giovedì 11 marzo 2010, 10:04

Gli articoli con tag: " pacifismo "

Nucleare: minaccia iraniana o pericolo pakistano?

Nel momento in cui l’Iran è nell’occhio del ciclone per la sua presunta, ma piuttosto probabile, volontà di diventare l’ennesima potenza nucleare del pianeta, un’altra minaccia ben più concreta si profila all’orizzonte geo-strategico contemporaneo.

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No F35 – Novara, 1° ottobre

Novara, manifestazione No F35Quando muore un italiano a Kabul bisogna piangere e osservare il consueto minuto di silenzio. Io rispetto la vita dei “nostri” soldati in Afghanistan, come anche il dolore delle famiglie, e ho davanti agli occhi quel bambino con il basco rosso in testa che aspetta il padre all’aeroporto. Ma queste tragedie “casalinghe” non possono cancellare dagli schermi e dai cuori le altre vittime, quelle che mietono, tutti i giorni, le bombe della coalizione di cui l’Italia fa parte. Bombe che cadono dal cielo attraverso azioni ufficialmente mirate, chirurgiche, che si rivelano, nei fatti, inevitabilmente mortali per le tante «vittime collaterali».

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Sulla strada i nostri corpi

https://webmail-light3.autistici.org/source/view.php?user=1249427504-56875&folder=INBOX&id=139&part=2

Le donne della Ruta Pacifica vivono in Colombia: “nuestro cuerpo…nuestro primer territorio” .

Vi mando un  video di una loro azione di resistenza: a cosa?

Alla violenza, alla militarizzazione, alle armi, tutte cose di cui noi abbiamo perso la memoria, al punto di averle sotto casa, come un pacchetto che  serve non a gonfiare i genitali ma alla Sicurezza, con orgoglio insano. Al 4 agosto ho trovato anche un blog che si chiama proprio Il corpo delle donne e scrive in data odierna Impegnarsi sempre e comunque : è una resistenza diversa, occidentale, alla comune guerra, sporca come non mai. Ci trovate solo domande e tanti perchè con il punto interrogativo. Anche quì, un video documentario.

Copio allora un ‘intervista, tradotta da Marianita De Ambrogio, a quelle della Ruta Pacifica, fatta da un uomo, Andrew Willis Garcès.

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“Il giornale”, la bellezza ed Arundhati Roy

Quando non c’è limite alla vergogna.
Il 21 maggio “il giornale” ci ricorda, con un titolo fortemente cinematografico, che nel mondo esistono donne che combattono per la propria libertà ma anche per quella degli altri.
E combattono per la giustizia senza curarsi delle conseguenze. … Leggi tutto

Liberare l’Informazione, Liberandoci noi: GUERRILLA !

Credeteci o no, ma questo e' proprio l'ingresso di un internet point

In queste giornate parlare di Liberazione, induce a diverse riflessioni: di un giornale che è un partito che muore o si rifonda, lo dico subito, non me ne importa niente. L’abbuffata di menzogne, chi ce la impone?

Leggo piuttosto il conto alla rovescia in movimento… di Carlo Gubitosa , tarantino classe 1971: “sto aspettando da 368 giorni, 10 ore…che i compagni amministratori di Liberazione mi paghino gli articoli scritti per il giornale” e vado avanti nel suo sito Giornalismi.info. , in un articolo “Lo sfruttamento del cognitariato”, sottotitolato Mentre negli Usa il diritto d’autore mostra le sue aberrazioni, il nostro premier annuncia di voler regolamentare il “sistema internet”, Berlusconi dichiara: “credo che al prossimo G8 si possa portare sul tavolo la proposta di una regolamentazione del sistema internet. Credo che ci possa essere questa prospettiva internazionale in cui noi possiamo portarci come avanguardia di queste nuove tecnologie che ormai sono il futuro del mondo”. Era l’8 dicembre: news vecchie?

Ce ne sono di più recenti, odierne e provenienti da Indymedia Italia - Emilia Romagna:” Era già’ accaduto per alcuni servizi su terribili bombardamenti ai danni di civili in Afghanistan ed Iraq, accade oggi per informazioni che il mainstream occidentale non ritiene di veicolare alla propria audience, dice il JP perché sarebbero “di parte”. Ma è accaduto anche nel nostro paese e più recentemente in Turchia, in Grecia, in Francia e in molti altri paesi dove le storie raccontate dai governi e da organi d’informazione, succubi quando non complici, sono state disintegrate da un flusso costante di informazioni che ha messo a nudo la realtà e ridicolizzato la propaganda attraverso la quale i governi cercavano di prendersi gioco dei cittadini e di sfuggire alle proprie responsabilità”.

e cene sono altre dal nostro amato Stivale, giù in basso, come la testimonianza – video di un 22enne siciliano, Giuseppe Gatì, attivista del “democratico” Pd, che neanche sottoscrive appelli e volantini per la Libera Palestina, uno che si occupa delle Cose sue e Nostre, reo di contestare Sgarbi ad Agrigento e difendere l’antimafia di Caselli.

E alcuni, ascoltando più che guardando il telegiornale Rai Tre, hanno percepito per la prima volta in questi giorni e per ben due sere, comunicazioni totalmente diverse da un fronte reale di resistenza: la voce di Vittorio Arrigoni, un italiano attivista che rimane lì a Gaza, con pochi altri, per raccontare e agire e farlo fare anche a noi. Non mi stanco di dirvi leggete e guardate il suo sito http://guerrillaradio.iobloggo.com/ ci sono epigrafi in cambiamento, fino a poco fà una:

Libertà significa dire agli altri quello che gli altri non vogliono sentirsi dire. (George Orwell)

Motivo per cui scrivo e invito alla Guerrilla, ancora citando Vik:

” Guerrilla è una guerriglia ideale, contro l’accanimento terapeutico all’informazione moribonda veicolata dai grossi media che ormai sono tutti istituzionalizzati, lobotomizzati quindi a grancassa di una mediocre politica che non si vuole estinguere. Guerriglia non perchè vogliamo intendere un moto tumultuoso di violenza, la parola guerrilla dev’essere intesa in senso lato e non nell’accezione fisica e rapace che abitualmente le si riferisce…si può benissimo immaginare una guerriglia senza strazio carnale. Dal punto di vista del mio spirito, guerrilla significa rigore, applicazione alla ribellione e decisione implacabile, determinazione irreversibile, assoluta. Per questo di punto di vista Gandhi è stato un implacabile guerrillero”

E a chi va, questo suo-mio-nostro messaggio? Sta a noi tutti inventarci il sistema per coinvolgere e far partecipe chi sembra non essere toccato dalle notizie e sono a milioni, viceversa, a volerle dare dei “casi loro”: lotta quotidiana per il posto di lavoro, la salute, la scuola, il razzismo e il pregiudizio, la violenza e la sufficenza caritatevole che condanna all’emarginazione. Carceri e ospedali, raccontano miseria repressione buonismo pacifista menefreghismo politico: non si cui non si parla dei contenuti ma di ciò che i Media contengono e sanno bene come farci sapere cosa fanno.

Non chiedo di fare quanto riesco a sapere, godendo di tempo per farlo, garantita in pensione, come ad esempio leggere che i Ventun membri del gruppo “Anarchici Contro il Muro” sono stati arrestati: “Venerdì mattina dopo aver bloccato l’ingresso della base delle Forze Aeree Israeliane di Sde Dov, nella parte nord di Tel Aviv. I manifestanti, che indossavano maschere bianche macchiate di sangue finto, si sono sdraiati sulla strada fingendo di essere morti. Hanno detto di essere stati arrestati dopo essersi spostati dalla strada, mentre stavano già sul marciapiede. Ayala, uno dei manifestanti, ha detto che la protesta avrebbe dovuto servire a “mostrare ai piloti delle Forze Aeree Israeliane il risultato delle loro azioni a Gaza. Dall’alto del cielo, un pilota che schiaccia un bottone può ignorare, dimenticare, o non essere neppure in grado di capire che in quel preciso momento ha ucciso persone innocenti. Siamo venuti qui a ricordarglielo.”

Non posso neanche tacere delle assai poco voci ascoltate, come quella di Renzo Coletti , conosciuto in rete e non vedente, che scrive stamattina: “Come ho detto mille volte, non c’è tempo e i messaggi sono proporzionali al tempo che resta a nostra disposizione. Chi ci sta bene, chi non ci sta può smettere. Nessuno è esclusodal dibattito, nessuno è mai stato bloccato nel suo dire, nessuno può esimersi dalla responsabilità di aver avvallato un sistema corrotto e assassino. Chi ha votato per tutta la vita personaggi da galera e perfidi sino alla nausea, non può oggi piagnucolare per una strigliatina ed un po’ di critica. Dove erano sino ad oggi? Cosa facevano? Perchè a distanza di un secolo in cui si lottava per 8 ore per lavorare, 8 ore per riposare, 8 ore per evolversi, oggi con una tecnologia che consentirebbe di lavorare non più di 4 ore e forse meno, invece lavora più di 12 ore al giorno e senza nessuna garanzia? Io sono stato minacciato di morte, perseguitato, ridotto ad uno straccio, per non parlare delle persecuzioni in ambito lavorativo, politico, sindacale e associativo…Eppure abbiamo, io di fatto no, sopportato tutto, tollerato sino alla tortura fisica e psichica, dialogato senza nessun parametro di riferimento, continuiamo a voler dialogare con chi ci sta portando alla catastrofe e alla possibile fine dell’umanità stessa. Urlerò, sbraiterò, insulterò, bestemmierò, se potrò ucciderò perchè loro lo faranno contro di mè e sono già stato attaccato e quindi risuscitato. Se non capiremo questo avremo perso in partenza. Non mi interessano le masse pecorone, non mi interessano le dame di carità, non mi piacciono gli intellettuali ipocriti e fasulli, non mi piace chi ostenta un pacifismo che celebra sè stesso, non mi piacciono i debosciati e gli imbevuti di vittimismo ipocrita, non mi piace chiunque non capisca dove vive, cosa sta facendo, dove sta andando e perchè”.

Potrebbero seguire a iosa e irritando molti, le lettere di noti e niente affatto, da ogni angolo di questa terra: ho provato a scrivere di una piccola parte che lotta e resiste e grida, non rimane in commosso silenzio.

Internet è fatta anche da noi , come tutta la comunicazione, scritta agita parlata. Usiamoci e restiamo umani e sia: “Guerriglia alla prigionia dell’Informazione”

abbandoniamo la Grande Abbuffata della Menzogna, magari, anche, cantando Fabrizio De Andrè

e la Libertà.

Doriana Goracci

http://arago4.tnw.utwente.nl/stonedead/silly-stuff/mr-creosote/mr-creosote.jpg

Chiese ed azione

(Letizia Tomassone ha aperto la VII Assemblea della Rete cristiana europea per l’ambiente)

Letizia Tomassone, pastora valdese che conosco personalmente, ha invitato le Chiese all’azione immediata per salvare l’ambiente.

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Oltre la siepe

(Se puoi vedere guarda, se stai guardando osserva)

La mappa non è il territorio, il sublime non è né arte né bellezza, la verità ultima è limite.

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Brecha – El fantasma del empate – Berlusconi furioso

veltroni(23) A la medianoche de hoy viernes termina la campaña electoral en Italia. Silvio Berlusconi se mantiene como el más probable ganador, aunque podría ser una victoria inútil si el Partido Democrático logra forzar un empate técnico. Para la centroizquierda, que hace tres meses estaba 14 puntos atrás, sería un milagro.

Gennaro Carotenuto desde Roma

El presidente de la República de Italia es como el rey de España o la reina de Inglaterra; reina pero no gobierna. Es el garante de las instituciones, por lo cual se despoja de su carrera política anterior y normalmente es muy respetado por todos y hasta querido por la ciudadanía. Ese es el caso de Giorgio Napolitano, ex comunista, elegido hace dos años para un mandato de siete. Por eso causó desconcierto en la opinión pública el hecho de que Silvio Berlusconi dijera que exigirá la renuncia del presidente en caso de triunfar en los comicios parlamentarios del domingo y lunes próximos.

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Enzo Baldoni, Icaro, a tre anni dall’assassinio

La foto è troppo bella e, pur se conosciutissima, è bello citarla. Ci ricorda Enzo Baldoni, un uomo onesto, che viaggiava, viveva e raccontava questo mondo sempre più barbaro. Una persona di quelle belle, di quelle che se ce ne fossero di più, questo mondo sarebbe altro. Perciò quelli che vivono di verità preconfezionate, in morte, lo hanno deriso, vilipeso, calunniato.

Oggi, pochi giornali ci hanno fatto caso, ricorrono tre anni da … Leggi tutto

Segreto di Stato: a Genova ci fu un disegno repressivo, prima condanna per la Polizia al G8 del 2001

La censura da parte dei media è stata rigida ed assoluta: della sentenza di Genova non si doveva parlare. Infatti incredibilmente non ne ha scritto neanche il Manifesto e dovrebbe spiegare perché.

Alzi la mano chi ha saputo che la settimana scorsa a Genova c’è stata la prima condanna per i pestaggi della Polizia durante il G8 del 2001. Eppure la sentenza di Genova è un passaggio capitale per la ricostruzione della verità e la giustizia di quello che successe nel capoluogo ligure oramai 6 anni fa. E ci spiega anche molto del disegno politico sotteso alla repressione.

Lo Stato è stato condannato a risarcire Marina Spaccini, 50 anni, pediatra triestina, volontaria per quattro anni in Africa, per il pestaggio che subì da parte della Polizia in via Assarotti, nel pomeriggio del 20 luglio 2001. Marina, come decine di migliaia di militanti cattolici della Rete Lilliput, era seduta, con le mani alzate dipinte di bianco, gridando “non violenza”, quando fu massacrata dalla Polizia. Questa si è difesa sostenendo (sic!) che … Leggi tutto

Il potere intollerabile del pacifista Gino Strada

"Lo abbiamo scritto a più riprese: è Gino Strada il grumo torbido che fa bassa demagogia, inquina la lotta al terrorismo e degrada l’immagine italiana nel mondo. Ma ora c’è qualcosa di ben più grave: è l’evidente legame intessuto di connivenze e ricatti sotterranei tra il sedicente operatore umanitario e il governo della Repubblica".

Così apre il quotidiano Il Giornale, nell’editoriale firmato dal fondamentalista neoconservatore Massimo Teodori. E’ furioso Teodori, non si controlla e scaglia parole come pietre: "Gino Strada il grumo torbido…", "le connivenze e ricatti sotterranei tra il sedicente…". Il governo della Repubblica connivente con un pacifista… Qualunque cosa significhi sarebbe una notizia. E bella.

Avevamo previsto ieri che le parole -indubbiamente gravi- di Gino Strada, avrebbero creato uno show mediatico anti-Emergency e soprattutto anti-pacifista. Soprattutto anti-pacifista perché nessun merito, nessuno spazio, deve essere concesso alla cultura antimilitarista, soprattutto quando questa diventa parte attiva della soluzione delle … Leggi tutto

Brecha – Prodi cayó en combate

Duró 281 días el gobierno de centroizquierda de Romano Prodi. Frágil en el parlamento, cayó por una emboscada, como ya le sucedió en 1998. Prodi fue incapaz de articular el pacifismo con la alianza con Estados Unidos y la laicidad del Estado con las continuas injerencias del Vaticano.
Gennaro Carotenuto desde Roma

A las 4 de la tarde del miércoles, Romano Prodi entregó su renuncia al presidente Giorgio Napolitano. Apenas una hora y 15 minutos antes su gobierno había obtenido 158 votos en el Senado, dos menos de los necesarios. De la inestable y efímera mayoría … Leggi tutto

Torsello e partecipazione

Maria Paola Porcelli: Sono daccordissimo con voi! E’ una VERGOGNA! Persino qui in Puglia è per lo più silenzio. Ma qual’è il problema? Cosa fa di Torsello un ‘diverso’ rispetto agli altri rapiti in sitazioni e condizioni analoghe? Forse che Gabriele è mussulmano ed i vari vescovi … Leggi tutto

Da Alessano, il paese di Gabriele Torsello

Giovanni Cassano: sono un paesano di Gabriele Torsello, che però in queste ore e in questi giorni non è ad Alessano.

Analizzando il flusso di visitatori del sito dell’amministrazione comunale da me gestito, da un paio di giorni il numero dei visitatori è diminuito drasticamente. [...] Alessano è un paesino piccolo della provincia italiana. Ma non la provincia vicina alla grande città, Alessano è la provincia della provincia. Dove la società civile è … Leggi tutto

Brecha – El día en que los “tanos” salvaron a Italia

Las elecciones en Italia se decidieron a favor de la centroizquierda por muy poca diferencia. En el Senado resultaron decisivos los italianos en el exterior, que votaban por primera vez. Silvio Berlusconi todavía no aceptó la derrota y George W Bush no felicitó a Romano Prodi.

Italia sobrevivió a un psicodrama bajo la forma de elecciones. La Unión, la coalición de centroizquierda, al final ganó y su líder, Romano Prodi, gobernará el país. Se impuso a la coalición de derechas en condiciones muy especiales, inesperadas y difíciles. En la Cámara de diputados … Leggi tutto