Friday 25 May 2012, 06:33

Gli articoli con tag: " Premio Nobel "

Oh SI! Gli Yes Men…



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Aspettando Donne altrettanto di ” strada creativa”… inoltro con un video dei  Due  uomini del Si-Yes quanto Stephanie Westbrook,US citizens for Peace and Justice, ha inviato in Rete:  la sua “traduzione di una lettera bellissima degli Yes Men, noti attivisti che vanno in giro facendo finta di essere personaggi di importanti organizzazioni (come WTO, Halliburton, McDonalds, ecc) per farsi invitare a grandi conferenze in cui fanno presentazioni che prendono in giro le organizzazioni che dovrebbero rappresentare. Hanno ritirato il loro nuovo documentario dal film festival di Gerusalemme a sostegno della campagna BDS.L’originale in inglese si trova qui: http://www.commondreams.org/view/2009/07/01-13

Accettate il loro tragicomico “Acceptable Risk“, fare arte pura…

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Rigoberta Menchú in Honduras contro il golpe

rigoberta In attesa della diplomazia internazionale che comincia a tergiversare un po’ troppo, una persona seria come la guatemalteca Rigoberta Menchú, premio Nobel della Pace 1992, ha risposto all’appello dei movimenti sociali honduregni.

E’ arrivata oggi a Tegucigalpa mettendosi a disposizione per fare quello che è possibile per sbloccare la situazione di stallo a cinque giorni dal sequestro di Mel Zelaya da parte della giunta golpista.

Due o tre cose che (forse) ho capito di Teheran

vote

Se fossi iraniano sarei in piazza, sarebbe la scelta più probabile. In subordine mi sentirei manipolato e starei a casa. Di sicuro non riesce a piacermi Mahmoud Ahmedinejad per una serie di ragioni che vanno da un uso propagandistico dell’antisemitismo che mi ripugna, al ruolo della donna che è sempre una cartina tornasole sullo stato di una società, al fatto che non vi sia stato durante il suo mandato un avanzamento nel campo del rispetto dei diritti umani (nessuno se lo aspettava) anche se non so dire se questo sia peggiorato o se un miglioramento ci fosse stato al tempo del riformista Mohammad Khatami.

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Panorama: Il Nobel per la Pace 2010 a Silvio Berlusconi?

Silvio BerlusconiNon è neanche un pesce d’aprile (gc).

Recentemente lo si è visto con l’elmetto da pompiere tra gli sfollati dell’Abruzzo o con il berretto da capotreno all’inaugurazione dell’Alta Velocità Milano Roma. E prima ancora, Silvio Berlusconi era apparso con la bandana, il cappello da cowboy, il colbacco russo.

E in futuro? Essendo tipo da grandi sorprese, bisogna solo stare ad aspettare.
Eppure c’è qualcuno che, per il 2010, la sorpresa vorrebbe farla a lui. Immaginandolo, metaforicamente, con in testa l’alloro del Nobel. Per la Pace.

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Terremoto democratico

corruzione_psichiatria Ho letto su La Repubblica delle rampogne delle NU all’Italia perché non attua la legislazione sull’edilizia antisismica che pur si è data, ho ascoltato sugli stessi temi un intervista del prof. Palermo, preside di Architettura a Milano, che colloquiava su RAI 3 con Corrado Augias… unendo tutto questo al mio ruminar mentale.

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Falsa alarma y alteración del orden, prever y prevenir terremotos y otras calamidades en una Italia contra la ciencia

Gennaro Carotenuto

Giornalismo partecipativo

El país que se cae a trozos incluso sin necesidad de ningún terremoto (a veces basta un chaparrón como en Sarno), es el mismo en el que se trata como a un apestado, o se le denuncia por “falsa alarma y alteración el orden”, a un científico que había previsto con exactitud el terremoto en los Abruzos no en un hipotético futuro sino aquí y ahora. (Traducido para Rebelión por Liliana Piastra)

179 muertos, 34 desaparecidos, 1500 heridos, más de 50.000 personas sin casa

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Procurato allarme, prevedere e prevenire terremoti e altre sciagure in un’Italia contro la scienza

poliia Il paese che cade giù a pezzi anche senza bisogno di un terremoto (a volte basta un acquazzone come a Sarno), è quello nel quale si dà all’untore o si denuncia per “procurato allarme” uno scienziato che aveva previsto con precisione il terremoto in Abruzzo non in un futuro ipotetico ma qui e ora.

Forse dovranno dargli il premio Nobel a Giampaolo Giuliani, che all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sotto il Gran Sasso ci lavora, per quel meccanismo che sembra in grado di sentire arrivare i terremoti qualche ora prima. O almeno ascoltarlo invece di trattarlo come una Cassandra. Ma forse non poteva andare diversamente in Italia se meno di una settimana fa, il 31 marzo, San Guido Bertolaso, un’icona dell’efficientismo bi-partisan, aveva insultato "quell’imbecille che si diverte a diffondere notizie false".

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Decalogo per donne stuprate

121970-donna-montabile Dalle sentenze, dai provvedimenti, dalle affermazioni di rappresentanti istituzionali, dall’orientamento culturale, dalle reazioni, dai metodi attraverso i quali l’informazione tratta questo argomento, ho tratto un decalogo che può essere utilissimo ad ogni donna stuprata. Abbiate pazienza: se queste cose le sapete prima, è meglio.

Dopo uno stupro, quando farete la denuncia, dovete sapere che succederà questo:

1 - Se lo stupro avverrà in casa vostra, se è stato vostro marito o il vostro fidanzato a stuprarvi e soprattutto se l’uomo che vi ha stuprato non è "straniero" sappiate che nessuno si occuperà di voi.

2 – Se lo stupro avverrà fuori casa e ne sarà responsabile un italiano sappiate che tutti vi diranno che un po’ è colpa vostra, che ve la siete voluta e che avevate sicuramente un piano perverso per fare cattiverie al vostro stupratore.

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Paul Krugman – Presidente, Roosevelt non basta

Caro Signor Presidente, come FDR (Franklin Delano Roosevelt) tre quarti di secolo fa, Lei sta entrando in carica in un momento in cui tutte le vecchie certezze sono svanite, tutta la saggezza acquisita si è rivelata fallace. Viviamo in un mondo che né Lei né nessun altro si aspettava di vedere. Molti Presidenti devono fare i conti con una crisi, ma pochi sono stati costretti a fare i conti dal primo giorno con una crisi al livello di quella che l’America affronta ora. Perciò, che cosa dovrebbe fare? In questa lettera non cercherò di offrire consiglio su tutto. Per lo più mi atterrò all’economia, o ad argomenti che si basano sull’economia. La misura del successo o del fallimento della sua amministrazione dipenderà in larga misura da che cosa accadrà nel primo anno, e soprattutto, dalla sua capacità o meno di capire come gestire l’attuale crisi economica.

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Chi racconta i fattacci d’Israele e della Palestina, facendosi i nostri

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I  testi che vi propongo sono due articoli: da un israeliano Ran Hacohen agli israeliani, da  un’italiano Paolo Barnard agli italiani e una lettera di  una cooperativa siciliana di Alcamo ricevuta  da alcuni GAS fiorentini (Gruppi di acquisto solidale)  che  ricevono i loro  prodotti e che cercano nei fatti quotidiani di vivere e far vivere un presente diverso e migliore.  Sono tre NON noti ai Media, se non nella misura di NON renderli noti: vogliono coinvolgerci nei fattacci d’Israele e della Palestina, nella storia presente che viene raccontata, come in passato, a mo’ di santa favoletta. E’  “anche”  la nostra storia e il nostro presente. … Leggi tutto

Calendario dell’ Avvento e oltre l’Epifania: alla finestra


Scriveva Elsa Morante nell’ultimo suo romanzo Aracoeli:  “Da vedere non c’è niente” e “non c’è niente da capire” ma quella chiesa, l’Aracoeli, considerata  la chiesa del popolo romano e delle sue istituzioni civiche, che accoglie i bambini a recitare  poesie per l’Epifania  e non cresciuti “come una bestiola allevata per il macello” ,  mi invoglia ad aprire qualche finestra ulteriore sul Calendario dell’Avvento.

C’è purtroppo da ricordare che la statua d’olivo del Santo Bambino, del XV secolo, proveniente dal Giradino dei Getsemani e ricoperta di preziosissimi ex-voto, dotata per credenza popolare di poteri miracolosi e di esaudire  le richieste di grazia da un male o da un avvenimento negativo, è stata rubata nel febbraio del 1994 e mai più ritrovata. Merita forse tornare allora a quella tradizione popolare di cui sopra, l’Epifania, detta anche Befana, che ripete  ai bambini cattivi, la storia del  carbone messo nella Calza: e diciamocelo,  siamo un po’ tutti cattivi, noi risparmiatori d’energia, magari  forzati.

Quali mamme e papà  non hanno fatto attenzione alle bollette, a non usare l’automobile rispetto ai servizi pubblici, a spegnere le luci non necessarie, a fare il bucato nottetempo, ad accendere uno scaldabagno solo per il tempo utile, a stirare tutto in una sola volta, possibilmente all’alba, a chiudere il rubinetto dell’acqua e a non farla scorrere inutilmente, a far tacere tutte le luci e lucette in attesa di una reale accensione, a cercare energie domestiche alternative, per riscaldarsi o rimanere al fresco…e ancora ancora?

Siamo stati lo stesso  birbanti e questo ricade sui nostri figlietti, come sempre:  “Il Parlamento toglierà la retroattività dalla norma che introduce modifiche al bonus fiscale del 55% sugli interventi in merito al risparmio energetico”. Tremonti, più realista del re, aggiunge: “non chiedeteci miracoli, abbiamo il terzo debito pubblico al mondo abbiamo attivato dei meccanismi all’interno delle Autority per farle scendere (le bollette)”. E quindi lasciate perdere gli atteggiamenti virtuosi, virtualmente ci pensano loro, al risparmio.

Le bambine e i bambini diventano molto cattivi, quando dicono la verità ed ecco che si aggiunge altro carbone: “Porteremo sul tavolo una proposta di regolamentazione di internet in tutto il mondo… A gennaio sarò per la terza volta presidente del G8, che sarà un G20 e  rappresenterà l’80% dell’economia mondiale e il 72% della popolazione mondiale”. Sono “pletoriche” le soluzioni delle Nazioni Unite, quindi le chiacchiere dei giornalisti e dei cittadini logorroici, vanno regolamentate in una rete mondiale, sotto controllo: fatti e parole che seguiranno alle parole di Berlusconi ma  in compenso c’è la Gelmini che dialoga con i giovani su youtube.

Alle bambine e bambini poi, che si attendono dolcetti e regalini nella Calza, sappiano che i loro genitori, malgrado le Corsie preferenziali dei Saldi e delle Offerte, potrebbero essere stati ricoverati per raffreddamento delle vie cerebrali e respiratorie, in attesa dell’apertura del Centro Commerciale  o pestati nella folla, come accaduto a  Valley Stream, un sobborgo di New York, parte dei  civilissimi States o morti sul lavoro. Come i sette bruciati il 6 dicembre dello scorso anno alla ThyssenKrupp di Torino o i 3 di ieri, 3 dicembre 2008: nell’Agrigentino un’operaio 35enne, papà di 2 bambini,  nel cantiere comunale che stava realizzando la nuova rete fognaria. Valter Airaudo, 20enne, morto per un’esplosione in una cava di Bagnolo in valle Infernotto, nel Saluzzese ed infine un’incauto 23enne, Francesco Nocerino, morto mentre stava lavorando al trasporto di materiali inerti all’interno di una ditta di movimento terra di Somma Vesuviana, rimasto accidentalmente impigliato nel nastro trasportatore, privo di sistemi di protezione e di sicurezza, venendo schiacciato  ma i titolari dell’azienda,  risponderanno dell’accusa di omicidio colposo. Si sa, capita prima o poi di morire, anche sotto il Calendario dell’Avvento.

Per i bambini non nati una punizione è già avvenuta: 7 anni per un ginecologo palermitano, Domenico Magistro, accusato di associazione per delinquere, aborti clandestini e peculato che non obiettava ma lo faceva  privatamente e si sa, anticipava le promesse del Movimento per la Vita, promesse alla Chiesa, che vedono guardacaso aumentare i medici obiettori e il personale paramedico e  che  sale nelle statistiche degli aborti clandestini. Qualcuno azzardando disse  che in alcune Regioni «la carriera si giochi a favore di chi obietta». E gli obiettori sono in aumento? A livello nazionale, per i ginecologi si è passati negli ultimi anni dal 58,7% al 69,2%; per gli anestesisti dal 45,7%al 50,4%. E riguarda il caso…in alcune Regioni l’ aumento è molto rilevante, soprattutto nel Sud.

Si salveranno i bambini delle Banche: è stato  dato il via libera definitivo al decreto legge salva banche, approvato con 139 voti favorevoli, 5 contrari e 110 astenuti.
La norma prevede da parte del ministro dell’Economia, la possibilità di sottoscrivere o garantire aumenti di capitale che saranno deliberati dalle banche con una situazione patrimoniale deficitaria. Sarà inoltre possibile utilizzare gli swap tra i Titoli di Stato e gli strumenti finanziari detenuti dalle banche. Il Mef potrà anche dare la garanzia dello Stato sulle passività delle banche.
Ma chi vuol esser lieto sia: “Il peggio della crisi economica e finanziaria è alle spalle. Ma altre banche falliranno e dovranno essere salvate dai governi”. Lo ha detto Eric Maskin, premio Nobel per l’Economia nel 2007, a margine dei Nobels Colloquia di Trieste.

Non credete a Babbo Natale, la sua slitta è diretta verso altri lidi, a fermare i flussi migratori, il terrorismo, proteggere i deboli e rassicurare. Non temete lo spettacolo  continua e siamo noi i protagonisti, come dice il ministro del Lavoro Italiano: “In questo momento dobbiamo fare di necessità virtù”
Quindi care bambine e bambini,  tranquilli, aspettate  gennaio, il 7 magari, quando la Befana in un sacco, grande grande, si allontanerà, con tutti i nostri guai, sforbiciati.
Continuerà l’aggiornamento e chissà quante altre sorprese ci riserverà il Calendario dell’Avvento, fino all’Epifania che tutte le Feste e i Malaffari si porta via…

Doriana Goracci

4 dicembre 2008

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Tagli alla cooperazione: il Premio Nobel Desmond Tutu scrive a Giulio Tremonti che neanche si degna di rispondergli

Il premio Nobel per la pace ha scritto al ministro per l’Economia più di un mese fa invitandolo a riconsiderare i tagli, ma non ha avuto riscontri, così ha reso pubblica la missiva.

"Gentile ministro Tremonti,
le scrivo per esprimere la mia preoccupazione riguardo ai tagli alla cooperazione italiana attualmente in esame nel suo Paese e per invitarla a fare quanto in suo potere per prevenire una riduzione degli aiuti che può fare la differenza tra la vita e la morte nei Paesi poveri.

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C’erano una volta i Chicago Boys

Ricordate i Chicago boys? Erano un gruppo di economisti cileni, oppositori di Allende, formatisi all’Università di Chicago e poi divenuti consulenti di Pinochet. Sono stati gli architetti del modello capitalista e competitivo imposto a punta di baionetta dalla Dittatura e poi, per tanti anni, additato come “faro di salvezza” per tutta l’America Latina dalle grandi istituzioni finanziarie internazionali (Fondo monetario internazionale, Banca Mondiale) e da una pletora di economisti cresciuti nel dogma del mercato. … Leggi tutto

Paul Krugman coscienza liberal

Stoccolma premia l’economista statunitense. Un neokeynesiano diventato celebre come editorialista del «New York Times» per le sue posizioni anti-Bush

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Verona: arriva il vescovo argentino complice dei torturatori

030302 - Mnr. LaiseULTIMORA: le mobilitazioni degli antifascisti veronesi hanno trionfato. Domattina il vescovo Laise, complice della dittatura, non farà le cresime. La lettura dell’articolo che segue è comunque istruttiva.

Arriva a Verona il vescovo amico dei dittatori argentini. Domenica alle 10,30, nella chiesa di Santa Toscana, il cappuccino Juan Rodolfo Laise (al centro nella foto tratta da un sito falangista spagnolo), vescovo emerito di San Luis, celebrerà una messa in rito romano antico in onore del beato Carlo d’Asburgo, ultimo imperatore d’Austria e re del Lombardo-Veneto.

articolo tratto da L’Arena di Verona

Su incarico del vescovo Giuseppe Zenti, il prelato, che vive in Italia, amministrerà le cresime. Al termine della celebrazione promossa dall’associazione di tradizionalisti cattolici Una Voce, un coro eseguirà l’inno imperiale e alcuni figuranti spareranno salve di fucileria in onore del re che fu elevato agli onori degli altari il 3 ottobre 2004.

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