di Doriana Goracci, domenica 15 marzo 2009, 22:27
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“L’appello che facciamo ai più giovani in questa stagione è di accettare non solo lavori coerenti con il percorso di studio fatto”.
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Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
di Enza Panebianco, sabato 21 febbraio 2009, 18:06
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E’ in discussione la legge sul testamento biologico (un breve accenno lo avevamo fatto qui). In sintesi: decide che l’alimentazione e l’idratazione sono sempre obbligatorie anche se in modalità chimica, vale a dire attraverso l’uso di prodotti farmaceutici. Fino ad ora alimentazione e idratazione artificiale sono considerati terapie a tutti gli effetti e in quanto tali possono essere rifiutati. L’accanimento terapeutico è infatti vietato dalla nostra costituzione.
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Enza Panebianco su http://www.gennarocarotenuto.it
Per la prima volta in quasi 200 anni di Storia la Bolivia ha una costituzione che include tutti i boliviani e non solamente la minoranza creola. La maggioranza di cittadini che l’ha approvata è stata vastissima, tra il 57 e il 64% dei voti, a scrutinio non ancora terminato. Dopo il Venezuela e l’Ecuador la Bolivia è il terzo paese del Sudamerica (e del mondo) a reggersi su di una Costituzione partecipativa. E il latifondo non esisterà più!
Nonostante la netta espressione della volontà popolare l’opposizione reclama di aver vinto nell’Oriente, la cosiddetta Media Luna ricca, i dipartimenti di Santa Cruz, Beni, Pando e Tarija e continua a profilare una lotta di lunga durata per spaccare il paese. Se si guarda ai numeri vi è una differenza importante tra il 75% di “Sì” a La Paz o a Cochabamba e il 70% di “No” di Santa Cruz e Beni, che sfumano però a poco più del 50% a Tarija e Pando ma la verità è che tale differenza non regge più a simulare un paese spaccato. Perché la Bolivia, il paese dell’apartheid, era spaccato ieri ma da oggi ha lo strumento, la nuova Costituzione, che era alla base del programma politico del MAS (Movimento Al Socialismo) di Evo Morales che permetterà al paese di non essere più spaccato domani.
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di Paolo Roversi, mercoledì 14 gennaio 2009, 19:09
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(ASCA-AFP) – La Paz, 14 gen – Il presidente boliviano Evo Morales ha annunciato che il suo Paese ha rotto le relazioni diplomatiche con Israele per protestare contro la sanguinosa offensiva dello Stato ebraico nella Striscia di Gaza.
”Annuncio – ha detto Morales – che la Bolivia ha rotto le relazioni diplomatiche con Israele a causa di questi gravi crimini contro la vita e l’umanita”’.
La decisione di Morales segue quella del presidente venezuelano Hugo Chavez, che lo scorso 6 gennaio ha ordinato l’espulsione dell’ambasciatore israeliano a Caracas, diventando un eroe dei palestinesi.
mlp/mcc/ss
http://www.asca.it/news M_O___BOLIVIA_ROMPE_RELAZIONI_DIPLOMATICHE_CON_ISRAELE-802154-ORA-.html
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 9 gennaio 2009, 13:17
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Las reacciones diplomáticas y políticas de los países de la región demuestran una vez más la incapacidad de la Unión Europea para dotarse de una sola voz y una sola política exterior. Mientras una presidencia checa de muy bajo perfil se adapta perfectamente a los intereses israelo-estadounidenses, el francés Nicolas Sarkozy, movido al menos por su personalismo, intenta jugar un papel constructivo.
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di Giuseppe Aragno, mercoledì 7 gennaio 2009, 15:49
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Dialoghi
Auguri, Lucilio. Lo so, la sacra memoria degli antenati, l’antica tradizione popolare e una tenace superstizione, che talvolta chiamiamo fede, affidano a riti sacrificali la lettura dei sogni e il destino della speranza. E, tuttavia, noi non possiamo credere che torneremo a segnare i nostri giorni col lapillo bianco solo perché nasce un anno. No. Noi non ci convinceremo che un numero nuovo sul calendario ci cambi la vita o cancelli le cose che non vanno. Occorre davvero ben altro, Lucilio, perché tu lo vedi: tutto ciò che ci circonda sta andando in rovina. E allora? Allora mi limito ad augurarti ciò che spero per me: che la barbarie montante arretri o si fermi alle porte di Roma. Conserva immutata la tua fiducia nella forza della ragione e continua a credere che la spunterà sulle ragioni della forza. Quando questo accadrà, i giorni sereni, vedrai, torneranno. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 2 gennaio 2009, 10:54
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America latina, Pianeta Terra
Il 25 gennaio il popolo boliviano sarà chiamato a rendere finalmente esecutiva la Nuova Costituzione che termina per sempre con l’apartheid andina. E’ il primo grande appuntamento politico per l’America latina e la Bolivia in un nuovo anno che a La Paz si concluderà con le elezioni generali a dicembre.
Nei mesi passati si è arrivati sull’orlo della guerra civile, alla strage di Pando perpetrata dall’opposizione ed al tentativo fallito di impedire fisicamente al governo di Evo Morales di governare. Ma la tranquillità con la quale questo ha giocato le proprie carte, sempre nel rispetto della legalità, e la straordinaria forza della maggioranza che lo sostiene, ha calmato le acque.
Così la straordinaria tensione che ha caratterizzato tutto il 2008 sembra svanita in Bolivia.
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di Guido Piccoli, mercoledì 31 dicembre 2008, 20:21
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America latina, Pianeta Terra
Guido Piccoli (nella foto), il massimo esperto italiano di cose colombiane, offre a Giornalismo partecipativo questo importantissimo contributo a commento della sua partecipazione all’iniziativa bolognese con Ingrid Betancourt. A questo link l’intervento di Guido, qui la risposta di Ingrid (gc).
Il 16 dicembre scorso Ingrid Betancourt è venuta a Bologna per ricevere la cittadinanza onoraria e per partecipare ad una grande iniziativa in suo onore organizzata dal Comitato Betancourt per promuovere la Fondazione Betancourt. Tra gli invitati, oltre ad alcuni cantanti, il giornalista Maurizio Chierici, il presidente di Amnesty International-Italia Paolo Pobbiati, anche il sottoscritto.
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di Annalisa Melandri, domenica 21 dicembre 2008, 21:46
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di Annalisa Melandri
“Ieri eravamo una colonia ma domani possiamo essere una grande comunitá di paesi strettamente uniti. La natura ci ha dato ricchezze incalcolabili e la storia ci ha dato radici, lingua, cultura e vincoli comuni, come in nessun’altra regione della Terra”
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di Annalisa Melandri, lunedì 8 dicembre 2008, 10:54
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L’ Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR) ha presentato il 3 dicembre il suo rapporto sugli scontri avvenuti a Pando in Bolivia lo scorso mese di settembre, dove almeno 30 persone furono uccise e dove si registrarono numerosi feriti e casi di persone scomparse a causa della violenza dei gruppi di separatisti legati all’ex prefetto Leopoldo Fernández, attualmente in carcere a La Paz con l’ accusa di omicidio, terrorismo e associazione a delinquere. … Leggi tutto
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di Gaspare Serra, martedì 2 dicembre 2008, 07:10
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Riflessioni sul senso della vita e sullo scopo ultimi delle religioni
Premessa:
Qual è la cosa più importante della nostra esistenza, la cosa per cui vale la pena vivere e verso cui indirizzare tutti i nostri sforzi? … Leggi tutto
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di Barbara Meo Evoli, mercoledì 26 novembre 2008, 22:55
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Si è votato il 23 novembre per governatori e sindaci in tutto il Venezuela
CARACAS – Giovedì sotto piogge torrenziali si è chiusa a Caracas e nel resto del paese un’interminabile e infervorata campagna elettorale, cominciata formalmente in settembre ma in realtà dall’inizio dell’anno. Oggi si vota qui in Venezuela per la carica di governatore dei 22 stati della repubblica e nel Distretto federale di Caracas e per la carica di sindaco in 328 municipi. Più che per elezioni amministrative la campagna ha via via assunto i toni di elezioni presidenziali, con il presidente Hugo Chávez in prima fila, e l’opposizione per converso impegnata a sbarrargli la strada ancora prima che a sostenere i propri candidati locali. Lo scontro, come al solito nel decennio del Venezuela chavista, è stato rovente e senza esclusione di colpi, in un susseguirsi incessante di accuse e contro-accuse.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 5 novembre 2008, 07:00
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Pianeta Terra
Barak Obama è presidente degli Stati Uniti. E’ ottimista chi si aspetta da lui una discontinuità politica reale che vada oltre il superamento pragmatico dei mille fallimenti di George Bush, ma sbaglia chi nega che si sia di fronte ad una discontinuità culturale reale e fortissima per almeno tre motivi.
L’elezione del figlio di un migrante alla presidenza degli Stati Uniti, un migrante dalla pelle nera, ci testimonia che i muri, i confini, i pregiudizi possono e debbono essere abbattuti, che la cultura della discriminazione, della gerarchia, delle élite e del razzismo possono essere spezzate, che i soffitti di cristallo sulla testa dei migranti, delle donne, degli sfruttati, non sono eterni e possono cadere in mille pezzi.
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Rafael Correa (nella foto) espelle dall’Ecuador la multinazionale petrolifera spagnola REPSOL e invita a gettare nella spazzatura della storia l’FMI.
Evo Morales intanto espelle dalla Bolivia la potentissima DEA, la polizia antidroga statunitense finora libera di operare in Bolivia.
Intanto Hugo Chávez lancia segnali di pace “al negro Barak Obama”: “qui siamo indigeni, negri, latinoamericani, dobbiamo e possiamo sederci e costruire relazioni più giuste”.
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di Gennaro Carotenuto, sabato 1 novembre 2008, 09:24
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Italia, Primo piano
Forza Italia! E’ cominciato uno splendido novembre e il cavaliere veglia su di noi come un buon padre di famiglia. E la lettura dei giornali, con 4-5 notizie da circo, ci assicura che ci divertiremo!
Intanto L’Espresso titola che l’Italia non è un paese per giovani. Qualcosa me lo diceva da tempo. Non voglio cominciare un pippone insopportabile; ma prima degli editorialisti dell’Espresso, che la precarietà funzionasse lo pensava solo Erode. All’epoca li ammazzava da piccoli, oggi li manderebbe nelle agenzie interinali.
Ma non solo l’Italia non è un paese per giovani. L’Italia non è un paese per malati. A un malato di Parkinson ad Arezzo hanno dato un farmaco che causa come effetto collaterale (dichiarato) la tendenza compulsiva al gioco d’azzardo. Sembra una barzelletta ma il tipo s’è giocato tutto.
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