Thursday 09 February 2012, 04:28

Gli articoli con tag: " Olimpiadi "

Il metro di Ipanema

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Messico giudicato colpevole di feminicidios e desapariciones

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Le arance contro i fagioli. Il latifondo, la rivoluzione mancata di Lula

terra2 Mentre i Sem Terra (contadini senza terra) rilanciano il conflitto agrario occupando il più grande aranceto agro esportatore del Brasile, il presidente Lula passerà alla storia per molti buoni motivi.

Tra questi c’è quello di aver strutturalmente trasformato il paese in una grande potenza rispettata in tutto il mondo e che ospiterà per la prima volta le Olimpiadi nel 2016. Ma passerà alla storia anche per non essere riuscito a mettere mano alla questione del latifondo, il cambio strutturale più importante necessario in un paese con oltre 100 milioni di contadini.

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Riflessioni su Ground Zero: fotografare il buco

Scrivo di getto, senza rileggere. La notizia è di quelle che, ripetute, scuotono. E non so tacere. Lo annunciano, ad ogni anniversario, settimanali on line e carta stampata, gente di destra e gente di sinistra, stampa di cui fidarsi, e fa piacere: il nuovo anno zero è nato a New York, tra ciò che resta del tragico Ground zero. Dopo le olimpiadi classiche e Roma fondata, dopo il prodigio di Betlemme e la fuga di Medina, da qualche anno c’è il mistero di New York. Siamo all’anno otto e San Silvestro cade ora l’undici settembre. I tempi sono quelli che sono e incontrare un punto fermo non è cosa da poco. D’accordo, l’evo nuovo parte da un buco, un vuoto, un lutto difficile da elaborare, ma è pur sempre qualcosa. D’altro canto, cosa chiedere a un anno zero partorito dall’orrido accoppiamento di cumuli di detriti con resti umani – migliaia di non identificati ci hanno detto con macabra pignoleria – in un vuoto circondato da bandiere e bancarelle, dove turisti scattano foto morbose e comprano salsicce?

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L’eterna lotta tra Bene e Male

Cometa

A leggere una buona parte dell’informazione italiana, la situazione in Iran sembra chiara, lampante, da favola per bambini: da una parte i buoni, democratici, laici, moderati, combattenti per il cambiamento, la libertà, la modernità, dall’altra i cattivi, gli ayatollah, sostenitori della sharia, liberticidi, antisemiti… al punto che qualche giorno fa, a proposito delle elezioni in Iran, ho sentito parlare di "colpo di stato".

Riporto uno stralcio di un articolo molto citato in questi giorni, scritto da Lucia Annunziata per la Stampa del 16 giungo scorso.

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Fuorilegge in Musica: Opa Cupa?

(L’immagine è tratta da FeliciNaufragi )

Opa è fatta di tre lettere, una parola  che molti conoscono come Offerta Pubblica di Acquisto. Ne intendo un’altra di Opa quella che comunemente in greco  significa “Su!” da usare quando non solo i piedi sono a terra. Un’ Opa sola e non Opa Opa come quella cantata nelle hits internazionali, usata come Jingle da Olimpiadi,  colonna sonora della pubblicità. L’Opa che intendo io diventa perfino Cupa nell’Allegria dei naufragi e  canta incita come in questo video qui.

“Mentre gli anziani signori erano nei tekedes fumando l’hashish e cantando tra di loro, il resto del paese non si guardava in faccia aspettando che qualcuno inventasse la musica”.

Da noi si suona solo una musica, poco importa se davanti ad uno schermo, su una seggiola o in discoteca:  passo dopo passo vanno avanti gli altri, quelli che aprono ben altri cancelli, a furia di manganelli e decreti, ronde e violenze, comunicati e convegni mondiali.

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Cuba e Cina, qualcuno avvisi il Sole24ore e il Mattino che sono fuori linea

Di spalla in prima pagina con un fondo e poi a tutta p. 10, “Il Mattino” di Napoli racconta la storia di tre persone che si sono date fuoco in piazza Tienanmen. La notizia è riportata stancamente da altre fonti ma mi risulta che solo “il Mattino” gli dà questo rilievo e che nessuna delle puntute penne che solo pochi mesi fa chiedevano addirittura la rottura delle relazioni con la Cina e il boicottaggio delle Olimpiadi si siano mosse per questi tre Ian Palach pechinesi.

Sarà come sarà ma il dubbio che il viaggio di Hillary Clinton col cappello in mano e con la bocca sigillata sui diritti umani (se era siciliana la chiamavano omertà) abbia davvero voltato pagina e che i nostri editorialisti siano bravissimi ad allinearsi e coprirsi viene.

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Cina, non solo censura

china_internet Segnala Gizmodo, il secondo blog più visitato al mondo, che la città di Pechino, dopo avere ospitato le faraoniche Olimpiadi 2008, a partire dal 2011 sarà la prima megalopoli al mondo ad essere completamente connessa Wi-fi in forma gratuita per tutti.

La rete senza fili totale di Pechino sarà in realtà la commistione tra tre diverse tecnologie, Wi-fi, Mesh e Wi-Max che si alterneranno a seconda delle necessità tra uffici, laboratori, università, zone densamente popolate e zone periferiche e rurali.

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Dei diritti umani: ovvero la fattoria degli intellettuali

Il nuovo google-gruppo che raccoglie gli affezionati di Giornalismo partecipativo mi invita a  pubblicare articoli e commentare quelli altrui. Sono ben felice di fare la mia parte, e iniziare così la nuova stagione di questo sito. Mi perdoni il lettore se pubblico un articolo di Settembre dedicato alle Olimpiadi passate, ma non sempre sono al passo con gli eventi. Inoltre credo che la diffusione di siti come questo e il potenziale aumento di informazione che internet offre, vada controbilanciato con una severa autodisciplina che imponga allo scrivente di pubblicare solo ciò che ritenga veramente significativo. Altrimenti la pan-informazione andrà di pari passo con il suo annullamento. Non è ovviamente facile stabilire da sé se un articolo meriti.davvero. Errori sono sempre possibili. Mi pare però che, con questo sistema, si possano ottenere risultati apprezzabili, anche se a volte, come in questo caso, il prezzo da pagare è pubblicare un po’ in ritardo testi che, con meno opera di limatura, avrebbero potuto uscire prima. Male, ma prima! … Leggi tutto

Per non dimenticare. Tlatelolco, 2 ottobre 1968. “La notte del Messico”, Gianni Proiettis

Il 2 ottobre 1968 l’esercito aprì il fuoco contro una manifestazione in Piazza delle Tre Culture. Fu una strage, di cui ancora oggi si ignora il numero delle vittime. Ma le Olimpiadi erano vicine, e il mondo si girò dall’altra parte TLATELOLCO, 40 ANNI FA
Gianni Proiettis
CITTÀ DEL MESSICO … Leggi tutto

Mario Balotelli, il nuovo italiano

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Ieri a Castel di Sangro, al limite del Parco nazionale d’Abruzzo, Mario Balotelli, di professione calciatore, ha debuttato in nazionale, per ora l’Under 21. Nonostante sia nato in Italia è cittadino di questo paese da appena un mese, al compimento dei 18 anni. Prima non ne aveva diritto.

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Scivolando

fc35cop Ho passato parte della mattinata nello studio professionale di un amico, un tipo progressista senza essere radicale, con il quale sono in sintonia su parecchie cose. Mentre aspettavo il mio turno nella sala d’attesa non ho potuto non notare la trasformazione avvenuta sul tavolino che faceva angolo tra i due divanetti. Oltre a qualche immancabile rivista d’arredamenti, era completamente scomparso L’Espresso, che ricordavo troneggiare da sempre, sostituito unicamente da Famiglia Cristiana.

Poi col mio amico non ho avuto occasione di indagare, abbiamo parlato di Olimpiadi e di Ezequiel Lavezzi, ma mi sono domandato cosa fosse cambiato. E’ il mio amico a essersi mosso? Chissà… E se il mio amico fosse rimasto quel che era? Allora chi si è spostato? Famiglia Cristiana a sinistra o L’Espresso verso destra?

E’ perchè gli fa fatica…

sincro Discutevo con mia nipote del perchè alla televisione per le Olimpiadi viene dedicato a certi sport un tempo inversamente proporzionale al numero dei praticanti.

Per carità niente dati né rilevazioni né considerazioni sociologiche, ma tra tuffi (poche decine) e nuoto sincronizzato (poche migliaia, tra le quali mia nipote perlappunto) la contraddizione è evidente: “E’ che zio, è bello, ma poi a farlo alla gente gli fa fatica”.

PS Del poco che ho visto forse la cosa che mi ha emozionato di più è stata la finale a squadre del tiro con l’arco tra Italia e Corea. Epperò è triste non poter stare più neanche con Robin Hood (tax), e dover tifare per lo sceriffo di Nottingham.

Riflessione sulle Olimpiadi

Le Olimpiadi sono una spettacolo meraviglioso. L’essenza dello sport. Uomini che si sfidano per vincere, per superarsi. Hai 10 secondi, 30, due minuti per sperare che gli sforzi di una vita siano ripagati. … Leggi tutto

Ingrid Betancourt, la "donna del destino"

007 Ingrid Betancourt si sta trasformando rapidamente in un’icona pop, una Lady Diana del XXI secolo, una donna del destino che i media hanno già deciso che vincerà le elezioni, avrà il Premio Nobel e farà sei al Superenalotto. Perciò tutti le chiedono i numeri, e di predire il proprio destino e quello altrui. Chi le vuol bene, come Clara Rojas o Piedad Córdoba, invita a lasciarle il tempo di atterrare su questo pianeta, prima di dar peso alle sue prime sorprendenti dichiarazioni politiche. Intanto altre tre versioni sulla sua liberazione contrastano con la verità ufficiale.

La donna del destino

Ingrid Betancourt sarà presidente della Colombia. Lo hanno deciso il Time, Cosmopolitan e Vogue. Non hanno consultato i colombiani, ma nelle vie Solferino ciò è un dettaglio insignificante. E comunque è sicuro, lei è la donna del destino che salverà l’America latina da se stessa e poi si dedicherà alla cura del cancro, sarà segretario generale dell’ONU e infine fonderà un lebbrosario a Calcutta.

Intanto lei prosegue la sua tournée mostrando un’energia degna di chi sono sei anni che è in vacanza a Cortina. Dopo il grande successo di Bogotà e Parigi è attesa la sua apparizione nel cielo di Lourdes tra due ali di arcangeli, troni e dominazioni. Subito dopo sarà in Vaticano e si vocifera che nel ’29 via della Conciliazione sia stata aperta in previsione di questa visita.

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