Friday 25 May 2012, 06:02

Gli articoli con tag: " Massimo d’Alema "

Hugo Chávez, il riformista

La “legge abilitante” che, secondo l’opposizione, darebbe al presidente venezuelano Hugo Chávez ?poteri assoluti”, semplifica e accelera la realizzazione del programma socialista per il quale è stato votato dal 63% degli elettori lo scorso 3 dicembre. Due mesi dopo, una moderata nazionalizzazione del petrolio e dell’energia elettrica, si realizza in pace, democrazia e senza strappi né espropri.

Hugo Chávez è spesso definito dalla stampa internazionale in maniera polemica ed oggettivamente non corretta: ?autoritario?, perfino “dittatore”. E’ difficile rompere il corto circuito delle vulgate, delle semplificazioni e della propaganda, ma è vero l’esatto contrario.

In un continente caratterizzato da repubbliche presidenziali, dove il potere del presidente è … Leggi tutto

D’Alema, “populismo” e sinistra sudamericana

Ricevo, volentieri pubblico e consiglio questa intervista rilasciata da Tito Pulsinelli a Patria Grande. Si tratta di un lungo e senz’altro opportuno commento al viaggio di D’Alema in America Latina e all’intervista da questo rilasciata a Liberazione. Non posso non notare -ho fatto letteralmente un balzo sulla sedia- che l’ineffabile Angela Nocioni riesce a farsi bacchettare da sinistra perfino da D’Alema perché arriva a definire la redistribuzione -testuale- come elemosina (sic!).

Non è l’unica perla. Meritano essere citate almeno altre due nocionate. D’Alema definisce Alán García come una costola della sinistra, più o meno come definiva la Lega Nord quando gli faceva comodo: Angiolì, perché non gli domandi come mai ‘sta costola della sinistra sta reintroducendo la pena di morte?

Infine la Nocioni fa almeno dieci domande su Chávez, alle quali d’Alema dà altrettante risposte di chiusura più o meno marcata. La regina delle inviate di Liberazione però non riesce a fare -ma capisco che non si può pretendere troppo dalla vita- l’unica domanda giornalisticamente interessante: allora perché diavolo -unico paese dell’UE- non gli avete votato contro per il CdS?

Intervista a Tito Pulsinelli

Il ministro degli Esteri D’Alema è stato in visita ufficiale in Brasile, Cile e Perù, ricominciando a tessere la trama di una politica estera inchiodata all’unidirezionalità con Washington e Bruxelles, ridotta a pura promozione delle esportazioni. L’Italia era praticamente scomparsa dalla scena latinoamericana, a tutto vantaggio della banca spagnola che è diventata la … Leggi tutto

Seggio latinoamericano all’ONU; un pareggio che è una vittoria

Paolo Maccioni: Come mai sono state ritirate le candidature sia di Venezuela che di Guatemala per il seggio Onu? Da chi, dai due paesi spontaneamente? Preferirei saperlo da te che dal mainstream massmediatico che distorce puntualmente la realtà, specie se latinoamericana.

Gennaro Carotenuto: Caro Paolo, preso atto da una parte l’impossibilità di imporre la candidatura del Guatemala, dall’altra lo stallo di quella venezuelana e poi boliviana, si è arrivati al compromesso su Panama, governata dal centrosinistra di Martín … Leggi tutto

Da BeppeGrillo.it: conigliera Rai

Questo post di BeppeGrillo, per il quale personalmente non stravedo, merita tuttavia di essere riportato. Per carita, molti dei nomi sottoelencati sono eccellenti professionisti, e sono cresciuti a biscotti plasmon e rai, ma avranno vinto un concorso pubblico? Nel mio ambiente, almeno, dove pure bivaccano centinaia di figli di ordinari, almeno un concorso -magari taroccato, ma almeno un concorso taroccato in teoria può essere impugnato- va vinto. Anche alla banca d’Italia, anche in diplomazia… perfino Sergio de Gregorio i voti se li è dovuti conquistare… ma questi come sono stati assunti?

La Rai non è soggetta a interferenze politiche. Va detto. E’ invece un ambiente familiare di figli, padri, cugine, cognati e nuore. Impermeabile ai … Leggi tutto

Libano: nuovi guai in arrivo

La risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, che ha portato al cessate il fuoco in Libano, prevede il disarmo degli Hezbollah. Ma la risoluzione, che ha portato al cessate il fuoco solo perché prevede il disarmo di Hezbollah, in osservanza a precedente risoluzione ONU, non dice chi deve disarmare Hezbollah.

Jacques Chirac, vuole il comando delle truppe Unifil. Sostiene che la Francia ne avrebbe diritto come ex-potenza coloniale, e solo questa sarebbe una buona ragione per non darglielo, il comando. Ma la novità sorprendente è che la Francia vuole … Leggi tutto

Piccole ripicche di Omero Ciai

un’amica mi segnala -per una volta che me l’ero risparmiato- il pezzo di Omero Ciai di domenica 13 che, ovviamente da Miami, celebra a modo suo gli 80 anni di Fidel Castro. Fa il pezzo sul Granma che, come tutto il mondo ha saputo il giorno dopo, ha titolato “assolto dalla storia”. L’organo del PCC ha fatto una pagina di dichiarazioni celebri tra le quali spicca una di Massimo d’Alema a Prensa latina nel non remotissimo 1995: “[Fidel] è … Leggi tutto

Brecha – Berlusconi juega a la crisis institucional

Romano Prodi, con una mayoría casi inexistente en el Senado, intentará formar un gobierno que nace débil pero que es la única alternativa al retorno de Silvio Berlusconi. Éste, con el respaldo de George W Bush, se atrincheró en no reconocer el ajustado triunfo de la centroizquierda en Italia. Es una asonada inquietante que no tiene precedentes en Europa occidental.

Gennaro Carotenuto desde Roma
La Cassazione, la Suprema Corte italiana, después de una semana de recuentos exigidos por el primer ministro Silvio Berlusconi, que pretendió que ?los resultados deben cambiar?, confirmó el miércoles que … Leggi tutto

La settimana decisiva

Se Romano Prodi non sarà incaricato da Ciampi prima dell’elezione del Capo dello Stato, probabilmente avrà già perso la partita e dovrà passare la mano. Con lui avrà perso chi ha sperato in una svolta, anche minima. Da Berlusconi a Bush al Financial Times, in troppi lavorano contro il centrosinistra (e l’Europa) tessendo una tela a metà tra la bassa cucina e il piano eversivo.

La settimana iniziata oggi deciderà delle sorti di Romano Prodi e del suo governo. Domani … Leggi tutto

Gli italiani che votano Italia

Hanno votato. Hanno votato in massa per eleggere i loro rappresentanti a Roma. Saranno 18, 12 deputati e 6 senatori. E’ la prima volta che i cittadini italiani residenti all’estero votano per eleggere i loro rappresentanti. E’ forse la prima volta al mondo che un paese elegge deputati in quanto propri cittadini emigrati, in quanto migranti. E’ un grande passo positivo che non può non aprire ad una visione progressista nella quale anche gli immigrati in Italia e non solo gli emigrati dall’Italia, conquisteranno questo diritto.

Eppure, soprattutto da sinistra, vengono guardati con sospetto. Hanno un passaporto italiano in tasca e vengono considerati meno italiani, dubbiosamente … Leggi tutto

Afghanistan: dove sono le donne che si levavano il burqa al passaggio dei marines?

Un uomo di 41 anni, il medico Abdul Rahman, è stato condannato a morte per apostasia in Afghanistan. La sua storia è su tutti i quotidiani. Durante una perquisizione la polizia ex e neo-talebana aveva trovato tra le sue cose una bibbia. L’uomo non ha abiurato la sua fede ed anzi ha difeso la sua conversione al cristianesimo. Per la costituzione dell’Afghanistan “democratico”, del gagà Karzai, l’apostasia è un crimine punibile con la morte ed alla pena di morte Rahman è stato condannato.

Sono passati oltre quattro anni da quando i grandi quotidiani euroccidentali insieme alle più prestigiose televisioni del pianeta, tutte appartenenti ad una decina di grandi gruppi mediatici, ci hanno raccontato che in Afghanistan le donne si levavano il burqa e gli uomini si tagliavano la barba al passaggio dei marine liberatori.

Quei pochi, Robert Fisk, Giulietto Chiesa, che osavano contraddire la descrizione del lieto “the end” hollywoodiano della democrazia “for export”, venivano tacciati di disfattismo e condannati al … Leggi tutto

Chi ha paura del Caimano?

Uscirà, dovrebbe uscire, il 24 marzo, 16 giorni esatti prima delle elezioni. Si chiamerà “Il Caimano” ed è il misterioso film di Nanni Moretti su Berlusconi, atteso da tempo proprio per la parte finale della campagna elettorale. E Nanni Moretti mantiene le promesse.

Dovrebbe uscire, perché un’irrazionale intimazione del segretario radicale Capezzone ne vuole fermare l’uscita. Capezzone lancia la sua proposta da Radio Città Futura: «A due settimane dalle elezioni, un film antiberlusconiano potrebbe rivelarsi un boomerang. Nanni Moretti ci pensi, potrebbe rinviarne l’uscita». Perché altrimenti, «tra film e i possibili avvisi di garanzia dell’ultimo minuto, si rischia di consegnare al premier argomenti utili per la sua campagna elettorale». Strana idea della magistratura da parte di un lider (sic!) del centro sinistra. Se ci fosse un avviso di garanzia significherebbe che ce ne sono gli estremi, no?

Qual’è il problema allora? Un regista fine e stimato come Moretti lavora da anni alla sua stoccata contro Berlusconi e proprio dal centro-sinistra che dovrebbe ringraziarlo si nota la fibrillazione e quasi il fastidio? Strano ma vero anche se non tutti sono preoccupati da Moretti. Per esempio Giovanna Melandri, … Leggi tutto

I disinformatori antilatinoamericani di professione

Ogni giorno la stampa italiana ospita affermazioni false e tendenziose contro i governi progressisti latinoamericani. E’ solo un caso o è in corso una campagna di delegittimazione contro quello che per Donald Rumsfeld è l’ “asse del male latinoamericano da colpire”?

E’ quasi un appello: sul sito http://www.gennarocarotenuto.it si tenta di star dietro e di confutare le affermazioni false e tendenziose fatte quotidianamente contro i governi progressisti latinoamericani. Oggi per la Bonino che sul Corriere della Sera afferma che “in Venezuela non esistono istituzioni democratiche”. Ieri sul GR3 il neocon Pipes paragona Salvador Allende ad Adolf Hitler. L’altro ieri si fa affermare a Vargas Llosa l’astrusa teoria per la quale Evo Morales sarebbe un razzista. La settimana scorsa una macchinazione ha fatto il giro del mondo per presentare Hugo Chávez addirittura come antisemita. Nel mezzo si magnifica come novità l’elezione di Michelle Bachelet (la sua coalizione è al quarto mandato consecutivo) e si fa passare quasi sotto silenzio quella di Evo Morales (una svolta in tutti i sensi). La Repubblica si preoccupa per la sorte degli assassini di Ernesto Guevara: “processarli sarebbe una ritorsione” e Massimo d’Alema, quello stesso che difendeva Fernando de la Rúa quando questi fece sparare sulla folla a Buenos Aires, lancia accuse contro Nestor Kirchner o Hugo Chávez. Ma forse la perla di questo inizio d’anno è quella offerta dal settimanale L’Espresso.

Il settimanale storico della sinistra progressista italiana, nel numero del 19 gennaio 2006, commissiona … Leggi tutto

Massimo d’Alema e l’America Latina

Ho ricevuto vari email che mi chiedono di esplicitare il mio pensiero su Massimo d’Alema e l’America Latina. Lo faccio volentieri, anche se in breve ed in maniera in nessun modo esaustiva.

Massimo D’Alema è quel politico italiano che difendeva l’ex-presidente argentino Fernando de la Rúa, quando questo faceva sparare sulla folla a Buenos Aires. E’ quello stesso politico che quando era Presidente del Consiglio non riceveva la gente del PT “perché tanto Lula non vincerà mai e il nostro referente … Leggi tutto

Hugo Chávez uomo dell’anno 2005

Il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chávez Frias è senz’altro l’uomo dell’anno 2005. Meno di 13 mesi fa concedeva a chi scrive un’intervista (che potete leggere qui) che all’osservatore neutrale poteva apparire al massimo il grande libro dei sogni di un visionario. Alcune delle cose che elencava, che potevano sembrare il programma politico per una o due generazioni, appena un anno dopo sono state realizzate o sembrano più a portata di mano. Il suo discorso all’ONU in settembre, del quale trovate qui un’analisi, è stato senz’altro la testimonianza più alta sullo stato attuale delle … Leggi tutto

Massimo D’Alema: Baffino baffino…

Caro Massimo D’Alema,
sono assolutamente sicuro della tua buona fede perché altrimenti più pollo di così non si può essere. Ma mi dici perché un romano, che di mestiere fa il parlamentare e il collegio elettorale ce l’ha nel Salento, perché per chiedere un leasing per farsi la barca a vela -sacrosanto diritto, chi non ha una barca a vela oggigiorno- debba ricorrere a una banca della più piccola provincia lombarda all’altro capo d’Italia? Con tutte le banche che ci sono in Italia avevi le stesse possibilità di fare 13 al Totocalcio che di farti fare un leasing nella banca dello sciacallo Fiorani, quello che … Leggi tutto