Wednesday 08 February 2012, 04:01

Gli articoli con tag: " P2 "

Feltri e Bossi I “VERI ISTIGATORI” di Massimo Tartaglia?

Da un po’ di giorni mi chiedo :se possono i vari  Augusto Minzolini(vedi la facilita’ e leggerezza con cui  distorgono l’informazione) allora anch’io, semplice non addetto, posso da una conversazione trarre mie conclusioni , e poi non tanto distorte :

recentemente per pura casualita’ ho parlato via “SKYPE” con un presunto ex compagno di studi di M.Tartaglia,  il presunto attentatore del piu’ amato dagli italiani o meglio il presunto lanciatore di una mai ritrovata statuetta , e conversando conversando prima della Polonia poi dell’Italia   ho saputo quanto segue:

Tartaglia (classe 1967) era un buon studente ed inventore ,poi nel  ’90 incomincio’ a leggere Vittorio Feltri e ne resto’ affascinato, in seguito come tanti suoi cooregionali si esalto’ ad ascoltare  Umberto Bossi , poi codesti soui eroi “voltagabbeneggiarono” ma ormai la sua OSSESSIONE anti-Berlusconi  era inculcata e si stava piano piano tramutando in ODIO. Gli consigliarono di  avvicinarsi  agli ULIVI”, “ASINELLI”, “MARGHERITE”, “DEMOCRATICI”  ma si  accorse subito che questi “oppositori” in realta’ erano dei buoni ed inoffesivi veri profeti del PARTITO DELL”AMORE, allora comincio’ a “premeditare” di fare giustizia da solo contro il Premier-Tyccon.

Qua sotto riporto le prove-cause del disagio del povero Archimede dei ns giorni .

FELTRI E BOSSI quando erano  QUASI COMUNISTI
“Per quattordici anni, diconsi quattordici anni, la Fininvest ha scippato
vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci
con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo furfantesco, cui
si deve tra l’altro la perla denominata ‘decreto Berlusconi’, cioe la
scappatoia che consente all’intestatario di fare provvisoriamente i propri
comodi in attesa che possa farseli definitivamente. Decreto elaborato in
fretta e furia nel 1984 ad opera di Bettino Craxi in persona, decreto in
sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una
repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato
cancellato dalla magistratura, in un soprassalto di dignita, e che invece in
Italia e ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano
morti suicidi per la vergogna”.
(Vittorio Feltri, L’Europeo, 11 agosto 1990, subito dopo l’approvazione
della legge Mammi).

“Il dottor Silvio di Milano 2, l’amico antennuto del Garofano, pretende tre
emittenti, pubblicita pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano e
alcuni periodici. Poca roba. Perché non dargli anche un paio di stazioni
radiofoniche, il bollettino dei naviganti e la Gazzetta ufficiale, cosi
almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia?”.(Vittorio Feltri,
L’Europeo, dopo la conquista berlusconiana della Mondadori e l’approvazione
della legge Mammi).

BOSSI:
”Bisognerebbe far scattare la legge per il ricostituito Partito Fascista.
Questi (di Forza Italia) sono quella cosa li. E si puo dimostrare
facilmente. Al loro interno non hanno nessun meccanismo elettivo. Questo
partito e messo in piedi da una banda di dieci persone che lo controllano
nascosti dietro paraventi, non rispettano le regole della Costituzione,
chiamano golpista il presidente della Repubblica, svuotano di potere il
Parlamento e vogliono fare un esecutivo senza nessun controllo superiore.
Inoltre usano le televisioni, che sono strumenti politici messi insieme da
Berlusconi quando era nella P2, secondo il progetto Gelli: dove il Paese dal
punto di vista politico doveva essere costituito da uno schieramento destra
contro sinistra dopo la rottura del meccanismo consociativo che faceva da
ammortizzatore. Hanno usato le televisioni come un randello per fare e
disfare. Si tratta di una banda antidemocratica su cui e bene che ci sia
qualche magistrato che indaghi se viene commesso il reato di ricostituzione
del partito fascista”
(Umberto Bossi, Ansa, 19 gennaio 1995)

”Richiamo le istituzioni a verificare se nei confronti della Fininvest non
esistano gli estremi per configurare in quelle televisioni lo strumento per
la ricostituzione del Partito Fascista. Se cosi fosse, si proceda ad
oscurare quelle televisioni”
(Umberto Bossi al congresso nazionale straordinario della Lega Nord, Ansa,
12 febbraio 1995).

Mie conclusioni : che siano questi due voltagabbana che hanno reso LABILE la PSICHE  del povero Massimo?

Le femministe sono felici, anzi felicissime

Gira voce che le donne siano infelici per colpa delle femministe, anzi che le femministe siano propriamente infelici e contagiose. La notizia parte da una ricerca d’oltreoceano e arriva fino a noi con tanto di timbro di grandi quotidiani e solite firmuncole maschiliste [in basso trovate tutti i link].

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El País intervista Andrea Camilleri

leggevo questa intervista a Camilleri e mi sembrava carina da segnalare. Almeno una delle risposte piacerà moltissimo a Raffaele della Rosa.

"No será la Iglesia la que acabe con Berlusconi"

Con sus inseparables pitillos, y su joven ayudante Annalisa dándole café con mucha azúcar, el escritor siciliano Andrea Camilleri mantiene a los 84 años una rapidez mental y una memoria envidiables. Ahí está la rabia, su vieja rabia comunista, que él sigue reivindicando como antídoto moral para su país, esta Italia que pese a todo vota y admira a Silvio Berlusconi, y que, afirma, "ama al bufón delirante porque refleja lo peor de cada uno y suscita esa envidia que todo italiano siente hacia las motocicletas que no cumplen ni una regla del código". En esta entrevista, realizada ayer en su casa, el maestro de la novela negra dibuja la oscuridad del panorama político italiano.

"Il Cavaliere está enamorado del fascismo, y es peor que los fascistas"

"Espero que resucite la moralidad porque ahora rige la moral del vespino"

Pregunta. Toda Europa habla de Berlusconi, los italianos callan.

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Uribe: sette paesi per sette basi contro l’America latina

090807004420_sp_uribe_lula_ap226x170 Il presidente colombiano Álvaro Uribe (con Lula nella foto) sta realizzando un viaggio lampo in tutto il continente per giustificare la concessione del proprio governo di sette basi statunitensi che rappresentano un fucile puntato contro tutto il Continente ma soprattutto contro la leadership brasiliana. A parte l’appoggio (misurato a onor del vero) del peruviano Alan García ha finora ottenuto solo la neutralità di Fernando Lugo e il dissenso, preoccupazione, rifiuto di tutti gli altri.

La formula scelta è tipica del vortice di incontri bilaterali e multilaterali dell’America latina di questi anni. Il presidente colombiano Uribe non vuole partecipare al vertice di Unasur del prossimo 10 agosto a Quito, che si sarebbe trasformato in un processo che lo avrebbe visto sul banco degli imputati, ma preferisce affrontare un visibilissimo tour de force che in poco più di 48 ore lo porta in quasi tutto il continente a spiegare quello che non si può spiegare: perché ha scelto di trasformare la Colombia in una portaerei statunitense in un Continente oramai compatto nel rifiutare le ingerenze militari straniere e nel darsi strutture di difesa comuni.

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2 Agosto 1980: strage fascista, omertà di Stato.

Questo articolo era già stato pubblicato il Maggio scorso, per ricordare la non ricordata strage di Piazza della Loggia a Brescia.
Ma, per quanto mi riguarda, quelle parole sono utili per ricordare e attualizzare tutti gli omicidi di Stato della storia repubblicana, da Portella della Ginestra fino Carlo Giuliani e Federico Aldrovandi, passando per tutte le stragi, ordite per reprimere nel sangue venti di rinnovamento, da fascisti, apparati di stato, massoni e via dicendo, che sono costate la vita a centinaia di innocenti.

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“L’essenziale è invisibile agli occhi” ripeteva un piccolo principe, non del G8

Accademia dell'Immagine di L'Aquila: All'Auditorium di Roma parte l'adozione

“L’essenziale è invisibile agli occhi”? è una celebre frase pronunciata nel Piccolo Principe, dopo un discorsetto tra lui e una volpe e chissà se ripreso da lì, anche il nome di un magnifico video che altro non è che il saggio di fine anno degli studenti del III anno dell’Accademia dell’Immagine de L’Aquila dedicato al terremoto e per la quale il  21 aprile di quest’ anno l’Auditorium della Conciliazione di Roma creò un live show :  Adottiamo l’Accademia dell’Immagine di L’Aquila. La partecipazione fu straordinaria di artisti e amanti del cinema e dell’audiovisivo, perchè l’Accademia abruzzese si occupa da anni di insegnarlo, a livello nazionale, all’Aquila. Ma fu colpita duramente anche quella scuola.

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AAA: Libertà d’informazione cercasi…

È passata da qualche giorno la “furia” elettorale. Risultato: tutto come prima, o perlomeno, tutto come negli ultimi dieci tristi anni. Anni di un nichilismo diffuso, che fa buttare a destra i confusi, i qualunquisti, i “non so chi votare, tanto pensano solo ad arricchirsi, a me che m’importa”…e poi in realtà a votare ci vanno eccome, e per magia scelgono ed eleggono l’uomo che in questi ultimi bui dieci anni non ha fatto altro che far assumere a questo paese sempre più i connotati di un enorme ipermercato, dove la libertà si scambia per il suo sorriso beone e beffardo, studiato a tavolino da curatori dell’immagine profumatamente pagati per convincere il popolo italico che tranquilli, andrà sempre così: i furbi avanzeranno, i dissidenti verranno boicottati e zittiti, la prostituzione tolta dalle strade per arricchire le vostre squallide giornate di vuoto offerto dalla tv (anche da quella di stato) e, meglio ancora, per sedere sulle costosissime poltrone del Parlamento. Il Parlamento. Mi chiedo se valga ancora la pena di scriverlo con la maiuscola. Il cuore mi dice di sì, la mente si avvale della facoltà di non rispondere. E non riesco proprio a darle torto. … Leggi tutto

Italia, ieri, oggi e domani

Io e la mia compagna abbiamo due percezioni diverse sull’attuale svolta autoritaria della politica italiana.

Lei ritiene che non potrà mai più esserci un regime liberticida che ricalchi il ventennio fascista; la società attuale non sarebbe disponibile a vendersi la libertà di parola o di associazione, il multipartitismo e tutte le cose a cui è abituata e che considera “normali”, dovute; è certa che non torneranno le squadracce a prenderti solo perché ti sei espresso contro il regime di fronte a testimoni.

Io invece credo che il popolo italiano abbia avuto troppa fretta di autoassolversi per le malefatte della guerra e del fascismo e sarebbe pronto, in totale incoscienza, a rifare gli errori del passato; che l’impero coloniale e l’antisemitismo non sono riproducibili solo perché impresentabili nel quadro della politica internazionale.
Io penso che il razzismo sia tornato, come allora, accanto al nazionalismo (tra i nazionalismi ci metto anche quelli regionali delle varie leghe padane, montane e marine), lei che non sia altro che rivalsa di ex-poveri contro i nuovi poveri.

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Omertà di Stato.

La settimana che è appena trascorsa ha visto il caso Noemi impazzare su tutti i principali organi d’informazione, insieme ai battibecchi tra Franceschini e figli di Berlusconi, alle notizie sulla “lotteria” Opel, agli scioperi della fame di Pannella.

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Ammiccamenti razzisti al muro

Probabilmente chi ha pensato e realizzato questo manifesto pubblicitario si trastulla evocando (consapevolmente o "spontaneamente") il fantasma dell’epurazione a mezzo sterminio. Come posso non pensare, guardando questo manifesto, al razzismo nazista per il quale gli/le ebre* erano "parassiti" (come del resto anche i cosiddetti "zingari") da eliminare a tutti i costi per evitare la contaminazione della "pura razza ariana", "pidocchi" da sterminare con lo Zyklon B?

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Emilio Eduardo Massera, un altro demente

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Come Augusto Pinochet, anche l’ex-dittatore argentino Emilio Eduardo Massera (nella foto con Jorge Rafael Videla) è stato dichiarato “demente” (ora?) dalla giustizia di Buenos Aires per evitare che paghi le proprie colpe.

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Kebab, 25 aprile, 1 maggio : attività produttive e trattazioni per l’uso‏

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” Perchè parlarne male, perchè Parlarne?”

Con quanto segue: mastichiamo, ruminiamo, mandiamo giù come una purga…  non digeriamo e la gastrite avanza, vediamo un po’.

Il Kebab detto anche Keb?b, ( ????) è un piatto, a base di carne, tipico della gastronomiaturca, persiana  e araba.

Il 25 Aprile, 1945 i  partigiani liberano Milano e Torino dall’ occupazione nazifascista. Il CLNAI proclama lo stato d’eccezione e lo sciopero generale e la città di Milano viene liberata.

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Silvio Berlusconi invita a Álvaro Uribe al G8 en Cerdeña

Gennaro Carotenuto

Giornalismo partecipativo / Latinoamerica

Traducido para Rebelión por Gorka Larrabeiti

Murió el bushismo, pero los bushianos siguen vivos luchando entre nosotros incluso en tiempos obamitas. Así lo confirma la indiscreción del semanario colombiano Semana acerca de la invitación personal del jefe del gobierno italiano, Silvio Berlusconi, al presidente colombiano Álvaro Uribe al G8 del próximo julio en la isla de la Maddalena (Cerdeña, Italia). Será la segunda visita  que dedica  Uribe a Italia este año después de la que tiene prevista para el próximo 30 de abril a Roma. Mientras tanto, el mundo sigue con asombro las noticias sobre violaciones de derechos humanos del huésped de honor de Berlusconi.

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Sabato 18 aprile a Taranto: Legami d’Acciaio


http://www.proletaria.it/var/proletaria/storage/images/articolo-1/occupazione/sabato-18-aprile-manifestazione-nazionale-a-taranto-per-la-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro/13631-1-ita-IT/SABATO-18-APRILE-MANIFESTAZIONE-NAZIONALE-A-TARANTO-PER-LA-SICUREZZA-SUI-LUOGHI-DI-LAVORO_medium.jpgDi economia ce ne intendiamo, siamo abituate a contare i soldi, a far quadrare i bilanci, a difenderci dalla violenza, usando il cuore e la testa: quelli non sono riusciti mai a separarli. L’alimentazione forzata per sopravvivere a questo Stato di Cose , l’abbiamo analizzata, discussa, digerita e rimessa ai nostri debitori. L’accreditamento partecipativo al banchetto del Cuci e Taglia, non è il nostro lavoro, nè rammendiamo le pezze di questa Italia a brandelli.

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Sabotiamo l’ignoranza

Il terremoto in Abruzzo oggi ha sconvolto l’Italia intera con la sua devastante forza. Molti hanno parlato di morti e tragedia. C’è chi ha soccorso e le immagini sulle TV parlano da se. C’è chi ha pre-annunciato la tragedia ma c’è chi ha ignorato perché a quanto pare questo non è il momento di allarmismi.
Il terremoto però non aspetta I governanti,  ma quando preavvisa e solo chi si preoccupa davvero per la popolazione avverte e lancia allarmismi.
Al lupo, al lupo, l’Italia comunque si è addormentata ai piedi del governo che tutto fa, c’è sempre ma purtroppo non salva la sua gente. I governanti non sono dei santi e quest’Italia arranca.

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