Licio Gelli, P2, Piano di Rinascita Democratica, il documento
Il Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2, fu sequestrato alla figlia di Licio Gelli nell’estate del 1982. Era, giova ricordarlo, la forma con la quale reduci della Repubblica di Salò e spezzoni della classe dirigente conservatrice volevano instaurare un dittatura soft nel paese. - Ogni giorno che passa, dalla costituzione di un sistema bipartitico, al controllo dei media (anche attraverso l’abolizione dei contributi pubblici), alla divisione delle carriere dei magistrati, all’abolizione del valore legale del titolo di studio, diventa più attuale.
- In coincidenza con l’inopinato ritorno in tivù del Gran Maestro Venerabile della Loggia Massonica P2, Licio Gelli, con il programma “Venerabile Italia” in onda lunedì su Odeon Tv, riproponiamo per i lettori di Giornalismo partecipativo l’intero documento.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it

Gianni Minà ha ottenuto il più prestigioso premio al mondo per documentaristi. E’ il Premio Kamera della mostra del cinema di Berlino, la Berlinale, assegnato alla carriera. Sfottendo e tergiversando fin dal titolo, “Minà, da Fiorello al tappeto rosso” perfino la Repubblica mastica amaro ma è stata costretta a scriverne e per una volta la pubblichiamo. Grossolani, ignoranti, Latinoamerica lo fanno diventare Latinoamericana, ma non importa, è una bella pena del contrappasso per Omero Ciai, Alessandro Oppes e compagnia che lo denigrano e diffamano ogni volta che possono.
E’ morto in Sud Africa Peter Botha, l’uomo dell’apartheid.
Mentre
Come tutti gli anni, la rivista Forbes torna ad includere il presidente cubano nella lista di quelli che chiama "re, regine, e dittatori" più ricchi. Naturalmente, tutti i media hanno fatto entusiastica eco ad una notizia che si ripete tutti gli anni. Se uno cerca su google la notizia scopre che sono un centinaio i media che informano, non della lista dei governanti milionari, ma della presenza di Fidel Castro, per quanto il suo posto in lista non sia il primo ma il settimo. Il che porta alla conclusione che se il presidente di Cuba non fosse nella lista, il patrimonio di questi ricchi cesserebbe di essere notizia.
Un’intera famiglia irachena, dalla nonna di 75 anni, al nipotino di 6, uccisa con un colpo alla nuca dalle truppe statunitensi, i buoni. L’articolo del
Offro alla lettura un altro articolo importante del prof. Del Boca (novembre 2002), del quale consiglio tutta la bibliografia sulla presenza italiana in Africa. Le immagini sono tratte dall’ottimo sito dell’
I paesi europei che hanno partecipato alla spartizione dell’Africa, si sono macchiati, tutti, indistintamente, dei peggiori crimini. E’ un dato suffragato da episodi sui quali esiste, nella memoria e negli archivi, una documentazione imponente. Cominciarono i boeri, due secoli fa, massacrando le popolazioni indigene del Sudafrica, in modo particolare gli Ottentotti, gli Zulù e gli Ama Xosa. Gli inglesi non furono da meno, nel Sudan, quando si trattò di annientare la resistenza mahdista. Negli stessi anni i francesi demolivano, l’uno dopo l’altro, i regni Bambara, Mossi, Fulbe, Mande, Yoruba, dalla Mauritania al Ciad, dal Senegal al Gabon. Poi intervennero i tedeschi, i quali fecero scempio degli Herero e dei Nama, nell’attuale Namibia, mentre i belgi colonizzavano il Congo con metodi spietati. Le stragi di popolazioni africane continuarono anche dopo la seconda guerra mondiale, quando il periodo coloniale sembrava ormai concluso. Come dimenticare
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Un eccellente articolo di Angelo Del Boca, il massimo storico del colonialismo italiano, su Omar al Mukhtar, l’eroe della guerriglia contro l’invasione italiana fatto infine assassinare dal criminale di guerra Rodolfo Graziani nell’ambito del genocidio commesso dagli italiani in Cirenaica. L’articolo è tratto da
resistenza anti-italiana in Cirenaica, ha già 63 anni e alle spalle una intera esistenza spesa ad insegnare il Corano nella moschea di Zawihat al Gsur, un villaggio agricolo tra Barce e Maraua. Il generale Graziani,