è stato un tentativo di linciaggio da parte di amici e parenti della giovane.
Ecco due casi in cui in maniera sottile si viene sbattuti o non sbattuti come mostri in prima pagina.
Prendiamo il caso del mancato assassino di Roma. Ammettendo che le iniziali, e non le generalità per esteso siano dovute alla solerte e servile iniziativa di qualche dirigente di PS, come è che i due giornali campioni nazionali di liberaldemocrazia, IL CORRIERE DELLA POLENTA e LA REPUBBLICA ALL’AMATRICIANA, non han pensato bene di attuare di propria libera e privata iniziativa una sorta di par condicio tra i due imputati ? Tra lo stupratore romeno ed il mancato assassino nostrano ? Fornendo anche del rumeno meno notizie personali e mettendo solo le iniziali?

E’ anche responsabilità delle isterie securitarie alimentate beceramente dalla stampa se nel nostro Paese i livelli di intolleranza sono in allarmante crescita, dalle proteste contro la tutina da bagno integral-integralista, all’aggressione di qualche mese fa a Piazza Bellini a Napoli, ai no alle costruzioni di moschee, all’ultimo tentato assassinio, quello di cui stiamo parlando.
E non saranno misure “securitarie” improntate a ferocia emergenziale quelle da cui ci aspettiamo salvezza.
Io in piazza insieme al fascio Alemanno a chiedere la galera per il mancato assassino non ci vado. Non per il ribrezzo che mi ispira ma perchè ancora una volta invoca e predica (e da un fascista non posso aspettarmi altro, e ci mancherebbe) galera, galera, galera.
Comunque devo dire che anche io sono tra quelli che non trova efficace che un mancato assassino, oltretutto pregiudicato, possa continuare a girare libero magari, specialmente se tossico, di dedicarsi ad altre aggressioni, magari di minacciare vittime e testimoni.
Sono parimenti convinto che qualsiasi violenza contro persone e cose, commessa con fini di discriminazione razziale, sessuale, religiosa ecc ecc debba essere punita con un aggravio di pena.
Ma ripeto, secondo me, a niente servirà tutto ciò se non si inverte il cammino e si combattono con la formazione e l’informazione le intolleranze e le fobie che albergano in ciascuno di noi.
NESSUNO ESCLUSO, neppure io che sto scrivendo queste righe.

L´Honduras dal Brasile

La Folha de São Paulo, maggior quotidiano brasiliano, legato all´elite paulista, svolta di nuovo a destra oggi, sabato primo di agosto, andando dietro all´ipocrita e ondivago “presidente sostituto” Micheletti. Il giornale lo sbatte infatti – contento e sorridente – in prima pagina , nella sezione mondo del suo portale web (http://www1.folha.uol.com.br/), dando risalto alle sue dichiarazioni rilasciate ieri, venerdí 31 luglio, in un´intervista all´Agenzia Reuters.

… Leggi tutto

Angelo Panebianco 2, promosso summa cum laude!

Lo aspetto con ansia. L’editoriale del professor Angelo Panebianco sullo scudo fiscale. … Leggi tutto

Natalia Estemirova perchè conoscerla? Meglio Il Manuale delle Giovani Mignotte

http://cache.daylife.com/imageserve/0f6n1wfdPd6CP/340x.jpg

Natalia è un nome italiano e cattolico. Di Natalie ne ho trovate a decine su Wikipedia illustri: giornaliste pattinatrici artiste showgirl ballerine…italiane e straniere, di lei, Natalia Estemirova neanche l’ombra, tantomeno avrei dovuto conoscerla io. Ne conosco l’origine oggi, perchè è stata ammazzata, come tante donne qualunque, dimenticate. Ma ci sono autorevoli articoli in rete di donne e uomini che seguono passo passo certo attivismo, quello che si dice sia fatto in nome dei diritti umani e che leggono in pochi, molto pochi.

Natalia lavorava  “di fino” che poi diventa sporco perchè ci si insozza a raccontare di  rapimenti, morti, torture, scomparse ingiustificate.

E malgrado il tema nobile del suo impegno e di tante poche e pochi nel mondo, certi approfondimenti non arricchiscono affatto, materialmente.

… Leggi tutto