Gli articoli con tag: " Nanni Moretti "
Partito Democratico, Luca Bianchini sì e Beppe Grillo no?
Chi segue da tempo questo sito sa che non sono mai stato tenero con Beppe Grillo (qui e qui per esempio) ma mi sta un po’ infastidendo l’ipocrisia con la quale la cupola del Partito Democratico vuole impedire la candidatura di Beppe Grillo alla segreteria.
Butto lì un po’ di punti sapendo che molti amici, essendo ben più grillini o più piddini di me, sapranno completare.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
“Con questi dirigenti non vinceremo mai”
Ripropongo nel videoblog le parole quanto mai attuali di Nanni Moretti con dietro la sfinge di Francesco Rutelli a Piazza Navona: “con questi dirigenti non vinceremo mai”. Ero a Porto Alegre quel giorno a lavorare per un altro mondo urgente e necessario. Sono passati quasi sette anni e la profezia di Moretti si è avverata in tutta la sua durezza. Gli apparati hanno vinto contro la spinta dal basso della società civile progressista e hanno portato la sinistra italiana alla rovina.
I Rutelli (quello che consegnata Roma ad Alemanno ha subito preteso una poltrona più comoda) e non solo lui, hanno costruito il Partito Democratico nella peggior maniera e con le peggiori intenzioni. E’ il partito degli assessori dove si parla di potere e di soldi ma mai di politica. Il partito dove Paola Binetti può scavalcare a destra Gianfranco Fini su Chiesa e antisemitismo e su molti temi etici. Il partito dove molti potrebbero offrire la tessera a Mariastella Gelmini perché la pensano alla stessa maniera ma dove non c’è mai una parola chiara su nulla.
E non c’è perché l’unica cosa che conta sono le poltrone, i soldi, la spartizione delle tangenti come delle carriere, E Bocchino di Alleanza Nazionale (quello dei pizzini di Latorre) può dire che lui insieme al deputato del PD Lusetti e al faccendiere Romeo sono “un sodalizio”. E dove il caso Villari, ancor più di Pescara e Napoli ha messo a nudo l’incapacità di scegliere la classe dirigente di centro-sinistra. Hanno fatto un partito con il manuale Cencelli nel quale l’unica cosa che prevale oltre ai giochi di potere è il diritto di veto su tutto.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Piazza Navona, oggi
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
The Observer: “Berlusconi è tornato, più sfacciato che mai”
Traduzione dell’articolo “Berlusconi is back and more brash than ever ” apparso domenica 29 giugno su The Observer (edizione domenicale di The Guardian). Leggi qui l’originale
Berlusconi è tornato, più sfacciato che mai
L’abbronzato leader italiano è accusato di perseguitare i nomadi e di sottrarsi alle accuse di corruzione assegnandosi l’immunità dalle inchieste. Tuttavia trova il tempo di sollecitare parti per le sue attrici favorite. Ed Vulliamy da Roma. … Leggi tutto
Paolo Maccioni su http://www.gennarocarotenuto.it
Involución en Italia. Y nos morimos democristianos…
Tres noticias nos dan la medida del desplazamiento simbólico del cuadro político/cultural entero del país, al que corresponde un triste proceso de involución de la sociedad italiana. La primera ha dado la vuelta al mundo y es la postración literal ante el Papa de Silvio Berlusconi. El jefe de gobierno exhibió un gesto que ni Alcide de Gasperi, Amintore Fanfani, Aldo Moro o Giulio Andreotti, los mayores líderes de la historia de la Democracia Cristiana, que gobernó Italia entre 1943 y 1992, habían hecho antes que él, demostrando un vasallaje incluso plástico hacia la otra orilla del Tíber.
Gennaro Carotenuto (traducido por Gorka Larrabeiti)
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
La ciliegina sulla torta
Ecco qua. Come volevasi dimostrare. Anche Roma è servita e adesso abbiamo anche l’ex mazziere fascista in doppiopoetto e fascia tricolore. Tornano in mente le profetiche parol di Nanni Moretti sul palco di Piazza Navona “con questi dirigenti non vinceremo mai”. … Leggi tutto
Piero De Luca su http://www.gennarocarotenuto.it
Che noia mortale! Neanche il confronto in TV tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni ci potrà salvare
Io mi annoio, non so voi. Mortalmente. E’ una "drôle de guerre" che tale resterà. Non c’è più la politica signora mia. Non ci sono più gli ideali, oltre che le ideologie, ma non c’è più neanche tutto il resto, neanche più l’amministrare l’esistente. Una volta si aspettavano le elezioni in un crescendo di emozione.
Adesso tutto sta scivolando via senza sussulti in un paese dove tutti sanno che tutto va male, ma così male che tutti pensano che tanto peggio di così non potrà andare, e allora si tranquillizzano.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Esco di rado… XIV – Per la CEI… tira più… una tetta nel film di Nanni Moretti
Questo fine settimana sono usciti due film. “Caos Calmo”, dove Nanni Moretti tocca una tetta a Isabella Ferrari e Rambo, con Sylvester Stallone dove qualcuno ha calcolato che ci siano 27 morti ammazzati per ogni minuto di pellicola. Vediamo se indovinate: contro chi si sono alzati gli strali della Conferenza Episcopale Italiana?
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Family day in Spagna? La pigrizia mentale italiana, dalla Conferenza episcopale ai media
Ieri in Spagna si è tenuto la “Giornata per la famiglia e per la vita”, manifestazione revanscista (del tutto legittima per carità, ma anche del tutto legittimo definirla revanscista) contro lo stato laico che ha aperto, con l’impegno diretto di Joseph Ratzinger, la campagna elettorale del partito di destra del Partito Popolare per le elezioni politiche di marzo.
I giornali italiani parlano però all’unisono di “femili dei”, “femili dei spagnolo”, “anche la Spagna ha il femili dei” e via cazzeggiando. Ma “femili dei è un termine sconosciuto in Spagna, fatevi un giro in Google News, a meno di non riferirsi all’Italia. In Spagna sanno infatti che “Family day” è un toscanismo tipico della lingua di Dante e allora anche se fanno una manifestazione analoga la chiamano in spagnolo. Orrore, no?
Mi faccio e vi faccio alcune domande: la manifestazione spagnola ha avuto meno successo per il fatto di avere un nome in spagnolo? In Italia la Conferenza episcopale (la CEI, mica un venditore di merendine!) ha utilizzato il nome in inglese in ossequio all’Ambasciata statunitense o alla regina Elisabetta? E se sì, perché se non sono manco cattolici? Cosa ha autorizzato la stampa italiana a convertire il nome “jornada por la familia” con un termine in inglese? Non era più facile tradurlo in italiano? Perché ciò succede in Italia ma non succede né in Spagna né in Francia? Sbaglia chi lo fa notare o sbaglia chi pensa sempre e solo slogan in inglese?
So solo che, come diceva Nanni Moretti, le parole sono importanti…
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Disinformando sul Venezuela

Le balle di Raffaele Bonanni, la pigrizia di Raffaele Fichera, la censura preventiva di Gianni Riotta, le pressioni su Giovanna Botteri, in due parole: disinformando sul Venezuela!
Il Venezuela è oramai una cartina tornasole: Nanni Moretti nel 2002 disse che “con questi leader non vinceremo mai”. E’ evidente che oggi, questi giornalisti, non c’informeranno mai!
Il giorno 5 settembre, La Stampa di Torino ha pubblicato una grottesca intervista al segretario della CISL Raffaele Bonanni di ritorno a Roma dal Venezuela. L’intervista può essere letta a questo link.
Il fatto saliente è che Bonanni dichiara di non essere mai uscito da Chacao, quartiere per ricchi di Caracas. Troppo pericoloso (sic!), secondo i … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
V-day, perché ci sono più spine che rose
Sabato pomeriggio chi scrive stava percorrendo l’A22 e poi l’A1 da Bolzano verso Firenze. Il caso ha voluto che passassi da Modena pochi minuti dopo la conclusione dei funerali di Luciano Pavarotti. In quel tratto d’autostrada, per alcuni minuti sono stato sorpassato da stormi di auto blu, auto di scorta, con sirene al vento. Sembravano incrociarsi tra loro, sorpassandosi in maniera acrobatica come fossero delle frecce tricolori di terra.
Andavo esattamente a 130 km all’ora e quelle auto blu volavano a 180 se non a … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Nanni Moretti: non eludiamo il nodo del conflitto d’interessi
Nanni Moretti (nella foto con Jasmine Trinca che sempre più lauramoranteggia) a Cannes, ci ha ricordato che il 9 aprile non è bastato per liberarci di Berlusconi e spinge il nuovo governo a mettere al primo posto la risoluzione del tema del conflitto di interessi. In molti scriviamo che questo governo (governicchio?) DEVE resistere il tempo necessario a che Berlusconi passi la mano. Ma senza risolvere il problema del conflitto d’interessi non passerà la mano e continuerà a spaccare il paese. Le parole di Moretti a Cannes giungono così opportune, realiste ed urgenti:
A due mesi dall’uscita nelle sale … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
“Con questa classe dirigente non vinceremo mai”
Animo, che s’è vinto. E bisogna pure provare a governare. Non è un diritto; è un dovere. Il chiacchiericcio su qualunque soluzione alternativa è solo fuffa pericolosa: sia un governo di larghe intese, sia un rapido ritorno alle urne, rimetterebbero in gioco il fantasma di Berlusconi. Prodi dunque non ha alternativa al governare.
Animo che s’è vinto anche grazie alla vituperata legge, alla porcata di Calderoli che adesso, a frittata fatta, ha ben poco da ridere. Con un millimetrico pareggio alla Camera, ci ha dato una robusta maggioranza. Perfino la reale sconfitta al Senato -la CdL ha quasi … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Chi ha paura del Caimano?
Uscirà, dovrebbe uscire, il 24 marzo, 16 giorni esatti prima delle elezioni. Si chiamerà “Il Caimano” ed è il misterioso film di Nanni Moretti su Berlusconi, atteso da tempo proprio per la parte finale della campagna elettorale. E Nanni Moretti mantiene le promesse.
Dovrebbe uscire, perché un’irrazionale intimazione del segretario radicale Capezzone ne vuole fermare l’uscita. Capezzone lancia la sua proposta da Radio Città Futura: «A due settimane dalle elezioni, un film antiberlusconiano potrebbe rivelarsi un boomerang. Nanni Moretti ci pensi, potrebbe rinviarne l’uscita». Perché altrimenti, «tra film e i possibili avvisi di garanzia dell’ultimo minuto, si rischia di consegnare al premier argomenti utili per la sua campagna elettorale». Strana idea della magistratura da parte di un lider (sic!) del centro sinistra. Se ci fosse un avviso di garanzia significherebbe che ce ne sono gli estremi, no?
Qual’è il problema allora? Un regista fine e stimato come Moretti lavora da anni alla sua stoccata contro Berlusconi e proprio dal centro-sinistra che dovrebbe ringraziarlo si nota la fibrillazione e quasi il fastidio? Strano ma vero anche se non tutti sono preoccupati da Moretti. Per esempio Giovanna Melandri, … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it