Friday 25 May 2012, 06:28

Gli articoli con tag: " pensiero unico "

Ennesima mattanza nella nostra tonnara – 500 migranti "dispersi"

Così, tanto per ricordare.
Solo per ricordare.
Una goccia nel mare.
Solo Sangue nel mare.

Borghezio e la lega (c’è chi dice che fascista non sia).
Maroni e La Russa…
Fini e la "nuova" via dei vecchi fascisti (ma dov’erano trent’anni fa?).
Salò come le repubbliche partigiane.
Berlusconi… Berlusconi.
Il pensiero unico.
Franceschini e le europee.
La crisi dell’Occidente.
Il mercato libero ed il libero mercato.
Mercato di corpi.
Facce nel mare.

Sangue come sangue (sempre lo stesso).
Ondate di visi (che non avranno mai volto)
ed il nostro paese dei balocchi.
I nostri mediocri pensieri.

Ennesima mattanza tra l’Africa e l’Italia. Centinaia (più di 500 ed uno sarebbe già troppo) di migranti dispersi nel mare al largo della Libia.

Routine.

Omicidio di stato

Mentre finisco di scrivere mi accorgo che viene pubblicato l’articolo di Repubblica su Giornalismo partecipativo a firma redazione. Con commento in testa di Gennaro Carotenuto. Ormai ho scritto… sono commenti viscerali. Lo propongo lo stesso:

…E chi difenderà ora le offese fatte a chi non può difendersi, e l’ordine al soldato impaurito e il dolore cancellato deriso, porci servi di servi assassini ogni volta che siete cinici e parlate di realismo e siete egoisti e lo chiamerete buonsenso e grondate indignazione per i crimini altrui mentre ogni giorno preparate i vostri con cura…” Stefano Benni da Comici spaventati guerrieri.

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Le generose offerte del Potere: Giordano Bruno e i nuovi roghi

http://images.movieplayer.it/2003/07/07/il-manifesto-di-giordano-bruno-19121_thumb.jpg“Che mortificazione chiedere al potere di riformare il potere…”. Questo confessa frate Giordano Bruno, che aveva avuto tempo di riflettere, al Tribunale della Chiesa. E fu bruciato vivo sul  rogo 409 anni fa, dichiarando la sua sconfitta tentando di conciliare il libero pensiero con l’azione politica della pace fra le “diverse” religioni. Aveva alzato la testa, un uomo povero ma  non di spirito come Qualcuno  tenta costantemente di  mantenere nei secoli, donne e uomini su questa Terra. E la parola rogo ricorre anche nella cronaca odierna.

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Dieci anni di Hugo Chávez in Venezuela, tempo di bilanci

hugo_chavez-01 Ha dimezzato la povertà e la disoccupazione in uno dei paesi più ricchi e ingiusti del mondo. Una straordinaria sollevazione popolare lo ha fatto sopravvivere ad un colpo di Stato organizzato da George Bush, da José María Aznar e dal Fondo Monetario Internazionale. Ha costruito un sistema mediatico equilibrato laddove aveva voce solo il “pensiero unico”, è stato il primo capo di stato a dire che il neoliberismo era un crimine e aveva fallito ed è stato uno dei padri dell’integrazione latinoamericana. Adesso, finita la bonanza degli alti prezzi del petrolio riuscirà a mantenere la promessa di un Socialismo del XXI secolo?

abn-04-11-2006-puerto05 C’è un dato che non può essere eluso quando si parla di bilanci per i dieci anni di governo di Hugo Chávez. Secondo il CEPAL, l’istituto di studi economici delle Nazioni Unite, l’azione del suo governo ha portato al crollo degli indici di povertà dal 50 al 30% e quelli di indigenza dal 21.7 al 9.9%. Che piaccia o no a chi parla di regime, di caudillo e trama da anni per rovesciarlo con ogni mezzo antidemocratico, oggi milioni di venezuelani ridotti alla disperazione dal sistema neoliberale della IV Repubblica, hanno ritrovato speranza e dignità.

Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.

El pueblo hermano de Palestina

El pueblo hermano de Palestina
di Davide Matrone

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Il furto della democrazia.Il sintomo Santoro.

Marcello Faletra. La trasmissione di Santoro sui fatti di Gaza è lo specchio dell’Italia di oggi e un sintomo spettacolare del mutamento della percezione sociale della democrazia. Chi ha visto la puntata di Annozero, ha potuto constatare che è stata data molta importanza alla documentazione visiva e alle testimonianze viventi che sono riuscite a passare il muro mediatico imposto dagli israeliani. D’altra parte la trasmissione era dedicata ai fatti di Gaza. E non a ciò che si presume o viene fatto credere su Gaza o sui palestinesi – di cui occorre sempre ricordare che quasi nessuno sa nulla se non immagini di repertorio e opinioni calate dall’alto nei telegiornali per avallare la tesi palestinesi=terroristi.

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Sugli schedatori di professione, il sesso di Carotenuto (sic) e l’antisemitismo

Sento la necessità di elevare al rango di post quanto ho inserito come commento qui.

Il qui presente Gennaro Carotenuto vuole affermare che è stufo marcio di essere messo alla gogna da giorni. Di essere insultato in forma anonima e pubblica, del vedersi dato dell’ "infiltrato", del "manipolatore", di essere "pagato dagli ebbbrei", di "essere complice dei massacratori" e potrei continuare a lungo.

Sfido chiunque a trovare in questo sito una sola parola che non condanni il terrorismo di Stato israeliano.

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Lettera di Mustafa Barghouthi

Lettera di Mustafa Barghouthi (Parlamentare palestinese, leader del partito di sinistra Mubadara (L’Iniziativa))
Ramallah, 27 dicembre 2008.
Leggerò domani, sui vostri giornali, che a Gaza è finita la tregua.
Non era un assedio dunque, ma una forma di pace, quel campo di concentramento falciato dalla fame e dalla sete.
E da cosa dipende la differenza tra la pace e la guerra? Dalla ragioneria dei morti?
I bambini consumati dalla malnutrizione, a quale conto si addebitano?

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Circo Massimo: aspettando il partito…

CircoMassimo Chi può negare che al Circo Massimo ci fosse la parte migliore di questo paese, adeguatamente rappresentata dalla frase di Vittorio Foa che campeggiava sul palco?

«Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente» è il minimo comune denominatore di quello che si considera sinistra. Solo il minimo comune denominatore purtroppo, e vent’anni fa quella frase sarebbe stata banale, mentre oggi ci appare altissima. Di questi tempi di fango qualunque cosa di elevato è meglio di niente.

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Documento: il discorso di Walter Veltroni del 25 ottobre 2008 al Circo Massimo

Quella di oggi, diciamocelo con orgoglio, è la prima grande manifestazione di massa del riformismo italiano, finalmente unito. E lo è perché il Partito Democratico è il più grande partito riformista che la storia d’Italia abbia mai conosciuto.

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L’ultima carta per John McCain?

nixon_kennedy_debate_ap_400x260In pochi giorni è passato dall’essere favoritissimo all’essere ad un passo dal KO.

E’ John McCain, il 72enne candidato del partito repubblicano statunitense, affondato dalla dimensione storica del fallimento totale del bushismo dal quale può differenziarsi solo a parole.

Stanotte McCain affonta l’ultimo dibattito contro Barack Obama. Deve rimontare un distacco che qualche sondaggio vede già in doppia cifra. Lo deve fare in trasferta, parlando di risposte da dare alla crisi economica e non di truppe da spostare e nemici da bombardare.

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Scuola e università: i luoghi della nostra resistenza

Se continueremo a ridurre l’intervento governativo sulla scuola a scelte economiche legate a problemi di bilancio, molto probabilmente non riusciremo a cogliere la reale portata di un progetto politico che, attirando l’attenzione su una fumosa volontà di “cambiare” la scuola, copre abilmente l’obiettivo più ambizioso e pericoloso di trasformare profondamente il Paese. … Leggi tutto

Noi Olimpici, Joseph Ratzinger, Calisto Tanzi, Iginio Calamita e John Maynard Keynes

Per una volta ha almeno mezza ragione perfino Joseph Ratzinger: i soldi non fanno la felicità. Così ha più o meno detto, una cosa banalissima eppure solare. Chissà a chi parlava Benedetto XVI? Credo che il pastore tedesco non avesse l’ambizione di parlare a Richard Fuld, il capo della Lehman Brothers, che prima di farla fallire e mandare per la strada decine di migliaia di lavoratori si è firmato un assegnino da 500 milioni di dollari tra buonuscita e altri benefit. E chissà se parlasse a Calisto Tanzi, che ci tiene a spacciarsi per un buon cattolico, ma che si è fumato i risparmi di 200.000 persone.

Probabilmente non parlava a loro, ma se si pentissero e si confessasero non riesco neanche a immaginare quanti milioni di Avemarie dovrebbero dire Fuld e Tanzi per avere l’assoluzione.

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Verona: Flavio Tosi, la svastica sì, la bandiera della pace dei missionari no!

300px-Bandiera_della_Pace Una manifestazione per la pace degli anni scorsi a Verona - da NigriziaLa notizia arriva da Unimondo, ed è un segnale grave del salto di qualità nella distruzione delle libertà civili in un paese governato dal Partito delle Libertà. A Verona il sindaco Flavio Tosi (quello che aveva imposto un neonazista all’Istituto storico della Resistenza) ha proibito ai missionari comboniani di esporre la bandiera della pace.

Nel leggere notizie così stupidamente gravi si viene assaliti da una vertigine. Nell’illusione della democrazia rappresentativa staremmo accettando supinamente lo svuotamento e la distruzione della stessa? C’è più analfabetismo democratico nel sindaco di Verona Flavio Tosi e di chi l’ha votato nel conculcare il diritto civile di esporre un simbolo di pace, o c’è più una cosciente politica dello strappo, del fatto compiuto nella costruzione di un regime illiberale? (gc)

Verona: no del Comune alla bandiera della pace dei missionari

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Le minestre delle ministre

Nella minestra del Ministero dell’ Istruzione, si scopre un nuovo sapore: Mariastella Gelmini spiega che “in tre anni taglieremo 87mila posti di lavoro: è un percorso obbligato”. … Leggi tutto