Friday 25 May 2012, 06:22

Gli articoli con tag: " P2 "

Il Lusso della Protesta al Punto G

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Hanno corso oggi e correranno domani e ancora di più intorno al punto G, tranne uno che è morto.

Il loro punto G dicono non abbia capacità operative, ma solo il compito, discutendo, di indicare dove intervenire al meglio nell’economia, nel sociale, nell’ambiente, nel contrasto dell’attività terroristica. Da sei che erano nel 1975, si concupiscono in otto: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito,Russia, Stati Uniti d’America.

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Metti una sera a cena: l’incoronazione del premier-re

L'incoronazione di Carlo Magno

L’incoronazione di Carlo Magno – Raffello Sanzio Musei Vaticani

di Annalisa Melandri

La cena organizzata dalla principessa Nicoletta Odescalchi mercoledì 4 febbraio nello storico palazzo di piazza Santi Apostoli a Roma, è passata quasi in sordina se non fosse perchè tra gli invitati c’era anche Silvio Berlusconi accompagnato dalla sua ombra per eccellenza, l’onnipresente Gianni Letta, il ciambellano, come lo ha definito per l’occasione La Repubblica.

Tuttavia è affrettato scrivere come fa il quotidiano romano, che questa riunione non avrà “alcun rilievo né conseguenze nella vita degli italiani”.

A palazzo Odescalchi infatti era presente tutta l’aristocrazia nera, storicamente legata al Vaticano e all’Opus Dei. Non poteva mancare tra gli invitati anche Maria Angiolillo, vedova di quel Renato Angiolillo, fondatore in odor di P2 del quotidiano Il Tempo, del quale Letta è stato direttore per ben 15 anni, succedendo allo stesso Renato.
I nobili presenti alla cena, i vari Ruspoli, Massimo, Torlonia, Borghese, Pacelli, Colonna, Orsini, sono gli stessi personaggi che nel settembre del 2000 si incontrarono nella Basilica di San Lorenzo in Lucina per la cerimonia di beatificazione del loro papa-re, Pio IX . Uniti a loro nella fedeltà a colui che fino alla morte si definì un “prigioniero dello stato Italiano”, ma che era invece il simbolo dell’assolutismo e dell’arroganza del potere temporale della Chiesa, c’erano in quell’occasione, come se non fosse abbastanza, anche gli esponenti di Militia Christi e del Centro Culturale Lepanto, le più reazionarie frange dell’estremismo cattolico, spesso legate alla destra più radicale.

Sicuramente anche l’insofferente Berlusconi, premier-re si sente attualmente prigioniero dello Stato. E la cena alla quale ha partecipato deve avergli portato buoni consigli se appena terminata, ha dichiarato che si stava “lavorando per intervenire” a un giornalista che gli chiedeva cosa avesse intenzione di fare sulla vicenda Englaro.

A palazzo Odescalchi invece, quella sera probabilmente si è deciso molto di più della linea da tenere nel caso Englaro.
L’aristocrazia nera, una volta beatificato il papa-re, ha trovato un premier-re da ungere a dovere. E sul corpo di Eluana il terreno adatto dove misurare il rapporto di forza con il capo dello Stato, cioè con il presidente della Repubblica, dove ripristinare vecchi giochi di potere e dove rispolverare antiche “questioni romane” probabilmente non ancora del tutto risolte.

Un braccio di ferro volto non solo a dimostrare che è possibile governare il paese senza fare ricorso alla Costituzione e senza i limiti imposti dalla divisione dei tre poteri dello Stato (l premier – re ha deciso infatti di incarnarli tutti), ma volto anche a riconfermare quel potere temporale della Chiesa sullo Stato Italiano al quale in quel di Oltretevere non hanno mai rinunciato del tutto.

Eluana è morta prima del previsto. Prima che l’accanimento integralista su quello che restava del suo corpo prendesse definitivamente la forma di un colpo di stato (Vaticano?).

A chi crede possiamo dire che ci ha pensato il buon dio, non appena gli è stata data la possibilità di farlo interrompendo la somministrazione di sostanze che la tenevano in vita (non nel mio nome, deve essersi detto questa volta…)

A tutti gli altri diciamo che probabilmente il premier-re e il papa-re non si fermeranno qui.

Facciamoci un@ ri-Costituente

  • “La costituzione italiana è stata fatta sotto influssi filosovietici.” – Berlusconi parla della costituzione – “ideologizzata e filosovietica” – in nome della quale ha giurato per diventare presidente del consiglio.
  • “Al presidente della repubblica vengono attribuiti poteri che non ha!” – Berlusconi che commenta i pareri di costituzionalisti che giudicano corretto l’operato del Presidente della Repubblica Napolitano. … Leggi tutto

A proposito di Giornalismo Corretto come un caffè

Con Buona Pace di chi legge politicamente corretto, una volta ancora vi propongo un’altra versione alla  bevuta di News…

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Perchè un maschio italiano non può essere fedele

bagnoboccadonnaow0.png Questa frase fatevela spiegare da un signore di 40 anni che oggi ha un nome, Alessio Amadio, italiano e stupratore di una donna rumena, Magdalena, 38 anni che a Roma alle 6,30 del mattino come dipendente di una cooperativa di servizi, “aveva appena iniziato a fare le pulizie in un call center in zona Vescovio quando è stata aggredita alle spalle da un uomo che, minacciandola con un taglierino, l’ha costretta a subire violenza sessuale. Subito dopo lo stupro la donna ha chiesto soccorso in un bar poco distante dal call center e ha chiamato la Polizia Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra mobile, hanno consentito di identificare l’aggressore per A.A., italiano di 39 anni, convivente della responsabile del call center.” … Leggi tutto

Amara me e l’anarchia leggera sul pentagramma

http://th01.deviantart.com/fs12/300W/f/2006/321/f/6/Sphere_of_Music_by_leeecho.jpgOggi 20 gennaio 2009 mi sono chiesta perchè   Maramao sia  morto, lui  nato nel ‘39  eppure  “pan e vin non ti mancava  l’insalata era nell’orto e una casa avevi tu“: mi ha risposto solo un’antica canzone abruzzese Mare Maje che in italiano mi avvertiva Amara me, che avrei preso una strada di amore e anarchia…in musica e parole. Stavo toccando le  “canzoni della fronda”, sospette di antifascismo, “da anni una spina nel fianco di un regime che conosceva bene il valore della propaganda e digeriva a fatica che si ridesse di un certo “Crapa pelada”  e di queste demenziali canzoni, ne aveva scritte tante un certo signor  Mario Panzeri che oggi dovrebbe  avere 97 anni.

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Morto a 86 anni il cardinale Pio Laghi. Il nunzio che giocava a tennis col genocida Jorge Videla

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Il coccodrillo dell’AGI ne parla come di un uomo saggio e pio, come il suo nome promette. Arriva a scrivere: “dal ‘76 all’ ‘80 nunzio in Argentina (dove i suoi tentativi di mitigare la durezza della dittatura militare furono criticati fino all’accusa di connivenza con i sanguinari generali)” …

Chi conosce la storia dell’ultima dittatura argentina, chi ha letto i libri di chi ha conservato la memoria di quell’orrenda stagione (parecchi dei quali usciti pure in italiano) sa che il comunicato dell’AGI restituisce una storia fallace, inaccettabile. Il 27 aprile 1995 il cardinale Laghi dichiarava: “come potevo supporre che stavo trattando con dei mostri, capaci di buttare persone dagli aerei e altre atrocità simili? Mi si accusa di delitti spaventosi per omissione di aiuto e di denuncia, quando il mio unico peccato era l’ignoranza di ciò che veramente capitava …”.

Segnalo l’ottima intervista di Maurizio Torrealta al Perro Verbitsky (l’autore de Il volo) nella quale si sostiene che Laghi fosse iscritto alla P2 e che Paolo VI sia stato indotto al silenzio proprio dalla Chiesa argentina, probabilmente la più reazionaria al mondo (gc).

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Liberare l’Informazione, Liberandoci noi: GUERRILLA !

Credeteci o no, ma questo e' proprio l'ingresso di un internet point

In queste giornate parlare di Liberazione, induce a diverse riflessioni: di un giornale che è un partito che muore o si rifonda, lo dico subito, non me ne importa niente. L’abbuffata di menzogne, chi ce la impone?

Leggo piuttosto il conto alla rovescia in movimento… di Carlo Gubitosa , tarantino classe 1971: “sto aspettando da 368 giorni, 10 ore…che i compagni amministratori di Liberazione mi paghino gli articoli scritti per il giornale” e vado avanti nel suo sito Giornalismi.info. , in un articolo “Lo sfruttamento del cognitariato”, sottotitolato Mentre negli Usa il diritto d’autore mostra le sue aberrazioni, il nostro premier annuncia di voler regolamentare il “sistema internet”, Berlusconi dichiara: “credo che al prossimo G8 si possa portare sul tavolo la proposta di una regolamentazione del sistema internet. Credo che ci possa essere questa prospettiva internazionale in cui noi possiamo portarci come avanguardia di queste nuove tecnologie che ormai sono il futuro del mondo”. Era l’8 dicembre: news vecchie?

Ce ne sono di più recenti, odierne e provenienti da Indymedia Italia - Emilia Romagna:” Era già’ accaduto per alcuni servizi su terribili bombardamenti ai danni di civili in Afghanistan ed Iraq, accade oggi per informazioni che il mainstream occidentale non ritiene di veicolare alla propria audience, dice il JP perché sarebbero “di parte”. Ma è accaduto anche nel nostro paese e più recentemente in Turchia, in Grecia, in Francia e in molti altri paesi dove le storie raccontate dai governi e da organi d’informazione, succubi quando non complici, sono state disintegrate da un flusso costante di informazioni che ha messo a nudo la realtà e ridicolizzato la propaganda attraverso la quale i governi cercavano di prendersi gioco dei cittadini e di sfuggire alle proprie responsabilità”.

e cene sono altre dal nostro amato Stivale, giù in basso, come la testimonianza – video di un 22enne siciliano, Giuseppe Gatì, attivista del “democratico” Pd, che neanche sottoscrive appelli e volantini per la Libera Palestina, uno che si occupa delle Cose sue e Nostre, reo di contestare Sgarbi ad Agrigento e difendere l’antimafia di Caselli.

E alcuni, ascoltando più che guardando il telegiornale Rai Tre, hanno percepito per la prima volta in questi giorni e per ben due sere, comunicazioni totalmente diverse da un fronte reale di resistenza: la voce di Vittorio Arrigoni, un italiano attivista che rimane lì a Gaza, con pochi altri, per raccontare e agire e farlo fare anche a noi. Non mi stanco di dirvi leggete e guardate il suo sito http://guerrillaradio.iobloggo.com/ ci sono epigrafi in cambiamento, fino a poco fà una:

Libertà significa dire agli altri quello che gli altri non vogliono sentirsi dire. (George Orwell)

Motivo per cui scrivo e invito alla Guerrilla, ancora citando Vik:

” Guerrilla è una guerriglia ideale, contro l’accanimento terapeutico all’informazione moribonda veicolata dai grossi media che ormai sono tutti istituzionalizzati, lobotomizzati quindi a grancassa di una mediocre politica che non si vuole estinguere. Guerriglia non perchè vogliamo intendere un moto tumultuoso di violenza, la parola guerrilla dev’essere intesa in senso lato e non nell’accezione fisica e rapace che abitualmente le si riferisce…si può benissimo immaginare una guerriglia senza strazio carnale. Dal punto di vista del mio spirito, guerrilla significa rigore, applicazione alla ribellione e decisione implacabile, determinazione irreversibile, assoluta. Per questo di punto di vista Gandhi è stato un implacabile guerrillero”

E a chi va, questo suo-mio-nostro messaggio? Sta a noi tutti inventarci il sistema per coinvolgere e far partecipe chi sembra non essere toccato dalle notizie e sono a milioni, viceversa, a volerle dare dei “casi loro”: lotta quotidiana per il posto di lavoro, la salute, la scuola, il razzismo e il pregiudizio, la violenza e la sufficenza caritatevole che condanna all’emarginazione. Carceri e ospedali, raccontano miseria repressione buonismo pacifista menefreghismo politico: non si cui non si parla dei contenuti ma di ciò che i Media contengono e sanno bene come farci sapere cosa fanno.

Non chiedo di fare quanto riesco a sapere, godendo di tempo per farlo, garantita in pensione, come ad esempio leggere che i Ventun membri del gruppo “Anarchici Contro il Muro” sono stati arrestati: “Venerdì mattina dopo aver bloccato l’ingresso della base delle Forze Aeree Israeliane di Sde Dov, nella parte nord di Tel Aviv. I manifestanti, che indossavano maschere bianche macchiate di sangue finto, si sono sdraiati sulla strada fingendo di essere morti. Hanno detto di essere stati arrestati dopo essersi spostati dalla strada, mentre stavano già sul marciapiede. Ayala, uno dei manifestanti, ha detto che la protesta avrebbe dovuto servire a “mostrare ai piloti delle Forze Aeree Israeliane il risultato delle loro azioni a Gaza. Dall’alto del cielo, un pilota che schiaccia un bottone può ignorare, dimenticare, o non essere neppure in grado di capire che in quel preciso momento ha ucciso persone innocenti. Siamo venuti qui a ricordarglielo.”

Non posso neanche tacere delle assai poco voci ascoltate, come quella di Renzo Coletti , conosciuto in rete e non vedente, che scrive stamattina: “Come ho detto mille volte, non c’è tempo e i messaggi sono proporzionali al tempo che resta a nostra disposizione. Chi ci sta bene, chi non ci sta può smettere. Nessuno è esclusodal dibattito, nessuno è mai stato bloccato nel suo dire, nessuno può esimersi dalla responsabilità di aver avvallato un sistema corrotto e assassino. Chi ha votato per tutta la vita personaggi da galera e perfidi sino alla nausea, non può oggi piagnucolare per una strigliatina ed un po’ di critica. Dove erano sino ad oggi? Cosa facevano? Perchè a distanza di un secolo in cui si lottava per 8 ore per lavorare, 8 ore per riposare, 8 ore per evolversi, oggi con una tecnologia che consentirebbe di lavorare non più di 4 ore e forse meno, invece lavora più di 12 ore al giorno e senza nessuna garanzia? Io sono stato minacciato di morte, perseguitato, ridotto ad uno straccio, per non parlare delle persecuzioni in ambito lavorativo, politico, sindacale e associativo…Eppure abbiamo, io di fatto no, sopportato tutto, tollerato sino alla tortura fisica e psichica, dialogato senza nessun parametro di riferimento, continuiamo a voler dialogare con chi ci sta portando alla catastrofe e alla possibile fine dell’umanità stessa. Urlerò, sbraiterò, insulterò, bestemmierò, se potrò ucciderò perchè loro lo faranno contro di mè e sono già stato attaccato e quindi risuscitato. Se non capiremo questo avremo perso in partenza. Non mi interessano le masse pecorone, non mi interessano le dame di carità, non mi piacciono gli intellettuali ipocriti e fasulli, non mi piace chi ostenta un pacifismo che celebra sè stesso, non mi piacciono i debosciati e gli imbevuti di vittimismo ipocrita, non mi piace chiunque non capisca dove vive, cosa sta facendo, dove sta andando e perchè”.

Potrebbero seguire a iosa e irritando molti, le lettere di noti e niente affatto, da ogni angolo di questa terra: ho provato a scrivere di una piccola parte che lotta e resiste e grida, non rimane in commosso silenzio.

Internet è fatta anche da noi , come tutta la comunicazione, scritta agita parlata. Usiamoci e restiamo umani e sia: “Guerriglia alla prigionia dell’Informazione”

abbandoniamo la Grande Abbuffata della Menzogna, magari, anche, cantando Fabrizio De Andrè

e la Libertà.

Doriana Goracci

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Vietato interrompere l’Alimentazione Eucaristica: l’Adorazione perpetua continua

Beppino Englaro era entrato nel silenzio. Sono trascorse poche decine di giorni da quando aveva detto: “Ringrazio tutti i media dell’aiuto e del sostegno che mi hanno offerto in tutti questi anni ma ritengo che non mi resta altra scelta di quella di non parlare più, altrimenti non uscirò mai da questo vortice, io non posso impedire agli altri di parlare e di dire quello che vogliono ma io devo conservare le poche forze che mi rimangono per portare a termine quello che devo fare. So che le proveranno ancora tutte per ostacolarmi, è un gioco senza fine , io adesso andrò avanti in silenzio per la mia strada”. … Leggi tutto

smANIA di Sicurezza e Protettori

Testata Scatola Rosa

Noi donne delle Tuscia, per fronteggiare queste elargizioni di sicurezza alle mille donne romane che saranno munite di Scatole Rosa dalla Carfagna, intendiamo comunicare che a noi non  manca Nulla. … Leggi tutto

L’iniziazione. Come Silvio Berlusconi è entrato nella P2

Dagli schermi di una tv privata, i ricordi di Licio Gelli.  Il Venerabile ritrova la memoria e, a 30 anni di distanza, racconta la cerimonia di iniziazione di Berlusconi alla P2

Trent’anni dopo Licio Gelli ritrova la memoria e racconta la cerimonia di iniziazione di Silvio Berlusconi alla loggia massonica P2. Lo fa in una lunga intervista in onda venerdì 5 dicembre alle 19 su pandoratv.it, una web tv che si autofinanzia con i contributi volontari e che trasmette anche su Sky (canale 924 alle 23 di venerdì). Gelli ha raccontato a Udo Gumpel e Philip Willan: "Berlusconi è stato nella P2 per cinque anni.

Venne iniziato nella nostra sede di 400 metriquadri in via Condotti a Roma all’ultimo piano del palazzo che ospita il gioielliere Bulgari. La sede era intestata a un nome di copertura perché allora avevamo sei ministri e le cupole dei servizi, della giustizia e della stampa: non potevamo certo segnalare la loggia". Poi Gelli entra nel dettaglio: "A Berlusconi facemmo trovare in sede una persona del suo stesso settore.

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Casa di bambola con frattaglie

Casa di bambola con frattaglie

Era il 1879, quando il norvegese Henrik Ibsen, fece dire a Nora: “riflettere col mio cervello e rendermi chiaramente conto di tutte le cose”. Vidi Casa di bambola, alla Televisione, che era solo la  Rai:  il 1968. Come quell’anno, fu per me  un soffio straordinario di libertà e di vita, quanto se ne desidera oggi: dopo quasi 130 anni. Fa notizia e terribile notizia che  ci siano azioni squadriste, mafiose, intimidatrici che arrivano a firmare e far parlare, a forza di regolamenti di conti, la violenza, quella che in perfetto stile fascista, denunciano, operata dalle donne. Fanno notizia e terribile notizia che ancora si debba passare un sabato di novembre, il prossimo 22, a sfilare per le strade di Roma, a farsi fotografare e contare, ad annotare le presenze e le assenze per denunciare la violenza, sulle donne…E subito seguirà il 25 dello stesso mese,  un giorno in cui si lavora o si spera di trovarlo il lavoro, un’altra giornata dedicata alle donne colpite da femminicidio, nel mondo.Verranno scritti dei bei “pezzi”, sui giornali e i telegiornali, sarà una gara nel farlo. E si ripartirà il giorno successivo nella conta non più delle vive ma delle morte. E l’opinione pubblica è sconvolta dai dati sulle  autrici dei misfatti, del Macello, degli aborti non clandestini, di quelle che si oppongono a vendere mente e corpo, al miglior offerente, della Casa… … Leggi tutto

Licio Gelli, P2, Piano di Rinascita Democratica, il documento

iscrizione-loggia Il Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2, fu sequestrato alla figlia di Licio Gelli nell’estate del 1982. Era, giova ricordarlo, la forma con la quale reduci della Repubblica di Salò e spezzoni della classe dirigente conservatrice volevano instaurare un dittatura soft nel paese.
 
Ogni giorno che passa, dalla costituzione di un sistema bipartitico, al controllo dei media (anche attraverso l’abolizione dei contributi pubblici), alla divisione delle carriere dei magistrati, all’abolizione del valore legale del titolo di studio, diventa più attuale.
 
In coincidenza con l’inopinato ritorno in tivù del Gran Maestro Venerabile della Loggia Massonica P2, Licio Gelli, con il programma “Venerabile Italia” in onda lunedì su Odeon Tv, riproponiamo per i lettori di Giornalismo partecipativo l’intero documento.

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Questo è un paese di pazzi!

berlusconi_arrestato Forza Italia! E’ cominciato uno splendido novembre e il cavaliere veglia su di noi come un buon padre di famiglia. E la lettura dei giornali, con 4-5 notizie da circo, ci assicura che ci divertiremo!

Intanto L’Espresso titola che l’Italia non è un paese per giovani. Qualcosa me lo diceva da tempo. Non voglio cominciare un pippone insopportabile; ma prima degli editorialisti dell’Espresso, che la precarietà funzionasse lo pensava solo Erode. All’epoca li ammazzava da piccoli, oggi li manderebbe nelle agenzie interinali.

Ma non solo l’Italia non è un paese per giovani. L’Italia non è un paese per malati. A un malato di Parkinson ad Arezzo hanno dato un farmaco che causa come effetto collaterale (dichiarato) la tendenza compulsiva al gioco d’azzardo. Sembra una barzelletta ma il tipo s’è giocato tutto.

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Ricordiamo cos’era la P2, Licio Gelli, Silvio Berlusconi e altri 900 adepti per sovvertire lo Stato

La P2 è la loggia massonica Propaganda Due. La P2 era una loggia segreta, il cui scopo era reclutare membri con la finalità di sovvertire l’assetto socio-politico-istituzionale. La P2 riunì in segreto circa mille esponenti di primo piano del mondo politico-istituzionale, spesso molto noti. L’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, definì la P2 «un’associazione a delinquere».

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