Perù-Venezuela. Stranezze della libertà d’espressione
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Un giorno sì e l’altro pure i nostri media si dicono preoccupati per la libertà di espressione in Venezuela. Per mesi hanno seguito con trepidazione la vicenda di una televisione, RCTV, che, nonostante abbia attivamente partecipato ad un colpo di Stato, quello dell’11 aprile 2002, ha trasmesso liberamente fino alla naturale scadenza della licenza.
Da settimane riportano compitando le parole dello scrittore ultraliberale peruviano Mario Vargas Llosa che va a Caracas a stracciarsi le vesti per dire (va da sé liberamente) che a Caracas non c’è libertà di espressione. Eppure chissà cosa farebbe Silvio Berlusconi se fosse nelle scarpe di Hugo Chávez e avesse a che fare con i media dell’opposizione venezuelana che dal 1998 in avanti disegnano il Presidente come un novello Hitler con tanto di baffetti senza che questo (o dimostrate il contrario) abbia mai mosso un dito.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it