di Martin Iglesias, venerdì 3 luglio 2009, 13:13
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Dialoghi

"Honduras: il golpista che viene da Bergamo".
Inquietante quanto "La spia che venne dal freddo" questo è il titolo del servizio televisivo, agghiacciante, andato in onda nell’edizione di Studio Aperto, il telegiornale di Italia1, del primo luglio a firma di Fabrizio Filippone e Angelo Macchiavello. Il titolo in questione, comunque intrigante, ha però il diritto d’autore a firma di Rocco Cotroneo, che così pubblica il suo pezzo sul Corsera dello stesso giorno.
Nel servizio, della durata di un minuto e mezzo circa, la notizia di esteri che è seconda per gravità tra le cronache del mondo solo alle sommosse in Iran, si tramuta di colpo in una "non notizia", ma piuttosto ad una simpatica rimpatriata, ad un augurio tra paesani, all’elogio di un bergamasco che diventa famoso nel mondo.
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Coprifuoco, repressione, caccia all’uomo in Honduras, alla chiusura di questa nota ogni minuto la situazione appare più grave. Abbiamo raccolto nuove testimonianze da Tegucigalpa mentre Il lavoro encomiabile di “Telesur” continua a mostrare dal vivo (al mondo, ma non agli honduregni ai quali è stata oscurata) immagini dalla capitale a chiunque abbia onestà intellettuale e occhi per vedere.
Quelle che abbiamo raccolto sono le voci di dirigenti e militanti in clandestinità e come tali possono essere meno informate di chi ha una visione d’insieme, ma ci raccontano del successo dello sciopero generale, della resistenza pacifica e attiva al golpe, delle cariche dell’esercito, delle bombe lacrimogene. Lo sciopero generale a tempo indeterminato sarebbe sostenuto soprattutto dai dipendenti pubblici che stanno impedendo il funzionamento degli uffici.
Sono voci che narrano di un popolo che resiste ma anche che viene represso, di pattuglie che, dopo avere avuto come primo obbiettivo sequestrare urne e schede elettorali per impedire il referendum stanno ora perseguendo in tutta la capitale, e presumibilmente in tutto il resto del paese, i dirigenti popolari. Ci sono sicuramente molti arresti ma si ignora la sorte di chi è stato catturato nelle ultime 36 ore.
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di Gennaro Carotenuto, domenica 21 giugno 2009, 11:57
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Italia, Primo piano
Giuliano Ferrara, sulle pagine de “Il Foglio”, ha invitato in settimana Silvio Berlusconi a riprendere in mano il proprio destino: “Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera e delle sue funzioni”.
Il quotidiano della CEI “Avvenire” intanto ha messo sul tappeto un punto ineludibile: Berlusconi deve “sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier”.
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di Doriana Goracci, martedì 9 giugno 2009, 19:33
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Dialoghi

Tra le tante notizie aggiornate, apprendo che Barbara Matera, nella circoscrizione Sud, in cui si è presentata, ha raccolto 129.994 preferenze, seconda solo a Silvio Berlusconi. Barbara Matera, traferitasi a Roma per studiare alla Sapienza, dove non ha conseguito la laurea, come lei stessa ricorda onestamente, fu presentata da Silvio Berlusconi così: «Barbara Matera è laureata in scienze politiche, me l’ha consigliata Gianni Letta, è la fidanzata del figlio di un prefetto suo amico. Ecco, ha fatto una parte in Carabinieri 7 su Canale 5, ma mai la velina». Ha sempre ragione Lui.
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di Enza Panebianco, domenica 7 giugno 2009, 18:28
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Italia, Pianeta Terra
Il Presidente libico Muammar Gheddafi, il “campione della libertà” secondo Silvio Berlusconi, nel suo imminente viaggio di stato in Italia, nel quale riceverà anche una laurea a Sassari, ha chiesto e ottenuto che Mara Carfagna gli combinasse un incontro con 700 donne italiane. Mica è un Berlusconi qualsiasi che si porta sui voli di stato in Sardegna appena 30 o 40 veline. Ce ne scrive (e gli scrive) Enza Panebianco (gc).
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di Fabio Sallustro, venerdì 5 giugno 2009, 15:50
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Pianeta Terra

Missione in Afghanistan.
Domenica 3 maggio 2009, alle 11.00 di mattina (8,30 in Italia) , ad Herat, una bambina afghana è stata ammazzata da soldati italiani.
L’attenzione dei giornali sulla vicenda si è mantenuta alta fino a quando sono cominciati ad emergere dubbi sulla reale applicazione delle regole di ingaggio da parte dei militari.
Molte delle dichiarazioni che hanno seguito l’evento sono state quanto meno dubbie.
Ed i pochi elementi disponibili -faccio riferimento a foto e video- non hanno contribuito in alcun modo a fugare i dubbi a riguardo.
Anzi.
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di Fabio Sallustro, martedì 2 giugno 2009, 15:41
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Dialoghi
Vigilia di elezioni… Il problema nell’affrontare l’"affaire Noemi" è manifesto.
Gran parte dell’opposizione (che saggiamente eviterò di chiamare sinistra) si scaglia legittimamente contro i comportamenti del premier che risultano, nel migliore dei casi, ambigui.
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di Redazione, mercoledì 13 maggio 2009, 23:54
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Media
«A che serve un altro giornale di sinistra?». È buona la domanda con cui Piero Sansonetti, apre il suo editoriale sul primo numero de "l’Altro", il nuovo quotidiano capitanato dell’ex direttore di Liberazione, in edicola da martedì 12 maggio. Meno buona, anzi pessima, è però la risposta.
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di Antonio Pagliaro, lunedì 11 maggio 2009, 10:28
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Italia
C’è lui, vorrebbe fare il tronista di Uomini e Donne ma ha 73 anni e dunque deve accontentarsi di fare il Presidente del Consiglio.
Va in giro da anni circondato da attrici e attricette. E c’è lei che lo attende a casa con i figli. E poi lei improvvisamente si sveglia: ehi, lui era al compleanno di Noemi! Noemi aveva diciassette anni quando lo andava a trovare in hotel o in villa, a Roma, a Milano e in Sardegna.
Noemi aveva diciassette anni, e forse meno, quando vedeva la scrivania del Presidente sommersa di carte e dunque magari cercava posto sotto, cantava il karaoke con lui, lo trovava "tanto sensibile".
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di Enza Panebianco, giovedì 30 aprile 2009, 16:40
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Italia
La vicenda la conoscete, il premier va alla festa di compleanno di una diciottenne napoletana che lo chiama Papi e che più parla e più lo rovina, questo pover’uomo.
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di Doriana Goracci, lunedì 27 aprile 2009, 17:33
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Dialoghi

Il 17 aprile è circolato un video partito da La Voce Tv (l’ho proposto) e il tema non era e non è di lana caprina, si parlava di giovani e il buio oltre le date. Il 25 aprile 2009, come promesso da Mediaset, AMICI 9 CASTING lancia il messaggio ai giovani dalla Tv e decine di video you tube commemorativi fanno sognare la giovane Rete: ne ho preso uno a caso…
A Festa di Liberazione conclusa, ho cercato allora delle testimonianze oltre le impaludate manifestacommemorazioni e le diatribe sulla pietà per gli uni e gli altri. Propongo certi giovani: se ne vedono molti a camminare per Roma come in questo video contributo del Blog La Vecchia Talpa, che credo giovanissimo non sia.
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di foscalontana, mercoledì 4 marzo 2009, 21:47
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Dialoghi
di Antonio Mazzeo
La notizia dei 500 milioni di euro offerti dall’Abu Dhabi United Group for the Development and Investment (ADGDI) per rilevare il 40% del pacchetto azionario del Milan calcio ha fatto il giro del mondo, mettendo in fibrillazione azionisti, scommettitori e tifosi. Il presidente del Consiglio e proprietario della blasonata squadra italiana, Silvio Berlusconi, ha smentito qualsivoglia trattativa di cessione, ma ci sono troppe strane coincidenze per poter archiviare frettolosamente l’intera vicenda. Innanzitutto perché dietro l’operazione ci sarebbe lo sceicco Mansour Bin Zayed Al Nayhan, membro della famiglia che governa l’emirato di Abu Dhabi, nonché proprietario del Manchester City, team inglese del solo qualche mese fa aveva chiesto di acquistare Kaká dal Milan, in cambio di 108 milioni di euro.
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 20 febbraio 2009, 01:58
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di Gianluigi Redaelli, mercoledì 18 febbraio 2009, 08:03
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Dialoghi
Benissimo! Anche la Sardegna non è migliore del resto di questo nostro Bel Paese. Berlusconi trionfa sempre. L’Italia tutta è ai suoi piedi, lui può farne ciò che vuole. Non c’è opposizione. Anche una persona seria e onesta, come ritengo tu sia, (mi permetto il tu da compagno) che ha avuto l’ardire, ahimé, di dimettersi per fare chiarezza nella sua compagine politica, ha avuto il fatto suo. Caro Soru, dovevi fare come il buon Villari, abbarbicarti alla poltrona, l’avresti dovuta difendere con le unghie e magari con l’illegalità e la violenza, allora sì il tuo popolo ti avrebbe premiato. Eppure anche tu sei imprenditore di successo, ma vuoi mettere Tiscali con l’impero Mediaset e company? … Leggi tutto
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di Enza Panebianco, martedì 17 febbraio 2009, 08:09
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Dialoghi

Sapete già di che si tratta. Ne abbiamo parlato tante volte. Delle azioni di boicottaggio, dei manifesti strappati, delle azioni antisessiste.
C’e’ una novità: Ce lo dice la Lipperini, le Figlie Femmine e Selvaggia Mente. L’azienda ha mandato in giro un comunicato dove diceva che non sapeva, non voleva, non pensava, che c’era tanta ironia e che la campagna era ispirata a Thelma & Louise. Non si capisce allora come mai non abbiano fatto vedere una di quelle belle scene del film. Ad esempio quella nella quale le due donne fanno saltare in aria il tir del maiale che aveva provato a stuprare una delle due. C’erano anche un po’ di mazzate, calci nelle palle. Insomma il repertorio era ricco di possibilità. E non mi ricordo neppure una scena del film dove le due fantastiche donne fossero col "culo a ponte" – come si dice in Sicilia – ben inclinate e arrapanti mentre due sbirri le palpavano. No no. E’ sicuro. Quella scena nel film non c’era.
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