Belkys e la Rivoluzione Bolivariana di Venezuela
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Intervista a Belkys Guilarte
Belkys Guilarte è una giovane donna e madre venzuelana impegnata attivamente nel processo rivoluzionario bolivariano in corso in Venezuela. È una militante e componente di un gruppo sociale che si batte per i diritti delle donne in Venezuela. Un gruppo nato negli ultimi anni e che lavora nei quartieri popolari di Caracas. Belkys ha partecipato, in compagnia di altri compagni e compagne venezuelani/e, al I incontro latinoamericano dei popoli originari delle due americhe tenutosi a Quito lo scorso gennaio. Incontro organizzato dalla Fondazione del Pueblo Indio dell’Ecuador. Ho avuto il piacere di conversare con lei e di conoscere ancor di più cosa accade oggi in Venezuela. Mi ha rilasciato la seguente intervista:
Davide Matrone su http://www.gennarocarotenuto.it
Un tanto ironico quanto incisivo Lula si è rivolto così nei confronti del presidente statunitense: “Bush, figlio mio, il problema è tuo, cerca di risolvere la tua crisi. Siamo stati 30 anni senza crescita economica in Brasile, ed ora che abbiamo iniziato a crescere vuoi complicarci la vita con questa crisi finanziaria?”. Da applaudire la sincerità, ecco la dichiarazione in portoghese: “O problema é o seguinte: nós passamos 30 anos sem crescer e agora que estamos a crescer apareces tu a intrometer-te. O problema é teu, de modo que resolve tu a crise”. Non solo, il presidente brasiliano si offre anche in aiuto al collega statunitense: “Noi abbiamo un buon know how per salvare le banche attraverso fondi pubblici, se Bush ne avrà bisogno siamo pronti a inviare la nostra tecnologia”.
A cinque anni dal colpo di stato a Caracas dell’11 d’aprile 2002, propongo un saggio da me scritto nel 2003, ma ancora oggi ritengo attualissimo, per uno studio comparato delle reazioni delle masse latinoamericane al golpismo contro governi popolari: dal caso di Juan Domingo Perón, a quello di Salvador Allende fino a Hugo Chávez. Questo saggio, tra il 2003 e il 2004, in diverse versioni fu pubblicato su 

La “legge abilitante” che, secondo l’opposizione, darebbe al presidente venezuelano Hugo Chávez ?poteri assoluti”, semplifica e accelera la realizzazione del programma socialista per il quale è stato votato dal 63% degli elettori lo scorso 3 dicembre. Due mesi dopo, una moderata nazionalizzazione del petrolio e dell’energia elettrica, si realizza in pace, democrazia e senza strappi né espropri.