giovedì 02 settembre 2010, 17:43

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20-26 marzo: Giochi mondiali militari in Valle d’Aosta

Aosta. Viale innevato.
Quello che segue è un comunicato stampa di Arci Valle d’Aosta sui primi Giochi mondiali militari di sport invernali che si terranno in Valle d’Aosta a partire da questo sabato (20 marzo).
Per quanto mi riguarda, trovo disgustoso il tentativo di "imbellettare" gli eserciti mettendone in mostra gli atleti, poiché non mi risulta che oggi le forze armate – italiane o estere – si distinguano per il proprio rifiuto della guerra se non come estrema risorsa difensiva (così vorrebbe l’articolo 11 della nostra Costituzione). Non mi risulta che le famose «missioni di pace» (che probabilmente hanno valso il nobel per la medesima al Presidente Obama) siano volte a stabilizzare altro se non gli interessi internazionali delle nazioni economicamente e militarmente più potenti e, in ogni caso, ho sotto gli occhi quasi ogni giorno le vittime innocenti di conflitti che sono quantomeno fallimentari rispetto agli obiettivi dichiarati.

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Semplifichiamo la Rognetta della Democrazia

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Il ministro leghista per la Semplificazione Roberto Calderoli  va  per le spicce come richiede il suo Ministero e dichiara:  “Altro che regolarizzazioni, nel Sud la disoccupazione è  al 18%, il lavoro deve andare agli italiani, non agli immigrati clandestini…ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro stagionale…Se si accettano continue regolarizzazioni, l’Italia diventerà tutta come Rosarno”.  E la carica l’hanno portata fino in fondo, a Rosarno, rendendoci  protagonisti allibiti, come le donne e gli uomini  sui tetti, sulle rovine della Produzione, chiusi in automobile non c’è differenza che quella ci accomuna come la televisione, terrorizzati di fronte alle immagini. Tifiamo in un modo o nell’altro per il ritorno alla normalità della nostra esistenza ed entriamo con tutti gli onori e gli orrori, nella fase della guerra umanitaria contro di noi, per noi, con noi…Ma che colpa ne abbiamo? Forse tutta, forse nessuna, amiamo le Terre Libere, da chi le deturpa.

Ma qualcosa ho fiutato che puzza, di marcio e di vecchio, altro che Nuovo Ordine Mondiale. Senza tante altre chiacchiere, con Rosarno si apre lo scenario della Guerra Incivile, perchè di civili guerre non ne conosco.Serve precisare come era messo ad ottobre 2008 il Consiglio Comunale  di Rosarno, descritto in   Antimafia 2000? Non serve.

La verità ce la raccontano  le Grandi Firme del Giornalismo Italiano: Sergio Romano, Barbara Spinelli, Lucio Caracciolo, Ugo Stille, Ferruccio De Bortoli, Carlo Rossella…per citarne alcuni. Tutte signore  e signori che viaggiano da anni, di tanto in tanto, a staffetta, verso il Bilderberg in luogo ormai non più tanto segreto, dal 1954. Uno degli ultimi Incontri,   avvenne  l’8  giugno 2006 a Kanata , vicino Ottawa, presso il Brookstreet Hotel, chiuso al pubblico per l’occasione. Un comunicato stampa ufficiale spiegò  che i temi dell’incontro erano  le relazioni euro-americane, l’energia, la Russia, l’Iran, il Medio Oriente, l’Asia e guarda un po’ il terrorismo e l’ immigrazione.  Tutte Rognette Nostre e altrui, costruite semplicemente dai Falsari della Pace e dalle Missioni della Delinquenza, così simili su tutto il pianeta. E mi spiace, ma per semplificare anche io, riporto allungando un po’ il testo: “Tra i partecipanti nel 1986: David Rockefeller, Henry Kissinger, la regina Beatrice d’Olanda, Richard Perle, i dirigenti della Federal Reserve Bank, di Credit Suisse e della Rothschild Europe (il vicepresidente Franco Bernabè), delle compagnie petroliere Shell, BP e Eni (Paolo Scaroni), della Coca Cola, della Philips, della Unilever, di Time Warner, di AoL, della Thyssen-Krupp, di Fiat (il vicepresidente John Elkann) i direttori e corrispondenti del Times di Londra, del Wall Street Journal, del Financial Times, dell’International Herald Tribune, di Le Figarò, del Globe and Mail, del Die Zeit, rappresentanti della NATO, dell’ONU, della Banca Mondiale e della UE, economisti e molti ministri dei governi occidentali.Le misure di sicurezza sono state imponenti, e tutta la zona era presidiata. Alex Jones, impegnato a girare un documentario sul Gruppo Bilderberg, è stato identificato e arrestato dalla polizia appena sbarcato all’aeroporto di Ottawa, rilasciato solo dopo interrogatorio. James Tucker sostiene che al meeting ci sia stata una forte frattura fra la compagine americana favorevole alla guerra in Iran e la fazione europea che invece era contraria alla soluzione militare. Tra le altre cose si sarebbe stabilito il prezzo del greggio sui 70 dollari al barile.Alla riunione del 2006 hanno partecipato, tra gli altri, gli italiani: Franco Bernabè  Amministratore delegato di Telecom Italia, John Elkann  Vice presidente Fiat S.p.A., Mario Monti  Presidente Università Commerciale Luigi Bocconi, Tommaso Padoa Schioppa  Ministro delle Finanze, Paolo Scaroni, CEO, Eni S.p.A.,Giulio Tremonti Vice presidente della Camera dei Deputati”.

Qualcuno ritrova le Rognette attuali?

In questo fuggi fuggi a Rosarno di africani, volontario o forzato, ciò che più mi rivolta e mi spinge a scriverne, è la Sinistra,  Rosa dei Venti dell’Indignazione. Il  Partito Democratico, forse l’erede più coerente della Democrazia Cristiana, scrive sul suo  Sito  con tono fermo e autorevole come si confà all’Opposizione governativa, l’8 gennaio: L’Italia onesta accenda i fari sulla Calabria, con un aiuto al mondo dell’ Auto e all’ illuminazione che soffre un po’ negli ultimi tempi, come la Fiat e i migliori che la crearono, frequentatori anch’essi come Gianni e Umberto Agnelli e John Elkann del Bilderberg suddetto. La Repubblica li porta tutti i disagi della gente, migranti compresi, con dettagliate cronache che girano  nel tubo catodico e video tube: “La solidarietà di un partito non è fatta solo di parole, comunicati. E’ fatta di vicinanza, ascolto, di sostegno nel modo più giusto per la politica: dare voce a chi in Parlamento non c’è” .Poche ore dopo  è diramato l’8 gennaio un altro dispaccio dal Partito Democratico”Rosarno: una tragedia che si poteva evitare Immigrati sfruttati e incattiviti creano disordini a Rosarno, cittadini impauriti rispondono con la giustizia fai-da-te: ecco i successi del governo”. Tra gli autorevoli rappresentanti del Testo,  Bersani dice “Basta scaricabarile, Maroni si ricordi che questi sono i risultati della Bossi-Fini”. Seguono altri, tra cui il primo Nero Onorevole Italiano, Jean-Léonard Touadi, deputato congolese del PD ( attendo ancora una sua risposta, lui che gentilmente si offerse a farlo  con suo bigliettino da visita consegnatomi per l’ignaro Onorevole Franceschini sull’operato della signora Onorevole Gelmini:  era il 17 ottobre Antirazzista, quando si “passeggiava “  contro il LAVORO NERO) che rivolge un appello agli immigrati: “Lancio un appello ai migranti sudanesi, ivoriani, senegalesi, congolesi presenti a Rosarno: i motivi della vostra sofferenza non devono portarvi a compiere gesti di violenza urbana. Così facendo otterrete il risultato opposto, impedendo di capire le ragioni del vostro disagio”.

Chiedono tutti, pensate, proprio tutti quelli dell’Opposizione, all’Onorevole Maroni, Atti concreti e l’ Applicazione della normativa europea, dell’Europa voluta a Lisbona, non se ne può fare a meno come di Emma Bonino, frequentatrice anche lei del Bilderberg club.  E mentre  fuggono tutti  a gambe levate, respinti, a calci in culo , a sassate o a fucilate, non andiamo tanto per il sottile: Semplifichiamo. Chiedono anche i negri Protezione , alla Madonna e alla Polizia, ‘che tanto camminano sempre insieme pure loro. Siccome la menopausa l’ho già passata da un pezzo e non è ancora subentrata la demenza senile, ricordo  una legge che prende nome dai due che insieme andarono e vanno, Turco- Napolitano e del 5 dicembre 2007 :  da Treviso,  il consigliere comunale Giorgio Bettio  commentò :” Usare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS : punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino”. Lega Nord d’accordo…Ci abbiamo riso in tutta Italia ed era il 14 giugno 1987 la nascita della Lega Autonomista.

Escludere questa lotta popolare che semplifica,è come escludere Alberto Sordi Nazionale , l’uomo o il caporale in cui si riconoscono prima o poi tutti e votano, altro che Totò vota Antonio, a fasi alternate, per stanchezza, con convinzione di salvare lo Stato e un po’ sè stessi.  Ci si presta alla Semplificazione dell’ Urna, che unisce nel tifo. E così ci si tura il naso per una vita, continuando a chiedere il pane e noi donne magari anche le rose, se sono nascoste in un pugno, ce lo accorgeremo domani. E di quella Sinistra che fiancheggiò la ribellione a partire dal 2001, con  Seattle e poi a Napoli fino a Genova, cosa è rimasto? Quando mai ci ha più cercate, quando mai si scusò per  tanta non casuale inettitudine, di quei volumetti fatti belli confezionati in un mese sulla nonviolenza, di quelle poesie vendoliane che pareggiavano tutto il mondo lesbo etero omosessuale? Intanto i fiumi esondano, i negri scappano e ricicceranno domani come i funghi:  da una vita sono ammazzati come tutti i clandestini che non ce l’hanno fatta e le puttane ma nessuno reclama i corpi e neanche i nostri voti, erano prove della nostra R-esistenza. Dobbiamo solo aver paura e averne meno, andando in piazza a comando, in giorni prestabiliti, magari colorandoci di viola o verde, magari quando esce il sole. Anzi le badanti e gli operai in nero e regolari vengano fuori il 1 marzo,stavolta ci si colora di giallo, è un invito della Rete che non  gli costerà niente, come a noi, propagandarlo.  Un  posto al sole rimarrà sempre, magari a quadri come dietro le sbarre o un muro. Tanto si vive lo stesso, torniamo tranquilli, ritroviamo il nemico comune: questa è la Democrazia, parola di Ascanio Celestini. Tanto per Semplificarla è già pronto un Avatar sugli schermi dal 15 gennaio.Forse mi manca un anarcobaleno, immaginare una rivoluzione sociale, una Campagna Contadina.

Doriana Goracci

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Come mi mancano gli Auguri Scomodi di Tonino Bello don

Da Molfetta per il 2010  arriva su Facebook  e anche a me,  un messaggio di Domenico de Ceglia con un preambolo di due righe: “pare che per il nuovo anno Obama, nobel per la pace 2009, voglia attaccare lo Yemen.. voglia riaprire Guantanamo.. pare che si stiano rafforzando dappertutto le norme antiterroriste con l’adozione di vigilantes mercenari.. pare che in Iran stiano sterminando l’opposizione e centinaia di studenti.. pare che oggi mi fa caldo eppure è il 31 dicembre.. anch’io stasera farò finta di niente. Buon 2010″ E  parte il ricordo di un don, un don speciale straordinario…Don Tonino Bello. Chi mi conosce, anche se da poco tempo, sa cosa ne penso dei din don e dan, della chiesa, del potere, di coloro che si indignano ostinatamente seduti in poltrona, anche delle eccezioni come Don Alex Zanotelli, ma questo augurio ve lo devo passare.Ripenso in questo giorno di fine anno all’anarchico Michele che non c’è più e mi raccontò di quest’uomo con cui andò a casa di certi persi…delle partenze con pullman della sua famiglia e a frotte i pugliesi, di lui Don Tonino Bello che incessantemente era fra gli ultimi e non per lasciarli tali:  ridava dignità, forza, speranza. Era uno che lottava alla pari: come  i lavoratori del mare… , se l’avesse visti quelli del Ferrhotel l’ex albergo di Trenitalia occupato da 40 somali tutti rifugiati …quelli sicuri di morire nel Grande Nud, remare remare…

E così da questo scambio di ricordi, di saperi e sapori, di profumi che non scordo, che mi hanno dato forza e allegria in questi ultimi anni, anche per sopportare le assenze e conoscere senza mai stancarmi di diventare una gran ricca con le storie altrui, vi mando ciò che arrivato a me, le parole scelte da Domenico, perchè Tonino, il vescovo, ne ha lasciate tante di parole e fatti e auguri scomodi come li definì lui.E la musica di Caparezza che anche lui è di Molfetta: Nessuna Razza!

Il 30 dicembre è stata fatta al Ferrhotel di Bari una festa di autofinanziamento per la luce. Già: è buio da tempo, non c’è acqua, tranne quella che sta scrosciando mentre scrivo.Fine anno bagnato…

Buon 2010! E sia din don dan rivoluzione emancipazione sociale lotta per la libertà, per una società senza servi nè padroni, con il piacere di esistere ed esserci, chè di dispiaceri non solo ne abbiamo ma ce ne daranno tanti…

Doriana Goracci

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“Dai a questi miei amici e fratelli  la forza di osare di più. La capacità di inventarsi. La gioia di prendere il largo. Il fremito di speranze nuove. Il bisogno di sicurezze li ha inchiodati a un mondo vecchio, che si dissolve,  così come hai inchiodato me su questo scoglio, stasera,  col fardello pesante di tanti ricordi.  Dai a essi, Signore, la volontà decisa  di rompere gli ormeggi.  Per liberarsi da soggezioni antiche e nuove.  La libertà è sempre una lacerazione!  Non è dignitoso che, a furia di inchinarsi, si spezzino la schiena per chiedere un lavoro ‘sicuro’.  Non è giusto attendersi dall’alto le ‘certezze’  del ventisette del mese.  Stimola in tutti, nei giovani in particolare,  una creatività più fresca, una fantasia più liberante,  e la gioia turbinosa dell’iniziativa  che li ponga al riparo da ogni prostituzione… Il Bambino che dorme sulla paglia ti tolga il sonno e faccia sentire il , guanciale del vostro letto duro come un macigno, finchè non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio. Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finchè la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini, o il bidone della spazzatura, o l”inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa. Giuseppe, che nell” affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie…” Don Tonino Bello

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Tensione al confine tra Colombia e Venezuela

In seguito alla pubblicazione in Colombia di un’intervista a un generale dell’esercito nella quale si informava del trasferimento di 7 nuove brigate al confine col Venezuela, la tensione tra i due paesi caraibici è schizzata alle stelle. … Leggi tutto

Nucleare: minaccia iraniana o pericolo pakistano?

Nel momento in cui l’Iran è nell’occhio del ciclone per la sua presunta, ma piuttosto probabile, volontà di diventare l’ennesima potenza nucleare del pianeta, un’altra minaccia ben più concreta si profila all’orizzonte geo-strategico contemporaneo.

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Ehsan Fattahian Impiccato

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Aprite il portafoglio all’Afghanistan all’Abruzzo alla Guerra

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Una cartolina che ancora conservo, edita in poche copie, mostra una signora che sbatte in faccia sulle gradinate della Borsa di Milano, la sua sporta, ad un signore degli Affari e sotto in grande: o la Borsa o la Vita. Ognuno può leggerla questa frasetta come crede, io ci rido ancora oggi, avendo passeggiato 30 anni per quei Mercati e non solo finanziari, vedetela come un film del 1933, o come il motto del rapinatore, o come ne scrissi l’11 ottobre 2008.

Ma andiamo ad aprire il Portafoglio e a vedere cosa ci troviamo, intanto con un video sulle spese militari, che non è recente ma in compenso tratta di una spesa aumentata, non solo per comprare il pane. Ricevo un po’ di conti da Ugo Beiso, che mi risulta essere solo un tecnico dell’ Ansaldo oltre che un attivista dei Diritti Umani, contro la guerra.

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Repressione e incapacità: ecco cosa resta del G8

Chiunque abbia vissuto con passione, nel bene e nel male, le giornate del G8 di Genova di otto anni fa, non potrà fare a meno di guardare con un velo di malinconia agli eventi di questo nuovo summit targato Berlusconi.

L’inutilità di questo vertice è ancora più lampante di quanto già lo fosse otto anni fa, quando i movimenti no-global denunciavano le pericolose contraddizioni del capitalismo, esplose con la crisi economica che tutti ben conosciamo. I “grandi” rispondono con dichiarazioni poco convincenti, dimostrandosi, nonostante i clamorosi fallimenti registrati in questi anni, ancora totalmente incapaci di guardare ad “un altro mondo possibile”, come dimostrano le debolissime prese di posizioni sull’economia mondiale, sull’ambiente, sulle problematiche legate alla povertà, all’acqua, alla guerra.

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La Tv era un tappeto volante?

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Dico per caso che, oggi lunedì 22 giugno  2009, post ballottaggio-referendum, mi sono trovata da amici a cenare e c’era un piccolo televisore acceso.
Che tuffo al cuore! C’ era il Pippo nazionale, più giovane di almeno 20 anni,  in prima serata su Rai Uno:  replica di Gran Varietà.
A questo punto chiedo di andare sul 2: buio totale. Rimane il 3: il calcio.

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Iran e Usa. Where is democracy?

"Where is my vote?". In questi giorni centinaia di migliaia di cittadini iraniani sono scesi in piazza, in Iran come nel resto del mondo, per chiedere "dove sono finiti" i loro voti che, secondo il Governo di Teheran, non sono riusciti ad impedire una vittoria a valanga del Presidente in carica Ahmadinejad alle presidenziali di venerdì scorso.
A voler essere cinici, senza lasciarsi influenzare dall’onda emotiva che sta scuotendo il paese mediorientale, si potrebbe ricercare la risposta in un’intervista rilasciata pochissimi giorni fa da Ken Ballen e Patrick Doherty, sondaggisti di un’organizzazione americana finanziata dal Rockfeller Brothers Found che aveva previsto una larga vittoria di Ahmadinejad, dato, sempre secondo questo sondaggio, molto avanti in tutte le provincie del Paese.

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L’eterna lotta tra Bene e Male

Cometa

A leggere una buona parte dell’informazione italiana, la situazione in Iran sembra chiara, lampante, da favola per bambini: da una parte i buoni, democratici, laici, moderati, combattenti per il cambiamento, la libertà, la modernità, dall’altra i cattivi, gli ayatollah, sostenitori della sharia, liberticidi, antisemiti… al punto che qualche giorno fa, a proposito delle elezioni in Iran, ho sentito parlare di "colpo di stato".

Riporto uno stralcio di un articolo molto citato in questi giorni, scritto da Lucia Annunziata per la Stampa del 16 giungo scorso.

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