Thursday 09 February 2012, 04:56

Gli articoli con tag: " partigiani "

"Quattro Giornate". Presente senza passato

4giornate1 Le commemorazioni non guardano indietro, però – sembra fatale – diventano una sorta di “memoria a scadenza fissa”, il “gesso” che immobilizza fratture scomposte tra un mitico “passato” e un infelice “presente”. Per un giorno inni bandiere al vento e valori universali, poi il limbo d’un realismo rinunciatario, che è quasi sempre rassegnazione o, se si vuole, identità annacquata in cerca di consensi. D’accordo, anche questo è politica, ma dirlo onestamente non ci farà male: esistono due “memorie”. Una, ufficiale e condivisa, non lascia segni, non fa domande. E’ Narciso allo specchio: guarda se stessa e ignora il presente,. L’altra, sempre più rara, indaga il passato per capire il presente. E’ la storia “maestra di vita”, che racconta la verità nuda e cruda, parla alle coscienze, ma non trova ascolto, non insegna più niente a nessuno e dà fastidio, perché ci mette davanti noi stessi, così come siamo davvero. E non è un bel vedere.

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ZAJKO. In un video di Africa insieme la storia di un rom partigiano

«Era il 1939, mio nonno vide che passavano camion di soldati tedeschi. E ai muri era affisso un manifesto grande con scritto che Ante Pavelic, il dirigente nazionalista e fascista croato, farà ammazzare prima i serbi, poi gli ebrei e gli zingari». Comincia così il racconto di Zajko, un anziano rom proveniente dalla Bosnia che oggi vive al “campo nomadi” di Coltano, vicino Pisa. … Leggi tutto

Ho suonato per dei fascisti e chiedo scusa a tutti

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Un episodio marginale, ce ne sono ben di più importanti nella cronaca nazionale. Mi è arrivata una segnalazione di un “episodio gravissimo”… Solite voci…Fatevi quattro salti nella cronaca e sul pentagramma. Canta Andrea Buffa e non una  Ninna nanna delle bugie. Il resto tale e quale, compreso il titolo, come mi è arrivato.  Ci si risente  fra un po’ di giorni, starò via i giorni di due mani, prima di ben altri eventi…Un saluto caro a tutte e a tutti, i vari musicisti, comprese le band improvvisate o meno, per passione, con il vizio del pensare…

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Signori di altri tempi nella società moderna

Il 5 dicembre del 2008 il giornale Il Tirreno, nella cronaca locale, titolava così l’articolo sulla morte di mio padre: "signore di altri tempi".

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Una pax mussoliniana per Piazzale Loreto?

“anche i morti non saranno al sicuro dal nemico, se egli vince”

Walter Benjamin

Ho letto con fastidio, ma senza sorpresa, le agenzie di domenica 6 settembre, che riferivano:

Alessandra Mussolini, deputata del Pdl, «suggerisce di dare il nome di Piazza Unità d’Italia a Piazzale Loreto a Milano. La proposta è stata avanzata a seguito dell’ipotesi del cambio della denominazione di Piazza Venezia a Roma. ”Se per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia si è deciso di incidere nella toponomastica – afferma – penso che sia una occasione irripetibile per modificare la denominazione di Piazzale Loreto a Milano in Piazza dell’Unità d’Italia».

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Meditate che questo è stato (Primo Levi)

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Oggi, 1° settembre, è stato il settantesimo anniversario dell’aggressione nazista alla Polonia, il primo vagito della seconda guerra mondiale, probabilmente l’esperienza bellica più devastante dell’intera storia del genere umano, non solo per l’altissimo numero di morti, militari e soprattutto civili, ma per la tipologia, la natura, la quantità dei massacri, degli eccidi, dei crimini contro l’umanità.

La seconda guerra mondiale ha coinciso con l’accelerazione dei progetti di sterminio del popolo ebraico da parte di Hitler. Ha visto affermarsi l’uso su larga scala dei bombardamenti a tappeto contro obiettivi civili, una pratica inaugurata nel ’36 in Spagna dai nazifascisti e replicata negli anni ’40 tanto dall’aviazione tedesca, quanto da quella alleata. Ha visto succedersi gli eccidi di civili, passati per le armi in risposta alle azioni dei partigiani. Si è conclusa, infine, con gli unici bombardamenti atomici mai condotti, nella storia, contro bersagli umani.

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2 Agosto 1980: strage fascista, omertà di Stato.

Questo articolo era già stato pubblicato il Maggio scorso, per ricordare la non ricordata strage di Piazza della Loggia a Brescia.
Ma, per quanto mi riguarda, quelle parole sono utili per ricordare e attualizzare tutti gli omicidi di Stato della storia repubblicana, da Portella della Ginestra fino Carlo Giuliani e Federico Aldrovandi, passando per tutte le stragi, ordite per reprimere nel sangue venti di rinnovamento, da fascisti, apparati di stato, massoni e via dicendo, che sono costate la vita a centinaia di innocenti.

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Honduras: repressione e morte ma il popolo resiste ai gorilla e vuole fare la storia

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Canale Honduras, a questo link tutti gli aggiornamenti sul golpe in Centroamerica!

Come nell’800, come nel ‘900, vescovoni, padroni ed esercito uniti contro il popolo. Selvaggio, bigotto, reazionario, violento è adesso il golpe in Honduras, dopo una settimana di drôle de guerre, chiaro come il sole, antico come il mondo in pieno XXI secolo.

Almeno due morti confermati, uno dei quali è un ragazzo di sedici anni, ma il lago del suo sangue non sarà mostrato dalle televisioni del pensiero unico.

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Quell’esempio di stampa di sinistra che dialoga "oltre i vecchi steccati"

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Su Liberazione è stata pubblicata una lettera di Maldestra e Madri per Roma Città Aperta. Si riferisce ad una questione che riguarda la stampa cosiddetta di sinistra e la pubblicazione di pagine nelle quali si sdoganano culture fasciste. Una discussione del genere tempo fa vi fu anche per un articolo pubblicato su Il Manifesto nel quale la cronaca descrittiva del fenomeno neofascista veniva stilata con pericolosi scivoloni acritici. Poi ci fu la giornalista Alessandra Di Pietro che sul settimanale Gioia proponeva una intervista alle donne di Casapound come si trattasse di una chiacchierata tra vecchie amiche i cui mariti usano chiamarsi tra loro "camerati". Belle signore, per carità, neppure un filo di cellulite. La Di Pietro ha scordato di chiedere qual è il segreto della loro bellezza. Deve essere dura liposungere anni e anni di culto della perfetta giovane fascista del terzo millennio. (Se interessa, nei "nostri" spazi c’è ampia licenza di naturale e rilassato sbracamento corporeo. Sai mai voleste farvi un morso di meravigliosa cioccolata fondente…)

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Europee, la scelta dell’imbarazzo, ecco le perle da tutte le liste

Parlamento Terminate le indiscrezioni, le liste dei candidati per le elezioni europee dei prossimi 6 e 7 giugno hanno da ieri il crisma dell’ufficialità.

Eccole divise schieramento per schieramento.

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Quel “piaccia o no” di Giorgio Napolitano

Napolitano-giorgio-250-3 I moderati a tutti i costi, i paladini della prudenza tattica e dell’opposizione “costruttiva” sono serviti. La precipitosa ritirata di Berlusconi sul 25 aprile e sulla proposta di legge che equiparava i reduci di Salò ai partigiani dimostra quale effetto dirompente possa avere sulle mire autoritarie del governo una battaglia per la democrazia e la Costituzione ingaggiata in campo aperto, senza ricorrere a inutili tatticismi e offrire sterili aperture ad un impossibile “dialogo“. … Leggi tutto

R-ESISTONO (quant’ è bella giovinezza che non fugge tuttavia)‏

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Il 17 aprile è circolato un video partito da La Voce Tv (l’ho proposto) e il tema non era e non è di lana caprina, si parlava di giovani e il buio oltre le date.  Il 25 aprile 2009,  come promesso da Mediaset,  AMICI 9 CASTING lancia il messaggio ai giovani dalla Tv e decine di video you tube commemorativi fanno sognare  la giovane Rete: ne ho preso uno a caso…

A Festa di Liberazione  conclusa, ho cercato allora delle  testimonianze oltre le  impaludate manifestacommemorazioni e le diatribe sulla pietà per gli uni e gli altri. Propongo certi giovani:  se ne vedono molti a camminare per Roma come in questo video contributo del  Blog La Vecchia Talpa, che credo giovanissimo non sia.

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Aosta. Vietata «Bella Ciao»

Aosta, teatro romano
La Valle d’Aosta, lo so, è un luogo misterioso per il resto del Paese, famoso al più per la cronaca nera e le catastrofi in genere (l’incendio nel Traforo del Monte Bianco, l’alluvione del 2000, il delitto di Cogne e recentemente i bambini tedeschi abbandonati dai genitori in pizzeria). … Leggi tutto

Oggi, 25 aprile 2009, ancora fischia il vento

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Ai partigiani, tutti, ma in particolare a quelli rossi, vilipesi dal Ministro della difesa, Ignazio La Russa.

Alla mia dolce rivoluzionaria

A Vittoria Oliva, la mia cara amica, che ha scritto per il 25 aprile  I nostri partigiani ieri ed oggi
e ha chiuso con tre video il suo ricordo… Parto col primo, salutandola così, come il titolo che lo accompagna e la citazione di Bertolt Brecht
 
“E voi imparate che occorre vedere e non
guardare in aria, occorre agire e non parlare, questo mostro stava una
volta per governare il mondo, i popoli lo spensero, ma ora non cantiamo
vittoria troppo presto, il grembo da cui nacque è ancora fecondo”

Doriana Goracci

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