Friday 25 May 2012, 06:08

Gli articoli con tag: " movimento operaio "

Giusva Fioravanti e Francesca Mambro: chi sono

Circa tre anni fa pubblicai questo curriculum di Francesca Mambro e Giusva Fioravanti. Dovrebbe essere stato scritto da Mario Adinolfi. Da allora, solo sul mio sito, è stato letto da circa 7000 persone. E’ un numero impressionante, ma non basta mai. Quelli che un tempo non avremmo esitato a chiamare boia fascisti e che oggi per troppi sono una tenera coppietta che ha diritto di rifarsi una vita e perfino avere un ruolo pubblico nella storia di questo paese sono stati condannati in via definita per avere ammazzato un centinaio di persone.

Ricordo, per ubicarsi, che dal 1971 al 1988 il terrorismo rosso assassinò in Italia 128 persone, 131 aggiungendo Emanuele Petri, Massimo D’Antona e Marco Biagi. E’ sconvolgente pensare che la romantica coppietta abbia da sola quasi equiparato 20 anni di terrorismo rosso. E invece … Leggi tutto

Un nuovo mondo possibile nasce al Sud

Era tempo che il movimento operaio mondiale non festeggiava un primo maggio di conquiste e non di mera resistenza. Le notizie positive vengono dall’America, dall’Ecuador, dalla Bolivia ma soprattutto dal Venezuela dove il riformismo redistributivo del governo bolivariano si fa sempre più progressivo.

Stante anche l’arrivo di Nicolas Sarkozy all’Eliseo, in Europa le 35 ore di lavoro sono passate dalla sfera delle speranze a quella dei sogni. Nel resto del mondo, nelle maquilladoras che producono beni di consumo, da Ciudad Juárez a Guangzhou a Timisoara, l’orario di lavoro a cottimo continua ad allungarsi e … Leggi tutto

Da Salvador Allende a Hugo Chávez. A cinque anni dal golpe in Venezuela

A cinque anni dal colpo di stato a Caracas dell’11 d’aprile 2002, propongo un saggio da me scritto nel 2003, ma ancora oggi ritengo attualissimo, per uno studio comparato delle reazioni delle masse latinoamericane al golpismo contro governi popolari: dal caso di Juan Domingo Perón, a quello di Salvador Allende fino a Hugo Chávez. Questo saggio, tra il 2003 e il 2004, in diverse versioni fu pubblicato su Latinoamerica, Storia e problemi contemporanei e Zapruder. A quest’ultima si riferisce la versione pubblicata.

Sono passati 30 anni da quando, l’11 settembre del 1973, un colpo di stato mette fine alla Rivoluzione con empanadas[1] e vino rosso di Salvador Allende in Cile. Non è solo uno slogan: riafferma la pacificità di una transizione al socialismo che si spera tranquilla come una gita domenicale. Fa da contraltare alla Rivoluzione in libertà, onda Alleanza per il progresso kennediana, della presidenza del democristiano Eduardo Frei Montalva (1964-1970).

di Gennaro Carotenuto

In Venezuela, l’11 d’aprile del 2002, per la prima volta, un colpo di stato classico, contro un governo ascrivibile alla categoria dei “governi popolari”, viene sconfitto dalla mobilitazione di chi si riconosce nella Costituzione bolivariana e nel governo di Hugo Chávez.

Nel mezzo vi sono i tre decenni neoliberali, che trasformano le classi popolari – sempre meno operaie, sempre più lumpen – storia dei movimenti, immaginario, coscienza ed orgoglio di classe, forme di lotta. In società dove l’agenda politica è dettata e svilita dal modello economico, il dato guida è la radicale polarizzazione … Leggi tutto