domenica 26 maggio 2013, 01:25

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Semplifichiamo la Rognetta della Democrazia

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Il ministro leghista per la Semplificazione Roberto Calderoli  va  per le spicce come richiede il suo Ministero e dichiara:  “Altro che regolarizzazioni, nel Sud la disoccupazione è  al 18%, il lavoro deve andare agli italiani, non agli immigrati clandestini…ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro stagionale…Se si accettano continue regolarizzazioni, l’Italia diventerà tutta come Rosarno”.  E la carica l’hanno portata fino in fondo, a Rosarno, rendendoci  protagonisti allibiti, come le donne e gli uomini  sui tetti, sulle rovine della Produzione, chiusi in automobile non c’è differenza che quella ci accomuna come la televisione, terrorizzati di fronte alle immagini. Tifiamo in un modo o nell’altro per il ritorno alla normalità della nostra esistenza ed entriamo con tutti gli onori e gli orrori, nella fase della guerra umanitaria contro di noi, per noi, con noi…Ma che colpa ne abbiamo? Forse tutta, forse nessuna, amiamo le Terre Libere, da chi le deturpa.

Ma qualcosa ho fiutato che puzza, di marcio e di vecchio, altro che Nuovo Ordine Mondiale. Senza tante altre chiacchiere, con Rosarno si apre lo scenario della Guerra Incivile, perchè di civili guerre non ne conosco.Serve precisare come era messo ad ottobre 2008 il Consiglio Comunale  di Rosarno, descritto in   Antimafia 2000? Non serve.

La verità ce la raccontano  le Grandi Firme del Giornalismo Italiano: Sergio Romano, Barbara Spinelli, Lucio Caracciolo, Ugo Stille, Ferruccio De Bortoli, Carlo Rossella…per citarne alcuni. Tutte signore  e signori che viaggiano da anni, di tanto in tanto, a staffetta, verso il Bilderberg in luogo ormai non più tanto segreto, dal 1954. Uno degli ultimi Incontri,   avvenne  l’8  giugno 2006 a Kanata , vicino Ottawa, presso il Brookstreet Hotel, chiuso al pubblico per l’occasione. Un comunicato stampa ufficiale spiegò  che i temi dell’incontro erano  le relazioni euro-americane, l’energia, la Russia, l’Iran, il Medio Oriente, l’Asia e guarda un po’ il terrorismo e l’ immigrazione.  Tutte Rognette Nostre e altrui, costruite semplicemente dai Falsari della Pace e dalle Missioni della Delinquenza, così simili su tutto il pianeta. E mi spiace, ma per semplificare anche io, riporto allungando un po’ il testo: “Tra i partecipanti nel 1986: David Rockefeller, Henry Kissinger, la regina Beatrice d’Olanda, Richard Perle, i dirigenti della Federal Reserve Bank, di Credit Suisse e della Rothschild Europe (il vicepresidente Franco Bernabè), delle compagnie petroliere Shell, BP e Eni (Paolo Scaroni), della Coca Cola, della Philips, della Unilever, di Time Warner, di AoL, della Thyssen-Krupp, di Fiat (il vicepresidente John Elkann) i direttori e corrispondenti del Times di Londra, del Wall Street Journal, del Financial Times, dell’International Herald Tribune, di Le Figarò, del Globe and Mail, del Die Zeit, rappresentanti della NATO, dell’ONU, della Banca Mondiale e della UE, economisti e molti ministri dei governi occidentali.Le misure di sicurezza sono state imponenti, e tutta la zona era presidiata. Alex Jones, impegnato a girare un documentario sul Gruppo Bilderberg, è stato identificato e arrestato dalla polizia appena sbarcato all’aeroporto di Ottawa, rilasciato solo dopo interrogatorio. James Tucker sostiene che al meeting ci sia stata una forte frattura fra la compagine americana favorevole alla guerra in Iran e la fazione europea che invece era contraria alla soluzione militare. Tra le altre cose si sarebbe stabilito il prezzo del greggio sui 70 dollari al barile.Alla riunione del 2006 hanno partecipato, tra gli altri, gli italiani: Franco Bernabè  Amministratore delegato di Telecom Italia, John Elkann  Vice presidente Fiat S.p.A., Mario Monti  Presidente Università Commerciale Luigi Bocconi, Tommaso Padoa Schioppa  Ministro delle Finanze, Paolo Scaroni, CEO, Eni S.p.A.,Giulio Tremonti Vice presidente della Camera dei Deputati”.

Qualcuno ritrova le Rognette attuali?

In questo fuggi fuggi a Rosarno di africani, volontario o forzato, ciò che più mi rivolta e mi spinge a scriverne, è la Sinistra,  Rosa dei Venti dell’Indignazione. Il  Partito Democratico, forse l’erede più coerente della Democrazia Cristiana, scrive sul suo  Sito  con tono fermo e autorevole come si confà all’Opposizione governativa, l’8 gennaio: L’Italia onesta accenda i fari sulla Calabria, con un aiuto al mondo dell’ Auto e all’ illuminazione che soffre un po’ negli ultimi tempi, come la Fiat e i migliori che la crearono, frequentatori anch’essi come Gianni e Umberto Agnelli e John Elkann del Bilderberg suddetto. La Repubblica li porta tutti i disagi della gente, migranti compresi, con dettagliate cronache che girano  nel tubo catodico e video tube: “La solidarietà di un partito non è fatta solo di parole, comunicati. E’ fatta di vicinanza, ascolto, di sostegno nel modo più giusto per la politica: dare voce a chi in Parlamento non c’è” .Poche ore dopo  è diramato l’8 gennaio un altro dispaccio dal Partito Democratico”Rosarno: una tragedia che si poteva evitare Immigrati sfruttati e incattiviti creano disordini a Rosarno, cittadini impauriti rispondono con la giustizia fai-da-te: ecco i successi del governo”. Tra gli autorevoli rappresentanti del Testo,  Bersani dice “Basta scaricabarile, Maroni si ricordi che questi sono i risultati della Bossi-Fini”. Seguono altri, tra cui il primo Nero Onorevole Italiano, Jean-Léonard Touadi, deputato congolese del PD ( attendo ancora una sua risposta, lui che gentilmente si offerse a farlo  con suo bigliettino da visita consegnatomi per l’ignaro Onorevole Franceschini sull’operato della signora Onorevole Gelmini:  era il 17 ottobre Antirazzista, quando si “passeggiava “  contro il LAVORO NERO) che rivolge un appello agli immigrati: “Lancio un appello ai migranti sudanesi, ivoriani, senegalesi, congolesi presenti a Rosarno: i motivi della vostra sofferenza non devono portarvi a compiere gesti di violenza urbana. Così facendo otterrete il risultato opposto, impedendo di capire le ragioni del vostro disagio”.

Chiedono tutti, pensate, proprio tutti quelli dell’Opposizione, all’Onorevole Maroni, Atti concreti e l’ Applicazione della normativa europea, dell’Europa voluta a Lisbona, non se ne può fare a meno come di Emma Bonino, frequentatrice anche lei del Bilderberg club.  E mentre  fuggono tutti  a gambe levate, respinti, a calci in culo , a sassate o a fucilate, non andiamo tanto per il sottile: Semplifichiamo. Chiedono anche i negri Protezione , alla Madonna e alla Polizia, ‘che tanto camminano sempre insieme pure loro. Siccome la menopausa l’ho già passata da un pezzo e non è ancora subentrata la demenza senile, ricordo  una legge che prende nome dai due che insieme andarono e vanno, Turco- Napolitano e del 5 dicembre 2007 :  da Treviso,  il consigliere comunale Giorgio Bettio  commentò :” Usare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS : punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino”. Lega Nord d’accordo…Ci abbiamo riso in tutta Italia ed era il 14 giugno 1987 la nascita della Lega Autonomista.

Escludere questa lotta popolare che semplifica,è come escludere Alberto Sordi Nazionale , l’uomo o il caporale in cui si riconoscono prima o poi tutti e votano, altro che Totò vota Antonio, a fasi alternate, per stanchezza, con convinzione di salvare lo Stato e un po’ sè stessi.  Ci si presta alla Semplificazione dell’ Urna, che unisce nel tifo. E così ci si tura il naso per una vita, continuando a chiedere il pane e noi donne magari anche le rose, se sono nascoste in un pugno, ce lo accorgeremo domani. E di quella Sinistra che fiancheggiò la ribellione a partire dal 2001, con  Seattle e poi a Napoli fino a Genova, cosa è rimasto? Quando mai ci ha più cercate, quando mai si scusò per  tanta non casuale inettitudine, di quei volumetti fatti belli confezionati in un mese sulla nonviolenza, di quelle poesie vendoliane che pareggiavano tutto il mondo lesbo etero omosessuale? Intanto i fiumi esondano, i negri scappano e ricicceranno domani come i funghi:  da una vita sono ammazzati come tutti i clandestini che non ce l’hanno fatta e le puttane ma nessuno reclama i corpi e neanche i nostri voti, erano prove della nostra R-esistenza. Dobbiamo solo aver paura e averne meno, andando in piazza a comando, in giorni prestabiliti, magari colorandoci di viola o verde, magari quando esce il sole. Anzi le badanti e gli operai in nero e regolari vengano fuori il 1 marzo,stavolta ci si colora di giallo, è un invito della Rete che non  gli costerà niente, come a noi, propagandarlo.  Un  posto al sole rimarrà sempre, magari a quadri come dietro le sbarre o un muro. Tanto si vive lo stesso, torniamo tranquilli, ritroviamo il nemico comune: questa è la Democrazia, parola di Ascanio Celestini. Tanto per Semplificarla è già pronto un Avatar sugli schermi dal 15 gennaio.Forse mi manca un anarcobaleno, immaginare una rivoluzione sociale, una Campagna Contadina.

Doriana Goracci

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3 ossa da seppellire di Sahar Saba

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Menù per gli Amici e Alleati della Violenza

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Stupido di un Turi Vaccaro sei rifinito in carcere…

Turi Vaccaro

La notizia del 12 novembre in ambiente cosiddetto pacifista e nonviolento  è che Turi Vaccaro, il “pellegrino di pace ” che noi tutti conosciamo…” Ma chi lo conosce? E non mi meraviglia. Oggi ero in un negozio  del mio paese e si parlava di una Serata romana che ci sarà domani in ricordo di Gabriella Ferri, la maggior parte delle giovani che ci lavoravano, non sapevano  chi fosse. Sforziamoci un attimo e immaginiamo  chi dovrebbe conoscere Turi Vaccaro e perchè e da quali canali. Detto questo, passo a spiegarlo se avete voglia di sapere,  perchè il caso è  esilarante nella sua drammaticità.  Ma che cosa è successo? In un video di you tube si apprende   che ” noto pacifista Turi Vaccaro e la signora Agnese di Vicenza entrano nel cantiere del Dal Molin per piantare simbolicamente dei semi. Vengono fermati e trattenuti prima al Dal Molin e poi alla Ederle. Agnese verrà rilasciata nella notte, mentre Turi viene trattenuto in stato di arresto”.

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Mattine e notti da Madonne

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Il mese di settembre è iniziato a Gerusalemme con le parole in musica e le gambe di una Madonna. Tel Aviv è stata la testimone della città delle Madonne. Si cantava anche in Italia  un’ ode alle Madonne, che si risvegliassero alfine con la primavera: Fiorin dipinto, s’amava tanto nel quattrocento, fiorin dipinto, s’amava tanto…

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Aprite il portafoglio all’Afghanistan all’Abruzzo alla Guerra

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Una cartolina che ancora conservo, edita in poche copie, mostra una signora che sbatte in faccia sulle gradinate della Borsa di Milano, la sua sporta, ad un signore degli Affari e sotto in grande: o la Borsa o la Vita. Ognuno può leggerla questa frasetta come crede, io ci rido ancora oggi, avendo passeggiato 30 anni per quei Mercati e non solo finanziari, vedetela come un film del 1933, o come il motto del rapinatore, o come ne scrissi l’11 ottobre 2008.

Ma andiamo ad aprire il Portafoglio e a vedere cosa ci troviamo, intanto con un video sulle spese militari, che non è recente ma in compenso tratta di una spesa aumentata, non solo per comprare il pane. Ricevo un po’ di conti da Ugo Beiso, che mi risulta essere solo un tecnico dell’ Ansaldo oltre che un attivista dei Diritti Umani, contro la guerra.

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Nicola Di Girolamo, imputato di false dichiarazioni, falsita ideologica, abuso d’ufficio, attentato contro i diritti politici del cittadino, salvato da PDL e PD insieme

00025280 Una volta li chiamavano “peones” i parlamentari che stanno lì a far numero. Ma per molti arrivare fin lì è una svolta nella vita. Nicola Di Girolamo è un neosenatore della PDL eletto nella circoscrizione Europa.

Per candidarsi ha dichiarato di risiedere in Belgio, ma sembra proprio che non fosse vero. Pur di agganciare lo strapuntino avrà pensato: chissenefrega.

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Tornando ai Tornado

Tornando ai Tornado, impiegati in Missioni di Pace, “A Maronna v’accumpagni”, era il  7 novembre del 2001 e l’Italia apprese che le forze militari italiane «sono parte integrante» dell’operazione «Enduring Freedom» contro il terrorismo internazionale e, per alcune aliquote, avranno anche compiti di attacco. … Leggi tutto

Afroitaliani: squilli di rivolta per la dignità

tracychapman Don’t you know they’re talking about a revolution
It sounds like a whisper

Tracy Chapman

Per due volte in pochi giorni, a Castelvolturno e a Milano, degli afroitaliani sono stati ammazzati da italiani. Non è la prima volta e a due passi da Castelvolturno, a Villa Literno, fu assassinato nel 1989 Jerry Esslan Masslo, il primo omicidio razzista in Italia. Ma la novità è che per due volte in poche ore i negri* d’Italia sono scesi in piazza, hanno protestato e hanno causato incidenti.

Poca roba in realtà, qualche cassonetto bruciato e qualche auto sfasciata nel casertano, ancora meno a Milano. Ma per due volte in poche ore hanno gridato che in questa Italia oppressiva prima ancora di essere repressiva, che pretende di farli sentire diversi, inferiori, ospiti indesiderati in ogni secondo della loro vita, che pretende di sfruttarli sul lavoro e quando pagano l’affitto, ma poi li pretende invisibili, e che non smette di discriminarli e criminalizzarli neanche quando vengono ammazzati dagli italiani, loro vogliono solo essere cittadini e non vogliono più abbassare la testa.

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Chi vuole spennare i tifosi del Napoli?

C_3_Media_468093_immagine_d Qualche dirigente calcistico, vedi Antonio Matarrese, è un troglodita, vecchio, traffichino. Si fanno i soldi lo stesso, in maniera più artigianale. Qualcun altro è avanti, molto avanti e pensa al calcio del futuro, al calcio entertainment globale, al calcio puro business.

Pensa allo Stadio virtuale dove se vuoi entrare dal divano di casa tua, puoi farlo con la carta di credito alla mano e sennò stai fuori. Senza neanche il diritto di cronaca. Chi paga invece può stare ovunque, a Shangai, a Seul o a Los Angeles. Chi è tra i più avanti di tutti è Aurelio de Laurentiis. Sta rifacendo grande il Napoli, ma sta facendo anche un esperimento pilota. Interessante ma anche inquietante per chi pensa al calcio ancora come una passione popolare.

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I segreti del fallimento Lehman Brothers: alleanze e inimicizie spurie tra finanza, petrolio e ambiente sulla presunta apocalisse del capitalismo

lb Facciamo due conti in tasca al fallimento della Lehman Brothers. La grande finanza ha preso una scoppola pesantissima un anno fa quando è scoppiata la bolla dei mutui facili, roba da decine di miliardi di dollari. Roba da muoia Sansone con tutti i filistei. Ma la grande finanza è un gigante. Con i piedi d’argilla?

Lehman Brothers o Merrill Lynch o altre banche d’affari, verso le quali gli adoratori del dio liberismo come Oscar Giannino o Luigi Zingales (per citare solo gli italiani) pregavano cinque volte al giorno come fossero la Mecca, pensavano di poterla fare franca in tre modi:

1) fabbricando e spacciando biglietti falsi (i derivati sono soldi falsi) e levando anche le mutande ai piccoli risparmiatori e ovviamente riprendendo le case di chi non aveva potuto pagare, buttandoli letteralmente in mezzo alla strada; 2) con l’aiuto di George Bush e della Federal Reserve socializzando le perdite alla faccia del liberismo; 3) saltando su un altro affare, ovvero speculando sul prezzo altissimo del petrolio e che pensavano destinato a crescere per sempre.

Non gli è riuscito e qui proviamo a spiegare perché, ma prima leviamoci un sassolino dalla scarpa:

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ULTIMORA – Bolivia: presa la prefettura di Pando, arrestato il Prefetto, mandante della strage. Le prime testimonianze del massacro

ARTICOLO AGGIORNATO ALLE 19.00_45023715_bolivia_203b_afp Secondo Radio Erbol, appena ripresa dall’ANSA, a quattro giorni dalla proclamazione dello Stato d’assedio nel dipartimento di Pando, nel Nord della Bolivia, un contingente pesantemente armato dell’esercito boliviano ha preso il controllo del centro della città di Cobija, capoluogo del dipartimento. Il prefetto Leopoldo Fernández (nella foto) è stato arrestato.

Ecco le prime testimonianze del massacro (FONTE PULSAR). Una contadina racconta: “Noi eravamo disarmati. Ci hanno lanciato, bombe, lanciarazzi, dinamite, ci hanno sparato con armi automatiche, mitragliatrici”.

Uno dei sopravvissuti ha raccontato una scena che ricorda i massacri nazisti o quelli del Guatemala: “A una signora con un bambino di cinque anni in braccio l’hanno trascinata per i capelli e quando lei chiedeva di non ucciderla le hanno sparato un colpo in testa. Il bambino ha cominciato a piangere e allora hanno sparato anche a lui”.

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Perché Google fa paura ai giornali

Sarà che come dice il blogger-profeta della fine dei giornali, Jeff Jarvis, Google non occupa il mercato ma “è” il mercato. Sarà che questo mercato somiglia sempre di più al monopolio del lupo che trova che l’agnello che beve a valle gli sporchi l’acqua.
Certo in queste ore un po’ di agnelli hanno cominciato a protestare. E dei loro belati è all’ascolto quel pastore a volte distratto che si chiama Antitrust.

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Il concerto latinoamericano con la Bolivia democratica

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Al vertice dell’Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR), riunito a Santiago del Cile, i presidenti sudamericani si sono stretti intorno alla Bolivia e hanno espresso “il più pieno e deciso appoggio al governo costituzionale del Presidente Evo Morales”, hanno “condannato la violenza dei gruppi che vogliono destabilizzare il paese” e “avvertono che i rispettivi governi rifiutano energicamente qualunque situazione che tenti un colpo di stato, la rottura dell’ordine istituzionale e che compromettano l’unità territoriale della Repubblica di Bolivia”.

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Milano assediata dagli immigrati. Ladruncolo negro ruba, commercianti esasperati gli danno una lezione, i comunisti danno la colpa alla Lega

Secondo il GR3 delle 10.45 (decurtate le motivazioni razziali) gli assassini a sprangate rei confessi di un ragazzo sono “i presunti aggressori” perché lui (modo indicativo) “aveva rubato una scatola di biscotti”.

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