Thursday 09 February 2012, 09:23

Gli articoli con tag: " Manuel Rosales "

El Parlamento Europeo condena a Venezuela. En la sala sólo había 27 parlamentarios, pero la prensa no lo dice

Por Gennaro Carotenuto – Traducido para Rebelión por Gorka Larrabeiti

Al abrir el pasado 8 de mayo El País, periódico del que nuestros cotidianos suelen copiar la información latinoamericana, se encuentra un artículo largo y ufano. El Parlamento Europeo, como si fuera un tribunal, ha condenado a Venezuela en términos sin precedentes. Mediante un entrecomillado se informa de que ha expresado su “enorme preocupación por el deterioro de la calidad de la democracia en Venezuela”, la cual corre “un grave peligro de colapso” debido a la “concentración de poder y autoritarismo creciente del presidente Hugo Chávez”. Además, el Parlamento Europeo -cosa inaudita bien mirada- muestra solidaridad con los jefes de la oposición que sufren persecuciones políticas. Continúa el artículo copiando y tratando con aprobación gran parte de la resolución del Parlamento Europeo. ¿Qué es lo que no marcha en esta resolución? ¿Qué esconde la multinacional Prisa, que edita el diario español?

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La vittoria del tiranno Chavez

Chi segue Nuda Verità da qualche tempo sa che seguo con grande attenzionequello che succede in Venezuela con il Presidente Chavez. 

Quante discussioni ha generato il mio interesse e quante volte mi sono trovato a prendere posizione per difendere l’operato di un uomo che è riuscito quantomeno a dare una svolta positiva alla tradizione coloniale di quel Paese. Non nascondo che la personalità di Chavez può far storcere il nasino ai più salottieri o agli scettici per natura, agli osservatori “neutrali” che seppur interessati si formano un opinione superficiale. Ho discusso con venezuelani pro e contro la politica della Repubblica Bolivarista del Venezuela e continuo imperterrito ad osservare ed a riportare i  fatti.
Nei giorni scorsi, oltre 17 milioni di persone sono state chiamate a eleggere 22 governatori, 328 sindaci e centinaia di consiglieri regionali e municipali e Chavez ha vinto ancora una volta. Il Partito Socialista Unico Venezuelano (Psuv) ha vinto assicurandosi 17 governatori su 22, ma l’opposizione avanza guadagnando uno stato oltre ai due che già controllava (il risultato dei due stati rimanenti è ancora incerto).
In particolare, la coalizione di opposizione ha confermato la guida dello Stato nord-occidentale di Zulia, il più ricco e popoloso del Paese, e dello Stato di Miranda, nel centro del Paese, il secondo con più abitanti, ma soprattutto ha strappato al Psuv la zona metropolitana di Caracas e lo stesso comune della capitale.
“Il popolo, che ha votato per i candidati della rivoluzione o per altri, ha dimostrato che noi godiamo qui di un sistema democratico e che noi rispettiamo le sue decisioni” ha dichiarato Chavez. ”Vorrei ricordare a tutti coloro che insistono a chiamarmi tiranno - ha aggiunto - che un anno fa il ‘tiranno Chavez’ ha perso un referendum per meno di 10 mila voti. E sono stato il primo a riconoscere di aver perso e a essermi congratulato con i vincitori”.
A detta degli ossservatori internazionali la regolarità delle elezioni non è in discussione. Un unico episodio degno di nota riguarda le minacce dello stesso Chavez a Manuel Rosales, suo avversario principale nelle presidenziali del 2006, attualmente sotto inchiesta per riciclaggio. Il presidente aveva affermato che se la “mafia” di Rosales avesse vinto nello Stato di Zulia, lui avrebbe mandato l’esercito (e se mi posso permettere un commento: magari facessimo anche noi così in Italia con la nostra di mafia!)
Ognuno continui a pensarla come vuole, ma il laboratorio politico aperto in Venezuela, funziona e continua ad influenzare tanti Paesi del Centro e Sud America: in piena democrazia.

Sansonetti, la Nocioni copia!

Riprovo con scarse speranze a scrivere al direttore di Liberazione, Piero Sansonetti. L’allarme sulla qualità del giornalismo italiano, quello ?di sinistra? soprattutto, sale sempre di più.

Gentile direttore Piero Sansonetti, le scrivo per domandarle se risponde al vero quanto affermato nel blog di Annalisa Melandri riguardo l’articolo pubblicato dal suo giornale a tema Venezuela il 10 agosto, a firma Angela Nocioni.

In particolare vorrei sapere se … Leggi tutto

Felipe Calderón: in Messico redistribuzione alla maniera di Achille Lauro

Achille Lauro, l’armatore e sindaco monarchico di Napoli degli anni ’50, ha finalmente trovato suoi epigoni; nella destra latinoamericana.

La foto -francamente agghiacciante- si riferisce al presidente messicano, Felipe Calderón (per chi non lo conoscesse, NON è quello con … Leggi tutto

RCTV, puntualizzazioni e commenti

Con Domenica Trovato, Mirko Del Medico, Stefano Decarli, Luca Romeo, Elena Arcenni, Giuseppe Colucci, Leandro Rufini, Eva La Rosa, Granfranco Coccoli, Luciano Torresani, Filippo Bovo, Eugenio Lorenzano, Andrea Glorioso, Francesca Gisbussi, Fabio Bovi con interventi miei

Giuseppe Colucci: Scrivendo io su una piccola testata on line, ed essendo  un convinto sostenitore di Chávez, avevo scritto con estremo disincanto ed un pizzico di delusione (senza risparmiarmi, però, dure critiche al presidente sulla questione), un articolo sull’argomento, prendendo come fonte proprio repubblica.it. Avendo letto la Sua testimonianza su giannimina-latinoamerica.it, ho avuto l’occasione non di correggere, ma per lo meno di riportare entrambe le tesi (con un articolo suppletivo sulla prima pagina di oggi)a beneficio e ad esaltazione della pluralità d’informazione. grazie mille, dieci, cento, mille blog d’informazione indipendente come il Suo e quello del dott. Minà.

Gennaro Carotenuto: Caro Giuseppe, c’è un problema in quello che mi scrivi. I media alternativi non possono rincorrere l’informazione mainstream, magari per riprenderla pedissequamente come avevi fatto tu, di fatto copiando. I media alternativi possono e devono fare due cose: o produrre … Leggi tutto

La “chiusura” di RCTV in un Venezuela tra Fellini e il Reggaeton

CARACAS – L’industria del falso digitale è tollerata in Venezuela. Come in tutto il mondo. Ma in poche capitali del mondo trovi decine di bancarelle che vendano come il pane Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, L’Orfeo Negro di Marcel Camus, La voce della Luna di Federico Fellini e tutta la cinematografia latinoamericana, dalla Notte dei forni di Pino Solanas, a … Leggi tutto

Stupidi fascisti – campagna diffamatoria contro Gennaro Carotenuto

Ritorna d’attualità il caso di Alejandro Peña Esclusa, il neofascista e antisemita venezuelano, che propugna il ritorno di dittature militari in tutta l’America Latina, che alle elezioni prese appena 2.424 voti, ma che in Europa viene spacciato come leader dell’opposizione moderata contro Hugo Chávez.

L’organizzazione di Peña Esclusa, Fuerza Solidaria, collegata in Spagna con la Falange e in Italia con Forza Nuova, ha diffuso un farneticante comunicato stampa nel quale denigra e diffama il giornalista italiano Gennaro Carotenuto che per primo aveva sollevato il caso del neofascista venezuelano ricevuto in Italia, tra gli altri, dal segretario dell’UDC Lorenzo Cesa e dal Cardinale Renato Martino e, in Spagna, da … Leggi tutto

Estúpidos fascistas – campaña difamatoria contra Gennaro Carotenuto

Vuelve a la actualidad el caso de Alejandro Peña Esclusa, el neofascista y antisemita venezolano, que propugna el regreso de dictaduras militares en todo Latinoamérica, que en las elecciones sacó apenas 2.424 votos, pero que en Europa fue vendido como el jefe de la oposición moderada contra Hugo Chávez.

La organización de Peña Esclusa, Fuerza Solidaria, conectada en España con Falange y en Italia con los neofascistas de Forza Nuova, difundió un delirante comunicado de prensa en el cual denigra y difama al periodista italiano Gennaro Carotenuto, primero en haber expuesto el caso del … Leggi tutto

Alejandro Peña Esclusa, Condoleeza Rice e Manuel Rosales; sveliamo i retroscena

Alejandro Peña Esclusa, uno dei partecipanti* di secondo piano al fallito colpo di stato dell’11 aprile 2002 a Caracas, del viaggio del quale in America ed Europa chi scrive ha dato conto qui, continua a millantare di essere il cugino della vergine Maria e i bollettini dal sito della sua organizzazione, Fuerza Solidaria, sono così trionfali da sembrare i cinegiornali Luce del ’42 o del ’43 sui trionfi della guerra fascista.

Contemporaneamente a tanti presunti trionfi, Peña Esclusa, è però molto preoccupato dal … Leggi tutto

Alejandro Peña Esclusa, Josep Piqué, el Cardenal Martino: piezas de los “neocons” para el pos-Chávez

¿Quién maneja a Alejandro Peña Esclusa, el neofascista venezolano que está de gira desde hace meses por Europa y América? En su tierra no representa a nadie, es un antisemita y un golpista, pero en Roma lo recibe el Secretario del UDC [partido post-democratacristiano, N. d T.], Lorenzo Cesa y el Cardenal Renato Martino y en España se entrevista con el ex Presidente de la Generalitat de Catalunya, Jordi Pujol, y el Presidente del Partido Popular (PP) de Cataluña y ex Ministro de Asuntos Exteriores de España, Josep Piqué. Sigamos paso a paso, desde Washington hasta el Vaticano pasando por los escuadrones de la muerte salvadoreños y los milicos argentinos, la operación (análoga a la que condujo a Ahmed Chalabi, acusado de bancarrota, a ser el hombre de la Casa Blanca para el Irak post-Sadam) con vistas a una solución autoritaria para la Venezuela saneada por Chávez. … Leggi tutto

Le minacce di Forbice, la supponenza di dell’Orefice, e i 1000 post di questo sito!

Con Fabio Bovi, Mauro Pigozzi, Sofia Speciale, Eugenio Lorenzano, Leandro Rufini, Mariella Minnozzi, Giuseppe Ricci

Del caso Peña Esclusa, sollevato da GennaroCarotenuto.it, si è parlato in Parlamento e in più di un media, a partire dall’Unità. Quante persone avranno saputo? Gli articoli su Peña Esclusa (che sto traducendo in spagnolo per la Jornada e altri media) sono stati riprodotti da decine di siti, piccoli blog e grandi portali; incalcolabile. Ma solo la mia newsletter (alla quale invito a iscriversi) ha già 2.600 iscritti. La lista news di Peacelink e la newsletter amica di Gianni Minà, che mi pubblicano regolarmente, insieme superano i 10.000 lettori. Il Tempo di Roma vende circa 50.000 copia in edicola. Non tutti (il 20-30%?) hanno letto dell’Orefice. Stiamo dimostrando dunque che la battaglia informativa tra chi vuole millantare … Leggi tutto

Alejandro Peña Esclusa, Lorenzo Cesa, il Cardinal Martino, pedine neocons preparando il dopo Chávez

Chi c’è dietro Alejandro Peña Esclusa, il neofascista venezuelano in tournée da mesi tra Europa e America? In patria non rappresenta nessuno, è un antisemita e un golpista, ma a Roma lo ricevono il segretario dell’UDC, Lorenzo Cesa e il Cardinale Renato Martino. Seguiamo passo a passo, da Washington al Vaticano, passando per gli squadroni della morte salvadoregni e i milicos argentini, l’operazione (analoga a quella che portò il bancarottiere Ahmed Chalabi ad essere l’uomo della Casa Bianca per l’Iraq post-Saddam) per la soluzione autoritaria per il Venezuela bonificato da Chávez.

esclusivo per GennaroCarotenuto.it

Lorenzo Cesa, segretario politico dell’UDC: “non conoscevo il signor Peña Esclusa; nessuno mi aveva avvertito che fosse dichiaratamente antisemita e golpista e noi non appoggeremo un colpo di stato in Venezuela. Tuttavia ci è stato presentato da … Leggi tutto

Diritto di replica

Pubblico in questo post, come documento, la Raccomandata inviata questa mattina al direttore del quotidiano Il Tempo, Gaetano Pedullà sulle menzogne deliberatamente diffuse dal suo giornale attraverso il neofascista e golpista Alejandro Peña Esclusa millantato come capo dell’opposizione venezuelana … Leggi tutto

IMPORTANTE – I media italiani usano anche i nazisti per disinformarci

Come mai il segretario dell’UDC Lorenzo Cesa riceve il capo di un gruppuscolo fascista e antisemita venezuelano, coinvolto in passato perfino in un attentato contro papa Wojtyla? Ha lo 0,04% ma siccome è in Italia per parlar male di Hugo Chávez, viene portato in trionfo dai media che lo promuovono addirittura ?capo dell’opposizione moderata?. Ecco una storia che meriterebbe almeno un’interrogazione parlamentare o un’indagine dell’Ordine dei Giornalisti.

La trasmissione di Radio1 Rai, Zapping, condotta da Aldo Forbice, il direttore del quotidiano il Tempo, Gaetano Pedullà e il suo redattore, Fabrizio dell’Orefice, Radio Radicale con la firma Dimitri Buffa, hanno dato un enorme spazio al signor Alejandro Peña Esclusa. Lo hanno presentato come il ?capo dell’opposizione democratica?, oppure come il ?capo dell’opposizione moderata venezuelana?, e quello che afferma è stato pubblicato come oro colato senza alcuna verifica. Lo hanno presentato come il Mahatma Gandhi venezuelano e Il Tempo di Roma lo ha messo addirittura in Prima pagina. Ma Alejandro Peña Esclusa non è né il capo dell’opposizione venezuelana, né tanto meno un … Leggi tutto

Brasile, slittamento nominale

Mio fratello pescarese/bahiano, Alessandro Vigilante, mi fa notare che la destra brasiliana, il Partito del Fronte Liberale brasiliano, PFL, quello di Antonio Carlos Magalhães, quello che viene dall´ARENA, il partito dei dittatori militari, il partito di destra, quindi, l´MSI, o Alleanza Nazionale che dir si voglia, ha deciso di cambiare nome, anche per ampliarsi e unificare la destra in coalizione con altri partiti minori.

Indovinate che nome ha scelto?

Partito D … Leggi tutto