di Gennaro Carotenuto, venerdì 26 settembre 2008, 14:56
Archiviato in:
America latina, Pianeta Terra
La visita di Hugo Chávez in Cina si è conclusa con un importantissimo accordo economico e militare che, stranamente, viene riconosciuto come tale perfino da chi in genere è ipercritico verso il governo bolivariano.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di ilBuonPeppe, venerdì 19 settembre 2008, 23:01
Archiviato in:
Dialoghi
C’era una volta… le favole cominciano tutte così, per poi finire con … e vissero per sempre felici e contenti. Peccato che non ci sia nessuno felice e contento in questa storia, e se c’è se ne sta ben nascosto. Ma andiamo con ordine. … Leggi tutto
ilBuonPeppe su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, giovedì 14 agosto 2008, 08:41
Archiviato in:
Senza categoria
Il libero mercato funziona, dicono. Anche nella salute, sostengono. Ma che succede se in un capoluogo di provincia di 50.000 abitanti (Macerata) nella settimana di ferragosto TUTTI i dentisti privati, nessuno escluso, vanno in ferie?
Dopo ore di ricerche, chiamo il 118: “è vero, non lavora nessuno, abbiamo ricevuto molte telefonate di protesta in merito”. Gentilissimo, il tipo del 118 dopo 5 minuti mi ritelefona: “ho fatto una verifica: chiami questo numero della ASL”. … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Martino Mai, giovedì 31 luglio 2008, 17:10
Archiviato in:
Dialoghi
Più che un sistema di comunicazione, rivela spazi collettivi in una società che li ha ridotti. Un po’ circolo, un po’ palcoscenico, un po’ piazza, un po’ sezione di partito
di MARINO NIOLA
“Dovessi spiegarti che cos’è il mio blog ti direi che è un luogo, riscaldato d’inverno ed areato d’estate, con un indirizzo e una buca delle lettere, finestre per guardarci dentro se passi nei pressi ed una porta aperta per entrare se ti andrà. L’insieme dei blog che leggiamo e di quelli che ci leggono è un villaggio particolarmente salubre fatto di abitanti che si siano scelti fra loro e non paracadutati lì dal caso”. Parola di blogger.
È evidente che il blog è molto più di un sistema di comunicazione. È un angolo di mondo, avrebbe detto Herder. O una forma di vita, per dirla con Wittgenstein. In entrambi i casi uno spazio di condivisione simbolica caratterizzato dai suoi usi, costumi, sensibilità, abitudini, codici sedimentati – ma prima ancora creati – e da un linguaggio comune. I blog sono a tutti gli effetti le nuove forme di vita prodotte dalla rete, degli autentici angoli di mondo virtuale.
… Leggi tutto
Martino Mai su http://www.gennarocarotenuto.it
di Lorenzo Mortara, sabato 26 luglio 2008, 09:14
Archiviato in:
Dialoghi
Pubblico un po’ in ritardo le mie considerazioni sulla disfatta di Rifondazione alle ultime elezioni. Del resto gli ultimi post di Gennaro su Giordano, e soprattutto l’elezione di Vendola alla guida del Partito, le rendono ancora incredibilmente attuali.
Dai de profundis sulla Caporetto elettorale che girano in rete, ritengo mio personale dovere, dovere di marxista, far sentire anche questa voce impertinente per contrastare come posso l’eco del revisionismo che, vincente o perdente, ancora la sovrasta. Provare a far ascoltare la voce del marxismo a un Partito sordo ormai anche a quella dell’incoscienza, è un’impresa al limite della follia. Tale e quale alla rivoluzione, però. Non c’è, dunque, fallimento più grande, che restarne al di qua, senza averci nemmeno mai provato. … Leggi tutto
Lorenzo Mortara su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, lunedì 14 luglio 2008, 23:02
Archiviato in:
Pianeta Terra
Questo articolo potrebbe averlo scritto Vittorio Agnoletto o Alex Zanotelli.
JOSEPH E. STIGLITZ – Affari e Finanza
Il mondo non è stato benevolo nei confronti del neoliberalismo, quella miriade di idee basate sul concetto integralista che i mercati si autocorreggono, allocano efficientemente le risorse e servono bene l’interesse pubblico. È stato questo integralismo di mercato il presupposto stesso del thatcherismo, della reagonomics, e del cosiddetto “Washington Consensus” a favore della privatizzazione, della liberalizzazione e della risoluta concentrazione sull’inflazione da parte delle banche centrali indipendenti.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, venerdì 13 giugno 2008, 20:49
Archiviato in:
Pianeta Terra
Per trent’anni gli irlandesi hanno avuto il meglio dall’Unione Europea. Hanno saputo prendere a piene mani decine di miliardi di Euro in fondi di coesione che sono serviti per modernizzare e rendere ricco il paese più povero d’Europa, dal quale tutti fuggivano.
Adesso hanno deciso che a loro non conviene più e bloccano tutto nel più antidemocratico dei referendum.
Le conseguenze, come per tutti i No all’Europa, sono esiziali. Resta infatti intatta l’impalcatura burocratica che a parole i contrari (di destra e di sinistra) aborrono.
Ma per la destra antieuropea, come la nostra Lega Nord, quella irlandese è una vittoria vera, mentre per la sinistra antieuropea si tratta di una vittoria di Pirro.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, mercoledì 4 giugno 2008, 10:32
Archiviato in:
America latina, Pianeta Terra
Con un durissimo e documentato discorso al vertice della FAO a Roma, la presidente argentina Cristina Fernández de Kirchner ha riportato il discorso alla crudezza dei dati concreti: la causa prima della fame nel mondo è il neoliberismo.
Neoliberismo vuol dire che i deboli, i paesi del Sud del mondo, devono aprire i loro mercati mentre i forti, i paesi del Nord, possono mantenere chiusi i loro secondo i propri interessi. E le conseguenze, come ha rilevato punto per punto la presidente argentina sono sotto gli occhi di tutti. Fernández, come prima di lei il brasiliano Luíz Inacio da Silva, ha ricordato come esempio criminale quando il Fondo Monetario Internazionale raccomandava alla Repubblica di Haiti di sradicare completamente la propria produzione di riso. L’ideologia del libero mercato, imponeva di comprarlo all’estero.
Oggi Haiti, anche per essere stato obbligato ad ascoltare quei consigli interessati, è un paese distrutto e alla fame, dove i paesi integrazionisti latinoamericani, tra i quali l’Argentina, stanno insegnando a reintrodurre orti familiari per riparare ai guasti voluti dall’FMI.
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, venerdì 16 maggio 2008, 12:27
Archiviato in:
America latina, Pianeta Terra
Con una pomposa agenda, che presume che un trattato di libero mercato tra Unione Europea e America latina possa risolvere i problemi del cambiamento climatico e della povertà nel mondo, comincia in Perù il vertice tra Europa e America latina al quale partecipano quasi 60 paesi. In realtà è l’occasione per isolare i governi integrazionisti latinoamericani a partire da quello di Hugo Chávez.
Ha cominciato la tedesca Angela Merkel (nella foto con il presidente peruviano Alan García). Conoscendo poco o nulla della realtà latinoamericana, e prima ancora di arrivare, si è preoccupata di inviare la sua lezioncina a un continente intero contro i governi integrazionisti: “Hugo Chávez (e con lui i governi di sinistra) è pericoloso e non vi rappresenta. Dovete continuare a puntare sul neoliberismo e tenere aperti i vostri mercati al nostro comodo”.
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Raffaele Della Rosa, martedì 25 marzo 2008, 16:38
Archiviato in:
Dialoghi
L’ultra-destra liberal-liberista di Stati uniti, Europa e America latina si ritroverà domani a Rosario per un mega-evento che sarà presieduto dallo scrittore Mario Vargas Llosa e prevede gli interventi di due dei politici a lui vicini: l’ex-premier spagnolo José Maria Aznar e il governatore di Buenos Aires Mauricio Macri. … Leggi tutto
Raffaele Della Rosa su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, mercoledì 19 marzo 2008, 07:49
Archiviato in:
Pianeta Terra, Primo piano
C’è un paese che possiede l’arma atomica. C’è un paese che possiede armi di distruzione di massa da distruggere il pianeta. C’è un paese che possiede armi chimiche e batteriologiche. C’è un paese che reprime il dissenso. C’è un paese dove i diritti civili basici, la salute, l’educazione, sono garantiti solo se paghi. C’è un paese che viola i diritti umani, usa la pena di morte e la tortura. C’è un paese che ha un esercito enorme, ben addestrato e ancor meglio armato. C’è un paese che sistematicamente manipola l’informazione. C’è un paese che ha fatto investimenti enormi all’estero e può tenere per le palle l’economia di mezzo mondo. C’è un paese che invade altri paesi e altri potrebbe invaderne in futuro.
No, questo paese non sono gli Stati Uniti d’America, anche se rispettano tutte queste caratteristiche e ainda mais. Questo paese è la Cina. La Cina che in questi giorni continua a tenere con il pugno di ferro il Tibet, che, fuor di retorica, è un paese pacifico e pacifista fino a sembrare imbelle nella sua dignità. La lezione del Dalai Lama, così altra e stridente rispetto ai toni muscolari soliti merita profonde riflessioni.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Martino Mai, domenica 16 marzo 2008, 19:11
Archiviato in:
Dialoghi
Sabatino Annecchiarico intervista Francesca Coin, Sociologa e ricercatrice nell’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia e presso la Georgia State University di Atlanta (USA)
Il consumo di sostanze stupefacenti ha precisamente un triplice scopo: stimolare la produzione, manipolare l’essere umano per renderlo piu’ simile alla macchina e farlo diventare il piu’ possibile docile
Con l’entrata della digitalizzazione nella produzione di beni, negli ultimi decenni il mondo capitalista ha subito una trasformazione nella produzione con alti profitti senza precedenti nella storia. Allo stesso tempo, si è verificato un aumento del consumo di sostanze psicotrope e di alcol da parte dei lavoratori che producono questi beni, realizzando con il proprio malessere gli alti profitti del capitale.
… Leggi tutto
Martino Mai su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, sabato 1 marzo 2008, 16:22
Archiviato in:
Italia
La Repubblica tira fuori l’ennesimo articolo sulla proliferazione di corsi universitari in qualsiasi cosa.
Strappa un sorriso un po’ scandalizzato leggere di lauree in “scienze del benessere del felino” o titoli universitari da “annunciatori e presentatori” o la proliferazione senza freni di sedi sul territorio. Il cuore del problema però è che se la Costituzione garantisce il “diritto allo studio”, questo è stato svilito dalla prassi in un “diritto al titolo“, sempre più depauperato e sempre meno spendibile.
E se fai notare che l’università massificata dell’autonomia liberista non è in grado di governare il cambiamento e andrebbe rifondata, otterrai solo veti, da destra e da manca.
Ottenere la sede di un singolo corso (magari in un appartamento del Comune) che possa fregiare una valle alpina dell’essere sede universitaria, fa più gola della secchia rapita e crea consenso e clientele. E fa vincere le elezioni.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Yani Alvaro, sabato 23 febbraio 2008, 22:09
Archiviato in:
Dialoghi
Lo sfratto di massa attuato nella società dei proprietari ha portato a profonde implicazioni politiche. Secondo un sondaggio di settembre il 48% degli americani ritiene di vivere in una società divisa in persone che hanno e persone che non hanno. Praticamente il doppio del 1988. Solo il 45% di loro si vede come coloro che hanno.
Naomi Klein, Znet
Ricordate la “società dei proprietari”? Era uno dei punti importanti di George W. Bush e venne spesso citato durante i primi quattro anni di presidenza.
… Leggi tutto
Yani Alvaro su http://www.gennarocarotenuto.it
di Saretta Marotta, mercoledì 13 febbraio 2008, 17:27
Archiviato in:
Dialoghi
Disoccupato. Fallito. 32 anni e già al di sotto della soglia di povertà italiana, come tanti nel nostro paese. Una massa che non ha voce, che non ha avvocati, che non ha riflettori. Solo assistenti sociali, che si prodigano, che fanno il possibile, dove possibile significa fare i conti coi bilanci comunali, non troppo rosei, non troppo generosi in politiche sociali.
In questa nostra bella famigliola comunitaria che ci ha insegnato che vali e sei ascoltato solo se finisci davanti ad una telecamera (e a giudicare dai nostri palinsesti televisivi, come non giustificare un “se c’è andato lui, vuoi che non possa finirci anch’io”).
… Leggi tutto
Saretta Marotta su http://www.gennarocarotenuto.it