mercoledì 19 giugno 2013, 20:29

Gli articoli con tag: " Materiali Resistenti "

Licio Gelli, P2, Piano di Rinascita Democratica, il documento

iscrizione-loggia Il Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2, fu sequestrato alla figlia di Licio Gelli nell’estate del 1982. Era, giova ricordarlo, la forma con la quale reduci della Repubblica di Salò e spezzoni della classe dirigente conservatrice volevano instaurare un dittatura soft nel paese.
 
Ogni giorno che passa, dalla costituzione di un sistema bipartitico, al controllo dei media (anche attraverso l’abolizione dei contributi pubblici), alla divisione delle carriere dei magistrati, all’abolizione del valore legale del titolo di studio, diventa più attuale.
 
In coincidenza con l’inopinato ritorno in tivù del Gran Maestro Venerabile della Loggia Massonica P2, Licio Gelli, con il programma “Venerabile Italia” in onda lunedì su Odeon Tv, riproponiamo per i lettori di Giornalismo partecipativo l’intero documento.

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Scuola: Nord contro sud. Le vere cause del divario nei test PISA

Ho trovato questo articolo, tratto dal sito Foruminsegnanti.it particolarmente illuminante. Solo un dato: see in Italia appena il 30% delle aule è “precariamente adattato all’uso scolastico”, significa che al Sud si sale almeno al 50%. E sarebbe colpa degli insegnanti meridionali? DIMISSIONI ORA DI MARISTELLA GELMINI, MINISTRA RAZZISTA!

di Bruno Moretto – 6 settembre 2008

E’ ricorrente l’uso disinvolto dei risultati nei test PISA per continuare l’opera di costante diffamazione della scuola italiana. L’ultima polemica tardo estiva è quella innescata dal Ministro Gelmini con le sue affermazioni circa la necessità di corsi di aggiornamento degli insegnanti del sud, tesi a colmare il divario di 80-90 punti su una media di 500 fra i risultati degli studenti del nord e del mezzogiorno.

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Contro ogni fascismo

Questo è il contributo di Marginalia per Nicola, ucciso a botte da un gruppo di naziskin a Verona la settimana scorsa. Il sindaco leghista, Flavio Tosi, ha fatto rimuovere tutti i fiori e i bigliettini che semplici cittadin*, amici/amiche, manifestant* del corte di sabato, antifascist* avevano deposto sul luogo dove Nicola è stato ucciso.

Questo post e i tanti altri scritti sulla vicenda nessun Tosi al mondo potrà rimuovere…

CONTRO OGNI FASCISMO

Verona, 17 maggio 2008*

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Rinvio a :

Squadrismo a Verona
Un omicidio terribilmente politico
Enciclopedia della neolingua: Ideologie
Verona 17 maggio
Memoria per dimenticare
Forza Nuova e gli assassini di Verona
Report e foto

* Grazie a Martina Guerrini per avermi inviato questa foto della manifestazione antifascista di sabato, alla quale mi è stato impossibile essere fisicamente. E grazie per averla scattata nel quartiere Veronetta, quartiere “migrante” della città. Il quartiere che il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, vorrebbe “ripulire”.
Le sue strade sabato sono state attraversate da due cortei, quello antifascista indetto dall’Assemblea cittadina e quello promosso dal Coordinamento migranti di Verona.
Mi dicono che, dalle finestre, la gente applaudiva.

Criminidiguerra.it contro la manipolazione della memoria

Michel Seifert, il ‘boia di Bolzano’, accusato di crimini di guerra nei campi di Fossoli e di Bolzano, è stato rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria C.V.(CE) il 2008-02-16. Era giunto in Italia,proveniente da Toronto perchè condannato nel 2000 all’ergastolo dalla giustizia italiana, per i crimini compiuti nel campo di concentramento di Fossoli e di Bolzano. … Leggi tutto

La festa della II Repubblica spagnola

Oggi 14 aprile, non è possibile dimenticare la Festa della II Repubblica Spagnola, quella laica, quella democratica, pluralista e pluripartitica fino all’ultimo giorno, quella eroica che si oppose al nazifascismo, quella tradita, delle donne e degli uomini liberi. Viva la Spagna repubblicana, viva le Brigate Internazionali.

Gianni Minà nell’Olimpo dei documentaristi

Gianni Minà ha ottenuto il più prestigioso premio al mondo per documentaristi. E’ il Premio Kamera della mostra del cinema di Berlino, la Berlinale, assegnato alla carriera. Sfottendo e tergiversando fin dal titolo, “Minà, da Fiorello al tappeto rosso” perfino la Repubblica mastica amaro ma è stata costretta a scriverne e per una volta la pubblichiamo. Grossolani, ignoranti, Latinoamerica lo fanno diventare Latinoamericana, ma non importa, è una bella pena del contrappasso per Omero Ciai, Alessandro Oppes e compagnia che lo denigrano e diffamano ogni volta che possono.

LA REPUBBLICA – Berlinale, al giornalista il riconoscimento alla carriera per i documentari
“Bella soddisfazione, considerato che la Rai, da anni, mi ha messo in esilio … Leggi tutto

Peter Botha, in morte di un boia

E’ morto in Sud Africa Peter Botha, l’uomo dell’apartheid.
Aveva novant’anni ed ha vissuto gli ultimi 17 anni della sua vita a Città del Capo in una villa hollywoodiana di fronte al mare. Militante del partito nazionalista fin dal 1936, è stato uno più pervicaci razzisti del XX secolo, uno dei massimi costruttori del sistema di segregazione razziale sudafricano, ed uno dei più duri nel perpetuarlo con l’uso di massa di violazioni dei diritti umani, tortura, terrorismo di stato.

Dal 1966 era stato ministro della difesa, nel 1978 sostituì John Vorster come primo ministro e rimase in carica fino al 1989 quando un ictus lo costrinse a lasciare il campo a Frederik W. de Klerk, l’uomo che aprì il dialogo, liberò Nelson Mandela e contribuì a smantellare l’apartheid.

Con Botha nulla di tutto questo era neanche iniziato. Botha credeva nella superiorità razziale dei bianchi. Trasformò il Sud Africa in … Leggi tutto

Frei Betto su Fidel Castro: “Un uomo di sinistra”

Mentre Juventud Rebelde pubblica il messaggio e le foto in buona forma del comandante che tra l’altro chiama tutti in causa affermando; “A mis compañeros de lucha, eterna gloria por resistir y vencer al imperio, demostrando que un mundo mejor es posible. Hoy, 13 de agosto, me siento muy feliz” mi piace pubblicare questo bel ritratto che ne fa il teologo brasiliano Frei Betto, dal titolo quanto mai significativo: “un uomo di sinistra”, riprendo la traduzione di Rosanna Fiorella per Peacereporter.

Un uomo di sinistra
di Frei Betto

Dov’è la sinistra? Una parte della sinistra si sente umiliata perchè non è così etica come dice di essere; l’altra, perchè il socialismo è fallito, eccetto a Cuba. Nella Corea del Nord predomina un regime totalitario mentre in Cina, il capitalismo di Stato.
Le prefiche (donne pagate per piangere e lodare un morto ndr.) del fallimento non si chiedono quali sono state le sue cause e neppure denunciano il fracasso del capitalismo per i 2/3 dell’umanità che, secondo l’Onu, vivono al di sotto del limite della povertà. Così aderiscono al neoliberalismo senza sensi di colpa. E lo adornano con l’eufemismo di ?democrazia?, nonostante accentui la disuguaglianza mondiale e neghi valori e diritti umani coltivando l’idolatria del denaro e delle armi.
Cosa vuol dire essere di sinistra? Tutti i concetti accademici ? ideologici, partitici e dottrinari ? sono parole vuote rispetto alla definizione che essere di sinistra vuol dire difendere i diritti dei poveri, anche se apparentemente non hanno ragione. Fa quindi rabbrividire vedere qualcuno che si definisce di sinistra allearsi … Leggi tutto

Forbes e Fidel

Qualcuno ha tradotto il pezzo del mio amico Pascual Serrano su Forbes e Fidel.

La rivista Forbes dice quest’anno che ha un patrimonio di 900 milioni di dollari. Vediamo come lo calcola.

Come tutti gli anni, la rivista Forbes torna ad includere il presidente cubano nella lista di quelli che chiama "re, regine, e dittatori" più ricchi. Naturalmente, tutti i media hanno fatto entusiastica eco ad una notizia che si ripete tutti gli anni. Se uno cerca su google la notizia scopre che sono un centinaio i media che informano, non della lista dei governanti milionari, ma della presenza di Fidel Castro, per quanto il suo posto in lista non sia il primo ma il settimo. Il che porta alla conclusione che se il presidente di Cuba non fosse nella lista, il patrimonio di questi ricchi cesserebbe di essere notizia.

Quest’anno dicono che … Leggi tutto

I conti truccati sulla cooperazione

Emanuele Giordana di Lettera22 anticipa i dati sulla taccagneria europea in materia di cooperazione.

L’aiuto pubblico allo sviluppo dell’Europa ne fa una leader mondiale. Ma c’è una scomoda verità. Che verrà rivelata il 25 aprile a Bruxelles da 1600 Organizzazioni non governative che hanno fatto le pulci al bilancio della generosità europea

Emanuele Giordana

I governi dell’Unione europea truccano le carte. E quando rendono noti i conti ai propri concittadini, dimostrando quanto … Leggi tutto

Fuori pericolo la donna ferita per onore

Perché non se ne parla? Ma è una così bella notizia che mi tocca citare il Giornale:

Mariateresa Conti da Messina
Per settimane è stata ad un passo dalla morte. In fin di vita perché colpevole, agli occhi del fratello che ha confessato di averle sparato, di avere infranto le leggi mafiose che regolano la famiglia, leggi che non permettono ad una donna di divorziare, di rifarsi una vita, di avere un figlio da un nuovo compagno. Ma a dispetto del codice mafioso, che la vorrebbe morta, Brunetta Morabito, 32 anni, la giovane avvocatessa … Leggi tutto

Venerdì scorso, undici colpi alla nuca. Così i Marine massacrano una famiglia in Iraq

Un’intera famiglia irachena, dalla nonna di 75 anni, al nipotino di 6, uccisa con un colpo alla nuca dalle truppe statunitensi, i buoni. L’articolo dell’Unità ricorda, a chiunque abbia coscienza storica, Sant’Anna di Stazzema e mille altri massacri compiuti dai tedeschi in Italia tra l’8 settembre e il 25 aprile. Ho scritto tedeschi e voglio continuare a scrivere tedeschi, per formazione, cultura e professione, ma risulta sempre più diffcile non scrivere nazisti. Apprezzo il lavoro del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, ma continuo a pensare che sia molto grave che il partito di riferimento del quotidiano, i DS, abbiano scelto di non partecipare alla manifestazione contro la guerra di sabato scorso. Se scrivono queste cose, di cosa hanno paura?

Dopo lo scandalo delle torture di Abu Ghraib, dopo quello della stanza delle torture di Saddam Hussein usate dai marine per gli interrogatori, l’esercito americano è sempre più sotto accusa per i suoi abusi. L’esercito americano ha ammesso di … Leggi tutto

Colonialismo, il mito del buon italiano

Offro alla lettura un altro articolo importante del prof. Del Boca (novembre 2002), del quale consiglio tutta la bibliografia sulla presenza italiana in Africa. Le immagini sono tratte dall’ottimo sito dell’Isrec di Piacenza

Colonialismo, il mito del buon italiano

Deportazioni di massa, bombardamenti con bombe di ipirite, campi di concentramento, rappresaglie indiscriminate, stragi di civili, confisca di beni e terreni. Le pagine nere dei crimini commessi dalle truppe italiane in Eritrea, Somalia e Libia. Una politica coloniale all’insegna del mito sugli «italiani, brava gente». L’Italia repubblicana non ha ancora fatto i conti con l’«avventura coloniale» del fascismo, favorendo una storiografia moderata o revanscista
di Angelo del Boca

I paesi europei che hanno partecipato alla spartizione dell’Africa, si sono macchiati, tutti, indistintamente, dei peggiori crimini. E’ un dato suffragato da episodi sui quali esiste, nella memoria e negli archivi, una documentazione imponente. Cominciarono i boeri, due secoli fa, massacrando le popolazioni indigene del Sudafrica, in modo particolare gli Ottentotti, gli Zulù e gli Ama Xosa. Gli inglesi non furono da meno, nel Sudan, quando si trattò di annientare la resistenza mahdista. Negli stessi anni i francesi demolivano, l’uno dopo l’altro, i regni Bambara, Mossi, Fulbe, Mande, Yoruba, dalla Mauritania al Ciad, dal Senegal al Gabon. Poi intervennero i tedeschi, i quali fecero scempio degli Herero e dei Nama, nell’attuale Namibia, mentre i belgi colonizzavano il Congo con metodi spietati. Le stragi di popolazioni africane continuarono anche dopo la seconda guerra mondiale, quando il periodo coloniale sembrava ormai concluso. Come dimenticare … Leggi tutto

Tony Blair: «Mi ha ispirato Dio a inviare i soldati in Iraq». Polemiche

No comment dalla Gazzetta del Mezzogiorno

Tony Blair: «Mi ha ispirato Dio a inviare i soldati in Iraq». Polemiche
L’opposizione liberaldemocratica e i famigliari dei soldati morti in Iraq hanno duramente criticato le parole del premier britannico sostenendo che una decisione così delicata non poteva essere affidata alla voce della propria coscienza religiosa

LONDRA – Bufera su Tony Blair per la sua affermazione che la scelta di partecipare all’intervento in Iraq gli fu ispirata da Dio. L’opposizione liberaldemocratica e i famigliari dei soldati morti in Iraq hanno duramente criticato le parole del premier britannico sostenendo che … Leggi tutto

Colonialismo italiano: Omar al Mukhtar, l’eroe della resistenza libica

Un eccellente articolo di Angelo Del Boca, il massimo storico del colonialismo italiano,  su Omar al Mukhtar, l’eroe della guerriglia contro l’invasione italiana fatto infine assassinare dal criminale di guerra Rodolfo Graziani nell’ambito del genocidio commesso dagli italiani in Cirenaica. L’articolo è tratto da Nigrizia del primo aprile 1998.

Omar al Mukhtar, credente e stratega – Padre della patria per i libici, pendaglio da forca per il fascismo, sconosciuto per l’Italia di oggi.

di Angelo Del Boca

Quando Omar al Mukhtar assume nel 1923, per delega di Mohamed Idris, capo della Senussia, la guida della resistenza anti-italiana in Cirenaica, ha già 63 anni e alle spalle una intera esistenza spesa ad insegnare il Corano nella moschea di Zawihat al Gsur, un villaggio agricolo tra Barce e Maraua. Il generale Graziani, … Leggi tutto