Thursday 09 February 2012, 14:06

Gli articoli con tag: " Mario Vargas Llosa "

Le Lewinsky dell’Imperialismo

Alle ultime provocazioni di Mario Vargas Llosa, la più grande delle Lewinsky che l’imperialismo tenga sotto di sé, e quando dico “sotto” chi ha orecchie per intendere intenda, ha già risposto Gennaro Carotenuto. Ma se Giornalismo Partecipativoe le penne migliori di questo paese, di fronte al gioco sporco degli infami non sanno far altro che difendersi, il marxismo, con la spavalderia che lo contraddistingue, partecipa solo a patto di poter andare all’attacco e di non scendere sullo stesso piano infantile della stampa padronale. Innanzitutto chiariamo una volta per tutte chi sia Mario Vargas Llosa: partito da una cellula comunista di Lima, passa presto dal marxismo al radicalismo della democrazia cattolica peruviana, per approdare, a rimbambimento concluso, all’estrema destra. … Leggi tutto

Perù-Venezuela. Stranezze della libertà d’espressione

15210_1 Un giorno sì e l’altro pure i nostri media si dicono preoccupati per la libertà di espressione in Venezuela. Per mesi hanno seguito con trepidazione la vicenda di una televisione, RCTV, che, nonostante abbia attivamente partecipato ad un colpo di Stato, quello dell’11 aprile 2002, ha trasmesso liberamente fino alla naturale scadenza della licenza.

Da settimane riportano compitando le parole dello scrittore ultraliberale peruviano Mario Vargas Llosa che va a Caracas a stracciarsi le vesti per dire (va da sé liberamente) che a Caracas non c’è libertà di espressione. Eppure chissà cosa farebbe Silvio Berlusconi se fosse nelle scarpe di Hugo Chávez e avesse a che fare con i media dell’opposizione venezuelana che dal 1998 in avanti disegnano il Presidente come un novello Hitler con tanto di baffetti senza che questo (o dimostrate il contrario) abbia mai mosso un dito.

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Golpisti di tutto il mondo unitevi a Caracas

968_80_1220887145_mercenari Questo fine settimana Caracas, dove secondo alcuni non vi sarebbe libertà di espressione, vede la riunione di alcuni dei più sinistri rappresentanti delle destre golpiste e del fondamentalismo neoliberale in America latina finanziato dagli Stati Uniti.

Ci saranno Mario Vargas Llosa, Carlos Alberto Montaner, il boliviano “Tuto” Quiroga e tanti altri amici.

Tutta bella gente con auto di lusso e conti in banca a molti zeri con un solo obiettivo: screditare, diffamare, sabotare, destabilizzare e liberarsi infine dei governi democratici latinoamericani, a partire da quello di Hugo Chávez.

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Barack Obama: senza pregiudizio, né positivo né negativo

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Vedo gli obamiti italiani fare la ola e vorrei condividere un po’ di più di quell’ottimismo un po’ ingenuo di chi continua a considerare il più “bla bla” dei presidenti statunitensi, John F. Kennedy, come un cambiamento.

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Terrorismo mediatico e quarto potere in America Latina

Foto Luigino Bracci

A Caracas, nell’ultima settimana di marzo, si sono svolti contemporaneamente due incontri di significato diametralmente opposto e che hanno avuto come tema centrale la libertà di stampa e l’influenza che i media hanno nella vita sociale e politica dell’America Latina. … Leggi tutto

Una derecha intelectualmente agotada

Atilio Borón

Rebelión

El aquelarre que tuvo lugar días pasados en Rosario, y del cual Rebelión diera cuenta a través de un artículo de Miguel Bonasso, congregó a las figuras estelares del pensamiento y la praxis de la derecha de las Américas. En realidad, fue una escala más de esta especie de circo itinerante de la época de las cavernas que circula por diversos países de América Latina pregonando el evangelio neoliberal del imperio y que tuvo su bautismo de fuego en Madrid, el 4 de Julio del 2007, en el denominado “IV Foro Atlántico: Un Encuentro por la Democracia y la Libertad en Europa y América.” Los mismos personajes, los mismos auspiciantes, la misma retórica, la misma chatura trajinan por toda la región. Conforman su elenco intelectual el inefable Mario Vargas Llosa y su hijo Álvaro, Jorge Castañeda, Carlos Montaner, Plinio Apuleyo Mendoza, Enrique Krauze, Marcos Aguinis, Jorge Edwards, Arturo Fontaine y una plétora de “bienpensantes menores”, como diría el siempre lúcido Alfonso Sastre. En cuanto a la política el listado comienza por José M. Aznar y llega hasta Vicente Fox, pasando por Jorge “Tuto” Quiroga, expresidente de Bolivia, Francisco Flores, ex de El Salvador, Osvaldo Hurtado, de Ecuador y Luis A. Lacalle del Uruguay, todos ellos merecedores de más que gratos recuerdos en sus respectivos países por su patriótica contribución al bienestar general de la población, sobre todo de los más humildes. De los Estados Unidos vino Roger Noriega, siniestro personaje ligado a la mafia cubano-americana y durante un tiempo el “hombre fuerte” encargado de los asuntos hemisféricos del imperio bajo la presidencia de George W. Bush. … Leggi tutto

America Latina: riecco la destra di Miguel Bonasso (Buenos Aires) da “il manifesto” del 25 Marzo

L’ultra-destra liberal-liberista di Stati uniti, Europa e America latina si ritroverà domani a Rosario per un mega-evento che sarà presieduto dallo scrittore Mario Vargas Llosa e prevede gli interventi di due dei politici a lui vicini: l’ex-premier spagnolo José Maria Aznar e il governatore di Buenos Aires Mauricio Macri. … Leggi tutto

Mario Vargas Llosa, il corpo di Ernesto Guevara e la religione civile

Mario Vargas Llosa, sulle pagine di El País, ripreso dalla Stampa di Torino e da qualche decina di altri quotidiani in giro per il mondo, recensisce il libro “Operazione Che, storia d’una menzogna di Stato”, di Maite Rico e Bertrand de la Grange, che sostiene la tesi che il corpo di Ernesto Guevara non sia mai stato trovato e che le spoglie sepolte nel 1997 a Santa Clara siano solo una messinscena voluta da Fidel Castro.

L’articolo è costruito per demolire l’immagine di Ernesto Guevara, il sanguinario, irridere gli ingenui che in questi anni hanno visitato il mausoleo di Santa Clara, ed attaccare il burattinaio Fidel. Ma neanche Vargas Llosa dà più di tanto valore alle tesi sostenute nel libro. Anzi, nel momento di massimo entusiasmo, si spinge solo a dire: “E’ possibile che l’ipotesi [degli autori] sia vera”. Lui stesso ricorda come sia in congressi di specialisti, sia da parte dei medici legali argentini -che Vargas Llosa stesso definisce “di tutto rispetto”- non furono mai sollevati dubbi sulla perizia autoptica sui resti del Che, oggi conservati nel mausoleo di Santa Clara. Ma se il merito è probabilmente irrilevante, l’articolo si presta ad altre riflessioni.

Vargas Llosa mostra una radicale sottovalutazione rispetto ad alcuni passaggi fondamentali della costruzione dell’identità … Leggi tutto

Mario Vargas Llosa, el cuerpo de Ernesto Guevara y la religión civil

Mario Vargas Llosa, en las páginas de El País de Madrid, y en algunas decenas de diarios alrededor del mundo, recensiona el libro "Operación Che. Historia de una mentira de estado” escrito por Maite Rico e Bertrand de la Grange, periodistas famosos por demoler mitos izquierdistas como el subcomandante Marcos "Marcos, la genial impostura" (1998), o el Obispo guatemalteco Juan Gerardi, el asesinado del cual atribuyeron a la misma iglesia para disculpar el gobierno de derechas de Álvaro Arzú. El nuevo trabajo de la pareja sostiene la tesis que el cuerpo de Ernesto Guevara nunca haya sido encontrado y que los restos sepultados en Cuba en 1997 fueron sólo un montaje organizado por Fidel Castro.

El articulo está construido para demoler la imagen de Ernesto Guevara, el sanguinario, burlarse de los ingenuos que en estos años han visitado el mausoleo de Santa Clara, y atacar a Fidel. Sin embargo … Leggi tutto

Vicente Fox e Mario Vargas Llosa

L’ex presidente messicano Vicente Fox, scelto all’epoca perché già gerente della Coca-Cola in quel paese, ha dato un’importante conferenza a Los Angeles sul tema del "consolidamento delle nostre democrazie".

Durante il suo discorso, dedicato a difendere il suo operato ed a criticare i governi di sinistra dell’America Latina, ha pronunciato la storica frase: "come ha detto il Premio Nobel colombiano per la letteratura, Mario Vargas Llosa, l’America Latina deve evitare la dittatura perfetta".

Si spera che qualcuno poi abbia spiegato a Fox che … Leggi tutto

Don Mario y yo

Esta entrevista a Don Mario me parece fantástica y se la aconsejo por varios motivos. Lo primero es que después de la muerte de Luz, su mujer de toda la vida, como 70 años juntos, a pesar del golpe que representó la muerte de ella, Don Mario vuelve a hablar, y hablar para él es como elegir de seguir viviendo. Además que para mi Don Mario es Don Mario. Yo, después de la muerte de Luz, no me atreví a contactarlo, a llamarlo ni a escribirle. ¿Quién soy yo para violar su duelo?

Y sin embargo quiero quererle decir por este medio que yo como millones lo sentimos y lo animamos, para lo que se puede. Tuve el honor de ser huésped de Don Mario en su casa, ahí en Zelmar Michelini, casi 18 de julio, dos, no, tres veces. Y nunca vi a Luz, a la señora Luz Alegre de Benedetti, ese nombre que … Leggi tutto

Democrazia alla peruviana

La signora Eliane Karp è latitante. Eliane Karp è famosa perché negli ultimi cinque anni, in quanto moglie di Alejandro Toledo, è stata la “primera dama” in Perù, “first ledi” come diciamo in italiano. Da tempo i peruviani l’hanno definita ambiziosa, arrogante e corrotta, ma lei definì se stessa come “un fenomeno per il quale la società peruviana non è preparata”. L’arroganza non è un crimine ma la corruzione sì. Ed infatti la signora Karp oggi è ricercata dall’Interpol per vari reati connessi con la falsificazione di documenti, e con la sparizione di fondi pubblici nel fantomatico “despacho [ufficio] de la Primera Dama” che dirigeva. Alcuni saggi sul carattere della signora Karp e sul colonialismo culturale del quale hanno patito i peruviani rispetto al personaggio, si trovano in questo articolo di Luís Arce Borja.

La signora Karp, di origine franco- belga- statunitense- israeliana, a seconda dell’interlocutore, doveva aver sentito puzza di bruciato, tanto che … Leggi tutto

Due domande ad Ollanta Humala

Diletta Varlese, un’eccellente giornalista italiana che copre le rotte andine per la RAI ed altri media, ha posto due domande ad Ollanta Humala, candidato nazionalista contro il fondomonetarista Alán García al ballottaggio in Perú del prossimo 4 giugno. L’intero articolo può … Leggi tutto

Elezioni in Perù: chi è Ollanta Humala?

Ollanta Humala si avvia a vincere il primo turno nelle elezioni peruviane. Con l’85% dei voti scrutinati ha il 30% dei suffragi contro il 24,9% della candidata fondomonetarista Lourdes Flores e il 23.5% del candidato “craxiano” Alan García. Come si vede è un risultato parzialissimo e l’unica sicurezza è che a maggio si andrà ad un ballottaggio.

Qual’è il problema allora? Il problema è che Ollanta è uno, nessuno e centomila. Nessuno sa realmente cosa sarà una eventuale presidenza Humala in Perù. Potrebbe essere un nuovo Chávez, è vero. Ma può essere un nuovo Lucio … Leggi tutto

Mario Vargas Llosa: “Evo Morales è il nuovo razzismo”

L’ex scrittore peruviano Mario Vargas Llosa, ha individuato un nuovo bersaglio da colpire: i governi latinoamericani che non hanno alla testa un bianco sarebbero razzisti. Di conseguenza, lo scrive Vargas Llosa sulle pagine del quotidiano conservatore argentino la Nación, è razzista il governo presieduto dall’indio Evo Morales in Bolivia insediatosi questo fine settimana, com’è razzista il governo venezuelano presieduto dal meticcio indio e nero Hugo Chávez e sarà razzista l’eventuale governo presieduto dall’indio peruviano … Leggi tutto