lunedì 22 marzo 2010, 09:15

Gli articoli con tag: " Lodo Alfano "

Lodo Alfano e PD. Meno male che Obama c’è

Uno dei corollari (positivi?) del Nobel a Obama è che chiodo scaccia chiodo e il Partito Democratico ha la gran fortuna che non si parli più della bocciatura del Lodo Alfano. Sì, il PD perché mentre Silvio ci sguazza a far la voce grossa sono loro quelli che si sfrocoleano dalla paura di nuove elezioni. Li vedi con due piedi in una scarpa “non chiediamo le dimissioni” poi, per non offendere i loro elettori che le vorrebbero vedere chieste eccome, sospirano arrampicandosi sugli specchi “per rispetto alla Corte”.

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Corte Costituzionale 9 – Berlusconi 6

L’incipit, mi venga perdonato, è una nota personale.
Non seguo il calcio.
Non mi interesso di sport.
Quando vedo una partita in televisione cambio canale in modo automatico ed immediato, molto prima che il cervello elabori l’immagine.

Dunque nel corso della mia vita spesso sono venute a mancare quelle gioie legate al gol improvviso, all’improbabile ma splendida rimonta, al trionfo in un torneo.
Sempre restando sul tema delle gioie per delega ho sperato poco che tali momenti felici si sarebbero potuti trovare nelle elezioni politiche.
Non perchè io faccia parte del grande schieramento di coloro che non hanno fiducia nella politica… ma solo perchè chi vota Sinistra Critica non manca necessariamente della lucidità sufficiente per sapere che esito avrà la sua preferenza elettorale.

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Lodo Alfano bocciato, Berlusconi non si arrende

L’On. Berlusconi sa da sempre che la legge, specie ai massimi livelli, diventa una questione di opinioni  con il benestare di tutti i colleghi. Per questo è deciso a far valere la propria con l’aiuto del suo denaro che risulta avere il suo peso anche solo per allungare i tempi. Già da questo si può notare quello che ho sempre sentito dire e cioè che chi è ricco davanti alla legge non è mai stato uguale al povero.

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L’anatra zoppa berlusconiana e il Partito della Costituzione

giorgio_napolitano La coalizione di maggioranza, imperniata su due alleati principali, il Popolo delle Libertà e la Lega Nord (quest’ultimo apertamente eversivo), ma dominata da un uomo solo, ha il diritto di continuare a governare. L’Italia è ancora una Repubblica parlamentare e, come ha dimostrato la pronuncia di incostituzionalità della Consulta sul Lodo Alfano, la Costituzione nata dall’antifascismo rappresenta la diga insuperabile contro ogni deriva autoritaria e ogni piano di rinascita democratica.

Silvio Berlusconi pertanto, nonostante appaia un abominio politico intollerabile in ogni altra democrazia, può fare orecchie da mercante, accusare i giudici e perfino il presidente comunista e tirare innanzi. Ma per quanto spregiudicata sia la sua strategia, per la quale perfino un Lodo Alfano palesemente incostituzionale è servito a guadagnare tempo umiliando una volta di più la democrazia di un paese di 60 milioni di abitanti ai suoi fini, su almeno due sentenze (Mills e Lodo Mondadori) è già scritto il giudizio definitivo di colpevolezza: corruttore, corrotto.

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“Porta a porta”: e adesso?

Ieri sera a “Porta a porta”, su quest’argomento, c’era il titolo: “E adesso?”

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La stampa europea e il Lodo Alfano

"Credo sinceramente, di essere e di essere stato di gran lunga il miglior Presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere negli ultimi 150 della sua storia". Vi ricordate questa frase da chi, quando e dove fu pronunciata? Beh dal nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in data 11 settembre 2009 in Sardegna in presenza del Presidente di Spagna Josè Luiz Zapatero e di giornalisti stranieri.

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Sentenza Lodo Alfano: Dario Franceschini attacca Silvio Berlusconi

Sentenza Lodo Alfano: Dario Franceschini attacca Silvio Berlusconi:

“noi del PD non entriamo mai nel merito delle sentenze ma una cosa la devo dire: non è corretto che Berlusconi dica ‘queste cose a me mi caricano’ “.

Rielezione di Álvaro Uribe: come mai nessun giornale se ne preoccupa?

SantosUribePadilla Il Parlamento colombiano ha approvato martedì la legge che porterà ad un referendum col quale i colombiani decideranno se il Presidente Álvaro Uribe potrà ricandidarsi a Palazzo Nariño.

Chi scrive non è particolarmente turbato dall’idea che Uribe possa ricandidarsi (mi preoccupa di più che venga rieletto) se non che si potrebbe scrivere un intero tomo su irregolarità, brogli, violazioni del codice penale anche nella prima rielezione e sui voti comprati per permetterla che hanno portato in galera il corrotto ma non il corruttore.

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Metti una sera a cena il giudice Mazzella e l’imputato Berlusconi

ansa_16164653_32090 Stanno tergiversando e ovviamente finirà a tarallucci e vino e in questo dannato paese tutto sembra normale, ma ve l’immaginate se la sera prima di Roma-Lazio l’arbitro invitasse a cena a casa sua Francesco Totti?

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Il risultato delle elezioni indebolisce Berlusconi. Offensiva su intercettazioni e giustizia Allarme per il voto dei cattolici

Tra i credenti perso il 20% in un mese. Crisi di immagine. E il premier ora teme uno choc sul G8

Francesco Verderami

ROMA — È allarme rosso nel Pdl. Altro che 25 aprile, al­tro che pacificazione naziona­le, altro che dialogo e riforme condivise. Da domani maggio­ranza e opposizione contribui­ranno ognuna per la propria parte a rendere ancora più alto il muro che le tiene separate. Perché ormai è chiaro quale te­ma terrà banco in Parlamento fino all’estate, è sulla giustizia che si sfideranno i due schiera­menti. Berlusconi ha invitato il suo Guardasigilli a prepararsi per uscire allo scoperto, sapen­do che Bossi si comporterà da «alleato leale», dopo aver otte­nuto quanto chiedeva: la legge delega sul federalismo fiscale. E siccome al momento non ci sono le condizioni per un ta­volo bipartisan dove discutere sulle modifiche alla Carta costi­tuzionale, il Cavaliere vorreb­be sfruttare questi due mesi di lavoro parlamentare per porta­re a casa il nuovo testo sulle in­tercettazioni e la riforma del processo penale. Era questo il piano prima delle elezioni, ma il risultato delle urne lo conse­gna indebolito e sarà più com­plicato in questo modo dar bat­taglia.

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Moriremo tutti berlusconiani?

Il cerchio si chiude. L’Italia il Paese europeo che può vantare il parlamento con più inquisiti e condannati, oggi può con soddisfazione vantarsi di avere anche il Presidente del Consiglio in odore di condanna, che rimane sospesa e virtuale solo grazie allo scudo protettivo del Lodo Alfano. … Leggi tutto

L’apparente retromarcia di Sacconi

La Fiom, lo ricordo, denunciava la “novità contenuta nell’articolo 10 bis”, un paio di giorni fà,in base alla quale “i livelli alti dell’azienda non saranno più responsabili di gravi infortuni”. E L’Articolo 21 il 23 marzo scorso lanciava l’appello per impedire che il governo mettesse mano al testo unico sulla sicurezza sul lavoro ( rif. http://zincao.blogspot.com/2009/03/firmate-lappello-di-articolo-21lavoro.html) ben sapendo come sarebbe andata a finire.

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Innocenti confessioni che passano inosservate.

L’ennesima esternazione del Pres. del Consiglio è un sunto della sua “altezza morale” e delle sue aspirazioni.
Facendo memoria alle parole di suo padre (famoso direttore della Banca Rasini, meglio nota tra i meneghini come “banca della mafia”) che soleva ripetergli: “se nella vita vuoi votarti al male hai tre possibilità: fare il delinquente, il P.M. o il dentista”.
Risulta evidente quale strada decise di prendere il cainano, egli non è un P.M., tantomeno è diventato dentista….
Oggi non perdono occasione, Cicchitto bocchino e Capezzone in testa, per attaccare con veemenza qualsiasi voce contro il loro capo, invocano par condicio e correttezza, rispetto e censura, ma qualcuno di voi ha potuto vedere cos’ha fatto Silvio Berlusconi durante le lezioni regionali in Abruzzo e Sardegna? A spese nostre ha effettuato ripetute e costosisime visite in quelle regioni durante le campagne elettorali, ha sforato con picchi del 1000% la presenza negli spazi dei media regionali e nazionali rispetto ai candidati avversari, attaccandoli persino con chiare quanto false affermazioni che hanno creato turbative d’asta e di mercato riferendosi a Tiscali e lo ha potuto fare, ha potuto indisturbato calunniare, offendere e mentire a sardi e abruzzesi coperto dal lodo Alfano che gli ha permesso di non venire disturbato dalle procure durante i suoi show elettorali (fatto mai accaduto dal dopoguerra) dove un premier si presenta al posto del vero candidato come ha fatto Berlusconi con Chiodi e Cappellacci mettendo addirittura il suo nome “BERLUSCONI PRESIDENTE” sulle schede regionali. Se non è delinquere questo non saprei come definirlo, indagine legale? Chirurgia maxillofacciale???

La marcia su Udine

circoL’ingresso di Berlusconi nel circo Englaro è un atto così vomitevole da far fare quasi bella figura alla Chiesa. Ho detto quasi. Che almeno i preti ci credono o fingono di crederci, lo fanno perché è la loro religione. Sono osceni nella loro volontà di imporre la loro morale a chiunque, ma almeno si tratta di una morale, sia pur ferma all’anno Mille. Berlusconi no. Berlusconi non crede in nulla e nemmeno finge. E’ chiaro a chiunque che a Berlusconi di Eluana Englaro non interessa nulla. Viva, morta o vegetale, per lui è uguale. Berlusconi non vede mai più lontano del proprio esclusivo interesse. … Leggi tutto

Europee: Camilleri lancia partito dei senza partito

 

Mettiamo in campo i nostri anticorpi, tutti insieme potremo sconfiggere il cancro che sta dilaniando la parte sana, onesta e laboriosa del nostro paese!!!

Andrea Camilleri

(AGI) – Roma, 27 gen. – Una lista della societa’ civile affiancata all’Italia dei valori per le prossime elezioni europee. La propone lo scrittore Andrea Camilleri, attraverso la costruzione di una lista con due simboli, che realizzi una alleanza tra i "cittadini senza partito" e l’Italia dei valori di Antonio Di Pietro.

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