Thursday 09 February 2012, 05:28

Gli articoli con tag: " neofascismo "

Conoscenza: tanto costa il muro di Berlino

Ci sono pensieri e opere di per sé neutri. Chi si propone di ricavar quattrini dal suo impegno non fa male a nessuno, né fa danni un concetto di formazione e conoscenza che escluda dai propri orizzonti il profitto. Per decenni questi due principi hanno saputo convivere pacificamente e, nonostante limiti, ritardi e insufficienza, scienza economica, prassi politica e dottrine della formazione accettavano l’idea fondante di un modello di crescita sociale che non un bolscevico, ma don Milani, uomo di scuola e di chiesa, aveva riassunto in una formula che aveva la forza dì un assioma: “chi si preoccupa di formazione e istruzione e trascura invece le occasioni di tirar l’acqua al proprio mulino non può far male mai”.

… Leggi tutto

Precari e scuola: il dolore d’una pugnalata

scuola_manifestazione_cobas_adn8_150509--400x300 Non so se sia vero, ma si dice che il dolore d’una pugnalata non si senta subito acuto com’è destinato a diventare dopo che la ferita è inferta. Certo è che il colpo vibrato alla schiena della scuola dall’avvocato Gelmini sul momento non è apparso devastante al personale della scuola, quanto invece intuirono che fosse gli studenti.

Un anno fa, di questi tempi – me ne ricordo bene – l’onda montante della protesta studentesca si muoveva nelle vie e nelle piazze come un corpo vivo, multicolore, forte della giovinezza e, per ciò stesso, tanto sicuro di sé quanto evidentemente solo e, paradossalmente orgoglioso d’una solitudine destinata a produrre debolezza. Un anno fa, di questi tempi, nelle scuole già ferite a morte, gli studenti erano in armi e i docenti assenti dal campo.

… Leggi tutto

Il dialogo colpito a tradimento

Succede a Napoli e, poiché ci vivo, non faccio fatica a capire: è l’incipit di un’offensiva destinata a durare. I neofascisti di "Casa Pound" occupano un vecchio monastero per farne un sedicente "centro sociale". Grazie a Bassolino e soci, la sinistra s’è sciolta da tempo come neve al sole e, incontrastato, spira un vento fortissimo di destra. Com’è costume italico, i soliti "intellettuali" in cerca di "collocazione", fanno sponda e aprono la breccia: "è necessario dialogare", sostiene su "Repubblica" Marco Rossi Doria, seguendo il manuale del revisionismo e l’arte antica dei "gattopardi". Il personaggio è noto, ma è bene ricordare: rivoluzionario ai tempi di Potop, poi "maestro di strada" a costi esorbitanti e risultato zero, sindaco mancato alla testa di un’insalata russa riunita sotto le bandiere d’una lista civica fatalmente "trasversale", è passato dalla strada al palazzo col ministro Fioroni e ha contribuito allo smantellamento della scuola statale.

… Leggi tutto

La destra pseudo sociale: un carnevale

Un tempo carnevale era il cosmopolitismo e la partecipazione collettiva del mondo greco ai riti per Dioniso, o il gioco orgiastico dei Saturnali latini che simulava la sovversione dell’ordine sociale. Il punto politico, però, era chiaro: il carattere rituale della festa cancellava la connotazione di "classe" e – lo sapevano tutti – piuttosto che aprire, carnevale chiudeva lo scontro sociale. Di bello ci rimane il gioco delle parti, l’illusione dell’emancipazione dalle regole e del ribaltamento di ruoli e gerarchie. Una “finzione felice” che dissolve il potere nella caricatura, come voleva l’antica, feroce saggezza d’una società piramidale e classista, fondata sul sangue e sul censo, che concedeva divertita agli emarginati l’effimero e innocuo piacere del cambiamento.

… Leggi tutto

Massa Carrara, Carc contro SSS, dalle Ronde allo squadrismo il passo è breve

ronde-nereCARCChe le ronde portassero dritto dritto allo squadrismo era evidente ad ogni persona intellettualmente onesta, ma l’episodio di Massa, città medaglia d’oro alla Resistenza, ne è la conferma prima ancora che la legge entri in vigore.

Sono troppi i cerebrolesi con la testa rasata che fremono all’idea di poter menare le mani protetti dalla legge voluta dalla feccia padana e magari essere perfino rimborsati. Per loro neGro, giallo o rosso fa lo stesso, l’importante è poter tirar fuori dalla soffitta la camicia nera del nonno.

Quindi che qualche teppista neofascista potesse pensare di fondare le SSS (Soccorso Sociale Sicurezza, dicono, Schutz Staffel, intuisce ogni persona dotata di coscienza e memoria), e magari dire pure che non aveva pensato all’assonanza, sta nella stupidità naturale delle cose.

… Leggi tutto

The Guardian: "Italia: l’ombra del fascismo"

L’obiettivo centrale di Silvio Berlusconi come primo ministro italiano ormai non sembra più sorprendere e lasciare dubbi. Dal suo ingresso nel vacuum politico creatosi nel 1993 a causa del contemporaneo scandalo sulla corruzione governativa e del collasso del comunismo italiano, Mr. Berlusconi ha usato la sua carriera politica e il suo potere per proteggere se stesso e il suo impero mediatico dalla legge. Durante il più lungo dei suoi tre periodi in carica come primo ministro, Mr. Berlusconi non solo ha consolidato la sua già forte influenza sull’industria dei media italiana – oggi ne possiede circa la metà – ma ha speso un intera legislatura per garantirsi l’immunità. La legge è stata ritenuta incostituzionale ma la nuova elezione di Mr. Berlusconi, che lo riportato in sella lo scorso anno, gli ha permesso di portare a termine con successo il progetto di legge.

… Leggi tutto

A fogne aperte: un horror contemporaneo

Nel Dopoguerra si discuteva se il repubblichino Giorgio Almirante avesse legittimità a occupare un seggio in Parlamento.
Per altri quarant’anni è stato fuori discussione che il suo partito potesse approdare al governo; l’unica volta che ci hanno provato i camalli genovesi gli han fatto rapidamente cambiare idea.
Oggi può apparire pubblicamente in un video che lo dipinge come uno dei padri putativi del nuovo “partito degli italiani”.
Acclamato dai suoi eredi, ormai ampia maggioranza nel paese.
Omaggiato, senza alcuna vergogna, sulle prime pagine dei giornali.
Evidentemente il tempo non cancella solo la memoria, ma anche i lividi dei manganelli. E il sangue delle stragi.

… Leggi tutto

Firenze, fascisti alle Piagge

Nella notte tra giovedì e venerdì alcuni fascisti sono entrati nel Centro Sociale il Pozzo della Comunità di Base delle Piagge, danneggiando i locali e lasciando come firma un manganello con la faccia di Mussolini. Alla Comunità delle Piagge, colpita come presenza radicata sul territorio, di produzione di cultura della tolleranza, della solidarietà, del mutuo soccorso, contro l’arroganza ed il razzismo, va tutta la nostra solidarietà. Crediamo che questo atto non riguardi solo Le Piagge o Don Santoro, già altre volte minacciato dai fascisti, ma riguardi tutta la città, debba essere un segnale da non sottovalutare per tutti noi. Quanto accaduto ieri smentisce per sempre quanti sostengono che l’antifascismo militante sia da archiviare o che sia solo una questione di "opposti estremismi", di centri sociali contro qualche fascista. Viene colpito in modo meschino e vigliacco, un luogo di socialità legato ad una comunità cristiana di base.

… Leggi tutto

Vulva Taxi

Poiché la nuova (?) "trovata" di CasaPound Bo (il "taxi rosa") ha già ricevuto l’attenzione dei media mainstream (tipo La Repubblica) e di siti vari, penso che posso anch’io spendere due paroline su questa iniziativa senza temere di essere accusata di fare "pubblicità ai fasci".Va detto che in realtà non è un vero e proprio servizio taxi, ma un’unica auto messa a disposizione da un "camerata", che per l’occasione è stata "decorata" con il logo di Casapound e numeri di cellulare sulle fiancate. Questo taxi rosa neofascista, con al volante camerati volontari muniti di tesserino di riconoscimento (?) offrirà dei passaggi gratuiti alle donne durante le notti dei weekend "per andare incontro alla crescente preoccupazione sulla sicurezza della citta’" (come spiega il responsabile di CasaPound Bologna).

… Leggi tutto

Wikipedia in mano a fascisti e maschilisti?

Già qualche giorno fa accennavamo che cercare una risorsa su wikipedia (italia) a proposito di organizzazioni neofasciste è diventato un po’ complicato. Ci sono pagine infarcite di link a forza nuova e ad altre organizzazioni simili. Pagine “informative” che finiscono casualmente per accreditare e illustrare un mondo di celtiche e svastiche, simboli e ideali che conosciamo bene.

I fascisti prendono tutto, con loro non si scherza. Volevano prendersi anche il web, ce l’hanno detto più volte. L’hanno scritto. Lo fanno da tanto tempo. Sin dalla prima Indymedia, con l’open publish che veniva sporcato continuamente con contenuti da fasci in missione virtuale. Hanno sempre aggirato, raggirato e sfruttato le modalità libertarie che stavano dietro l’open publish, i progetti in wiki di scrittura collettiva. Sono terroristi del web, che non rispettano alcuna netiquette. Ce l’hanno sempre detto. Sapevamo che non si trattava di uno scherzo. Perciò abbiamo sempre parlato di partigianeria digitale.

Molti fascisti, appartenenti a organizzazioni di destra, ex candidati nella lista “Aborto no grazie” dei fanatici pro-life, sono anche titolari di siti antifemministi. Ne abbiamo parlato e riparlato dicendo chi sono e cosa fanno.

Ebbene: alcuni di loro si sono creati una pagina ad hoc su Wikipedia alla voce antifemminismo (raggiungibile dalla pagina dedicata al “femminismo”). Piena di voci non confermate, di affermazioni offensive e di link che com’e’ ovvio portano dritti ai loro siti (quali sono e chi li gestisce potete vederlo qui e soprattutto qui).

Che wikipedia racconti dei movimenti antifemministi (ne esistono degni di nota? filosoficamente parlando. sono storicamente indicizzabili?) può anche essere corretto ma che ne racconti senza riferimenti storici di nessun genere, legittimando, accreditando o eleggendo a “movimento antifemminista” l’insieme di siti riconducibili a tre/quattro persone in tutto, i cui contenuti potete giudicare da voi, e offrendo esclusivamente una pagina pubblicitaria (più d’una vedo, dato che le voci create per riferimenti e terminologie sono parecchie) a siti che offendono l’intelligenza a partire dai titoli mi pare veramente una enorme sciocchezza.

Non so chi gestisce wikipedia italia in questo momento, sono certa della buona fede delle persone che provano a starci dietro ma se alla pagina “femminismo” non stanno i link di tanti siti femministi esistenti in italia, ne’ vengono presi a riferimento storico per raccontare un movimento vero, che c’e’ stato e esiste e non si riduce a 10 persone seguite da altrettanti fanatici, allora non si capisce come possa esistere una pagina interamente dedicata a persone che mettono in dubbio la violenza maschile, lo stupro (si afferma che le donne hanno atteggiamenti ambigui) e ammantano di descrizioni teoretiche una misoginia profonda che fa proselitismo dichiarando guerra alle donne e rilanciando l’odio nei nostri confronti.

Una “enciclopedia”, per quanto libera, che è riferimento di tante persone, non può e non deve riportare pagine che giustificano in nessun modo lo stupro. Spero si capisca la gravità della situazione e anche il perchè siamo costrette a parlarne in pubblico, per informare il più possibile, nonostante non ci piace dare addosso ad un progetto che per la sua filosofia di partenza approviamo. Wikipedia è fatto dai liberi contributi dei lettori. Evidentemente è stato preso d’assalto. Bene chiarire per chi legge che i contenuti di wikipedia non sono oro colato e vanno presi con le pinze, sempre, perchè non è detto che siano veritieri o che rispondano ad un reale intento di descrizione di fenomeni storici degni di nota. Bene chiarire che i gruppi neofascisti, per esempio, non dovrebbero essere linkati ed eventualmente dovrebbero essere descritti alla voce neofascismo senza dargli alcuna caratterizzazione “positiva”. Lo stesso vale per questi gruppetti di maschilisti antifemministi che giustificano lo stupro e non fanno altro che cianciare di prove di mascolinità da ritrovare (il mito del maschio perduto!).

Wikipedia: lo so che è un contenitore aperto ai contributi di tutt*. Che c’e’ una policy e che c’e’ un gruppo che orientativamente controlla quello che è stato inserito, però mi pare abbastanza in condizioni di abbandono da un po’ o non capisco più chi siano le persone che danno garanzia del rispetto della policy. Per quello che mi riguarda in queste condizioni ha chiuso o chiuderà abbastanza presto. Io per prima non accredito una fonte che legittima questa gente. Spiegateci che succede. Bisogno di aiuto?

—>>> Clikkate sulle foto per leggere meglio i particolari evidenziati!

da femminismo a sud

Le mamme di CasaPound

Il 3 maggio scorso si era tenuto a Bologna un incontro del movimento di donne neofasciste DEA, Donne e Azione (un trafiletto su un quotidiano locale, mi sembra, parlava della nascita di un “femminismo” di estrema destra). La portavoce è tal Maria Bambina, per la cronaca moglie di Gianluca Iannone, dicono ex-picchiatore (ma recentemente ha subito una condanna dal tribunale di Sulmona …), ex dirigente nazionale della Fiamma Tricolore (poi espulso), candidato, poi non eletto, per La Destra, presidente di CasaPound Italia, ideatore e fondatore di Radio Bandiera Nera e cantante del gruppo nazirock ZetaZeroAlfa … … Leggi tutto

Neofascismo terrorista in Spagna

carlosrepubblica Carlos Palomino era un ragazzo antifascista di 16 anni. E’ stato assassinato la settimana scorsa a Madrid da un militare professionista, militante del partito neonazista “Democracia Nacional”. Carlos andava a manifestare contro un presidio razzista organizzato dall’estrema destra spagnola e autorizzato dall’amministrazione del Partido Popular del comune di Madrid, che da sembra corteggia e gioca col consenso offerto dall’intolleranza della destra xenofoba.

Ieri almeno 2000 militanti antifascisti (nella foto sventola -come sempre più spesso accade- la bandiera repubblicana spagnola) sono tornati a manifestare -questa volta a Barcellona- per ricordare Carlos e hanno denunciato la presenza in Spagna di David Duke, uno dei leader storici del Ku Klux Klan … Leggi tutto

Giusva Fioravanti e Francesca Mambro: chi sono

Circa tre anni fa pubblicai questo curriculum di Francesca Mambro e Giusva Fioravanti. Dovrebbe essere stato scritto da Mario Adinolfi. Da allora, solo sul mio sito, è stato letto da circa 7000 persone. E’ un numero impressionante, ma non basta mai. Quelli che un tempo non avremmo esitato a chiamare boia fascisti e che oggi per troppi sono una tenera coppietta che ha diritto di rifarsi una vita e perfino avere un ruolo pubblico nella storia di questo paese sono stati condannati in via definita per avere ammazzato un centinaio di persone.

Ricordo, per ubicarsi, che dal 1971 al 1988 il terrorismo rosso assassinò in Italia 128 persone, 131 aggiungendo Emanuele Petri, Massimo D’Antona e Marco Biagi. E’ sconvolgente pensare che la romantica coppietta abbia da sola quasi equiparato 20 anni di terrorismo rosso. E invece … Leggi tutto

Dialogando dall’Ecuador all’11 settembre

Raggruppo in un solo post alcuni dialoghi arretrati con Massimo di Sarno sull’Ecuador, con Furio Detti su lutto e militarismo, con Mauro Pigozzi su Diego Maradona e Lapo Elkann, con Werner Salomoni sugli Stati Uniti, con Attilio Bongiorni sul neofascismo, con Luciano Foglia sull’11 settembre.

Costituente in Ecuador

Massimo di Sarno: Volevo ringraziarla per aver speso due parole sul referendum in Ecuador; come sempre, i nostri attenti e puntuali mass media non hanno minimamente menzionato la notizia. Capisco che il paese sudamericano non sia … Leggi tutto

Alejandro Peña Esclusa, Condoleeza Rice e Manuel Rosales; sveliamo i retroscena

Alejandro Peña Esclusa, uno dei partecipanti* di secondo piano al fallito colpo di stato dell’11 aprile 2002 a Caracas, del viaggio del quale in America ed Europa chi scrive ha dato conto qui, continua a millantare di essere il cugino della vergine Maria e i bollettini dal sito della sua organizzazione, Fuerza Solidaria, sono così trionfali da sembrare i cinegiornali Luce del ’42 o del ’43 sui trionfi della guerra fascista.

Contemporaneamente a tanti presunti trionfi, Peña Esclusa, è però molto preoccupato dal … Leggi tutto