A partire dalla provocatoria scelta annunciata qui da Doriana Goracci, che tra Eva e Maria preferisce la prima, perché é “quella che offre una mela ad Adamo, una possibilità di sapere”, mi é venuto da pensare.
Non sono esperto di esegesi biblica, ma mi sembra di ricordare che Eva coglie la mela e la dá a Adamo, che la mangia.
Ricollocando il dilemma ai giorni nostri… l´eroina, per esempio: il problema non é provarla o non provarla, il problema é conoscerla, prima di farsela compulsoriamente. E chi la conosce veramente (avvicinandosi processualmente e olisticamente al problema), sa bene che non vale la pena di provarla.
Rifacendomi all´ingiustamente accantonato ultimo film del grande Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut, uno dei messaggi piú chiari del maestro in quel caso fu che (semplificando, per caritá!): mentre le donne (in genere) risolvono le loro pulsioni inconsce sul piano onirico e dell´immaginazione, gli uomini non riescono a sublimare le pulsioni somiglianti e tendono rapidamente a concretizzare, non riuscendo a fare a meno di possedere (inglobare) materialmente l´oggetto del desiderio (con tutte le conseguenze che ne derivano).
Di fatto, anche nell´orgasmo erotico, la donna ama e gusta i preliminari, mentre l´uomo (in genere) non va per il sottile: viene e… dorme esausto. E poi, la donna puó avere orgasmi veri anche senza il pene, mentre l´uomo, senza il suo oggetto del desiderio a portata di mano, puó solo eiaculare sperma.
Semplificando ancor di piú (perdonatemi!):
Donna = Dialogo versus Uomo = Guerra.
Donna = Tolleranza versus Uomo = Violenza.
Donna = Autorevolezza versus Uomo = Autoritarismo.
Donna = Curiositá versus Uomo = Fame.
E cosí via, si va dispiegando la storia del genere umano fatta di centinaia di migliaia di anni di matriarcato e seguita recentemente da (relativamente) pochi secoli di patriarcato. Patriarcato che, iniziato con la scoperta della fusione dei metalli con il fuoco che ha permesso la manifattura delle armi, sta in (relativamente) poco tempo annichilendo la vita sul pianeta. Fino al punto che adesso, la razionalitá mascolina, é disposta a sfidare anche la vita, pretendendo di fare a meno dell´utero femminile, contemplando l´ammissibilitá della clonazione.
Tornando al caso di Eva, parrebbe che la donna si avvicina al “lato oscuro”, al “peccato”, all´”alteritá”, al “non-essere”, per curiositá, mentre l´uomo non sopporta la situazione di dubbio (generatrice di qualcosa di nuovo) e arriva immediatamente al nocciolo, mangiandosi la frutta “proibita” e facendone una indigestione cosmica, overdose olistica, cadendo succube della dipendenza dalla materia corruttrice, prima di averla immunizzata in sé con la vera conoscenza (processuale).
Qui mi viene da ricordare anche la tradizione delle sacerdotesse indiane che vengono abituate fin da bambine a ingerire piccole dosi di letale veleno di serpente, riuscendo, da adulte, a resistere a qualsiasi fortuito morso, perché immunizzate dalla pratica, minuta e costante.
Senza voler concludere niente, perché questa mia é volontá pura di provocare, vorrei qui informare che tempo fa é stata effettuata una ricerca sulle questioni di genere, su adolescenti. Due gruppi separati di ragazzi e ragazze hanno ricevuto il compito di scrivere una frase che contenesse la parola “CON”. Il risultato ha evidenziato che la maggioranza delle frasi dei ragazzi era del tipo: “Io gioco al calcio CON il pallone”, “Io passeggio CON la mia bicicletta”, “Io navigo CON il computer”, ecc. Mentre la maggioranza delle ragazze hanno scritto frasi del tipo: “Io vado al cinema CON Marco”, “Io studio CON Rossella”, “Io discuto CON mia madre”, ecc. Risulta evidente il tendenziale attaccamento maschile rispetto alle cose materiali (statiche e semplicemente manipolabili) e l´interesse femmile nella sublime sfida umana del relazionamento.
Riportando le parole del maestro esistenzialista, Jean Paul Sartre: “L´inferno sono gli altri”, ricordo che questo inferno prende fuoco in noi – veramente – solo quando ci rendiamo conto che un poco dell´altro sta anche dentro di noi. Sta proprio lí il problema, ricordato anche da un altro poeta, Claudio Lolli, che cantava: “Attento al nemico che cammina nelle tue stesse scarpe…”. Sia in senso positivo, che negativo, quindi, fondamentale é che siamo molteplici nel fondo dell´anima (junghiana).
La donna lo sa bene: da dentro di sé prende forma il frutto della vita, femminile o maschile che nasca. L´uomo, NO. La donna sta dimostrando che é disposta a, e sa, giocare con le contraddizioni dell´anima. Il maschio, a quanto pare, nonostante sfidato dall´incalzare dell´emancipazione femminile, non mi sembra che riesca a giocare la stessa partita nelle olimpiadi della liberazione.
Durante questi miei 40 anni e poco piú di vita sono venuto a sapere di molte attivitá sociali, culturali e politiche di aggregazione femminili e femministe per discutere e valorizzare il proprio genere sessuale. Ma non mi hanno mai invitato a discutere sul tema: “Quali sono i valori maschili?” Eppure, almeno qualcuno dovremmo pur averne, dopo aver eliminato le scorie dell´autoritarismo, della violenza, della forza fisica, della (cieca) razionalitá, della sicurezza ad ogni costo e della capacitá di non piangere… Ma se provo a proporre una cosa simile, persino i “compagni” piú consapevoli, cominciano ad avere dubbi sulla mia orientazione sessuale…
Sará che i colleghi uomini sono preparati per la sfida di costruire una nuova mascolinitá, che permetta loro di vivere a pieno le molteplici dimensioni della condizione umana che a tutt´oggi gli sono negate?
E per Doriana, la provocazione finale: Maria ed Eva sono la stessa persona. Maria é solo una Eva cresciuta e piú matura, che avendo acquisito piú sapienza, accetta persino di generare il “mostro” uomo, conoscendone i rischi, ma pronta ad affrontare la sfida creatrice di nuove dimensioni umane/divine piú avanzate. Perché consapevole, in fondo, di essere portatrice, come donna, di uno dei maggiori valori: il coraggio della pazienza; che rende ogni nuova conquista raggiunta un pezzetto di paradiso da vivere insieme.
Alessandro Vigilante su http://www.gennarocarotenuto.it