di Gennaro Carotenuto, mercoledì 7 dicembre 2011, 18:36
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Italia, Politica italiana
Si sente dire più o meno ovunque che se Di Pietro dice cose di sinistra, per esempio sulle spese militari, lo faccia solo per opportunismo politico. Può anche essere, probabilmente è così, ma non mi sembra che guardare il dito invece della luna sia la soluzione. Intanto, in assenza di SEL e con un PD completamente muto, è un bene che ci sia qualcuno in parlamento che quelle cose di sinistra le dica. In secondo luogo qualcuno deve spiegare a cosa serva a Di Pietro (e a Vendola, e alla sinistra se ancora esiste) reggere il moccolo al matrimonio UDC-PD.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 28 novembre 2011, 15:22
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Politica italiana, Primo piano
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di Giuseppe Aragno, lunedì 9 agosto 2010, 15:52
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Dialoghi
Non sono pugnalate, Fini, non è Bruto né Cassio e, nei panni di Cesare, Berlusconi fa cilecca persino come caricatura, ma trentatre sono i colpi contati, trentatre le astensioni, una raffica, e dopo la standing ovation dei fedelissimi e il patetico saluto romano, il piccolo re s’è ritrovato nudo. Nulla v’è al mondo che in eterno duri e ora sì, ora saremmo davvero alle comiche finali, se in fondo al tunnel non apparisse lo spettro del naufragio.
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di Giuseppe Aragno, giovedì 22 aprile 2010, 11:17
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Storia
L’11 marzo alla Commissione Cultura della Camera, l’on. Paola Frassinetti, ex “Fronte della Gioventù” oggi PdL, ha proposto una risoluzione che intende “arginare il fatto deplorevole che alcune associazioni si recano nelle scuole per raccontare una visione dei tragici fatti delle foibe in maniera totalmente travisata“. Non contenta, l’onorevole se l’è presa con “il recente libro dello sloveno (sic) Pirjevec, edito da Einaudi, e distribuito nelle scuole di Torino“. Il libro, ha sostenuto Frassinetti, “esprime giudizi gravi sugli avvenimenti storici riferiti alle foibe, non corrispondenti alla verità; esistono, infatti, negazionisti della vicenda“. Scomunica ufficiale, quindi, “come ha anche ricordato il sindaco di Roma“, e, a onor del vero, un errore c’è stato. Pirjevec è italiano come Alemanno e Frassinetti. Sorge allora un dubbio: fingerlo “sloveno” può farlo sembrar di parte e sminuirne la serietà di studioso? Ma non finisce qui: Frassinetti ha proposto anche l’istituzione, presso il Ministero dell’Istruzione, di un albo degli enti e degli studiosi “autorizzati a recarsi nelle scuole per ricordare i fatti accaduti“. La lista degli abilitati a parlare non s’è fatta, ma s’è deciso – all’unanimità! – che siano i presidi a valutare (?) la serietà e la serenità dei conferenzieri. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, martedì 13 aprile 2010, 22:33
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Diritti civili, Italia, Laicità, Primo piano
Dopo il vescovo di Grosseto e vari prelati messicani che se la prendono con gli ebrei che avrebbero fomentato lo sdegno mondiale per i casi di pedofilia, ecco Bertone che se la prende con gli omosessuali. Mancano gli zingari e i comunisti e i vescovoni hanno rifatto Auschwitz.
PEDOFILIA: CONCIA (PD), INDIGNAZIONE PER PAROLE BERTONE
OMOSESSUALITA’ RADICE PEDOFILIA? TESI GROSSOLANA E SBAGLIATA (ANSA) – ROMA, 13 APR – ‘Le parole del Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, che pretendono di individuare nell’omosessualita’ la radice della PEDOFILIA, suscitano una irreparabile indignazione. E’ davvero sconfortante che ancora oggi eminenti rappresentanti della Chiesa cattolica si lascino andare ad analisi cosi’ grossolane, proponendo tesi sbagliate, dannose, smentite dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e non condivise dalla maggioranza dei cattolici’. Lo ha dichiarato Anna Paola Concia, deputata del Partito Democratico, commentando le parole di ieri del segretario di Stato vaticano, secondo cui molti studiosi hanno dimostrato un legame ‘tra omosessualita’ e PEDOFILIA’.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 29 marzo 2010, 22:42
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Italia, Politica italiana, Primo piano
Tutti i commentatori si soffermano soprattutto sul trionfo della Lega Nord, ma la prima cosa che appare evidente è che media e politici mistifichino su alcuni fatti ineludibili: il bipolarismo esce massacrato e la lista cinque stelle di Beppe Grillo diventa un soggetto con il quale il centro-sinistra dovrà fare i conti.
La sinistra radicale riesce ad esprimere in Vendola un leader nazionale proprio quando diventa residuale elettoralmente continuando per la terza volta consecutiva a stare ben sotto il quorum per le politiche.
Lo conferma anche il dato marchigiano dove l’ottimo Massimo Rossi sembra prendere almeno il 20% in più della vecchia (mezza) coalizione arcobaleno che lo appoggiava. Massimo D’Alema con Vendola ha sbagliato per la cinquecentesima volta (e per la cinquecentounesima non farà autocritica) e non è sostenibile una Conventio ad excludendum contro Vendola (o contro di Pietro) ma è onesto dire che ben difficilmente un Vendola (quasi) senza partito potrà essere il salvatore della patria nel 2013.
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di Redazione, mercoledì 24 marzo 2010, 10:10
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Italia, Legalità, Politica italiana
L’affare elezioni nel mirino della Digos
Dai venti ai cinquanta euro per un voto, mille voti a 20mila euro. Sotto osservazione deli investigatori Castellammare e Gragnano
NAPOLI (23 marzo) – Dai venti ai cinquanta euro per un voto alle elezioni regionali. Un giro vorticoso di banconote per accaparrarsi la maggioranza dei consensi, senza disdegnare il metodo della compravendita «porta a porta», addirittura condominio per condominio.
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di Fabio Sallustro, martedì 23 marzo 2010, 09:39
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Dialoghi

La vicenda è nota: in un asilo di Goito l’iscrizione ai fanciulli è stata vincolata alla dichiarazione, da parte delle famiglie, di avere una concezione che sia permeata da una “visione cristiana della vita“.
L’asilo è PUBBLICO.
I soldi sono versati dai contribuenti.
Alcuni di questi potrebbero avere figli.
Alcuni potrebbero essere atei.
Alcuni, nel caso tengano ad una propria coerenza sostanziale, non potranno mandare i figli in una tale sezione dell’asilo nonostante paghino per tale servizio. … Leggi tutto
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L’osservatorio di Pavia ha monitorato il tempo di parola dei politici dei principali partiti nei tg più importanti nelle prime due settimane di marzo. Ne viene fuori la tabella che segue.
| |
TG1 |
TG2 |
TG3 |
TG4 |
TG5 |
Studio aperto |
| Governo |
36,8% |
29,0% |
20,2% |
23,0% |
30,2% |
77,9% |
| PdL |
11,7% |
17,0% |
21,8% |
55,1% |
25,9% |
16,9% |
| Lega Nord |
2,5% |
0,8% |
1,3% |
5,6% |
1,4% |
0,0% |
| PD |
20,3% |
22,5% |
28,1% |
4,4% |
23,1% |
2,6% |
| IdV |
4,2% |
5,8% |
5,8% |
1,8% |
3,6% |
2,6% |
| UDC |
7,3% |
5,5% |
4,5% |
2,8% |
5,9% |
0,0% |
Questi sono i dati su quanto gli italiani stanno vedendo nei principali TG sulla campagna elettorale. Chi può parlare ancora di par condicio?
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di Doriana Goracci, giovedì 18 marzo 2010, 00:57
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Dialoghi

Un episodio marginale, ce ne sono ben di più importanti nella cronaca nazionale. Mi è arrivata una segnalazione di un “episodio gravissimo”… Solite voci…Fatevi quattro salti nella cronaca e sul pentagramma. Canta Andrea Buffa e non una Ninna nanna delle bugie. Il resto tale e quale, compreso il titolo, come mi è arrivato. Ci si risente fra un po’ di giorni, starò via i giorni di due mani, prima di ben altri eventi…Un saluto caro a tutte e a tutti, i vari musicisti, comprese le band improvvisate o meno, per passione, con il vizio del pensare…
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di Silvio Favari, giovedì 11 marzo 2010, 07:56
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Dialoghi
La piazza, o meglio la parte centrale di Piazza Navona, è ben riempita alle 15:20 quando, attraversando i vicoli del centro storico pullulanti di turisti ed autoctoni a passeggio, giungo in uno dei luoghi ultimamente più frequentati dall’Italia manifestante. Siamo a poche centinaia di metri dai palazzi del potere: da Piazza Colonna, sede di quel governo sempre più autoritario ed arbitrario, da Montecitorio e da Palazzo Madama, illustri e sbiadite insegne che oggi sembrano quantomai un relitto del passato a fronte delle scintillanti vetrine, mediatiche e non, di Palazzo Chigi.
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di Fabrizio Lorusso Mex, giovedì 11 marzo 2010, 07:54
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Dialoghi
Di Fabrizio Lorusso
Questo reportage nasce dall’esperienza diretta, dalle fonti documentali e giornalistiche, dalle testimonianze, i video e le interviste che io e l’amico Diego Lucifreddi abbiamo raccolto durante il mese di febbraio 2010, periodo in cui siamo rimasti nel quartiere Delmas di Port au Prince, Haiti, per collaborare con l’Aumohd (Associazione di Unità Motivate da un’Haiti dei Diritti) che è un associazione di avvocati volontari dedicati alla difesa dei diritti umani e civili delle persone più povere e svantaggiate soprattutto in quartieri difficili e tristemente famosi come Cité Soleil e Gran Ravine. Visto l’alto livello di corruzione e ingiustizia sociale e giuridica ad Haiti l’associazione si occupa dall’anno della sua nascita (2002) di aiutare i cittadini imprigionati ingiustamente (circa il 90% della popolazione carceraria di Porto Principe), ma nei momenti di crisi come questo, in una metropoli sconvolta da quei 36 secondi di terremoto che ne hanno cambiato la storia, l’Aumohd e il suo presidente Evel Fanfan provvedono a fornire servizi di ogni tipo alla popolazione del quartiere, ai sindacati, ai gruppi di base e alla gente in generale nei limiti delle proprie possibilità. Sono inoltre aperti alla creazione di reti internazionali di supporto e scambio d’informazioni oltre ad accogliere persone volenterose e interessate a conoscere la realtà haitiana. Dopo il terremoto si sta promuovendo una raccolta fondi via PayPal che può consultarsi qui: http://prohaiti2010.blogspot.com/
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di Zag, giovedì 11 marzo 2010, 07:52
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Due o tre cose. La guerra civile è già cominciata e da un po, solo che nessuno ci vuole credere e guarda da un’altra parte. Pensa a questa eventualità, pensando così di allontanarla, con gli spari per le strade ( cosa che avviene già, pensando non al primo caso di bomba carta alla sede del PD ai Parioli avvenuto in pieno pomeriggio) pensa ai pestaggi ( altrettanto cosa che avviene da parte di Forza nuova e di Casa Pound contro Gay, omosessuali, "comunisti" e tutti lo nascondono come "ragazzate") alle barricate ( altrettanto avviene se si pensa alle decine di presidi fra popolo viola, lavoratori sui tetti sulle torri, e cosi via) ai morti e feriti ( cosa che avvengono non solo con gli omicidi bianchi (che tra l’altro son sempre avvenuti) ma con i suicidi per lo spettro della disoccupazione e perdita di identità).
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di Gaspare Serra, giovedì 11 marzo 2010, 07:19
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Dialoghi
Cosa prevede la legge?
A seguito della legge costituzionale n.1 del 1999 (che introdusse, per le regioni ordinarie, l’elezione diretta dei presidenti di regione), la legge quadro dello Stato n. 165 del 2004 ha fissato alcuni “principi generali” cui le regioni sarebbero state vincolate nel rinnovare la propria legislazione elettorale.
Tra questi, vi è il principio della “non immediata rieleggibilità”, allo scadere del secondo mandato, del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto (in pratica, un “divieto di terzo mandato” consecutivo per i governatori).
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di Zag, giovedì 11 marzo 2010, 07:06
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A me pare che occorre ora , che la frittata è stata fatta, analizzare l’avvenuto e pensare a come procedere. Io credo che si era creata una situazione quasi farsesca, che aveva superato, di molto, ogni fantasia romanzesca. Il partito di maggioranza, accreditato da tutti , specialmente il Lombardia a surclassare le coalizioni avverse, fa degli errori madornali, o per sciatteria, come credo in Lombardia, e per arroganza o per diatribe interne ( l’allontanamento dall’ufficio elettorale dovuto ad un cambio di candidati dell’ultimo minuto).
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