di reynamiranda, martedì 7 aprile 2009, 21:09
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Dialoghi
Della serie ricchi e spilorci. Mentre due piccole società come Napoli e Catania hanno annunciato che devolveranno alle vittime del terremoto l’intero incasso delle prossime partite casalinghe, le cosiddette grandi del calcio italiano non brillano per generosità. Il Milan donerà solo parte del ricavato di un torneo di golf, mentre l’Inter metterà disposizione dei tifosi i suoi club in Abruzzo che potranno essere usati come base logistica per i volontari. Juventus e Roma, addirittura, si sono limitati a uno scarno messaggio di cordoglio sui rispettivi siti istituzionali. L’associazione calciatori ha proposto una sottoscrizione e la Lega Calcio non ha fatto di meglio che disporre un minuto di silenzio prima delle partite sabato pomeriggio.
Grandi squadre, piccolo cuore
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di foscalontana, mercoledì 4 marzo 2009, 21:47
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Dialoghi
di Antonio Mazzeo
La notizia dei 500 milioni di euro offerti dall’Abu Dhabi United Group for the Development and Investment (ADGDI) per rilevare il 40% del pacchetto azionario del Milan calcio ha fatto il giro del mondo, mettendo in fibrillazione azionisti, scommettitori e tifosi. Il presidente del Consiglio e proprietario della blasonata squadra italiana, Silvio Berlusconi, ha smentito qualsivoglia trattativa di cessione, ma ci sono troppe strane coincidenze per poter archiviare frettolosamente l’intera vicenda. Innanzitutto perché dietro l’operazione ci sarebbe lo sceicco Mansour Bin Zayed Al Nayhan, membro della famiglia che governa l’emirato di Abu Dhabi, nonché proprietario del Manchester City, team inglese del solo qualche mese fa aveva chiesto di acquistare Kaká dal Milan, in cambio di 108 milioni di euro.
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di Piero De Luca, domenica 26 ottobre 2008, 21:02
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Era dicembre, è vero, il 7 dicembre. Però anche allora era l’ottava giornata di andata. Si sa, una volta il campionato cominciava tardi e non si giocava di mercoledì. … Leggi tutto
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di Piero De Luca, venerdì 3 ottobre 2008, 10:00
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Dialoghi
Se a qualcuno fosse sfuggito, segnalo questo interessante pezzo sul dilagare del fascismo nel mondo del calcio, che si aggiunge al dilagare del fascismo negli stadi, al dilagare del fascismo nelle strade, al dilagare del fascismo nelle istituzioni…ma allora veramente tanti sono morti invano ??? … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 12 settembre 2008, 09:14
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Italia, Politica italiana, Società
A 12 giorni dall’incontro Roma-Napoli, e dallo sfasciare di un treno da parte di alcuni mentecatti pseudo tifosi del Napoli, il pugno di ferro e la tolleranza zero del ministro degli Interni Roberto Maroni hanno partorito il topolino e sparano nel mucchio trasformando le responsabilità penali personali in colpe collettive.
Ci hanno detto per giorni che c’erano i pregiudicati e i camorristi, ma non sono andati a prenderli. Nessun teppista è stato arrestato, né condannato per direttissima. C’erano perché c’era un piano criminale o c’erano perché anche un pregiudicato è libero di andare allo stadio? Non è dato saperlo.
La sostanza è che nessuno è stato fermato, nessuno è stato sottoposto a DASPO (il provvedimento di polizia che impedisce l’accesso agli stadi) né costretto a pagare i danni, l’unica cosa sensata in un paese normale. Insomma il treno non lo ha sfasciato nessuno e viene da domandarsi come faccia la Polizia a beccare degli assassini se non è capace di prendere dei semplici teppisti.
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 6 giugno 2008, 09:30
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Castellano
Con tres graves escándalos en un cuarto de siglo, el fútbol italiano no es seguramente el más limpio del mapa, aunque la cantidad de dinero circulante en una de las ligas más ricas del mundo hace que una cuota de corrupción sea probablemente endémica.
Gennaro Carotenuto desde Roma
El primer gran escándalo fue el llamado “Calcioscommesse” (scommesse quiere decir apuestas), en alusión a que los futbolistas arreglaban los partidos después de haber apostado dinero clandestinamente. Era un calcio aún a medida humana, las ganancias de los clubes venían todas de las canchas llenas o de presidentes adinerados, y en aquella época no había ni jugadores extranjeros y ni siquiera rioplatenses naturalizados.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 31 marzo 2008, 08:23
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Italia, Società
Non sono d’accordo con la sospensione dell’incontro Juventus-Parma di ieri. Anche se l’investimento di Matteo Bagnarelli, il ragazzo morto, ultrà del Parma, fosse davvero avvenuto nel contesto di scontri tra tifosi, mi sembra che si stia passando dallo "show must go on", lo spettacolo deve continuare ad ogni prezzo e ad ogni costo, ad un opposto e altrettanto sbagliato principio per il quale tutto, anche un incidente, per quanto triste, possa fermare lo spettacolo.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 25 febbraio 2008, 14:29
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Elezioni 2008, Politica italiana
“L’Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita…”.
In un paese dove perfino la Juventus può subire un torto arbitrale, tutto è possibile! Perfino dare un dispiacere al presidente del Milan…
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 31 ottobre 2007, 00:05
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Secondo post sul tema dopo quello di poche ore fa. Dunque come hano sanzionato definitivamente le immagini televisive (vedi foto), il rigore su Marcelo Zalayeta c’era, lui non aveva simulato ed il Napoli ha vinto sul campo e non per errore arbitrale contro la Juventus. Dopo averlo tenuto per giorni alla gogna sulla pubblica piazza televisiva, averlo accusato di slealtà e di qualunque nefandezza adesso il ragazzo orientale viene del tutto scagionato e la squalifica (squalifica per slealtà!) viene revocata. Era dunque, come abbiamo scritto, una squalifica che non si poggiava su nessuna evidenza di colpevolezza ma su di una rappresaglia dovuta alla … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, martedì 30 ottobre 2007, 16:46
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Io sono figlio di Napoli-Juventus. Sono nato di sabato sera e alla domenica zacchete, Napoli-Juventus 2-0. Sono rimasto sorpreso giorni fa da una bella intervista a Carlo Juliano (per trent’anni dirigente accompagnatore della mia squadra del cuore) che raccontava che fino a tutti gli anni ’50 la sfida dell’anno non era con la Juventus ma con la Roma. Ma per me, fin da quando avevo un giorno, Napoli-Juventus è stata la partita dell’anno. Sabato sera ero lipperlì rimasto perplesso dai due rigori inesistenti. Da sportivo mi dispiaceva beneficiare di … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, domenica 26 agosto 2007, 09:59
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Dopo sei anni il Napoli gioca una partita nel campionato di serie A, e il bambino che è in me sente che da oggi le cose finalmente tornano a posto. Una storia di passione che va da Sallustro a Juliano, da Savoldi a Krol, dal Diego de la gente a Calaiò.
L’adulto ha poco da guardare storto ai sogni di bambino e si sorprende a scoprirli sempre identici. Ma al bambino non … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, domenica 6 maggio 2007, 09:33
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Il Napoli -parlo di calcio- ieri ha pagato un po’ di dazio alla fortuna perdendo a Mantova 1-0 per un autogol. Ha avuto tre infortunati, due nei primi venti minuti, e ha giocato tutto il secondo tempo in dieci per la giusta espulsione del difensore Ruben Maldonado. Espulsione definita giusta anche dal direttore generale Pierpaolo Marino e in nessun momento ci sono stati episodi che hanno sollevato proteste da parte del Napoli. Pace.
Stamane però arriva sulla mia scrivania un’ANSA che mi fa sobbalzare. La senatrice Maria Burani Procaccini (nella foto), insegnante di Terracina eletta nelle liste di Forza Italia, membro della commissione parlamentare per l’Infanzia, ha rivolto un’interrogazione urgente al ministro Giovanna Melandri per chiedere “se risultano fondate le voci di possibili ritorsioni contro il Napoli, forse per … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 18 gennaio 2007, 15:15
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A metà dicembre perfino la televisione messicana si occupò della serie B italiana di calcio. Mostrarono e rimostrarono quello che descrissero come … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 15 settembre 2006, 08:21
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America latina
Paragonare Cuba (o l’America Latina) alla Svezia è fuorviante. Sarebbe come dire che siccome non possiamo sposare tutti/e Fanny Ardant o Marcello Mastroianni, meglio l’astinenza, o siccome non possiamo andare in Ferrari allora non andiamo neanche in 500.
E’ apprezzabile della Rivoluzione cubana che veramente non sia … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 9 settembre 2006, 16:00
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Io, Gennaro Carotenuto, da bambino napoletano, pensavo che tutto il male del pianeta si concentrasse nel… "imperialismo juventino"!
Mia madre cercava di riportarmi alla ragione, ma io non volevo sentire ragioni. Ero convinto che ogni singolo calcio di punizione, ogni rigore, ogni cartellino a favore della Juventus fosse frutto di un malevolo complotto. Oggi mitigo (lievemente) quel giudizio, ma da qualche parte di me continuo a pensare che la squadra di Gianni Agnelli, di Giampiero Boniperti e di Roberto Bettega (come pensare qualcuno di più antipatico al mondo?), non abbia mai vinto neanche un’amichevole in maniera pulita. Prima di Moggi, con Moggi e dopo Moggi.
Era il Napoli di Vinicio ‘o lione, ovviamente, l’unica squadra di pallone che mi sia stata e mi stia veramente a cuore. Una squadra (Carmignani, Bruscolotti, La Palma…), che sfiorò lo scudetto con un attacco con Sergio Clerici, el gringo, Giorgio Braglia e Peppe Massa (il mio eroe) all’ala. Passavo ore a rovinare i riposi pomeridiani di mamma calciando il Supertele contro la porta di casa e gridando MAAASSSSAAAAA! Poi arrivava papà e gli strappavo il giornale sudato e correvo a leggere del Napoli ma anche del resto.
Lo perdemmo a Torino quello scudetto, alla penultima partita o giù di lì, all’89esimo minuto con un gol di Altafini. Arrivammo secondi a due punti, un … Leggi tutto
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