Thursday 09 February 2012, 08:35

Gli articoli con tag: " omosessualità "

Evo Morales, i polli transgenici, l’omosessualità e i sicari della disinformazione

Il presidente boliviano Evo Morales, il “narcoindio fuori di testa”, per dirla alla Oscar Giannino, l’avrebbe fatta grossa. Nel suo ruralismo fondamentalista avrebbe affermato, in sede della “Conferenza Mondiale dei popoli sul cambiamento climatico” tenutasi a Cochabamba, che l’omosessualità e la calvizie dipendono dai polli transgenici.

Apriti cielo, destra e sinistra si sono unite nella lotta contro il troglodita boliviano. Le associazioni gay d’un lampo dimenticano il cardinal Bertone per scagliarsi contro il presidente boliviano. Ma sarà andata proprio come la raccontano? Cronaca dell’ultimo caso di diffamazione a mezzo stampa di un leader del sud del mondo calunniato sistematicamente dai media del nord.

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Evo Morales, il video verità su quello che ha detto su ormoni e omosessualità

Immagine anteprima YouTube

Dove parla di omosessualità Evo Morales?

Chiesa armata di Pontifex? Nah neh nah Naa

http://pourlesanalphabtes.noblogs.org/gallery/549/sangue-mano.jpg

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Il caso Boffo

Dino Boffo è stato ugualmente vittima sia dell’ imboscata di Littorio Feltri sia della morale non proprio limpidissima che regna nel mondo cattolico ed ecclesiale.

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Dino Boffo, a futura memoria

dino-boffo2 Nell’Italia del 2009 governata da quell’uomo di mondo di Silvio Berlusconi, un direttore di giornale si dimette perché, in buona sostanza, investito dall’accusa di omosessualità.

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Coccodrillo per Gianni Baget Bozzo

http://www.resistenzalaica.info/images/baget_bozzo.jpeg

Nel gergo giornalistico  il coccodrillo è un necrologio scritto in anticipo, per averlo pronto al momento del bisogno. Quando scrissi per Gianni Baget Bozzo ancora in vita, non pensavo davvero a questa possibilità, che egli venisse a mancare così presto: leggo che aveva 84 anni, il socialista di Dio. E’ morto nella notte del 7 maggio nel sonno, dicasi morte dolce e discreta non certo ucciso come fecero per la  Englaro: “È questo che ha spinto il Cavaliere a battersi per Eluana“. Nei giorni scorsi trovò  la Forza tutta Italiana di rilasciare alle agenzie di stampa  alcune dichiarazioni in merito al divorzio chiesto da Veronica Lario a Silvio Berlusconi. “Impossibile non sentire lui, don Gianni: amico personale del premier, voce ascoltata dai vertici di Forza Italia come, venti anni prima, nel Psi di Bettino Craxi. “E’ un fatto personale – aveva risposto Gianni Baget Bozzo – non ha per ora nessuna valenza politica. La valenza politica potrebbe averla, ma dipenderà  da come verrà condotta la questione”. E ancora: “Non penso – aveva detto Baget Bozzo – che la signora sia strumentalizzata dalla sinistra, penso invece che questa sia una battaglia tutta sua, combattuta però su un piano politico, che cerca di screditare la figura di Berlusconi mostrandolo come figura dubbia”.

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Erotismo contro l’oscurantismo

http://www.vivacinema.it/img/diariodeunaninfomana.jpg

Questa è la locandina del film spagnolo "Valerie. Diario di una ninfomane". In Italia pur non essendoci ufficialmente una censura che filtra film e immagini, ne hanno impedito l’affissione. Non si capisce se a dispiacere di più sia il riferimento ad una psychopathia sexualis che non fa più parte dell’elenco delle "patologie": quelle riferite in maniera sessista alle donne che amavano fare sesso per provare anch’esse l’ebbrezza del piacere (isteria, ninfomaniale patologie sono sempre state inventate dagli uomini di scienza per definire comportamenti che non venivano riconosciuti nella norma, come la omosessualità cancellata dall’elenco delle *malattie psichiatrizzabili* solo nel 1993).

Forse dispiace l’immagine priva di macho muscoloso e lucido di virile sudore. Cioè: nuda si ma solo con maschio accanto, come dimostra la pubblicità relish o mille altre di quella specie. Erotismo finalizzato al piacere femminile invece no.

Non so se l’avete notato, e certamente ci torneremo su, ma in questo periodo sono sparite le donne dai giornali, l’emergenza stupro non c’e’ più. Ora c’e’ l’emergenza kebab, stranieri, arabi, poi ci sarà l’emergenza caccole. Le donne continuano ad essere picchiate e stuprate come dimostra la sapiente rassegna che ogni giorno fa Zeroviolenzadonne.it, però in tempi di gloria dell’impero, durante il quale bisogna affermare che l’imperatore tutto può e tutti i mali fa sparire, ci piace parlare solo delle donne afghane e di altre vittime d’oriente. Ovvio che è giusto parlarne ma è tipico dell’impero parlare male dell’inciviltà delle proprie colonie anche se consistono in un misero appalto nella provincia di nassirya. Oltretutto le donne di laggiù stavano meglio prima che l’italia intervenisse militarmente per partecipare allo scippo di risorse mascherato da guerra giusta contro i burka.

Insomma, le donne di quei luoghi sarebbero tutte imbruttite e le nostre invece liberissime. Chissà come mai allora l’italia abbonda di ordinanze per il decoro, di censure sessuofobiche e di licenze di smercio dei corpi solo alle multinazionali e nei paesi arabi circola invece liberamente una rivista come quella illustrata sotto.

http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/Image/Loghi/RivistaJasad_libano_500-2.jpg

Si chiama Jasad (corpo in arabo) ed è una rivista erotica contro l’oscurantismo. Perchè l’oscurantismo si combatte mostrando i corpi nel modo giusto e non sottraendoli alla vista dei moralisti e dei benpensanti. La rivista parla di erotismo, sessualità e corpo e si rivolge prevalentemente ad arabi e musulman*. Scritta in arabo e senza veli. Il primato della demonizzazione di sesso e corpo rimane dunque assegnato alla religione monoteista più integralista tra tutte: il cattolicesimo.

—>>>Vai sul sito della rivista Jasad

da femminismo a sud

Tutto ma proprio tutto quello che dovete sapere


la foto


Il titolo non me lo sono inventato: canterà l’Italia Marco Masini al Festival più amato dagli italiani, Sanremo, presentato da Paolo Bonolis, che divorzia da Mediaset e approda alla Rai, lavorando a progetto. Avremo il televoto, le anteprime delle anteprime, una giuria demoscopica, iniziative di solidarietà, l’adozione di un angelo…Diciamolo: grazie dei fior!

Ci segnalano di Tutto, come le condizioni  momento per momento di Eluana Englaro e il decreto ad hoc su di lei, tra approvazioni, sdegni e risvegli psicofisici.

Passeggiando tra le ultime notizie, trovo:

Il cadavere di una ragazza di 23 anni, tunisina ma residente ad Osimo,  semi carbonizzato, all’interno di un capannone
abbandonato vicino alla chiesa della Sacra Famiglia.

Sei  manifestanti che si trovavano nel gruppo di operai della Fiat Avio di Pomigliano d’Arco che avevano  occupato la carreggiata dell’autostrada A1 all’imbocco della Nola-Villa Literno,  sono stati portati presso il Commissariato di Polizia di Acerra, identificati  e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

Alberto Stasi, ossessionato dal sesso aveva sul suo pc 32mila foto porno e tre filmini hard con Chiara.

Trenta avvisi di garanzia, tra i quali cinque inviti a comparire, ai vertici e al personale medico dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano, nell’ambito dell’inchiesta dei pm Sandro Raimondi e Letizia Mannella su presunti rimborsi gonfiati.Gli avvisi sono stati notificati  a medici e personale amministrativo dell’ospedale Galeazzi di Milano accusati, a vario titolo, di truffa ai danni del servizio sanitario nazionale e falso.Tra gli indagati per truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, c’e’ anche Giuseppe Rotelli, proprietario dell’istituto.Le Fiamme Gialle hanno effettuato un sequestro preventivo di 2 milioni di euro.

Palermo- Quattro immigrati clandestini hanno tentato il suicidio nel Centro di prima accoglienza di Lampedusa, in provincia di Agrigento. Due hanno cercato di impiccarsi, mentre altri due di tagliarsi le vene. Tutti e quattro sono di origini tunisine. Alla base della clamorosa forma di protesta la paura per il rimpatrio. Nei giorni scorsi oltre cento migranti sono stati trasferti in aereo a Roma in vista del rimpatrio.

Con 154 ’sì’, 135 ‘no’ ed un astenuto l’aula del Senato ha approvato l’art. 39 del ddl sicurezza che dà la possibilità ai medici di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie pubbliche. La norma inoltre prevede il carcere fino a 4 anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale nonostante l’espulsione e fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno.

Torno  sullo  S-partito Italiano, augurandomi di non essere incorsa nel crimine di apologia o incitamento a delinquere via internet e vado al   ‘Controfestival’, “con folla  allegra, festante, un po’ trasgressiva. E’ quella che è accorsa all’inaugurazione del Quaranta 40, un locale raffinato e decò (spettacolare il lampadario all’ingresso), dove ha avuto luogo un vero e proprio con tanto di fiori in stile sanremese ad adornare il palcoscenico. L’evento – che ha avuto come partner anche Affaritaliani.it – è stato organizzato per attirare l’attenzione sui diritti umani, e – nella fattispecie – su quelli degli omosessuali, che si sono sentiti offesi dall’ultimo brano di Povia, la canzone “Luca era gay”. Il cantautore parteciperà infatti a Sanremo con un testo nel quale si identifica l’omosessualità come una malattia, e nel quale un ragazzo “guarisce” e torna eterosessuale. Esponenti dell’Arcigay, dunque, oltre a tanti artisti e musicisti, si sono riuniti nella cornice nuova di zecca del ‘Quaranta 40? per una kermesse musicale alternativa, all’insegna del divertimento, della libertà di scelta e anche dell’ironia”. E allora si va contro con un  Video : vogliamo la testa di Povia!

Tutto ma proprio tutto quello che dovete sapere ce lo dicono, sta a noi sceglierci la serata di approfondimento che ci aggrada e darci alle Cariche di Alleggerimento (*) sugli Affari che più amiamo o ci offendono, seguendo con benevola noia, come da tradizione, il Festival.

Buon ascolto( Ricetta di donna) sulla Tv della Libertà: il sito è in manutenzione.
Doriana Goracci

(*) Alcune  recenti e passate Cariche di alleggerimento :

Roma 2 settembre 2008: Attacco alla stazione di Napoli,  conquista del treno, prigionieri  il capotreno ed i 200 viaggiatori dell’Intercity … carica di alleggerimento sui guerrieri tifosi del Napoli.

Roma, 29 ott 2008 – Nuove tensioni in piazza Navona tra poliziotti e studenti. Sul lato di via della Cuccagna c’è stata, infatti, una carica di alleggerimento della polizia nei confronti di alcuni studenti universitari che cercavano di entrare sulla piazza.

Padova: 17 Marzo 2008 Momenti di forte tensione e anche due leggere cariche di alleggerimento dei carabinieri, ieri sera davanti al Comune di Padova, dove un gruppo di circa 200 femministe contesta l’arrivo in citta’ di Giuliano Ferrara per presentare il programma della lista ‘Aborto? No Grazie’.

Chiaiano 27 settembre 2008: Ancora tensioni a Chiaiano con cariche di alleggerimento, il quartiere di Napoli dove si sta allestendo una discarica da 700mila tonnellate in una ex cava

Benvento 11.10.07: De Magistris-Mastella, Centro Sociale contesta Forza Nuova, la polizia carica: due feriti

Bergamo 4 novembre 2006: breve carica della polizia contro un centinaio di anarchici che manifestavano contro la sfilata delle forze armate in piazza Vittorio Veneto.

Gradisca 27 febbraio 2005: Carica delle forze dell’ordine a Gradisca dopo che i manifestanti avevano steso un filo spinato contro il Cpt.


<!–[if gte mso 9]&gt; Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 &lt;![endif]–><!–[if gte mso 9]&gt; &lt;![endif]–> Genova: 21 luglio 2001 Oggetto: Relazione di servizio inerente ai fatti accaduti in data 20 luglio 2001 in Genova.

http://baruda.files.wordpress.com/2008/05/cortei_liberta1.jpgl’immagine è tratta da Baruda

Osservatori Permanenti Globali: Music for Paradise

Giuseppe Scalarini La piovra vaticana 1923 … Leggi tutto

Guarire si deve: chiesa e omosessualità

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Vaticano sui gay: “non mettete la forca alla gogna”

papa20ratzinger_thumb Una proposta francese all’ONU vuole mettere al bando le persecuzioni degli omosessuali nel mondo. Ma il Vaticano si oppone con un argomento che appare un pretestuoso bizantinismo:

“vorrebbe dire mettere alla gogna i paesi che non riconoscono le unioni gay”.

Ebbene sì, di quello si tratta caro papa Joseph Ratzinger. Di mettere alla gogna i paesi che non rispettano la dichiarazione universale sui diritti della persona.

Di mettere alla gogna la pena di morte. Di mettere alla gogna la tortura. Di mettere alla gogna la discriminazione.

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Oltre la “Morale di Stato”


Le “Famiglie di fatto” (etero ed omosex) nella Società moderna

 

Discriminazioni basate sulle inclinazioni sessuali:

In Italia il tema delle “libertà sessuali” è causa di profonde divisioni politico-ideologiche. Il nostro è ancora un Paese profondamente “omofobico”, in cui cittadini gay, lesbiche e transgender sono condannati ad una condizione di “minorità di diritti” rispetto ai loro pari europei:

<!–[if !supportLists]–>- <!–[endif]–>mancano norme generali antidiscriminatorie relative a cittadine e cittadini omosessuali (privi di alcuna tutela giuridica)

<!–[if !supportLists]–>- <!–[endif]–>e di nessun diritto godono le “nuove famiglie” in cui si articola la Società moderna (le “coppie di fatto” non sposate: etero e omosessuali).

 

“Dio ama anche noi”: questo lo slogan che ha animato l’imponente sfilata del “World gay pride” svoltasi a Roma nell’estate del 2000. Gay, lesbiche e transgender (sostenuti da molti cittadini comuni ed eterosessuali) hanno, per la prima volta, rivendicato apertamente il diritto di non essere discriminati in base al loro orientamento sessuale e di poter costruire liberamente la propria vita. La sfilata dell’“orgoglio gay” ha avuto, così, un grande merito: aprire uno squarcio su una realtà praticamente “sommersa”, mostrare gay (insieme a molti nonni e genitori accompagnati dai figli) manifestare festosamente a sostegno dei diritti di alcune “minoranze dimenticate”.

Ricordare quanto hanno “sbraitato” le autorità vaticane per impedire quella che è stata -in tutto e per tutto- una “festa di libertà”, una civile e pacifica manifestazione -ritenuta “inopportuna” nell’anno del Giubileo- aggancia il tema del mancato riconoscimento di diritti civili all’annosa questione della incompiuta affermazione in Italia del principio di “laicità” dello Stato, rivelando come l’Italia sia uno strano Paese: mentre Politica ed Istituzioni hanno massicciamente appoggiato la crociata vaticana per tentare di mettere il bavaglio al mondo omosex, non una sola voce si è alzata per condannare l’iniziativa dei militanti di F.N. di marciare contestualmente contro i “froci” o per stigmatizzare le parole del consigliere comunale di Palermo (di A.N.), Stefano Santoro, che ha tacciato l’omosessualità di essere “pericolosa come la pedofilia”! Ancora oggi, del resto, esponenti politici, come l’on. Binetti del PD, continuano a ribadire gli stessi concetti (“l’omosessualità è come la pedofilia”). Allora mi chiedo: tra la manifestazione gioiosa del Gay pride e le dichiarazioni xenofobe riportate, cos’è più pericoloso per la libertà e la democrazia??!

(…L’ARTICOLO COMPLETO E’ CONSULTABILE SU: http://spaziolibero.blogattivo.com )

 

 

Gaspare Serra

 

Per Paola Binetti omosessualità e pedofilia sono la stessa cosa. Vergogna!

La senatrice Paola BinettiE alla fine la Binetti parlò. Era da un po’ che non la sentivamo, santa Paola. Da brava cattolica ha apprezzato il documento vaticano che ribadisce fermamente il no ai seminaristi gay e, tanto che c’era, ci ha messo in mezzo la pedofilia, dal momento che non guasta mai fare confusione per presentarci come mostri. Ecco alcuni passi da un’intervista al Corriere:

Non dimentichiamo che proprio recentemente si è verificata la situazione drammatica dei preti pedofili.
E la pedofilia ha a che fare con la omosessualità?
Stiamo attenti. Il documento della Congregazione per l’Educazione cattolica parla di tendenze omosessuali fortemente radicate.
Quindi?

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Il promotore del potere a divinis

di Stella Martinez – Megachip

A divinis, letteralmente significa dai ministeri divini. Veniamo al promotore: parlo di Gianni Baget Bozzo. Questo acutissimo, e non ironizzo affatto, servitore di Cristo, fu da sempre animato da forte repulsione per qualsiasi movimento che si configurasse con il Comunismo, teoria politico-economica in effetti non compatibile con il potere della Chiesa.
Quindi nel momento in cui ritenne il pericolo più vicino, favorito dall’appoggio di Bettino Craxi, si candidò al Parlamento Europeo per il Partito Socialista Italiano, ritenendo – non ingiustamente – lo stesso partito uniformarsi a valori e pratiche che avrebbero fatto da baluardo all’avvento del Comunismo. Giovanni Paolo II si vide costretto sospenderlo a divinis, perché aveva assunto una carica politica che se fosse stata istituzionale, sarebbe stato lo stesso. Rimase seduto in poltrona fino al 1994, diciamo un decennio…

Ma scadde anche il suo mandato e venne “ovviamente” riammesso all’esercizio di tutte le funzioni sacerdotali, quali quella di essere il collaboratore, co-fondatore e consulente di Silvio Berlusconi e l’opinionista di tante trasmissioni televisive private e di Stato e il collaboratore di giornali quali “Il Giornale”, La Stampa , Il Secolo XIX, Panorama… alla pari di altri illustri Don come Mazzi, in sintonia con altri schieramenti…

Oggi Gianni Baget Bozzo è assai più soddisfatto del Papa che attualmente governa, sentendosi ampiamente sintonizzato con Joseph Ratzinger.Quanto ha interessato alla sinistra, varare una riforma elettorale dove il popolo italiano potesse scegliere i suoi rappresentanti? Senza turbative a divinis? Senza gestioni a divinis? Le risposte ce le dà Gianni Baget Bozzo, sostanza divina, che non è una creatura della Gianna Nannini.

Pochi avrebbero scommesso, diciamo due decenni fà, che personaggi del genere avrebbero potuto avere la meglio, figurando sul palcoscenico italiano a braccetto con personaggi della Lega e della Destra italiana: invece eccoli lì. Pronti a ri-promuovere con tutta la violenza di cui sono capaci le masse, non solo a camminare alla presa di Porta Pia e San Giovanni, ma a votare, dando la delega a coloro che sono indicati dai promotori del Paese di Bengodi, dove si promette di tutto: non pagare le tasse come si fa in Vaticano, non pagare l’Ici, come si fa in Vaticano, mantenere una famiglia senza lavorare, come si fa in Vaticano, sfruttare i lavoratori come si fa in Vaticano, fottere e non prendersi le responsabilità del caso, come si fa in Vaticano, investire i risparmi che si riescono a risparmiare per tutti gli affari esposti poc’anzi, come si fa in Vaticano grazie allo Ior.

Ma ritorniamo al Bozzo, a marzo del 2006 scriveva: “Berlusconi ha per sé il senso comune della gente comune, Prodi è l’investito del partito intellettuale”. Non servirono i suoi strali, Prodi ce la fece con la sua risicata maggioranza e il pericolo Berlusconi sembrò finito, sembrò aprirsi l’era del cittadino e dei suoi diritti civili, che i doveri li sapeva bene da un pezzo…Ma invece grazie alla voluta inutile parentesi politica, eccoLo di nuovo, colui che in effetti non aveva abbandonato mai l’avamposto.

Il 25 gennaio del 2007 con l’acutezza di cui è armato, scrisse: “Non c’è alcun vuoto politico analogo nella storia italiana, se non quello rappresentato dalla caduta del fascismo. Un vuoto politico che fu coperto da Silvio Berlusconi e dalla nascita di Forza Italia… Bisognava creare qualcosa che non esisteva prima e che non aveva alcun fondamento precedente… Si trattava di un cattolico della Brianza che esprimeva il cattolicesimo popolare della Lombardia e di un grande imprenditore, ma nulla faceva presagire che egli avrebbe potuto aggregare gli italiani dopo la fine del partito dell’unità dei cattolici e del socialismo riformista…Non è un caso che Berlusconi sia partito dal pallone e che l’unico titolo precedente all’ingresso in politica fosse la presidenza del Milan. Ciò perché il calcio è l’unico spazio legittimo in cui, nel tempo di Yalta, era rimasto qualcosa come sentimento dell’Italia. Quando, nell’82, l’Italia vinse i Mondiali di Spagna, il tricolore si levò spontaneo in molte case e apparve da molti balconi, segno che qualcosa era rimasto di un sentimento che non si riduceva all’ideologia e ai partiti, ma che aveva carne e sangue”.

Il 22 gennaio di quest’anno ritorna a farsi militante: “Questo è il primo testo programmatico del nuovo presidente della Cei. Colpisce il tono molto chiaro del discorso che parte dal mancato intervento del Papa alla Sapienza e fa di esso la base del cambiamento di approccio della Conferenza Episcopale del nostro Paese…. La Chiesa è in dialogo con la modernità per principio e vuole salvarne il legato: ma sa che esso non potrà essere fatto se non in collaborazione con la Chiesa.Le questioni perciò assumono uno stile di confronto diretto che riguardano anche la sfera politica. E sono proprio i temi dell’omosessualità e dell’aborto che divengono centrali in un conflitto che non è più di politiche, ma che riguarda l’essenza della civiltà. Bagnasco non considera più i temi che la Chiesa propone nella politica italiana come questioni ecclesiastiche, ma come problemi che riguardano la sua missione nel mondo come difesa di ciò che il Cristianesimo vi ha apportato…Con Bagnasco la Chiesa cattolica italiana diviene militante in forma molto più netta di quello che era avvenuto con il cardinale Ruini. Bagnasco indica la sua adesione alla posizione del Papa sulla connessione essenziale tra Chiesa e Cristianità, tra Chiesa e civiltà cristiana. Il tema delle radici cristiane non diviene oggetto di desiderio e di supplica, ma bandiera di combattimento.Evidentemente la condizione dei cattolici in politica muta. Non sono più i tempi in cui le condizioni della collaborazione tra cattolici e laici possano essere lasciate alle scelte dei partiti anche se di cattolici. Ma le posizioni dei cattolici in politica devono essere parte dell’impegno della Chiesa per la salvezza della Cristianità, quindi del ruolo sociale e politico del Cristianesimo nella storia del mondo occidentale e orientale. Che cosa sarà dei teodem non sappiamo. I tempi dei cattolici democratici sono finiti quando è tramontato il comunismo nella storia. Oggi contro la visione laicista e scientista del mondo vi è una Chiesa italiana che fa della Cristianità non dimenticata il segno della sua battaglia e apre una prospettiva verso il futuro”.

E siccome Zapatero è sempre stato visto dalla sinistra italiana come un’odioso amministratore da non copiare (che è meglio ispirarsi ad altri campioni della convivenza civile cari alla liberalmemoria prodiana e della sinistra tutta) è buon gioco già dal 2004, all’indomani delle elezioni in cui gli spagnoli si ritrovarono in piazza con un tamtam personalissimo, dire al Bozzo ciò che segue: ” … Zapatero ha vinto le elezioni con un attacco calunnioso in tempi così stretti che il governo non aveva possibilità di difesa. Il suo contributo proprio alla vittoria elettorale del Psoe è stato un’accusa mai provata: la volontà del governo di nascondere la pista islamica. Sono democratiche le elezioni spagnole? Il governo uscente ha scelto di non contestare la legittimità del suffragio e di non sottolineare le condizioni abnormi in cui esso era avvenuto…Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e quando diciamo diavolo non intendiamo parlare metaforicamente, ma intendiamo proprio lui, il signore della menzogna e della violenza. Zapatero ha costruito il suo potere sulla sofferenza, sul dolore e sulla morte. E un dramma per la Spagna avere un governo eletto in questa maniera. Poiché abbiamo ricordato Satana, concludiamo con la preghiera: Dio benedica la Spagna “.

E mettendo in pratica le piste indicate dal Vangelo, laddove si dice : “dov’è il tuo tesoro là sarà anche il tuo cuore” (Mt. 6,21), Bozzo si rifà promotore, senza ad onor del vero smesso mai, dei tesori della sua famiglia nella città del Vaticano che siede alla Destra del Padre. Sa bene qual è il tesoro di ciascuno dei potenti e come solleticare il cuore di ciascuno di loro e il voto di coloro che sono Fedeli.

Come dicono i Giovani Padani a nome di don Ugo Carandino:” Non ci resta che invocare San Pio X per perseverare nell’autentica Fede cattolica, ricordando le parole dello stesso Papa: … i veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né innovatori, ma tradizionalisti”.

Avviandomi infine alla spiegazione di quel ” a divinis” , San Bonaventura risolve queste difficoltà di ordine teologico-concettuale introducendo la nozione di «sostanza in divinis», quella ben presente nel pensiero ratzingeriano e del bozzo pensiero, laddove si dice che il predicato «sostanza» attribuito alle creature non è la stessa cosa del predicato «sostanza» attribuito a Dio: infatti Dio esiste di per sé, senza bisogno di nessuno, le creature invece hanno bisogno di Dio per esistere e le creature soprannominate non sono volontà di Cristo? Sostanza in divinis?

I media di regime hanno ben chiaro quale messaggio deve passare dal balcone, scusate volevo dire dalla finestra. L’11 gennaio 2008 sul Riformista, Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio “legge” come parole appassionate quelle del pontefice, laddove rivolge a Veltroni speranze di risoluzione per le emergenze educative di degrado, di sicurezza, di povertà per, alla fine, le strutture sanitarie “cattoliche” che non siano penalizzate nella distribuzione delle risorse.

Ci aspetta quindi una via Crucis da percorrere: “Gesù vuole che vivi la passione”, come dice S. E. Mons. Claudio Gatti .
Se per caso tra chi legge ci fosse qualche bibliofilo, il titolo di uno dei libri di Gianni Baget Bozzo è “Il futuro del cattolicesimo”, risparmiatevelo dal comprare. Il futuro è divenuto presente.

Stanno lavorando per noi, è certo.

Rutelli condanna a morte i gay cubani, Cuba no!

La reazione di Mariela Castro, direttrice del Centro cubano di educazione sessuale, alle esternazioni del vicepremier che ha accumunato Teheran all’Avana sulla pena capitale contro gli omosessuali. “Se fosse per me – dice la Castro – la abolirei dal pianeta”. E comunque a Cuba essere omosessuali non è un reato. Tantomeno punito con la pena di morte

Emanuele Giordana da Lettera22

“Francesco Rutelli ha condannato a morte i gay cubani. Cuba no”. La risolve con una battuta in un largo sorriso Mariela Castro. Ma l’arrabbiatura è forte davvero. Qualche giorno fa il vicepresidente del consiglio si è lasciato andare a un’esternazione dove ha abbinato Cuba e Iran in merito alle condanne a morte contro i gay. “Ho letto di questo afflato missionario per liberare dal rischio della pena capitale i gay iraniani e cubani. Mi sono sorpresa perché un uomo che ha una tale responsabilità pubblica dovrebbe informarsi prima di parlare pubblicamente. Informarsi bene. Forse non sa, non solo che a Cuba l’omosessualità non viene punita dalla legge, ma che in parlamento giace una proposta di “unione legale” che darà agli omosessuali gli stessi identici diritti che hanno gli eterosessuali quando vi è un’unione consensuale fuori dal matrimonio. A sentire le vostre associazioni gay, mi pare di capire che in Italia c’è molto dibattito e proteste proprio su questo argomento. Insomma mi pare che da voi ci sia molta insoddisfazione tra gay, lesbiche e transessuali. Forse il signor Rutelli dovrebbe occuparsi degli italiani. Dei cubani già ci stiamo occupando noi”.
Mariela Castro è la direttrice del Cenesex, il Centro cubano di educazione sessuale che, da diversi anni (era diretto da sua madre) si batte per far avanzare la battaglia sui diritti. L’occasione per parlarne è un incontro, ospitato dalla provincia di Firenze e organizzato dal Programma per lo sviluppo dell’Onu (Undp) che ha per oggetto il “rispetto delle differenze”
Una battaglia che non incontra difficoltà?
Certo che ne incontra, come ovunque e soprattutto in società contrassegnate da “machismo” e da scarso rispetto delle diversità. Così a Cuba e così mi pare in Italia. Ma i successi ci sono. Ereditammo il codice spagnolo che puniva gli omosessuali che “davano scandalo” pubblico, ma che comunque non prevedeva per loro la pena capitale: ma con la Rivoluzione, il movimento femminile negli anni Ottanta cominciò una vera e propria lotta che ha cambiato la cultura cubana. Già dal ’79, ad esempio, i transessuali sono in carico al sistema sanitario nazionale C’è ancora molto da fare certo ma stiamo lavorando: adesso è in corso una campagna di educazione sessuale attraverso la stampa e facciamo pressione sui parlamentari con la nostra rivista e le nostre raccomandazioni (a marzo la Giunti pubblicherà una guida per adolescenti del Cenesex dove si parla apertamente di omosessualità ndr)
Ad esempio?
Miriamo a una cultura sempre più aperta verso omosessuali, bisessuali, transessuali. E’ già stato approvato che le operazioni chirurgiche richiesta da trans saranno a carico dello stato
Le reazioni?
Positive secondo i sondaggi anche tra leader religiosi, intellettuali, la gente in generale. Prima della rivoluzione, Cuba era una società razzista e maschilista ma le leggi sono andate nella direzione di una vera pari opportunità rispettosa della diversità
La nuova legge sui diritti delle coppie omosessuali?
Alcuni pensano che potrebbe passare per decreto ed essere poi approvata dal Consiglio di stato. Altri che se ne debba occupare il parlamento. Preferirei questa seconda opzione. E’ importante che cambiamenti importanti siano oggetto di dibattito e larga condivisione
Torno alla pena capitale. A Cuba è in vigore
L’ultimo caso è di diverso tempo fa e riguardava un attentato alla sicurezza dello stato. Ma se mi chiede la mia opinione personale, ritengo che dovrebbe sparire dalla legislazione dell’intero pianeta. Ma tante altre cose devono cambiare. Deve essere condannato anche il terrorismo di stato e i paesi che ne invadono altri.