Wednesday 08 February 2012, 04:07

Gli articoli con tag: " PDL "

Come una cozza allo scoglio, Berlusconi s’attacca al porcello

Non sono pugnalate, Fini, non è Bruto né Cassio e, nei panni di Cesare, Berlusconi fa cilecca persino come caricatura, ma trentatre sono i colpi contati, trentatre le astensioni, una raffica, e dopo la standing ovation dei fedelissimi e il patetico saluto romano, il piccolo re s’è ritrovato nudo. Nulla v’è al mondo che in eterno duri e ora sì, ora saremmo davvero alle comiche finali, se in fondo al tunnel non apparisse lo spettro del naufragio.

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Violenza sessuale "lieve". I "disonorevoli" firmatari

Nel silenzio assoluto della stampa di regime, il pantano puzzolente su cui si fonda l’edificio sfascio-leghista ogni tanto tracima e chi vuole capisce dove siamo finiti. Tra le perle d’una legge liberticida, il decreto sulle intercettazioni si fregia d’una stella che non ha chiesto propaganda e non cerca le luci della ribalta. Una di quelle cose lerce da accettare così come sono, perché si sa che “il nemico ci ascolta” e i “comunisti” mangiano i bambini. Così, mentre il popolo si abitua a “credere, obbedire e combattere”, l’emendamento numero 1.707 alla legge-bavaglio ci insegna la morale: esiste una “violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori.

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“Il Corriere della Sera”. Immagine della democrazia che muore (da “Fuoriregistro”)

L’11 marzo alla Commissione Cultura della Camera, l’on. Paola Frassinetti, ex “Fronte della Gioventù” oggi PdL, ha proposto una risoluzione che intende “arginare il fatto deplorevole che alcune associazioni si recano nelle scuole per raccontare una visione dei tragici fatti delle foibe in maniera totalmente travisata“. Non contenta, l’onorevole se l’è presa con “il recente libro dello sloveno (sic) Pirjevec, edito da Einaudi, e distribuito nelle scuole di Torino“. Il libro, ha sostenuto Frassinetti, “esprime giudizi gravi sugli avvenimenti storici riferiti alle foibe, non corrispondenti alla verità; esistono, infatti, negazionisti della vicenda“. Scomunica ufficiale, quindi, “come ha anche ricordato il sindaco di Roma“, e, a onor del vero, un errore c’è stato. Pirjevec è italiano come Alemanno e Frassinetti. Sorge allora un dubbio: fingerlo “sloveno” può farlo sembrar di parte e sminuirne la serietà di studioso? Ma non finisce qui: Frassinetti ha proposto anche l’istituzione, presso il Ministero dell’Istruzione, di un albo degli enti e degli studiosi “autorizzati a recarsi nelle scuole per ricordare i fatti accaduti“. La lista degli abilitati a parlare non s’è fatta, ma s’è deciso – all’unanimità! – che siano i presidi a valutare (?) la serietà e la serenità dei conferenzieri. … Leggi tutto

La prossima lega a cinque stelle, le divisioni di Vendola e il bipolarismo che cade a pezzi

Tutti i commentatori si soffermano soprattutto sul trionfo della Lega Nord, ma la prima cosa che appare evidente è che media e politici mistifichino su alcuni fatti ineludibili: il bipolarismo esce massacrato e la lista cinque stelle di Beppe Grillo diventa un soggetto con il quale il centro-sinistra dovrà fare i conti.

La sinistra radicale riesce ad esprimere in Vendola un leader nazionale proprio quando diventa residuale elettoralmente continuando per la terza volta consecutiva a stare ben sotto il quorum per le politiche.

Lo conferma anche il dato marchigiano dove l’ottimo Massimo Rossi sembra prendere almeno il 20% in più della vecchia (mezza) coalizione arcobaleno che lo appoggiava. Massimo D’Alema con Vendola ha sbagliato per la cinquecentesima volta (e per la cinquecentounesima non farà autocritica) e non è sostenibile una Conventio ad excludendum contro Vendola (o contro di Pietro) ma è onesto dire che ben difficilmente un Vendola (quasi) senza partito potrà essere il salvatore della patria nel 2013.

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TeleBondi, TeleCapezzone, TeleCicchitto, la par condicio di TeleSilvio

L’osservatorio di Pavia ha monitorato il tempo di parola dei politici dei principali partiti nei tg più importanti nelle prime due settimane di marzo. Ne viene fuori la tabella che segue.

  TG1 TG2 TG3 TG4 TG5 Studio aperto
Governo 36,8% 29,0% 20,2% 23,0% 30,2% 77,9%
PdL 11,7% 17,0% 21,8% 55,1% 25,9% 16,9%
Lega Nord 2,5% 0,8% 1,3% 5,6% 1,4% 0,0%
PD 20,3% 22,5% 28,1% 4,4% 23,1% 2,6%
IdV 4,2% 5,8% 5,8% 1,8% 3,6% 2,6%
UDC 7,3% 5,5% 4,5% 2,8% 5,9% 0,0%

Questi sono i dati su quanto gli italiani stanno vedendo nei principali TG sulla campagna elettorale. Chi può parlare ancora di par condicio?

Il Decreto e La Piazza Viola – Domenica 7 marzo 2010

La piazza, o meglio la parte centrale di Piazza Navona, è ben riempita alle 15:20 quando, attraversando i vicoli del centro storico pullulanti di turisti ed autoctoni a passeggio, giungo in uno dei luoghi ultimamente più frequentati dall’Italia manifestante. Siamo a poche centinaia di metri dai palazzi del potere: da Piazza Colonna, sede di quel governo sempre più autoritario ed arbitrario, da Montecitorio e da Palazzo Madama, illustri e sbiadite insegne che oggi sembrano quantomai un relitto del passato a fronte delle scintillanti vetrine, mediatiche e non, di Palazzo Chigi.

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LA CARICA DELLE POLTRONE…

DIVIETI DI DOPPI MANDATI ED EMOLUMENTI: QUANDO L’ECCEZIONE SI FA REGOLA!

LA REGOLA: COSA PREVEDE LA LEGGE?

L’art. 62 del d.lg. n. 267 del 2000 (“Testo Unico degli Enti Locali”) prevede la “incompatibilità” tra la carica di sindaco o presidente di provincia e quella di deputato o senatore.

Più precisamente, si prescrive l’“automatica decadenza” dalla carica di Presidente della Provincia o di Sindaco (di un Comune con una popolazione superiore a 20 mila abitanti) nel caso di accettazione della candidatura a deputato o senatore.

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Renato Schifani, lo statista, Ignazio La Russa, il Ras

formigoni_polverini_280xFree Ancora in Messico osservo i fatti italiani e l’imperizia del PdL nel presentare liste e “listini”. Mi sembra che tutto sommato abbiano ragione loro. Per anni e anni abbiamo permesso loro di forzare, valicare, condonare tombalmente, cambiare, stravolgere le regole in corsa e adesso ci stupisce che non capiscano perché per qualche minuto di ritardo si faccia tutto sto casino e non si trovi un giudice compiacente disposto ad aggiustare le cose e nemmeno un’opposizione supina disposta a dire che “sì, vabbè”.

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Paola Frassinetti, il governo e le foibe: la verità è di Stato

Ora si fa così: delle foibe nelle scuole parlano solo “testimoni diretti di quei fatti, nonché studiosi che abbiano approfondito il tema con serenità e rigore“. Chi decida quale sia il confine tra serenità e dissenso non si capisce bene, né si sa chi garantisca che rigore non sia sinonimo di consenso o, peggio ancora, di allineamento alla vulgata politica che poco ha a che vedere con la storia. In quanto ai testimoni, chi dissente, cos’è, un “testimone falso“?.
Domande senza risposte.

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Peter Gomez e Marco Travaglio: dal ‘94 ad oggi l’infinita serie di insulti del premier e dei suoi

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Silvio Berlusconi (e i suoi nemici) di fronte al destino

Capture Sono sempre molto felice di ricevere commenti, stimoli, suggerimenti, critiche da parte degli amici di “Giornalismo partecipativo”. Sono una componente indispensabile. Soprattutto chi mi legge tramite la newsletter tende a scrivermi per email e mi dispiace quando non riesco a rispondere personalmente.

Quando c’è un tema molto dibattuto, come l’aggressione a Silvio Berlusconi (solo tra sito e newsletter i contatori si stanno avvicinando a 10.000 letture in meno di 24 ore, senza contare ribattute e social network) mi interessa molto capire in che senso vanno i commenti.

In questo caso vanno soprattutto in due sensi. C’è un filone che o mi spiega che l’attentatore non si chiama Anteo Zamboni oppure mi critica perché ho usato nomi (Sarfatti, Arpinati, Zaniboni, Schirru) che considera falsi. Ringrazio in entrambi i casi. Ma c’è un altro filone di gran lunga prevalente che mi partecipa delle proprie tesi complottiste: “Sono sicuro che se l’è organizzato da solo” è la tesi.

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Aggressione a Silvio Berlusconi: se la politica si ritira sull’Aventino

sangue_bigSilvio Berlusconi aveva appena finito di sciorinare la solita sequenza di balle e battute volgari parlando di un paese irreale e dicendo cose indegne per un dirigente politico di un paese democratico quando Anteo Zamboni lo ha colpito in Piazza Duomo a Milano.

Lo scellerato Zamboni, facendo il gioco del capo del governo nel procurargli una per fortuna leggera ferita, ha messo a nudo due passaggi fondamentali della crisi italiana.

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Alla faccia vostra e in segreto

http://www.flashfumetto.it/files/immagini/Professionisti/Nicoletta%20Ceccoli/crow.jpg%202inter.jpg

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E ritornammo a vedere le Stelle

http://bellezza.pourfemme.it/wp-galleryo/stelle-tatuaggio/stelle.jpg

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“Non processate Bob Marley”: la persecuzione del Reggae ai tempi di Giovanardi

bob_marley66 Anche a voler restare al di sopra delle parti, volontariamente impassibili davanti all’irresistibile fascino dei ritmi “in levare” del reggae giamaicano, è difficile non intuire un accanimento persecutorio ed ideologico nella vicenda che riguarda l’indagine penale aperta dalla Procura di Tolmezzo sul Rototom Sunsplash Festival, il festival reggae più grande d’Europa che da 16 anni, ogni estate, attrae a Osoppo, in provincia di Udine, centinaia di migliaia di giovani e di donne (160 000 quest’anno, di cui la metà stranieri) affamati di musica, di discussione e di esperienze collettive. L’accusa è di favoreggiamento all’uso di sostanze stupefacenti, e individua in Filippo Giunta, presidente dell’associazione Rototom, il capro espiatorio di quella che si candida a diventare, con probabile premeditazione, una lezione esemplarmente punitiva per tutti i festival, i meeting e gli eventi musicali che ogni anno accolgono fiumi di ragazzi e ragazze.

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