di Chiara Calzolaio, venerdì 10 giugno 2011, 10:55
Archiviato in:
America latina, Pianeta Terra

La carovana della pace è arrivata a Ciudad Juárez, città di frontiera con gli Stati Uniti, epicentro della violenza in Messico, già nota per le maquiladoras e i femminicidi, accolta da migliaia di persone che hanno vinto la paura per testimoniare esperienze di violenza e necessità di voltare pagina. FOTO IN ESCLUSIVA DI CHIARA CALZOLAIO
… Leggi tutto
Chiara Calzolaio su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, domenica 15 maggio 2011, 11:16
Archiviato in:
America latina, Pianeta Terra
Accusare il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, di aver stuprato una cameriera in un albergo di Nuova York, corrisponde all’Al Capone arrestato per evasione fiscale o è come se Hitler fosse stato condannato dopo l’olocausto solo per aver dato uno schiaffo al bambino della foto del Ghetto di Varsavia.
Francamente me ne infischio se Strauss-Kahn sia colpevole o innocente dello stupro per il quale è stato arrestato. Quello che so è che è a capo di un’organizzazione criminale, il Fondo Monetario Internazionale, che nell’ultimo mezzo secolo ha sodomizzato la vita di centinaia di milioni di persone nel sud del mondo, depredato intere nazioni ed è responsabile della carestia indotta che ha portato alla morte per fame di centinaia di migliaia di bambini in America latina, Africa, Asia.
Che il capo di una tale associazione mafiosa si sentisse in diritto di stuprare anche fisicamente le sue vittime non può sorprenderci.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, domenica 3 aprile 2011, 20:45
Archiviato in:
Italia, Pianeta Terra
Silvio Berlusconi appena ieri aveva promesso di tirare l’osso di cento milioni di Euro al nuovo governo tunisino in cambio del riprendere a reprimere, bastonare, incarcerare, torturare, se d’uopo ammazzare i migranti. Basta che non si vedano al TG.
In fondo era quel che aveva sempre fatto il Vopos Ben Alì in nome e per conto dell’Europa: violare i diritti umani, innanzitutto quello a migrare, per interposta persona.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, sabato 2 aprile 2011, 09:03
Archiviato in:
Italia, Pianeta Terra
Sentir parlare, prima il ministro degli interni leghista, Roberto Maroni, colui che aveva come programma politico essere “cattivi” con i migranti, quindi il capo del governo Silvio Berlusconi, di “Tsunami umano” non può non causare tristezza.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, mercoledì 30 marzo 2011, 08:22
Archiviato in:
Italia, Pianeta Terra
A modo suo, nel Baden-Württemberg (11 milioni di abitanti, capitale Stoccarda, a Ovest della Baviera, così per orientarsi), domenica è caduta una piccola dittatura. Da 58 anni, ovvero da quando è finita l’amministrazione alleata, infatti governava ininterrottamente la Democrazia Cristiana, il partito del cancelliere Angela Merkel. Sui media italiani se n’è parlato il giusto e si son fatte soprattutto considerazioni sulla suscettibilità degli elettori rispetto al tema nucleare. Non pervenuto invece il punto di vista del Partito Democratico.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, lunedì 21 marzo 2011, 09:46
Archiviato in:
Italia, Pianeta Terra
Sabato sembravano tutti d’accordo (salvo la Lega). Oggi (48 ore dopo, non 6 mesi) sia tra i cosiddetti volenterosi bombardatori che nel governo italiano, sturati dalla Lega Araba, ognuno fa già i suoi distinguo: ma in fondo Gheddafi non era così male… ma poi sti civili che dobbiamo salvare saranno davvero così civili… ma se poi alla fine l’ENI rimane fregata… ma i profughi dove li mettiamo… … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, domenica 20 marzo 2011, 18:16
Archiviato in:
Italia, Pianeta Terra
Per tutti quelli che pensano che non ci sono alternative all’intervento armato. E poi, pensarci un mesetto fa, no? (gc)
(ANSA) – New York, 20 mar – l’Italia, in attuazione della risoluzione 1973 approvata il 17 marzo dal consiglio di sicurezza dell’ONU, ha congelato beni di Gheddafi o di entità libiche per 6-7 miliardi di euro. Lo ha reso noto il rappresentante permanente italiano presso le Nazioni Unite, ambasciatore Cesare Maria Ragaglini.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, domenica 20 marzo 2011, 15:04
Archiviato in:
Pianeta Terra
Gentile presidente,
so che non mi risponderà mai ma voglio lo stesso porle pubblicamente tre domande.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, sabato 19 marzo 2011, 12:22
Archiviato in:
Italia, Pianeta Terra, Storia
Chi avrebbe la legittimità di bombardare Tripoli? Nicolas Sarkozy, cha appena poche settimane fa offriva truppe francesi al dittatore tunisino Ben Alì per soffocare (nel sangue) la protesta? Silvio “baciamo le mani” Berlusconi, che fino a ieri proclamava il massacratore di migranti Muammar Gheddafi “campione della libertà”? Non è l’unica domanda da porsi sui fatti libici ma non è una domanda pleonastica. L’Occidente continua ad autolegittimarsi come gendarme del mondo senza averne la dignità, né per il passato né per il presente. Quelle astensioni pesanti, Brasile, India, la stessa Germania, che è di gran lunga il paese occidentale più avanti nel pensare se stesso in un mondo multipolare, oltre a quelle di Cina e Russia, testimoniano il disagio persistente verso paesi che pretendono di essere arbitri in partite dove sono innanzitutto giocatori.
L’argomento principale di quanti difendono i bombardamenti che stanno per piovere su Tripoli è l’urgenza. L’urgenza di salvare vite umane. Chi può negarsi? Peccato che era urgente salvare vite umane anche 15 giorni fa ma chissà perché all’epoca le condizioni non erano date. Peccato che la cosa più ovvia da fare per salvare i militanti di una ribellione armata sconfitta sarebbe negoziarne l’uscita con un enorme ponte aereo e dare a tutti lo status di rifugiati politici (orrore!). Improvvisamente invece è urgente bombardare e son già tutti lì schierati nei tg i generaloni della lobby della guerra: ci riammanniscono per l’ennesima volta il piattino di bombardamenti chirurgici, missili intelligenti e di interventi umanitari col calunnioso corollario che i grilli parlanti che criticano l’intervento sarebbero amici di Gheddafi come ieri erano amici di Saddam Hussein o di Slobodan Milosevic o del Mullah Omar o Osama Bin Laden. … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, sabato 26 febbraio 2011, 11:53
Archiviato in:
America latina, Media, Pianeta Terra
L’America latina è lontana dal Medio oriente e non provatevi a capire cosa accade in Libia e in Medio oriente leggendo la stampa latinoamericana. Vi disorientereste e in qualche caso restereste molto delusi nel trovare notizie improbabili su manifestazioni in favore di Gheddafi, sull’ordine che regna a Tripoli o al massimo un passacarte di agenzie terziste a denti stretti. Se è corretto denunciare un possibile intervento straniero, i pericoli di frammentazione del paese, o perfino la disinformazione all’opera, il silenzio delle organizzazioni multilaterali, a partire da Unasur e Mercosur, è oramai assordante. Non meglio va con i governi, con l’eccezione del Perù e dell’Uruguay. Dal Brasile all’Argentina, da Cuba al Nicaragua al Venezuela, relazioni e alleanze storiche, preoccupazioni geopolitiche, timori e sottovalutazioni, fanno sì che l’America latina dei movimenti sociali, l’America latina altermondista e terzomondista delle relazioni Sud-Sud, sembri non comprendere e voltare le spalle alla primavera dei popoli mediorientale e non faccia una bella figura (né i suoi interessi né il suo dovere).
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it

In epoca post-coloniale, e in maniera generalizzata dopo la fine della guerra fredda, i governi e i media dei grandi paesi occidentali hanno costruito una narrazione tendente a perpetuare la rappresentazione della sponda sud del Mediterraneo come nostra nemica e redimibile solo con regimi autoritari nostri alleati. Marginalizzato ogni discorso terzomondista in voga fino agli anni ’70, hanno eretto il nostro mare come un muro di Berlino tra mondi inconciliabili. Improvvisamente però le piazze mediorientali sembrano parlare la nostra stessa lingua e ci parlano di una realtà meno distante dalla nostra di quanto preferiamo credere.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, mercoledì 16 febbraio 2011, 09:23
Archiviato in:
Media, Pianeta Terra

La condanna a cinque anni a Damasco di Tal al-Mallouhi, la blogger diciannovenne in carcere da oltre un anno per “intelligenza con gli Stati Uniti” (sic), pur scrivendo soprattutto a favore della causa palestinese, ha meritato al massimo delle brevi da parte dei nostri giornali.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, venerdì 4 febbraio 2011, 09:28
Archiviato in:
America latina, Pianeta Terra

Lo scrivono con punti di vista diversi fonti lontanissime come il neoliberale “Economist” o il media partecipativo vicino ai Fori Sociali Mondiali “Carta Maior”. Per il Brasile la scoperta a partire dal 2007 dei giacimenti petroliferi oceanici del pré-sal sta rappresentando la stessa spinta ad una rivoluzione tecnologica quale quella della corsa alla luna per gli Stati Uniti negli anni ‘60. Al momento infatti vi sarebbero ben 85 tra università e centri di ricerca all’opera nello studio di brevetti innovativi utili e solo l’installazione dei due nuovi laboratori di Petrobras aperti a Río de Janeiro è costata 50 milioni di dollari. … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, giovedì 28 ottobre 2010, 08:00
Archiviato in:
America latina, Media, Pianeta Terra
Alla notizia della morte di Néstor Kirchner i mercati schizzano verso l’alto. Per il “Wall Street Journal” la morte è positiva perché apre la prospettiva ad un governo “market friendly”, che vuol dire “people unfriendly”.
Testuale: “la morte di Kirchner è un’opportunità”. Per il momento dovranno farsi una ragione del fatto che alla Casa Rosada c’è Cristina Fernández de Kirchner, alla quale in queste ore sta arrivando la solidarietà di tutti i democratici d’America (nell’immagine la bella copertina di Página12 di oggi, disegnata da Daniel Paz).
A questo link leggi anche l’editoriale di Gennaro Carotenuto su Néstor Kirchner.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Che bel paese sarebbe il Cile se anche domani continuasse a interessarsi alla sorte e ai diritti negati di tutti i suoi minatori, anche dopo la fine del reality show mondiale del salvataggio dei 33 minatori dalla miniera di rame di San José, in quel nord dove quello che non è deserto è rame. Che meraviglia di paese sarebbe il Cile se quel tripudio di bandiere e quella logorrea patriottica non fosse pura propaganda e non fosse anche una macchina del “olvido”, una macchina per dimenticare la realtà.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it