Friday 25 May 2012, 06:28

Gli articoli con tag: " pedofilia "

Turismo pedófilo: en América Latina es el tercer mercado criminal junto con el narcotráfico y las armas

Traducido para Rebelión por Lucía Alba Martínez

Son italianos, sobre todo del norte, pero también europeos de todos los países, estadounidenses y japoneses. Cada año al menos tres millones de personas respetadas e intachables en su casa, salen de países ricos para convertirse en monstruos a la vuelta de la esquina. Se aprovechan de la pobreza y se sienten y casi siempre son impunes. Según la Organización Mundial del Turismo uno de cada cinco turistas en el mundo busca sexo pagando y un sexto de ellos, entre los que viajan a América latina o al Caribe, tienen un objetivo concreto: abusar de un niño. América Latina ofrece paraísos naturales, cultura, música, pero hay millones de turistas que buscan otra cosa.

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Propaganda e realtà sono due cose ben distinte

Con la propaganda ed il martellamento “pubblicitario” a colpi di slogan sulla sicurezza il centrodestra ha vinto le elezioni. Ricordo la volgare strumentalizzazione, durante la campagna elettorale per il sindaco di Roma, del caso della stazione “la storta”: un vergognoso linciaggio mediatico contro la giunta del centro-sinistra, dalla pdl ritenuta in qualche modo corresponsabile del brutale episodio. … Leggi tutto

Fuck Barbie

Sfrecciarono domenica alcune macchine in Weser Strasse, come dopo una partita, con le bandiere del Kosowo… erano impressionanti come le grida dal finestrino e quelle aquile nere su fondo rosso. Poi sulla U-Bahn , la nostra metro, un signore giovane manteneva la postazione con carrozzina e figlietto neonato e sentendo esclamazioni “quant’è piccolo e bellino” ci ha parlato in italiano. Era un napoletano, che è come una etnia a parte, vive da 4 anni a Berlino ,la compagna viene visitata a domicilio tre volte a settimana, si in casa. Ottanta metri quadri a 200 euro.Saluti veloci e calorosi e una gran voglia, lui dice, di rimanere a Berlino. Mio figlio paga di più per una casa nel giovane quartiere di Prenzlauer
Berg : 380 euro compreso il riscaldamento con stufe di ceramica gigantesche.

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Messico, nuovo anno tra censura e autoritarismo

Tra palesi restrizioni della libertà d’informazione, lesioni ripetute dei diritti umani e leggi poliziesche, la deriva autoritaria del Messico di Calderón si fa sempre più preoccupante

CalderonUn nuovo gravissimo caso di censura arriva nei primi giorni del 2008 dal “nuovo” Messico delle frodi elettorali e delle polizie federali preventive di Felipe Calderón, confermando tutte le preoccupazioni sullo stato della libertà d’informazione del paese centroamericano.
La vittima è questa volta Carmen Aristegui, voce popolare della radio messicana e conduttrice del programma “Hoy por Hoy”, su W Radio, una delle emittenti di Televisa Radio, branca radiofonica del gruppo Televisa. … Leggi tutto

Il mondo migliora (Non ci credi? Clicca qui)

(No non é una delle tante propagande per venderti qualcosa che non ti serve, ma solo l´introduzione del libro di prossima pubblicazione di Jacopo Fo teso a dimostrare che il mondo migliora costantemente, che l´oggi é sempre meglio di ieri, e che domani sará migliore)

Quante volte hai sentito dire, con aria grave: ”Non se ne puo’ piu’! Le cose vanno sempre peggio! Abbiamo passato ogni limite!”

Lo dice il vecchio reazionario, lo dice il moralista. Ma lo dice spesso anche l’oratore di sinistra che vuol sollevare le folle, e il giovane No Global.

Per una persona che desidera un mondo migliore dire “tutto va peggio” vuol dire utilizzare una figura retorica efficace per strappare un moto di sdegno nell’immediato ma a lungo termine non e’ una mossa intelligente.
Infatti l’idea che in 2000 anni non si sia riusciti a migliorare la situazione ha un grande potere demotivante. Porta a pensare:”Tanto e’ tutto inutile, perche’ mi dovrei impegnare?”
Molto piu’ motivante sarebbe dire: “Da duemila anni stiamo migliorando il mondo, dacci una mano a migliorarlo ancor di piu’!”.

Ma affermare che il mondo peggiora non e’ solo disfattista, e’ anche falso.
La verita’ infatti e’ che il mondo sta migliorando irrefrenabilmente da secoli.
Non ci siamo bevuti il cervello, non stiamo sostenendo che questo mondo e’ il migliore possibile e tutto va bene.

La situazione e’ intollerabile.
Le guerre e la fame uccidono ogni anno milioni di persone, la violenza e l’ingiustizia distruggono ogni possibilita’ di una vita degna per milioni di individui. Si tratta di una situazione insopportabile, vergognosa. Ma una volta era peggio. Era peggio 20 anni fa, 50 anni fa. Per non parlare di mille anni fa!

Questo libro ha lo scopo di dimostrare proprio questo: la situazione e’ migliorata, sta migliorando e abbiamo molti buoni motivi per sperare che continuera’ a migliorare anche in futuro.

E cercheremo di dimostrarlo senza ricorrere a complicate argomentazioni filosofiche ma semplicemente portando dati statistici provenienti da centinaia di studi.
E a proposito dei dati che citeremo e’ da notare che sono numeri sui quali tutti gli studiosi concordano e che, a quanto ci risulta, non sono mai stati messi in discussione da alcuno. Semplicemente si tratta di numeri poco conosciuti.

L’idea che il mondo vada a rotoli insomma non ha nessuna prova d’appoggio. E’ una convinzione basata esclusivamente su preconcetti e sulla totale mancanza di informazione.

Complici i media, che hanno scoperto che le cattive notizie fanno vendere piu’ delle buone nuove e che quindi ci bombardano con bordate di angoscia allo stato puro e di fobie, con una scelta abile e spietata degli eventi piu’ truculenti.

Sottoposti a un simile bombardamento negativo molti si convincono che stiamo precipitando, affondando, deragliando e che non ci sono piu’ speranze.

E questa leggenda metropolitana si salda con una molto umana illusione percettiva: per una persona che non e’ piu’ giovane e’ facile pensare che le cose fossero migliori quando aveva tutta la vita davanti, meno chili sui fianchi o piu’ capelli in testa.
Quando eri giovane tutto andava meglio perche’ non eri vecchio.

E’ facile dimenticare com’era realmente la situazione una volta. Abbiamo generalmente un ricordo gradevole dell’infanzia e della gioventu’ e tendiamo a dipingere quegli anni con il rosa della nostalgia.

Ma le cose stanno decisamente in un altro modo.
Il mondo e’ migliorato nei secoli in modo consistente e questo miglioramento ha conosciuto una stupefacente accelerazione negli ultimi 40 anni.

In alcuni casi sembra impossibile.
Quando capita ad esempio di discutere dell’orrore della pedofilia molti sono disposti a giurare che il fenomeno si stia espandendo in modo notevole. Come vedremo si tratta anche in questo caso di un’illusione ottica.
Molte persone sono giustamente impressionate e disgustate dall’aumento esponenziale dei casi di pedofilia riportati dai giornali. Sicuramente oggi i giornali pubblicano notizie di crimini sessuali sui bambini 100 volte di piu’ di 50 anni fa. E sui giornali di 70 anni fa non troviamo nessuna segnalazione di tali aberrazioni.
Ma questo non vuol dire che una volta non ci fossero crimini pedofili. Semplicemente i giornali non ne parlavano: erano un argomento sconveniente e di scarso interesse.

Ma il quadro si fa ancora piu’ chiaro se compiamo una rapida osservazione degli aspetti piu’ negativi e vergognosi della societa’ umana e andiamo a vedere da quanto tempo sono diventati obsoleti.

Tre secoli fa eravamo dominati da una casta che gestiva il potere per diritto di nascita. Due secoli fa lo schiavismo era legale nella maggior parte del mondo. 65 anni fa le donne non avevano il diritto di voto in nessuna nazione. 50 anni fa i mariti avevano in tutto il mondo il diritto legale di picchiare la moglie e di prenderla con la forza. 50 anni fa la segregazione razziale era legale negli Usa. 30 anni fa la maggioranza degli esseri umani era convinta che masturbarsi portasse alla cecita’. 25 anni fa in Italia potevi uccidere tua moglie se la scoprivi a letto con un altro senza rischiare la galera. 11 anni fa lo stupro in Italia era un reato contro la morale e non contro la persona nonostante sia difficile stuprare una donna senza sequestrarla e senza farle violenza.

Ma non solo alcuni degli aspetti peggiori della societa’ sono spariti.
4000 anni fa la vita media sul pianeta era al di sotto dei 30 anni. La durata dell’esistenza umana ha continuato ad allungarsi e negli ultimi 100 anni questo aumento e’ stato enorme.
Ed e’ aumentata notevolmente anche l’aspettativa di vita nel terzo mondo, nonostante le guerre, le carestie, le epidemie, le rapine delle Multinazionali Sadiche e la spietata corruzione dei governi.
Negli ultimi 40 anni ha continuato a diminuire perfino il numero dei morti in guerra.

Tutti gli indicatori di benessere sono migliorati in modo notevole: istruzione, disponibilita’ di acqua corrente ed elettricita’, salari, abbandoni scolastici, numero di poveri, assistenza medica, pensioni, protezione degli orfani, dei disabili, dei malati di mente, delle minoranze.

Ed e’ importante che tutto questo si sappia. Ne siamo convinti. Vedere che l’impegno umano paga e’ secondo noi fonte di fiducia e di incoraggiamento. Ce la possiamo fare! Ci stiamo lentamente riuscendo. Da millenni.

Per commentare questo articolo http://www.jacopofo.com/node/4077

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Piccola aggiunta del “postatore” di questa introduzione.

Per aiutare Jacopo Fo a controbattere le posizioni vetero-belliciste che continuano a voler giustificare l´imprescindibilitá della lotta armata per migliorare il mondo, vorrei aggiungere solo un testo di un pezzo Hip Hop di un gruppo rap di Salvador di Bahia, i Lampironicos. Le parole sono di Manuca Almeida che é fratello di un mio caro amico di Salvador.

Tutto quello che hai non é tuo
Tutto quello che ti stipi
non ti appartiene e mai ti apparterrá
Tutto quello che hai non é tuo
Tutto quello che conservi
appartiene al tempo che tutto trasformerá

É tuo solo quello che dai
É tuo solo quello che dai

Tutto quello che non hai percepito
Tutto quello che non hai voluto guardare
é come il tempo che hai lasciato passare
Tutto quello che hai nascosto
quello che non hai voluto mostrare
Lascia che il tempo con il tempo andrá rivelando

É tuo solo quello che dai
É tuo solo quello che dai

E il bacio che hai dato é tuo
É tuo, é il tuo bacio

Sentimenti da Rignano Flaminio e Brescia

Sentimenti (di Natale)
da Rignano Flaminio e Brescia.

Manca pochissimo al giorno di Natale. Per tante persone questo sarà un giorno felice, per tanti indifferente, per alcuni sarà un Natale come lo scorso anno!! Sarà un giorno in cui sentirsi forse ancora più lontani da un Dio (qualsiasi esso sia) che non ha protetto i nostri figli dalla barbarie della pedofilia, che non li ha protetti da quel mondo adulto aberrante che ha ucciso la loro innocenza, la loro speranza, il loro futuro! Sarà forse ancora un giorno in cui piangere ancora più forte il dolore di non aver capito quanta sofferenza nascosta nella paura c’era nei volti dei nostri piccoli angeli quando tornavano da quella scuola.

Come lo scorso anno per questi bambini ci saranno molti regali in più sotto quegli alberi carichi di luci colorate, di stelle, di fiocchi rossi e oro ma non ci sarà il regalo più sperato:

un cancellino magico!!

Il giorno di Natale è quello che ti fa sentire più forti i sentimenti, che porta in superficie ogni tuo buon proposito, che ti rende felice accanto a tutta la tua famiglia: sento già invece le lacrime dei genitori che verranno versate la notte, quando si renderanno conto che tutti quei regali non serviranno a portare il vero sorriso sui volti dei loro bambini ed io piangerò con loro perché questi angeli sono anche miei figli.

Ieri ci sono stati i canti corali che i bambini delle elementari hanno preparato per questo Natale. Anche se in molti non erano d’accordo perché ci sono bambini di religioni diverse, per problemi di spazio, si sono svolti nella locale chiesa.
I bambini erano tanti e non tutti erano a proprio agio.

Il sacerdote Don Henry, quello che ha dimenticato i bambini per andare a fare la fiaccolata in favore delle indagate, era in prima fila accanto alla maestra di musica. Lì, seduto in silenzio come gli è stato detto di fare per non turbare appunto con funzioni religiose bambini di altra fede, ma con una faccia torva di fronte a quei bambini che dovevano intonare i cori. Avrebbe dovuto non esserci affatto, per rispetto alle tante famiglie a cui ha negato anche il conforto della parola di Dio. E questo è quanto! Non una parola di più mi và di sprecare su questa persona tanto piena di se quanto la sua mole.

Io ero lì, ancora una volta, per tutti quei bambini come per il mio. Tanti mi salutavano, mi sorridevano, facevano le boccacce e volevo mettermi seduta in terra lì, in mezzo a loro, come se fossi anche io una bambina che canta le canzoni di Natale. A volte mi guardavo intorno e vedevo genitori emozionati, in lacrime che con le loro macchine fotografiche, i loro telefonini, le loro telecamere riprendevano i loro figli e tutti quei bambini. So per certo chi piangeva per altri motivi, so chi piangeva per il dolore che dentro marcisce l’animo quando si ha un figlio abusato, sentivo i loro pensieri di dolore spargersi in quel luogo come un fiume di sangue: e allora guardavo Dio rivolgendogli ogni preghiera.

Conosco tanti dei bambini ed ho cercato di farmi trasportare altrove dal loro canto, cantando con loro, scherzandoci, rendendogli le smorfie ma niente ha portato me ed altri fuori dall’orrore che ormai convive qui con noi. Ed i miei occhi hanno continuato ad entrare negli sguardi di quelli che hanno superato l’esame per l’incidente probatorio, di quanti stanno per finire, di quanti ancora devono iniziare spaziando dall’età di sei-dieci anni.

E stanno male e si vede.
I loro occhi sono neri laghi profondi, vagano come alla ricerca di un perché ed hanno paura anche di muoversi e respirare. Allora ho cercato altri sguardi tra quei bambini, ho cercato tutto quello che ci deve essere nell’innocenza della loro età, ho cercato quei sorrisi spensierati che devono esserci in una giornata così bella per loro….ho cercato!!

Cari bambini, vorrei potervi regalare un miliardo di sorrisi da portare sempre con voi, vorrei regalavi un abbraccio lungo tutta la vita, vorrei regalarvi tutti i sogni che meritate, vorrei regalarvi ogni strada del mondo ed accompagnarvi per mano in questo splendido viaggio che è la vita!!

Vorrei ma sono un piccolo miserabile essere umano che può solo darvi il conforto di un unico grido:

vi voglio un mondo di bene!!

BUON NATALE!!!!

Auguri

mailto:redazione@vivicentro.org – melusina (ViviCentro)

Bernard Hours: critica dell´ideologia umanitaria

Il 25 di ottobre passato, un incidente diplomatico internazionale ebbe come attore principale l´azione di una ONG francese, l´”Arche de Zoé”. In una operazione annunciata come “evacuazione sanitaria” di vittime del conflitto nella regione del Darfour (Sudan), 17 persone sono state arrestate quando tentavano di uscire dal Ciad con 103 bambini fino a 5 anni di etá.

L´”incidente”, ancora non completamente risolto (6 francesi sono ancora nelle carceri del Ciad), ha avuto grande ripercussione in Francia ed ha fatto tornare in auge il dibattito su settore umanitario, sovranitá, diritto e dovere di ingerenza, ONGs e politica internazionale.

Per i francesi fondatori della ”Arche de Zoé” la missione era chiara: trasferire i bambini alle “famiglie accoglitrici” per salvarle dalla morte certa in Darfour. Per il Presidente del Ciad, la sua polizia investiga una rete europea di “traffico di bambini africani vittime di pedofilia e trapianto di organi”.

Con varie zone d´ombra nelle informazioni e versioni di tutti i lati, dal governo francese fino ai governi locali, la cosa certa é che né in Ciad e né in Sudan si pratica l´adozione (non esiste una regolamentazione ufficiale), e non ci sono leggi per l´adozione internazionale. Anche ammettendo le buone intenzioni dei partecipanti della ONG, si deve considerare l´illegalitá della “evacuazione”, che ha ricevuto l´appoggio della rete internazionale Save Darfour.

Da quasi 10 anni, l´antropologo francese Bernard Hours ha pubblicato un congiunto di vari articoli in cui denunciava il “diritto” (o “dovere”, come successivamente fu definito per conto di Bernard Kouchner, ex-Medico Senza Frontiere e atuale ministro degli esteri francese) di ingerenza come elemento di una strategia piú ampia e frutto della globalizzazione.

Bernard Hours é direttore di ricerche nel prestigioso Institut de Recherche pour le Développement (IRD) di Parigi e professore nella École des Hautes Études de Sciences Sociales (EHESS). Egli, in «L’idéologie humanitaire ou Le spectacle de l’altérité perdue» (L’Harmattan, 1998), parla della nascita di questo «mercato degli aiuti internazionali» come la parte visibile di un iceberg sommerso di intenzioni e strategie non cosí trasparenti, in cui i paesi ricchi egemoni nel processo di globalizzazione riescono a gestire le crisi ed a instaurare una morale controllatrice (o colonizzatrice) nei paesi in via di sviluppo. Per Hours, l´”affare ”Arche de Zoé” é solo un´altra delle innumerevoli conferme delle sue teorie.

Attualmente in Cina, dove svolge un progetto di studi sull´azione delle ONGs (locali e non), Bernard Hours ha concesso la seguente intervista alla Rits via e-mail.

Rits – Quasi completando 10 anni, la sua critica all´ideologia umanitaria pare piú attuale che mai, quando un episodio come quello della ”Arche de Zoé” occupa le prime pagine dei giornali mondiali.

Bernard Hours – L´attualitá dell´”Arche de Zoé” conferma le mie analisi sulla ingerenza occidentale. Kouchner e B.H.Lévy sono demagoghi che confondono i propri desideri con la realtá. E le loro azioni causano la reazione di sovranitá minacciate per conto di paesi come il Ciad, la Russia… Anche la critica che viene dai radicali musulmani pare dirigersi contro questa imposizione di una formula-occidentale-di-democrazia-globalizzata. Come garantire la salvaguardia delle differenze, le “alteritá”, degnamente, in un mondo che si vuole sempre piú omogeneo?

Rits – Nel suo libro lei afferma che il mercato umanitario, principalmente quando la relazione si stabilisce tra ONGs con sede nei paesi ricchi e lavoro di campo realizzato nei paesi poveri, non é niente di piú che una nuova e mascherata strategia coloniale, con nuovi obiettivi adattati al secolo XXI. Puó commentare?

BH – L´avventura della ”Arche de Zoé” prova che il settore umanitario é potenzialmente coloniale e paternalista, ma io vedo che la differenza odierna é che la vittima irrompe sulla scena costruita dai media.

Rits – E che cosa é cambiato in questo decennio?

BH – Le mie idee sono un poco cambiate, ma anche il settore umanitario si é evoluto, nonostante continui a persistere nella stessa direzione. Loro sono diventati meno radicali ed hanno appreso con l´auto-critica, inesistente nel finale degli anni 80. Ma il business continua ad essere la installazione (mise en scène) di una moralitá globale a partire da diritti umani affermati come universali.

Rits – E che differenza si puó riscontrare tra gli “umanitari” e gli “altermondisti”?

BH – Ambedue hanno come obiettivo il moralizzare la globalizzazione, ma usando mezzi differenti. Gli “altermondisti” hanno una visione piú politicizzata, gli umanitari sono stimolati piú dalla morale e dall´emozione, dicendosi “post-politici”.

Rits – Qual´é il ruolo delle ONGs locali in questo “mercato”?

BH – La questione piú importante é sapere se le ONGs locali sono relativamente autonome, principalmente in termini di risorse finanziarie, o se sono solo bracci operazionali di agenzie straniere.

Rits – E lei che scenario immagina nel futuro del settore umanitario?

BH – Il mercato umanitario continuerá a svilupparsi, a professionalizzarsi sempre di piú, auto-regolarsi, ma sará anche sempre piú dipendente dai finanziamenti internazionali. Le cause locali non appariranno se non saranno inseribili in una morale-globale.

Rits – Lei conosce la realtá dell´America Latina o del Brasile?

BH – Non personalmente, solo attraverso le mie letture. Ma, secondo la mia opinione, l´America Latina é l´ultimo continente politicizzato del pianeta – il resto del mondo ha preferito, purtroppo, abolire la politica e passare al consenso che io chiamo di post-politica. [E questo é l´argomento del suo ultimo libro, editato dalla L´Harmattan in 2003, “Domination, dépendances, globalisation : Tracés d'anthropologie politique »]

Autrice: Izabela Moi, per la Rits, http://www.rits.org.br/

Originale in: http://arruda.rits.org.br/rets/servlet/newstorm.notitia.apresentacao.ServletDeSecao?codigoDaSecao=10&dataDoJornal=atual

dicembre 2007

Traduzione dal portoghese: Alessandro Vigilante

Giornalismo: una “carta di Treviso” per il rispetto degli immigrati sulla stampa?

Il caso della Rom scagionata a Palermo dall’accusa infamante di sequestro di un bambino di tre anni, dopo essere stata condannata preventivamente da tutta la stampa italiana, potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso sull’informazione anti-immigrati. Potrebbe presto nascere una carta deontologica della stampa, che restituisca agli immigrati dignità nell’informazione. Intanto la Polizia conferma: che gli zingari rapiscano i bambini è solo una leggenda metropolitana.

Il fenomeno degli zingari rapitori di bambini non esiste e non … Leggi tutto

Commander Bahman – Scandalo a comando per videogame iraniano antiUSA

Commander Bahman è un videogame iraniano nel quale i cattivi sono i marines. Mercenaries 2: World in Flames è un videogioco statunitense che induce a rovesciare il governo democratico venezuelano. Entrambi sono giochi politici prodotti con l’appoggio dei rispettivi governi, e funzionali ad appoggiare quelle politiche, ma chi si scandalizza per l’uno non si scandalizza per l’altro (e forse viceversa).

L’industria dei videogiochi è sempre più importante e muove miliardi di dollari ed ha un’influenza culturale … Leggi tutto

Uxoricidio di Perugia, DNA e altro

Con Rudi Menin, Leandro Rufini e Bruno Loffredo

Rudi Menin: Spett.le dott. Carotenuto, ho letto il suo commento sul gravissimo episodio del doppio omicidio in provincia di Perugia che condivido in pieno e,pur con le dovute cautele, ci risiamo, dopo … Leggi tutto

Due governi immaginari per il Messico

In dieci giorni la polveriera messicana vedrà l’insediamento di due governi, uno di centrosinistra che si proclama ?legittimo? e l’altro di destra, che è reale. Basta una scintilla.

CITTA’ DEL MESSICO Lunedí 20, festa della Rivoluzione, Andrés Manuel López Obrador, candidato del centrosinistra alle elezioni del 2 luglio, giurerà come presidente “legittimo” del Messico nella piazza principale della capitale, lo Zócalo. Undici giorni dopo, Felipe Calderón, candidato della destra, proverà ad installarsi come presidente eletto e successore del suo collega di partito Vicente Fox.
Proverà, Calderón, perché López Obrador giura che il passaggio di poteri verrá impedito con tutti i mezzi. Secondo il PAN, il partito di Calderón, che da settimane -per evitare le proteste- entra dalla porta posteriore in ogni evento al quale prende parte, arriverà al palazzo di San Lázaro, la sede del Parlamento, protetto dalla PFP, la Celere messicana, e forse addirittura in elicottero.

Apparentemente è il quadro di una situazione esplosiva alla vigilia di una rottura istituzionale senza precedenti nel paese. López Obrador, che ha denunciato brogli nelle elezioni dello scorso 2 luglio, che gli hanno impedito la vittoria per appena 250.000 voti, da due mesi non convoca piú alcuna manifestazione pubblica. Dal due luglio al 14 settembre le proteste … Leggi tutto

Ancora preoccupazioni per i bambini bielorussi

Francesco Perrone: Sono Francesco Perrone, militante del circolo prc "Peppino Impastato" di Rose (Cs). Ti scrivo perchè mi trovo, insieme a mia moglie e a diverse centinaia di famiglie italiane, in una situazione alquanto triste se consideriamo la delicatezza dell’argomento.Il tanto "pubblicizzato" caso Maria, bimba bielorussa trattenuta illecitamente dalla famiglia Giusto di Cogoleto, ha creato una situazione di blocco … Leggi tutto

Razzismo, ovvero dialoghi dal Corriere sulla bimba bielorussa

Sulla vicenda della bimba bielorussa, l’amico Pietro Ancona ha pubblicato sul Corriere della Sera di ieri questa bella lettera, con relativa risposta, alla quale dà il titolo inequivocabile di … Leggi tutto

E se il caso della bimba bielorussa finisse a “Chi l’ha visto”?

Il salace Massimo Gramellini nel suo Buongiorno su La Stampa di oggi, prova a riportare l’attenzione un po’ scemata sul caso della bambina bielorussa della quale non si sa nulla di certo da più di due settimane. In genere per le scomparse di bambini, almeno a medio termine (come in questo caso), l’attenzione aumenta. In questo caso invece l’attenzione scema perché l’opinione pubblica è stata artatamente indotta a pensare che la bambina sia in buone mani. E invece più passano le ore più appare chiaro che la bambina non è in buone mani.
Sembra che La Stampa di Torino sia l’unico quotidiano (come abbiamo fatto rilevare qui e con la straordinaria lettera di Francesca Sforza qui) ad avere a cuore le sorti di questa creatura. Bisogna pensare che ci sia un patto tacito tra la polizia che sa dov’è la bambina ma … Leggi tutto

“In quanto bielorussi”, la corrispondente da Mosca de La Stampa scrive a GennaroCarotenuto.it su Maria

Francesca Sforza, la corrispondente da Mosca de La Stampa di Torino, che ha visitato l’orfanotrofio di Veleika, dove la bambina bielorussa ospite a Cogoleto sarebbe stata oggetto di violenze, ci scrive. Unica in tutti i media nazionali Sforza aveva sollevato il dubbio che l’orfanotrofio non fosse esattamente quello che i coniugi liguri descrivevano come un lager. Ne avevo riferito qui. Sottolineo che, nonostante Sforza scriva in un importante quotidiano, nessun media abbia ripreso, neanche in maniera dubitativa, quanto da lei scritto. Il suo articolo è caduto completamente nel vuoto. La verità ufficiale era evidentemente già scritta.

In quell’ “in quanto bielorussi” e in quell’ “in quanto italiani” la giornalista de La Stampa ci fa riconoscere pienamente la campana di vetro di pregiudizi nella quale, assecondati dai media, vivono troppi italiani e in Francesca Sforza trovo una sensibilità che condivido e sento vicina. In quella “voglia di capire, prima che di giudicare”, sento un imperativo etico dal quale i media e l’opinione pubblica stessa stanno abdicando. Ringrazio Francesca per questo ulteriore importantissimo contributo che invia a GennaroCarotenuto.it:

Ho ricevuto molte attestazioni di stima, tanti complimenti e come è giusto che sia, anche qualche critica. Approfitto del vostro spazio per dirvi la mia personale opinione, … Leggi tutto