giovedì 02 settembre 2010, 18:54

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Andare camminare lavorare e tornare a casa

Andare camminare lavorare cantava così Piero Ciampi, era il 1975:

Piero Litaliano

Avevo allora 25 anni e potreste rispondere: e con questo? Con questo mi sembra che io dorma perchè  vengono riciclate certe foto tratte dai muri in Italia, dove è scritto “immigrati x favore, non lasciateci soli con gli italiani”. Giravano in Rete nel 2008, le avevano viste in strada tanti… e spuntano fuori oggi:  si sono svegliati gli Italiani? Mi sono addormentata io? “andare camminare lavorare, il meridione rugge, il nord non ha salite, niente paura, di qua c’è la discesa, andare camminare lavorare, rapide fughe rapide fughe rapide fughe”. E d’altronde non avevamo già le fotografie di certe imposte e porte con su scritto Proibito rigorosamente l’ingresso agli italiani? Ci fu pure la variante del divieto  Ai cani e agli ebrei, ma io non ero ancora nata e ho la giustificazione di dire non ho visto non ho sentito… per tornare alla canzone di quel tipo, che si chiamava Piero Ciampi e  che diceva “andare camminare lavorare i prepotenti tutti chiusi a chiave i cani con i cani nei canili le rose sui balconi i gatti nei cortili… andare camminare lavorare andare camminare lavorare dai, lavorare!” mi chiedo da chi era attaccato, minacciosamente s’immagina,  il nostro Albertone che spernacchiava e poggiava la mano destra sull’avambraccio sinistro dicendo … Lavoratoriii?
Chi non ha sognato di rifare lo stesso gesto, senza conseguenze ovviamente, al Ministro Brunetta e a tutti gli Onorevoli Trombetta dell’Emiciclo? Non è un film neorealista quello che abbiamo visto a Rosarno…ma quale Rosarno? E’ da anni che vediamo certe rappresentazioni tragiche, certi sbarchi, senza alzare un dito. Abbiamo visto, abbiamo sentito, di TUTTO. Ma a noi che ce frega e che ce ‘mporta, mica siamo migranti…”E
che cos’è questo fuoco? Pompieri, pompieri,voi che siete seri, puntuali, spegnete questi incendi nei conventi, nelle anime, nelle banche. Andare camminare lavorare, queste cassaforti che infernale invenzione, viva la ricchezza mobile, andare camminare lavorare, andare camminare lavorare. Lavorare, lavorare!” Toh…arrivano foto in internet mentre scrivo, è  mio figlio che sta a San Francisco, San Francesco in italiano, Homeless a Frisco, per  cambiare aria, fare il gioco del  migrante, e mi manda certe bestie marine appese in vetrina con le scritte cinesi, mi  spiega che costa poco mangiare cinese ed è buono perchè lo cucinano per loro, non per i turisti, come in Itaglia.

Eh, te possin,stavo tanto bene a Napule, diceva pure Totò …Noi dovevamo lasciare cantare con la chitarra in mano Toto Cutugno…sono l’ Italiano, che era fiero e vero, altro che Piero Litaliano, Quell’ Italia che non si spaventa, ed era il 1983. E gli spaghetti e la chitarra ce l’abbiamo ancora, ce l’hanno lasciata e cantiamo, cantiamo …canto anche io, seppure stonata e non fiera. Eccome ero contenta di andare camminare quando avevo vent’anni, con lo zaino  in spalla, quello  da  militare, comprato a via Sannio e andarmene via dall’Italia, a vedere il mondo e a lavorare come dicevo io, cantando la libertà:  ” andare a spada tratta, banda di timidi, di incoscenti, di indebitati, di disperati. Niente scoramenti, andiamo, andiamo a lavorare, andare camminare lavorare, il vino contro il petrolio, grande vittoria, grande vittoria grandissima vittoria…andare camminare lavorare il passato nel cassetto chiuso a chiave il futuro al totocalcio per sperare il presente per amare non è il caso di scappare  andare camminare lavorare dai, lavorare! nutriamo il lavoro, alé! gli agnelli a pascolare con le capre fra i nitriti dei cavalli, questi rumorosi… vigilati da truppe di pastori, andare camminare lavorare.” E come vigilano bene, ci mandano gli eserciti a proteggerci, costruiranno tante carceri  per metterci dentro solo i cattivi nostri e  li mandano via ’sti negroni zozzoni, che ci tolgono pure il lavoro e non solo puzzano ma si ubriacano sono violenti ,per natura…”niente paura, azzurri, azzurri, attaccare attaccare, attaccatevi a calci nel sedere, la domenica tutti sul pordoi a pedalare.Lavorare pedalare lavorare, con i cantanti nell’osteria, con i contanti, con tanti tanti tanti … tanti auguri agli sposi! andare camminare lavorare, la penisola in automobile, tutti in automobile al matrimonio Alé! la penisola al volante, questa bella penisola è diventata un volante. Andare camminare lavorare…”
E mio figlio(ogni scarafone è bello a mamma sua mica solo sul Pianeta Facebook persone vere) mi manda un gabbiano che vola a Frisco, libero di mangiare rifiuti…E quelle Torri, le sequoie…tutto così grande, come lo Stivale che ci contiene...ma esistono i giganti? “Devono essere molti gentili i Giganti se no ci avrebbero già schiacciati”.
Andare camminare lavorare…Nutriamo il lavoro… Abbiamo tutte le carte in regola.

Ho provato una volta ancora, a raccontare il Ritorno a Casa, da dove vivo, anche se ci sarà  e c’è sempre un clandestino come oggi Khadim, che dopo otto anni da tale  in Italia, aveva deciso di tornare a casa sua, in Senegal, acquistando con i soldi suoi un biglietto aereo. Ma è stato arrestato in aeroporto: secondo le leggi dello Stato, potrà tornare in Patria solo da espulso, fra sette mesi, e per di più  a spese della collettività. Voleva andare camminare lavorare e tornare a casa, Khadim, un cittadino senegalese di 41 anni.
Doriana Goracci

Foto  di Federico Maiorani

Semplifichiamo la Rognetta della Democrazia

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Il ministro leghista per la Semplificazione Roberto Calderoli  va  per le spicce come richiede il suo Ministero e dichiara:  “Altro che regolarizzazioni, nel Sud la disoccupazione è  al 18%, il lavoro deve andare agli italiani, non agli immigrati clandestini…ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro stagionale…Se si accettano continue regolarizzazioni, l’Italia diventerà tutta come Rosarno”.  E la carica l’hanno portata fino in fondo, a Rosarno, rendendoci  protagonisti allibiti, come le donne e gli uomini  sui tetti, sulle rovine della Produzione, chiusi in automobile non c’è differenza che quella ci accomuna come la televisione, terrorizzati di fronte alle immagini. Tifiamo in un modo o nell’altro per il ritorno alla normalità della nostra esistenza ed entriamo con tutti gli onori e gli orrori, nella fase della guerra umanitaria contro di noi, per noi, con noi…Ma che colpa ne abbiamo? Forse tutta, forse nessuna, amiamo le Terre Libere, da chi le deturpa.

Ma qualcosa ho fiutato che puzza, di marcio e di vecchio, altro che Nuovo Ordine Mondiale. Senza tante altre chiacchiere, con Rosarno si apre lo scenario della Guerra Incivile, perchè di civili guerre non ne conosco.Serve precisare come era messo ad ottobre 2008 il Consiglio Comunale  di Rosarno, descritto in   Antimafia 2000? Non serve.

La verità ce la raccontano  le Grandi Firme del Giornalismo Italiano: Sergio Romano, Barbara Spinelli, Lucio Caracciolo, Ugo Stille, Ferruccio De Bortoli, Carlo Rossella…per citarne alcuni. Tutte signore  e signori che viaggiano da anni, di tanto in tanto, a staffetta, verso il Bilderberg in luogo ormai non più tanto segreto, dal 1954. Uno degli ultimi Incontri,   avvenne  l’8  giugno 2006 a Kanata , vicino Ottawa, presso il Brookstreet Hotel, chiuso al pubblico per l’occasione. Un comunicato stampa ufficiale spiegò  che i temi dell’incontro erano  le relazioni euro-americane, l’energia, la Russia, l’Iran, il Medio Oriente, l’Asia e guarda un po’ il terrorismo e l’ immigrazione.  Tutte Rognette Nostre e altrui, costruite semplicemente dai Falsari della Pace e dalle Missioni della Delinquenza, così simili su tutto il pianeta. E mi spiace, ma per semplificare anche io, riporto allungando un po’ il testo: “Tra i partecipanti nel 1986: David Rockefeller, Henry Kissinger, la regina Beatrice d’Olanda, Richard Perle, i dirigenti della Federal Reserve Bank, di Credit Suisse e della Rothschild Europe (il vicepresidente Franco Bernabè), delle compagnie petroliere Shell, BP e Eni (Paolo Scaroni), della Coca Cola, della Philips, della Unilever, di Time Warner, di AoL, della Thyssen-Krupp, di Fiat (il vicepresidente John Elkann) i direttori e corrispondenti del Times di Londra, del Wall Street Journal, del Financial Times, dell’International Herald Tribune, di Le Figarò, del Globe and Mail, del Die Zeit, rappresentanti della NATO, dell’ONU, della Banca Mondiale e della UE, economisti e molti ministri dei governi occidentali.Le misure di sicurezza sono state imponenti, e tutta la zona era presidiata. Alex Jones, impegnato a girare un documentario sul Gruppo Bilderberg, è stato identificato e arrestato dalla polizia appena sbarcato all’aeroporto di Ottawa, rilasciato solo dopo interrogatorio. James Tucker sostiene che al meeting ci sia stata una forte frattura fra la compagine americana favorevole alla guerra in Iran e la fazione europea che invece era contraria alla soluzione militare. Tra le altre cose si sarebbe stabilito il prezzo del greggio sui 70 dollari al barile.Alla riunione del 2006 hanno partecipato, tra gli altri, gli italiani: Franco Bernabè  Amministratore delegato di Telecom Italia, John Elkann  Vice presidente Fiat S.p.A., Mario Monti  Presidente Università Commerciale Luigi Bocconi, Tommaso Padoa Schioppa  Ministro delle Finanze, Paolo Scaroni, CEO, Eni S.p.A.,Giulio Tremonti Vice presidente della Camera dei Deputati”.

Qualcuno ritrova le Rognette attuali?

In questo fuggi fuggi a Rosarno di africani, volontario o forzato, ciò che più mi rivolta e mi spinge a scriverne, è la Sinistra,  Rosa dei Venti dell’Indignazione. Il  Partito Democratico, forse l’erede più coerente della Democrazia Cristiana, scrive sul suo  Sito  con tono fermo e autorevole come si confà all’Opposizione governativa, l’8 gennaio: L’Italia onesta accenda i fari sulla Calabria, con un aiuto al mondo dell’ Auto e all’ illuminazione che soffre un po’ negli ultimi tempi, come la Fiat e i migliori che la crearono, frequentatori anch’essi come Gianni e Umberto Agnelli e John Elkann del Bilderberg suddetto. La Repubblica li porta tutti i disagi della gente, migranti compresi, con dettagliate cronache che girano  nel tubo catodico e video tube: “La solidarietà di un partito non è fatta solo di parole, comunicati. E’ fatta di vicinanza, ascolto, di sostegno nel modo più giusto per la politica: dare voce a chi in Parlamento non c’è” .Poche ore dopo  è diramato l’8 gennaio un altro dispaccio dal Partito Democratico”Rosarno: una tragedia che si poteva evitare Immigrati sfruttati e incattiviti creano disordini a Rosarno, cittadini impauriti rispondono con la giustizia fai-da-te: ecco i successi del governo”. Tra gli autorevoli rappresentanti del Testo,  Bersani dice “Basta scaricabarile, Maroni si ricordi che questi sono i risultati della Bossi-Fini”. Seguono altri, tra cui il primo Nero Onorevole Italiano, Jean-Léonard Touadi, deputato congolese del PD ( attendo ancora una sua risposta, lui che gentilmente si offerse a farlo  con suo bigliettino da visita consegnatomi per l’ignaro Onorevole Franceschini sull’operato della signora Onorevole Gelmini:  era il 17 ottobre Antirazzista, quando si “passeggiava “  contro il LAVORO NERO) che rivolge un appello agli immigrati: “Lancio un appello ai migranti sudanesi, ivoriani, senegalesi, congolesi presenti a Rosarno: i motivi della vostra sofferenza non devono portarvi a compiere gesti di violenza urbana. Così facendo otterrete il risultato opposto, impedendo di capire le ragioni del vostro disagio”.

Chiedono tutti, pensate, proprio tutti quelli dell’Opposizione, all’Onorevole Maroni, Atti concreti e l’ Applicazione della normativa europea, dell’Europa voluta a Lisbona, non se ne può fare a meno come di Emma Bonino, frequentatrice anche lei del Bilderberg club.  E mentre  fuggono tutti  a gambe levate, respinti, a calci in culo , a sassate o a fucilate, non andiamo tanto per il sottile: Semplifichiamo. Chiedono anche i negri Protezione , alla Madonna e alla Polizia, ‘che tanto camminano sempre insieme pure loro. Siccome la menopausa l’ho già passata da un pezzo e non è ancora subentrata la demenza senile, ricordo  una legge che prende nome dai due che insieme andarono e vanno, Turco- Napolitano e del 5 dicembre 2007 :  da Treviso,  il consigliere comunale Giorgio Bettio  commentò :” Usare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS : punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino”. Lega Nord d’accordo…Ci abbiamo riso in tutta Italia ed era il 14 giugno 1987 la nascita della Lega Autonomista.

Escludere questa lotta popolare che semplifica,è come escludere Alberto Sordi Nazionale , l’uomo o il caporale in cui si riconoscono prima o poi tutti e votano, altro che Totò vota Antonio, a fasi alternate, per stanchezza, con convinzione di salvare lo Stato e un po’ sè stessi.  Ci si presta alla Semplificazione dell’ Urna, che unisce nel tifo. E così ci si tura il naso per una vita, continuando a chiedere il pane e noi donne magari anche le rose, se sono nascoste in un pugno, ce lo accorgeremo domani. E di quella Sinistra che fiancheggiò la ribellione a partire dal 2001, con  Seattle e poi a Napoli fino a Genova, cosa è rimasto? Quando mai ci ha più cercate, quando mai si scusò per  tanta non casuale inettitudine, di quei volumetti fatti belli confezionati in un mese sulla nonviolenza, di quelle poesie vendoliane che pareggiavano tutto il mondo lesbo etero omosessuale? Intanto i fiumi esondano, i negri scappano e ricicceranno domani come i funghi:  da una vita sono ammazzati come tutti i clandestini che non ce l’hanno fatta e le puttane ma nessuno reclama i corpi e neanche i nostri voti, erano prove della nostra R-esistenza. Dobbiamo solo aver paura e averne meno, andando in piazza a comando, in giorni prestabiliti, magari colorandoci di viola o verde, magari quando esce il sole. Anzi le badanti e gli operai in nero e regolari vengano fuori il 1 marzo,stavolta ci si colora di giallo, è un invito della Rete che non  gli costerà niente, come a noi, propagandarlo.  Un  posto al sole rimarrà sempre, magari a quadri come dietro le sbarre o un muro. Tanto si vive lo stesso, torniamo tranquilli, ritroviamo il nemico comune: questa è la Democrazia, parola di Ascanio Celestini. Tanto per Semplificarla è già pronto un Avatar sugli schermi dal 15 gennaio.Forse mi manca un anarcobaleno, immaginare una rivoluzione sociale, una Campagna Contadina.

Doriana Goracci

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Si lavora qui Si vive qui Si resta qui Sans Papiers in lotta

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Forbici e tagli: le venerabili armi del Mestiere‏

C’è un bel mercato, virtuale ma reale, dove è possibile comprare  lame e coltelli per collezionismo, outdoor, medioevo, antica roma, lord of the rings. Sono le forbici che nella morra cinese, battono la carta: quante volte abbiamo sentito parlare di grande forbice tra la sicurezza reale e quella percepita? Ci sono anche  Forbici che rivendicano  per il loro pubblico programma: serietà, ascolto, attenzione e informazione da profondere alla “gente”, e tra uno  Zapping e un’altro, fior fiore di  giornalisti non smentiti, annunciano rispetto per il debito pubblico che il merito della diminuzione dello stesso, è tutto grazie alle liberalizzazioni e non sono smentite, certo, dallo Sforbiciatore gentile. … Leggi tutto

Bestie e animali

Il destino dei nomi gioca alle volte degli scherzi, così accade che a via della Pace, a Vibo Valentia, arriva un bel gruppo di Carabinieri e la Forestale con tanto di guardie cinofile, sembra una ventina, a fare visita ad un circo, il “Mavilla”, al suo tendone e a quello che contiene tra corpi addormentati o sopiti: tutti in piedi per l’ispezione. E trovano gli animali, quelli che fanno ridere e meravigliare, sei di origine indiana che si nascondevano tra baracche e roulotte. … Leggi tutto