Thursday 09 February 2012, 11:09

Gli articoli con tag: " Massimo Calandri "

Piccola storia ignobile (con lieto fine)

Non so bene perché ma la redazione genovese di Genova de La Repubblica riesce a lavare le onte delle quali si copre la redazione romana. Capisco che i genovesi non si riconosceranno sempre in questa sensazione, ma ricordo la gratitudine che sentivo nei giorni del G8 per il Secolo XIX e per le televisioni private genovesi che mostravano almeno una versione equilibrata e non completamente falsa dei fatti come facevano dal TG1 al TG5. Mostravano quello che io vedevo con i miei occhi mentre i media mainstream mostravano una versione totalmente falsa degli eventi.

Quella che recupero, a firma Massimo Calandri, un recidivo, è l’ennesima storia di … Leggi tutto

Burlando-si di noi!

Il sempre ottimo Massimo Calandri (redazione genovese di Repubblica) segnala questa storia invereconda che sembra la barzelletta del matto contromano: Claudio Burlando, governatore di centrosinistra della Liguria, fermato su una superstrada dopo aver percorso un chilometro e mezzo sulla corsia sbagliata. Ma mostra il tesserino (scaduto) di parlamentare e se ne va. Allora, ci hanno spiegato che mandarlo affanculo è brutto, volgare e antipolitico. Ma la galera a Marassi c’è ancora per questo teppista pericoloso, o no?

Eppoi, caro Mauro Mazza, direttore (destro) del TG2, ma se i cittadini di Genova che hanno rischiato la vita per colpa di questo pirata della strada, una volta riconosciuto, lo incastravano in un angolo… era forse colpa di Beppe Grillo?

Ma secondo voi, uno che va contromano in superstrada, può presiedere una Regione? Perché a un camionista, che con la patente ci mangia … Leggi tutto

Genova e condanna violenze G8. Per l’Unità meglio tardi che mai

Stamane ho avuto una decina tra email, sms e telefonate tutte uguali: "guarda Gennaro, l’Unità ha scritto del processo di Genova" del quale GennaroCarotenuto.it ha riferito ben 6 giorni fa, ritornandoci qui, sempre sulla scorta degli articoli di Massimo Calandri dall’esilio di Boccadasse. Esilio di Boccadasse nel senso che per Repubblica il G8 di Genova fu un evento locale genovese e quindi non è necessario che la copertura dei processi travalichi … Leggi tutto

Genova: il Questore del G8, Francesco Colucci: “eravamo condizionati”

Con Diego Marchesi, Fabio Bovi e Carlo Gawen su Genova con un nuovo articolo di Massimo Calandri dal suo confino di Boccadasse.

Il caso della condanna dello Stato per il pestaggio di una militante della Rete Lilliput a Genova censurata in maniera ANTICOSTITUZIONALE dai media, sta finalmente, almeno in Internet, girando, forse anche un po’ per merito di GennaroCarotenuto.it. Ma sta girando soprattutto per merito di giornalisti coraggiosi e con memoria come Massimo Calandri de La Repubblica che sicuramente non faranno carriera per questi articoli. Ebbene sì, perfino a Repubblica ci sono giornalisti onesti!

E’ triste che in democrazia e in apparente libertà di stampa si debba essere coraggiosi per scrivere non di camorra o mafia ma di repressione da parte di corpi dello stato. E’ assolutamente consigliabile leggere in calce a questo pezzo, l’articolo di Calandri sulla vergognosa testimonianza di un questore della Repubblica, Francesco Colucci, che non sa, non ricorda, ma tra le righe afferma una cosa capitale: … Leggi tutto

Segreto di Stato: a Genova ci fu un disegno repressivo, prima condanna per la Polizia al G8 del 2001

La censura da parte dei media è stata rigida ed assoluta: della sentenza di Genova non si doveva parlare. Infatti incredibilmente non ne ha scritto neanche il Manifesto e dovrebbe spiegare perché.

Alzi la mano chi ha saputo che la settimana scorsa a Genova c’è stata la prima condanna per i pestaggi della Polizia durante il G8 del 2001. Eppure la sentenza di Genova è un passaggio capitale per la ricostruzione della verità e la giustizia di quello che successe nel capoluogo ligure oramai 6 anni fa. E ci spiega anche molto del disegno politico sotteso alla repressione.

Lo Stato è stato condannato a risarcire Marina Spaccini, 50 anni, pediatra triestina, volontaria per quattro anni in Africa, per il pestaggio che subì da parte della Polizia in via Assarotti, nel pomeriggio del 20 luglio 2001. Marina, come decine di migliaia di militanti cattolici della Rete Lilliput, era seduta, con le mani alzate dipinte di bianco, gridando ?non violenza?, quando fu massacrata dalla Polizia. Questa si è difesa sostenendo (sic!) che … Leggi tutto